KEN IL GUERRIERO Vol. 24 – Planet Manga – Recensione


volume-2424° volume per la nuova edizione di Ken il guerriero e 24° appuntamento con la nostra serie di recensioni / guide dedicate. Questa settimana mi toccherà vestirmi da “storico” per fare un po’ di chiarezza sulle origini dell’Hokuto Shinken e darvi un quadro più preciso di ciò che gli autori avevano in mente quando hanno cercato di dare un background “credibile” a questa micidiale arte marziale.
Inizia poi la famigerata “terza serie”,  un nuovo ciclo di storie, ambientate nel periodo successivo alla morte di Kaioh, che non mancheranno di destare la curiosità di tutti coloro che di Ken hanno conosciuto solo l’anime televisivo storico.
Mentre Kenshiro, dalla copertina, si dichiara presente all’appello, vi ricordo le solite cose: In primis che tutte le recensioni di questa edizione le trovate  CLICCANDO QUI e poi che le traduzioni che leggerete nell’articolo NON seguono il “fantasioso” adattamento operato da Planet, bensì uno più corretto operato da MusashiMiyamoto e me.
Buona lettura!😉

LA MORTE DELLA FIAMMA DELL’OSTINAZIONE

Mentre ormai lo scontro tra Kenshiro e Kaioh volge al suo inevitabile epilogo, con un flashback veniamo riportati indietro di quasi duemila anni, quando nacque la Divina Scuola di Hokuto. Eccone i protagonisti…

SOMMI SACERDOTI DELLA DINASTIA PRINCIPALE DI HOKUTO
(北斗宗家の高僧)

Monaci tutelari della casata di Hokuto, alla caduta dell’Imperatore del Cielo videro il mondo sprofondare velocemente nel caos e compresero che era giunto il momento di dar vita all’arte marziale assassina definitiva, l’unica in grado di permettere al proprio possessore di ergersi al di sopra di ogni avversario e riportare l’ordine: L’Hokuto Shinken. A quel tempo però, gli unici eredi maschi della stirpe erano Shuken e Ryuoh, nati lo stesso giorno dalle sorelle Shume e Ouka. Non sapendo a quale dei due affidare il compito di divenire il fondatore della nuova arte, i monaci decisero di lasciare che fosse il Cielo stesso a scegliere e portarono i due neonati in cima al Koutendai (降天台 – Collina Celeste) per essere esposti ai lupi feroci. Non potevano minimamente immaginare quale sarebbe stata la risposta del Cielo…

shumeSHUME (シュメ)

Erede della Dinastia Principale di Hokuto e madre di Shuken, era talmente debilitata da una malattia da non poter allattare suo figlio, il quale veniva nutrito al seno da sua sorella Ouka. Quando i Sommi Sacerdoti decisero di sottoporre Shuken al volere del Cielo ella, prossima alla morte, tentò di sottrarlo di nascosto al suo destino, in modo che almeno lui vivesse.

oukaOUKA (オウカ)

Erede della Dinastia Principale di Hokuto e madre di Ryuoh, fu una donna di gran cuore che, commossa dal profondo amore di Shume per il proprio bambino, che la spinse a tentare il tutto per tutto pur di salvarlo, non esitò a sacrificare la sua stessa vita per fare in modo che fosse Shuken il fondatore dell’Hokuto Shinken.

shukenSHUKEN (シュケン)

Protetto dall’amore delle due madri, non dimenticò mai questo sentimento e ne fece la propria forza, creando la più potente arte marziale del mondo: la Divina Scuola di Hokuto.
Personaggio solo “accennato” nel manga originale, viene poi approfondito in Souten No Ken.

ryuohRYUOH (リュウオウ)

Caratterizzato da una voglia a forma di Grande Carro dell’Orsa Maggiore sulla testa era cugino di Shuken e progenitore del ramo cadetto di Hokuto da cui discendono anche Kaioh, Raoh e Toki. Anche se nel manga non è esplicitamente detto, si lascia ovviamente intendere che sia stato il fondatore della Scuola della Gemma Splendente di Hokuto.

Dal punto di vista narrativo, anche se si tratta sempre di una ricostruzione scaturita dalla fantasia degli autori, questo sguardo nel passato di Hokuto presenta dei particolari interessanti in quanto ad attinenza con le antiche leggende e la storia della Cina. Abbiamo infatti parlato in precedenza dell’Imperatore del Cielo e di come tale termine indichi sia la Stella Polare, sia l’Imperatore della Cina. Dal canto proprio, le sette stelle di Hokuto, che ruotavano attorno alla Stella Polare, nell’astrologia cinese rappresentavano il governo. A tutto questo, c’è da aggiungere che, sempre in base alle credenze di allora, si supponeva che il potere dell’Imperatore del Cielo influenzasse il mondo intero e non solo la Cina. Da qui si spiega l’espressione utilizzata Ken in cui viene detto che “la Dinastia Principale di Hokuto dominava il mondo“. In pratica viene affermato che la Dinastia Principale, proteggendo l’Imperatore, esercitava un dominio per mezzo di lui. Nello specifico, tenendo bene a mente che già negli episodi pilota della serie, Hara affermava che l’Hokuto Shinken era nato nel periodo dei Tre Regni (220 – 280 d.C.), un’epoca contrassegnata da guerre civili conseguente alla caduta dell’ultimo Imperatore della Dinastia Han, la logica porta a pensare che l’Imperatore a cui ci si riferisce nel flashback sia proprio quest’ultimo. Tra l’altro, benché tali aspetti “storici” vengano affrontati solo successivamente in Souten No Ken, già nel manga originale c’è un grosso indizio a favore di questa tesi: Quando infatti Kenshiro combatte contro Uighur quest’ultimo afferma che l’Hokuto appartiene alla casata Liu (劉家). Proprio tale casata, storicamente, diede origine alla Dinastia Han. Comunque, di questi aspetti mi riservo di parlare più approfonditamente quando sarà il momento di recensire la nuova edizione di Ken il guerriero – Le Origini del Mito. 😉

kaioh

Tornando al presente, sceso il sipario su un conflitto di circa duemila anni tra Hokuto Shinken ed Hokuto Ryuken, si apre un nuovo capitolo della storia dell’arte marziale definitiva: la scelta di un nuovo successore a cui tramandarne le tecniche. Si tratta di un arco di storie fino ad oggi mai trasposte in animazione e quindi meno note al grande pubblico, dove in qualche modo si torna alle atmosfere “disimpegnate” delle prime avventure di Ken, in cui il vero protagonista torna ad essere quel mondo crudele e barbarico il cui “fascino”, con il procedere dell’opera, era un po’ passato in secondo piano rispetto alle spettacolari tecniche segrete dei guerrieri delle varie scuole e alle loro sanguinose faide famigliari. Ecco quindi entrare in scena nuovi personaggi…

BANDA DEI DEMONI FURIOSI (怒愚魔党)

dogumatoo

Tipica gang di razziatori dell’epoca post-atomica, risiede in una fortezza nei territori un tempo sotto l’influenza dell’Esercito del Re del Pugno.

jagzoJAGZO (ジャグゾ)

Leader dei Demoni Furiosi, è un gigante che ama seviziare ed uccidere le proprie vittime con due affilati artigli posti su indice e medio. Quando dal suo magazzino vengono sottratti dei viveri precedentemente estorti alla gente di un villaggio, torna sul posto intenzionato a dar loro una bella lezione, non si aspetta di certo che il suo nemico sia solo un bambino…

RYU (リュウ)

ryu

Figlio segreto di Raoh, di madre ignota, questo indomito ragazzino si mostra già un degno erede di suo padre, ergendosi a difesa del proprio villaggio contro i soprusi di Jagzo e della sua banda armato solo di un semplice coltello. Unico erede della Dinastia Principale di Hokuto, è quindi l’unico candidato possibile alla successione della Divina Scuola. Vedi scheda completa

risekiRISEKI (リセキ)

Anziano servitore di Raoh, ha  ricevuto l’onore ed il privilegio di fare da tutore al piccolo Ryu che, a sua volta, lo vede come un nonno.
Deciso ad assolvere al meglio il suo incarico, Riseki ha protetto il bambino dalle influenze del mondo esterno e lo ha educato in maniera semplice, nell’attesa che Kenshiro tornasse a prenderlo per iniziare il suo addestramento come unico erede della Dinastia di Hokuto.

hakuriHAKURI (ハクリ) e sua moglie

Uomo dall’indole mite, Hakuri ha cresciuto Ryu nei suoi primi anni di vita mentre sua moglie lo ha allattato.  Purtroppo, quando un’epidemia si è diffusa nel villaggio in cui vivevano, la donna è stata contagiata ed Hakuri, per non abbandonarla, ha deciso di lasciare il posto assieme a tutti gli ammalati e trovare riparo tra i monti, affidando Ryu al vecchio Riseki.

CLAN DI KOKETSU (コウケツ一族)

clan koketsu

Un gruppo organizzato alle dipendenze dello spregevole Koketsu. Reclutati in parte dalla strada e in parte tra i veterani dell’esercito del Re del Pugno, questi individui senza scrupoli si sono venduti al loro nuovo signore per via del benessere che questi può garantire con i suoi possedimenti.

koketsuKOKETSU (コウケツ)

Un tempo era un semplice addetto ai cavalli che credeva di riuscire a far carriera con l’adulazione ed altri mezzucci squallidi nell’esercito del Re del Pugno. In seguito, finiti i tempi delle razzie, ha usato il cervello per divenire un grande proprietario terriero, riuscendo di fatto a sottomettere anche coloro che un tempo gli mettevano i piedi in testa.

kisukeKISUKE (キスケ)

Schifoso imbonitore, membro del clan di Koketsu, che si occupa di raggirare persone da spedire nei campi di proprietà del suo signore. Attirate dalle sue parole melliflue, le ignare vittime finiscono in realtà a lavorare terreni incoltivabili fino alla morte, quando i loro stessi cadaveri vengono usati come concime.

jinbaJINBA (ジンバ)

Ex ufficiale dell’esercito di Raoh, è stato un superiore di Koketsu e, avendo saputo che questi si è costruito una fortuna, ha deciso di affrontarlo per toglierlo di mezzo e prenderne il posto.  Con somma sorpresa, tuttavia, si trova ad essere trafitto ed ucciso proprio dalle frecce dei suoi stessi ex commilitoni che, nel frattempo, sono divenuti sottoposti di Koketsu.

bargaBARGA (バルガ)

Ex generale dell’esercito del Re del Pugno, negli anni seguenti la morte di Raoh ha cercato, con scarsi risultati, di guidare una piccola comunità formata da altri veterani e dalle loro famiglie.
Non sapendo a chi chiedere aiuto si è rivolto a Koketsu ma è stato da questi sottoposto ad un vile ricatto e costretto a lavorare come schiavo per evitare che i figli degli altri veterani, presi in ostaggio dal crudele latifondista, fossero lasciati morire di fame.

shingoSHINGO (シンゴ)

Figlio di Barga, reso cieco dalla malnutrizione e tenuto in ostaggio assieme ai figli degli altri schiavi, diversamente da questi ultimi è tenuto incatenato perché capace di uccidersi piuttosto che sapere che il padre continua a sottomettersi a Koketsu per causa sua.

LE TECNICHE DI QUESTO VOLUME

  • Seimyō Danretsu (凄妙弾列 – Raffica Ultraterrena): Una furiosa serie di attacchi rapidissimi che investono l’avversario con disumana violenza. Si tratta di una tecnica non appartenente all’Hokuto Ryūken ma all’Arte della Dinastia Principale di Hokuto.
  • Kentō Shadan (拳盗捨断 – Affondo dei Pugni Sottratti): Tecnica che permette di penetrare la difesa dell’avversario e attivare dei punti segreti che ne incapacitano i pugni.

GIUDIZIO

Questa settimana volevo andarci leggero, perché in fondo, a livello generale, traduzione ed adattamento restituiscono abbastanza bene le atmosfere proposte nella storia. Tuttavia, senza voler fare polemica, un paio di cose mi piacerebbe sottolinearle, perché a guardar bene di cose da dire ce ne sono. Si parte subito dalle prime pagine, dove viene spiegata l’origine dell’Hokuto Shinken. Mentre nel manga originale e nelle precedenti traduzioni Star Comics e d/books veniva affermato che “la Dinastia Principale dominava il mondo” (e se tornate indietro ho già spiegato il significato di questa affermazione), nella traduzione di Planet la prospettiva cambia e questa “supremazia” viene vista in chiave marziale…

Qui si può dire che, piùttosto che una cattiva traduzione, alla Planet abbiano pensato a come rendere più comprensibile ai lettori quel passaggio senza averne afferrato il senso nemmeno loro. Un errore che da un lato non mi sento di condannare del tutto ma che di certo si poteva evitare lasciando l’espressione “dominava il mondo” così com’era.

Giusto nella pagina seguente, il più elegante “Sommi Sacerdoti” viene sostituito da un cacofonico  “Bonzi Anziani” e, a voler fare proprio le pulci, la frase “Guardate questo scenario apocalittico”, sempre nella stessa pagina, per quanto d’effetto cozza in maniera significativa con le figure di monaci buddhisti che di certo non avevano potuto leggere l’ultimo libro biblico e ancor meno potevano usare comunemente un termine da esso derivato (tra l’altro utilizzato in modo improprio, visto che la traduzione del termine greco apokalypsis significa letteralmente “rivelazione”, ma non mi pare questo il luogo in cui perdersi in una discussione del genere…). Meglio e più logico un semplice “E’ la fine del mondo” 😉

Arriviamo quindi al Seimyō Danretsu (凄妙弾列 – Raffica Ultraterrena) che magicamente diviene…

Colpi Devastanti del Destino “

Poi c’è una scena…

Qui, anche mantenendo lo stesso significato, si è andata a perdere l’espressione “la rana in fondo al pozzo” che ben descriveva, in forma di metafora, la condizione di Kaioh e del suo isolamento nella Terra degli Shura.

Chiudo con un’ultima frase, stavolta messa in bocca a  Kaioh: “… Mi sa che sarei stato comunque sconfitto…”. Ditemi quello che volete, ma quel “mi sa” non si può leggere.

Alla prossima settimana!

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