KEN IL GUERRIERO Vol.3 – Planet Manga – Recensione


volume 3Terza uscita per la nuova edizione di Ken il guerriero targata Planet Manga e terzo appuntamento con la nostra serie di recensioni dedicate.
Questa settimana abbiamo a che fare con una serie di episodi di grande impatto: Una comunità indifesa da aiutare, un nemico vile ed astuto, temibili arti assassine ritenute scomparse e, soprattutto, l’entrata in scena di almeno due dei personaggi più amati dell’intera saga.

Quindi, non lasciatevi distrarre (o meglio, schifare) dall’accostamento cromatico modello “insalatona” della copertina (in realtà attentamente studiato dagli espertoni della divisione marketing di Panini per cercare di attrarre anche il pubblico dei vegani) e tuffatevi nella lettura di questo epico terzo volume, sapientemente raccontato da Buronson e magistralmente illustrato da Hara!

VI INSEGUIRO’ FINO ALL’INFERNO

La scorsa settimana  Kenshiro aveva ricevuto una richiesta di soccorso dal piccolo Taki, un bambino di appena sette anni, rivelatosi poi essere un amico di Bart, in cerca di uomini forti che potessero aiutare negli scavi per un pozzo. Sempre pronto ad aiutare i più deboli, Kenshiro non ha esitato neanche per un istante ed è partito alla volta del villaggio bisognoso. Nessuno si è però accorto che un losco figuro tramava nell’ombra…

Ecco i protagonisti di questa settimana:

toyoTOYO (トヨ)

Anziana e coraggiosa signora che si occupa di un gruppetto di orfani (tra i quali, un tempo, c’era anche Bart) in un villaggio abbandonato. Vive nella speranza di poter in qualche modo proseguire gli scavi di un pozzo in cui, purtroppo, uno spesso strato di roccia impedisce di andare avanti con i lavori. Pronta a tutto pur di difendere quei bambini che ormai considera come figli, non ha paura di imbracciare un fucile e sfidare Jackal e la sua banda al completo.

sharkSHARK (シャーク)

Guardiano del pozzo di un villaggio situato 3 km a est da quello di Toyo, sorprende Taki a rubare dell’acqua durante la notte e lo uccide senza il minimo rimorso di coscienza. Kenshiro, giunto sul posto quando è ormai troppo tardi, lo conficca nel terreno con un solo colpo. Il nome del personaggio viene rivelato solo nel videogame Hokuto No Ken Online del 2008.

WARRIORS (ウォリアーズ)

Tipica banda di predoni del dopobomba, quella dei Warriors (nome rivelato solo nella serie TV) sembra molto ben organizzata ed ha il suo nascondiglio nei pressi di Villany Prison, un carcere di massima sicurezza dal quale anche il loro capo Jackal è evaso.  Il gruppo, i cui membri sono caratterizzati da nomi di battaglia che richiamano animali predatori, si sposta di frequente con moto ed altri veicoli in cerca di acqua e viveri per sopravvivere.

jackalJACKAL (ジャッカル)

Astuto leader dei Warriors, Jackal, in perfetta sintonia con il suo nome di battaglia, ha imparato a non sfidare avversari più forti di quanto egli possa permettersi, preferendo attendere il momento giusto per poter colpire bersagli deboli o indifesi.

SQUADRA DI RICOGNIZIONE

esploratori

Pattuglia formata da tre anonimi membri dei Warriors. Quando Kenshiro riesce a perforare la dura roccia che impediva all’acqua di sgorgare, i tre delinquenti si lanciano immediatamente all’assalto. Uno di loro viene eliminato da Ken, mentre agli altri due viene cancellata la memoria recente con la tecnica Hokuto Kyomu Shidan.

foxFOX (フォックス)

Vile braccio destro di Jackal, Fox ama fingersi morto per attirare ignare vittime da uccidere con la sua tecnica  Chōtō Chihai Ken e poterne poi saccheggiarere i cadaveri con comodità. Kenshiro lo costringe a rivelarei l’ubicazione del nascondiglio di Jackal grazie al punto segreto Shin-ichi e poi lo uccide, utilizzandone il cadavere come messaggio intimidatorio verso i membri della gang.

scorpioSCORPIO (スコルピオ)

Ex pugile professionista e ora membro della banda, tenta di affrontare Kenshiro solo per morire nel giro di pochi istanti a causa della tecnica Hokuto Dankotsukin.
Il nome del personaggio viene rivelato solo nel videogame Hokuto No Ken Online del 2008.

hawkHAWK (ホーク)

Spaventato a morte dalla tenacia con cui Kenshiro sembra intenzionato a sterminarli, Hawk cerca l’aiuto di altri membri della banda per tentare di uccidere Jackal e consegnarne la testa al loro inseguitore in cambio della vita. Messo alle strette, Jackal lo decapita con la sua lama a scatto e si getta fuori dal locale lanciando dei candelotti di dinamite contro il resto della banda.

devilDEVIL REBIRTH (デビルリバース)

Colossale e mostruoso criminale, colpevole di ben 700 omicidi, Devil è stato condannato a morte per ben 13 volte, ma ogni tentativo di esecuzione è risultato inutile. Per questo motivo è stato condannato a 200 anni di reclusione all’interno di Villany Prison, immerso nella totale oscurità e legato da gigantesche catene. Liberato da Jackal in un estremo tentativo di salvarsi dalla furia vendicatrice di Kenshiro, Devil si rivela un avversario estremamente forte, capace di mettere in difficoltà persino il successore della Divina Scuola di Hokuto…
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reiREI (レイ)

Maestro del temibile  Nanto Suichō Ken, Rei è un misterioso guerriero che vaga senza meta nelle lande desolate del mondo post-atomico in cerca di vendetta nei confronti dell’Uomo dalle Sette Cicatrici.
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anzianoANZIANO (長老)

Decano di un villaggio ricco di risorse, questo gentile vecchio acconsente a prendersi cura degli orfani di Toyo in cambio di un favore: Kenshiro dovrà difendere il suo insediamento dai continui attacchi di una banda di predoni.

mamiyaMAMIYA (マミヤ)

Donna bellissima, straordinariamente simile a Julia nell’aspetto, tanto da lasciare esterrefatto lo stesso Kenshiro.
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LE TECNICHE DI QUESTO VOLUME

  • Hokuto Kyomu Shidan (Tocco Annullatore di Hokuto – 北斗虚無指弾): Una tecnica che permette di attivare dei punti segreti a breve distanza dalla vittima, senza doverla toccare, cancellandone la memoria recente.
    kyomu shidan
  • Hokuto Dankotsukin (Distruzione Muscolare di Hokuto – 北斗断骨筋): Premendo dei punti segreti sul braccio della vittima si causa un’anomala contrazione dei tessuti muscolari con conseguente frantumazione delle ossa.
    dankotsukin
  • Chōtō Chihai Ken (Tecnica del Balzo con Volteggio della Lama Tagliente – 跳刃地背拳): L’esecutore si finge morto fino al momento più opportuno, poi salta rapidamente a mezz’aria (restando in posizione orizzontale, con la schiena rivolta al terreno) ed inizia a roteare vorticosamente uccidendo tutti i bersagli circostanti con dei falcetti legati ai polsi.
    choto chihai ken
  • Shin-ichi (新一): Si tratta di punti segreti posti sulla schiena della vittima che, se attivati, sortiscono gli effetti di un siero della verità, obbligandola a rispondere anche contro la sua volontà.
    shin-ichi
  • Rakan Niō Ken (Tecnica dell’ Arhat Niō – 羅漢仁王拳): Antichissima arte marziale di origine indiana con una storia di ben 5000 anni, dotata di un potere distruttivo illimitato ma anche talmente feroce e criudele da essere stata bandita dallo stesso sovrano dell’India.
    rakan niou ken
  • Tenryū Kokyūhō (Respirazione Mutevole del Drago Divino – 転龍呼吸法): Mentre i normali esseri umani utilizzano soltanto il 30% delle loro potenzialità, i maestri di Hokuto possono sfruttare anche il restante 70% ricorrendo a questa particolare tecnica di respirazione.
  • Fūsatsu Kongō Ken (Colpo del Vento Assassino di Vajra – 風殺金剛拳): Un colpo dalla potenza impressionante, appartenente al Rakan Niō Ken, capace di scatenare un vero e proprio uragano che investe gli avversari senza pietà.
  • Hokuto Shichishiseiten (Sette Stelle della Morte di Hokuto – 北斗七死星点): Sette punti segreti vengono colpiti sul torso della vittima, causandone l’esplosione.
  • Nanto Suichō Ken (Tecnica dell’Uccello d’Acqua di Nanto – 南斗水鳥拳): Stile di combattimento appartenente al Nanto Seiken, caratterizzato da colpi basati pricipalmente su attacchi acrobatici e rapide ed eleganti artigliate portate con le mani.
  • Jūji Ken Nunchaku (Nunchaku a Croce di Spade – 十字剣ヌンチャク): Tecnica di combattimento che si affida all’utilizzo di speciali nunchaku dotati di punte acuminate.
    jujiken nunchaku

GIUDIZIO

Dopo lo scempio grafico della settimana scorsa era difficile fare di peggio e, anche se ce l’hanno messa tutta a cercare di farci inorridire con il già accennato accostamento cromatico della copertina, bisogna dire che la qualità della stampa delle tavole continua a mantenersi ad alti livelli. Sotto questo aspetto non c’è da lamentarsi, anzi, per i più curiosi e per quelli che ancora vanno in giro ad osannare l’estetica dell’edizione d/books, faccio notare questa doppia tavola:

Osservatela attentamente (ve l’ho messa in modo da potervela gustare anche in full size tutta bella sgranata e tagliata) e poi fate il confronto con quella, fatta come Hara comanda, dell’edizione Planet Manga:

Ma andiamo avanti e vediamo invece cosa è andato storto questa settimana…

Purtroppo, le traduzioni continuano ad essere di qualità altalenante, tanto per quello che riguarda i soliti nomi delle tecniche, tanto per alcuni passaggi che, a causa di ciò, divengono talvolta surreali. E’ il caso, ad esempio, di Bart che sembra prendere per il culo Kenshiro quando, in un momento di alta tensione drammatica, esclama: “Ah ah ah! Nemmeno Ken può rompere la roccia a mani nude” (manca solo Ken che gli risponde: “Suca”). Altro esempio di strampalato adattamento è Villany Prison che viene ribattezzata “Prigione di Vireni” 😕

Insomma, al terzo volume la sensazione è sempre la medesima: vorrei trovare dei motivi validi per dire che questa è l’edizione migliore mai uscita, ma quando credo di averli trovati c’è sempre qualcosa (anzi, ben più di qualcosa) che mi fa cascare le palle le braccia.
La speranza è che, almeno a livello di stampa, l’edizione si mantenga sempre su questi standard qualitativi. Già quello sarebbe un motivo sufficiente per l’acquisto (eccettuata l’OSCENITA’ di adattamento grafico che abbiamo visto la settimana scorsa e che ancora non mi fa dormire la notte…).

5 risposte a “KEN IL GUERRIERO Vol.3 – Planet Manga – Recensione

  1. Nell’edizione d/visual la frase di Bart è corretta (ma lo è anche in quella della Planet in realtà, è soltanto l’esclamazione del ragazzo ad essere errata), e “Villany Prison” non viene tradotto, ma viene mantenuto il nome originale.

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    • Non è che “non viene tradotto”, semplicemente viene mantenuta la traslitterazione in giapponese di un termine inglese (Villany, appunto), cosa che reputo molto “ignorante” da parte di un traduttore.
      Sarebbe come andare a tradurre il manga di Spiderman disegnato da Ikegami e chiamarlo “Supaidaman”.

      Mi piace

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