KEN IL GUERRIERO Vol.12 – Planet Manga – Recensione

volume-12Nuovo appuntamento con l’universo di Hokuto e nuovi spettacolari combattimenti da rivivere in occasione del trentesimo anniversario della serie. Questa settimana è di scena un duello tra i più belli e più “tecnici” dell’intera saga: Lo scontro definitivo tra Toki e Raoh.
Eclissato da tanto carisma, Kenshiro si ritrova a fare la telecronaca dell’incontro, spiegando per filo e per segno quello che accade. A seguire, nella seconda parte del volume, entra in scena un personaggio controverso di cui consiglio caldamente di leggere la scheda completa, frutto del lavoro del sempre competente MusashiMiyamoto (che questa settimana dovete ringraziare per la quasi totalità delle spiegazioni sui colpi).
Un volume talmente denso di momenti emozionanti da lasciare estasiati anche dopo l’ennesima rilettura. Prima di procedere, vi ricordo che tutte le recensioni dei volumi di questa serie le trovate CLICCANDO QUI.  Buona lettura! 😉

UN’ANTICA PROMESSA

Come già accennato, questa settimana Toki fa letteralmente vedere le stelle a Raoh…

Ma visto che tanto il combattimento lo conoscete a memoria, questa volta voglio soffermarmi su un aspetto poco dibattuto ma che meriterebbe un po’ più d’approfondimento: Quel bastardone di Ryuken !

Sì, avete capito bene, proprio il compianto maestro, quello che Raoh ha “accoppato” in un flashback dell’ottavo volume. Ecco, uno dice: “Cavolo, ma Raoh era proprio spietato. Uccidere a sangue freddo un vecchio che lo cresciuto con amore…”  Sì, l’amore. Andiamo un attimo a vedere il primissimo incontro tra Raoh, Toki ed il simpaticissimo Ryuken:

Beh, dai, un uomo di parola e ansioso di fare il bene. Un degno successore dell’Hokuto Shinken.

Ma… aspé… ma che cazz…!?

MA LI BUTTA DI SOTTO !!!!

Cominciamo bene!

E gli allenamenti? Ne vogliamo parlare?

Cioé, sei maestro indiscusso della più letale arte assassina del mondo e ad un povero ragazzino gli dici “Che attacco patetico” e poi lo schianti contro il muro (per non parlare del calcio in bocca, ovvio)!? E non è mica finita. Quella cosa dello scaraventare i bambini giù per i fossi è un vizio!

Ora sicuramente inizierete a dirmi: “Ma no, ma che dici, Ryuken fa parte di quella grande tradizione di maestri / allenatori che con i loro metodi brutali cercavano di rendere forti i propri pupilli”. Sì, ok, avreste anche ragione, per carità, d’altronde stiamo parlando di mettere dei ragazzini a conoscenza di arti marziali segretissime e micidiali, mica ciccioli. Però questo qui ci godeva, dai, si vede dallo sguardo!

Ecco da chi ha ripreso Jagi!!

Comunque, lasciamo perdere, tanto è acqua passata, pensiamo invece agli altri personaggi di questo volume:

ZEUS e AUS (ゼウスアウス)

zeus e aus

Anonimi figli di Koryu (trovano infatti un nome solo nella serie TV), affrontano Raoh, armati solo di mazze di ferro e tanta avventatezza, per tentare di vendicare la morte del padre. Raoh, vedendoli lottare assieme, non può fare a meno di pensare al proprio rapporto con l’amato fratello Toki e decide di risparmiare loro la vita intimandogli però di prendere strade diverse al fine di non doversi trovare, un giorno, a combattere l’uno contro l’altro.

zengyoZENGYO (ゼンギョウ)

Fedele servitore di Koryu e dei suoi figli, Zengyō si reca di corsa da Toki e Kenshiro per riferire della morte del proprio padrone per mano di Raoh. In tale circostanza mostra di avere almeno una discreta base di conoscenza dell’Hokuto Shinken, commentando il duello in cui Toki si mette alla prova contro Kenshiro prima di affrontare Raoh nello scontro decisivo.

ryugaRYUGA (リュウガ)

Generale dell’Armata del Re del Pugno, Ryuga è il personaggio forse più difficile da decifrare tra tutti quelli della serie. Egli ha lo spirito di un samurai nella più nobile delle accezioni. E’ fedele e leale, non tradisce i propri principi e le proprie idee, ha rispetto della vita e intende distruggere il male. Anche le sue parole, spesso in forma di metafora, hanno un sapore buddista:”I rami malati vanno recisi”.
Vedi scheda completa

TRUPPE DI RYUGA (リュウガ部隊)

truppe di ryuga

Gruppo di uomini sotto il diretto comando di Ryuga, sono talmente spietati da essere temuti anche dagli altri membri dell’Esercito del Re del Pugno.

AbidaABIDA (アビダ)

Formalmente membro dell’Esercito del Re del Pugno, ha approfittato della scomparsa di Raoh per impadronirsi del villaggio che gli era stato affidato e vessarne gli inermi cittadini, i quali vengono incatenati e scagliati via con violenza durante crudeli gare di lancio del martello. Scoperto da Ryuga, viene eliminato assieme al resto della propria banda. Anonimo nel manga, trova un nome solo nella serie TV.

gonzuGONZU (ゴンズ)

Braccio destro di Abida, è uno psicopatico che gode in modo singolare nel giocare al perverso lancio del martello ideato dal suo capo. Kenshiro, giunto sul posto proprio durante una delle loro sfide, gli sferra un calcio talmente forte da farlo schiantare contro un palazzo e, come un membro della banda non manca di sottolineare, segnare un nuovo record.

SCAGNOZZI DI ABIDA

scagnozzi di abida

Vili personaggi, prepotenti verso i deboli e servili verso i forti, non sembrano neanche tanto svegli, visto che non si rendono conto di essere spacciati se non quando è ormai troppo tardi.

gandhi“GANDHI”

Personaggio anonimo nel manga, compare nei ricordi di Ryuga ed era il leader di un villaggio che praticava la “non-resistenza al male” come forma di difesa. Anche di fronte a torture ed esecuzioni da parte dei membri dell’Esercito del Re del Pugno, tanto lui quanto i membri della sua comunità rispondevano con il sorriso, in modo da non aggravare il conflitto ma Raoh, di fronte a quella che riteneva solo un’assurda privazione di volontà, non riuscì a contenere la sua furia e lo uccise.

LE TECNICHE DI QUESTO VOLUME

  • Hokuto Tenkishō (Ascesa al Cielo di Hokuto – 北斗天帰掌): Si tratta di una posizione di combattimento in cui il pugno destro viene poggiato sul palmo aperto della mano sinistra all’altezza del petto. In questo modo si simboleggia la rinuncia alla propria vita.
  • Jū No Ken (柔の拳 – Tecnica Flessibile). Si tratta di un particolare stile di combattimento, padroneggiato da Toki, in cui lo spirito combattivo del guerriero fluisce come l’acqua calma. Grazie ad esso è possibile distrarre lo spirito combattivo dell’avversario accompagnandone i movimenti e disperdendone la potenza. Tuttavia, come Raoh non manca di mettere in evidenza, utilizzando questo stile Toki non sarà mai in grado di dargli il colpo decisivo…
  • Musō Insatsu (無想陰殺 – Uccisione Istintiva Senza Pensiero): Tecnica che permette di sferrare un attacco istintivo contro l’avversario concentrandosi solo sul suo spirito combattivo, allontanando dalla propria mente ogni emozione e distrazione, riuscendo ad intercettare il momento esatto in cui la difesa del nemico viene meno, ovvero quell’istante in cui egli stesso lancia il suo attacco. Nota del traduttore: “Musoo” è abbreviazione di “Munen Musoo” che è lo stato tipico della meditazione buddista Zen con il quale si libera la mente da qualsiasi pensiero e da qualsiasi idea; in altre parole, uno stato di vuoto interiore, di imperturbabilità. “Insatsu” è una combinazione, difficilmente traducibile, che sta più meno a significare la capacità di sopprimere ogni influenza negativa, grazie alla percezione istantanea derivante dallo stato mentale di vuoto che permette di annullare, come nel caso di Raou, una minaccia rivolta verso di sè.
  • Gō No Ken (剛の拳 – Tecnica Possente): Lo stile di combattimento prediletto da Raoh, in cui lo spirito combattivo scorre come una corrente impetuosa, composto di potenti attacchi volti alla rapida eliminazione degli avversari. In questo duello decisivo, anche Toki decide di impiegarlo per tentare di sconfiggere il fratello.
    go no ken
  • Hokuto Shinken Ōgi Tōkei Kohō (北斗神拳奥義闘勁呼法 – Segreto della Divina Scuola di Hokuto: Concentrazione della Forza Combattiva): E’ una tecnica di respirazione che permette al guerriero di accumulare tutte le sue energie con l’inspirazione e rilasciarle tutte in un solo colpo con l’espirazione.
  • Tenshō Hyakuretsu Ken (天翔百裂拳 – Cento Pugni Distruttivi Volanti): Il guerriero si libra elegantemente in aria ed esegue una devastante scarica di pugni diretti ai punti segreti dell’avversario.
  • Sekkatsukō (刹活孔): Si tratta di punti segreti che permettono di concentrare le proprie forze vitali, aumentando enormemente la potenza, a prezzo della vita stessa. Toki utilizza questi tsubo per sopperire alla sua malattia e poter affrontare Raoh ad armi pari. Nota del traduttore: In italiano una possibile traduzione potrebbe essere “Punti segreti della vita e della morte”. Non è possibile una traduzione letterale, ma concettualmente essa deriva dal fatto che “Sekkatsu” è composto da due ideogrammi dei quali il primo è l’abbreviazione di un termine buddista derivante dal sanscrito “Ksana” che vuol dire “Istante, un attimo brevissimo, la percezione istantanea di sè”; il secondo vuol dire “vitalità”. Perciò con esso s’intende la capacità di conferire per un breve istante un enorme vigore fisico. Ma questo definisce una linea di demarcazione tra la vita e la morte, perchè la pressione di questi punti potrebbe risultare fatale. Da qui la possibile traduzione in italiano come sopra.
    sekkatsuko
  • Taizan Tenrō Ken (泰山天狼拳 – Tecnica del Lupo del Cielo del Taishan): La tecnica di combattimento di Ryuga, i cui colpi sono talmente potenti e veloci da asportare parti del corpo e gelare il sangue. E’ interessante notare come esso sia peculiare tanto quanto il suo nobile depositario. Prima di tutto è l’unico stile Taizan che viene rapportato ad una stella di riferimento, la Stella del Lupo del Cielo (Tenrō-sei 天狼星 , corrispondente a Sirio nell’astronomia occidentale), in maniera simile ad Hokuto, Nanto e Gento, mentre in teoria dovrebbe invece rapportarsi al monte sacro da cui prende il nome. In secondo luogo, somiglia molto più al Nanto Seiken che non agli altri stili Taizan. Ryuga stesso, in quanto fratello di Julia, è un discendente della stirpe principale di Nanto. Questi fatti hanno generato confusione anche a livello “ufficiale”, tanto che nel manga spin-off Juza Gaiden, dove Ryuga fa la sua comparsa, nell’edizione su rivista la sua tecnica viene erroneamente definita come appartenente al Nanto Seiken! Tale errore è stato poi corretto nell’edizione in volumi, ma tale episodio basta da solo a confermare quanto gli autori originali si siano divertiti a mescolare le carte in tavola per rendere questo personaggio effettivamente unico, senza legami. Per comprendere quindi la natura della Tecnica del Lupo del Cielo è necessario entrare nel campo delle ipotesi, considerato che gli autori stessi hanno sempre preferito lasciare del mistero piuttosto che spiegare nei dettagli le origini della stessa. Sicuramente, ciò che si legge nel manga è significativo: Kenshiro sembra ben conoscere (almeno di fama) la letale tecnica di combattimento di Ryuga, mentre la stella del Lupo del Cielo viene poi descritta come “non alleata a nessuna divinità” (differentemente da Hokuto, Nanto e Gento). Da questi pochi dati si può comunque desumere che la tecnica sia antica e degna di rispetto, mentre per quello che concerne la sua stella di riferimento, data la sua estrema luminosità, è possibile che in senso simbolico questo la costituisca, nell’economia della storia, come una “stella polare” a sè stante, separata da tutte le altre. Non stupisce quindi che quello di Ryuga sia un cammino solitario e che i suoi colpi non siano effettivamente identificabili in maniera definitiva con le altre grandi tradizioni di lotta presenti nella serie.

GIUDIZIO

Questa settimana, a dispetto di quanto ci si potesse aspettare, si può dire che su traduzioni e adattamento passano la sufficienza, anzi, addirittura Raoh finalmente parla come dovrebbe, ovvero in tono aulico, come un samurai:

tono aulico

Ma le magagne sono altre e ben peggiori stavolta. Nelle scorse recensioni ho parlato tanto della qualità di stampa e del rispetto delle tavole di questa edizione rispetto alle precedenti. Tranne un paio di casi veramente brutti, fino ad ora potevamo ritenerci soddisfatti, ma ecco che la Planet va a toppare proprio sul suo unico vero punto di forza:

Questo è il caso più evidente, ma in realtà TUTTE le tavole sono impaginate male in questo volume, con il risultato che restano tagliate sui lati. Ecco un esempio:

Personalmente trovo questa cosa molto grave e non posso fare a meno di ridimensionare anche quel giudizio positivo che fino ad ora avevo sempre espresso almeno sul lato “visivo” dell’edizione (eccettuate le orrende copertine multicolor e il logo scapecio, s’intende). Detto questo, resto in attesa dei vostri pareri (sia qui che su Facebook e sul forum) sperando che questo inconveniente riguardi magari solo una parte delle copie in vendita.

Alla prossima settimana!

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4 risposte a “KEN IL GUERRIERO Vol.12 – Planet Manga – Recensione

  1. Planet Manga taglia da sempre le tavole ai lati piu’ o meno in tutti i volumi. L’edizione definitiva di Ken che ho io in giappone Shogukan invece le tavole le taglia in “basso” (cosa molto migliore).

    Perche’ e’ stato fatto cio’ è un mistero ti assicuro…

    Mi piace

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