Intervista a Masami Suda da “Il Corriere del Napoli”


di Eliana Del Prete

È considerato il più grande animatore mai esistito. Infaticabile artista e mente vulcanica sempre in attività, nonostante la fama mondiale ha conservato umiltà e disponibilità verso il prossimo. Stiamo parlando di Masami Suda, storico character designer e sakkan ( supervisore dei disegni di animazione) attualmente in visita in Italia in occasione della manifestazione fumettistica a scopo benefico Comicsxafrica. Il Maestro Suda in quasi mezzo secolo di attività artistica ha dato vita e carattere ad eroi e supereroi che affascinano il pubblico a livello planetario.
A questo straordinario professionista dell’immagine abbiamo chiesto:

In circa cinquant’anni di carriera ha visto il susseguirsi di tecniche e innovazioni nel passaggio dalla fase del disegno a quella della realizzazione del prodotto finale; qual è, secondo lei, la differenza più sostanziale tra la fumettistica di un tempo e quella odierna?
“Un tempo si lavorava su grandi immagini, quindi c’era attenzione nei particolari. Oggi, invece, si tende a restringere l’immagine con la conseguente perdita del dettaglio. All’epoca di Ken il Guerriero, io tracciavo solo le linee principali mentre il lavoro veniva terminato da altri. Questo portava ad una collaborazione e confronto tra colleghi che oggi, purtroppo, è venuto a mancare. Inoltre, nel passato si prediligeva il dinamismo, oggi prevale la forma”.
Si dice che da piccolo disegnava su qualsiasi superficie, tanta era innata la passione per il disegno; oggi è ancora così?
“Mi capita spesso tra un disegno e un altro di ritrovarmi a fare schizzi anche su altre materie che non siano carte. Quindi direi proprio di si”.
Ha mai pensato di far rivivere qualcuno dei suoi personaggi come ad esempio Candy Candy e Kiss me Licia?
” Questi due personaggi li ho disegnati solo per le sigle di apertura ma la cosa che mi stupiva era il fatto che mi commissionassero figure femminili delicate ben sapendo che ero autore di personaggi forti e vigorosi. Era però un modo per svagarmi e in un certo qual modo ora ho ripreso quel filone realizzando personaggi carini un po’ simili ai Pokemòn”.
Quale messaggio inviare a chi si avvicina per la prima volta al mondo del fumetto?
“È fondamentale seguire sempre il proprio stile. Rapportarsi agli altri deve essere uno stimolo di confronto e non un modo per copiare. Imparare dai più bravi “rubando” tecniche e metodi in maniera intelligente”.
Ha sempre manifestato grande ammirazione per gli italiani; cosa la colpisce di più del nostro popolo?
“È la prima volta che prendo parte ad un evento così in Italia anche se, per passione, ero già stato in visita nel vostro Paese. Al di là delle caratteristiche che vi contraddistinguono come l’arte, la cultura e le bellezze naturali, ho ritrovato un popolo molto caloroso, forse anche più espansivo di quello giapponese”.
Ci congediamo dal maestro Masami Suda ringraziandolo ancora una volta per la sua immensa disponibilità e, nella più viva tradizione giapponese lo salutiamo con un cenno d’inchino pronunciando arigatou gozaimashita.

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2 risposte a “Intervista a Masami Suda da “Il Corriere del Napoli”

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