REI L’OSCURO LUPO BLU Vol.1 – Recensione


rei-1Continua, da parte di Planet Manga, la proposta cronologica degli spin off cartacei di Hokuto No Ken pubblicati in Giappone tra il 2006 ed il 2009, nell’ambito del progetto Shin Kyuseishu Densetsu (“La Vera Leggenda del Salvatore”). Dopo la saga dedicata a Raoh ed il volume unico votato a mostrarci un’inedita Julia, è giunto il momento di esplorare la storia di un altro personaggio cardine della serie: Rei, l’Uccello d’Acqua di Nanto. Rei Gaiden – Sōkoku no Garō (レイ外伝 – 蒼黒の餓狼 – La Storia Parallela di Rei – Il Feroce Lupo Blu Notte), questo il titolo originale dell’opera, narra infatti i trascorsi di questo formidabile guerriero, talmente riuscito come personaggio da essersi ritagliato un posto d’onore nel cuore dei fan, nel periodo precedente il suo incontro con Kenshiro e Mamiya. Un periodo in cui il nostro amato Rei è ancora soltanto un lupo assetato di vendetta…

TRAMA

01Come accennato in apertura, gli eventi narrati in questa serie mostrano Rei nel suo periodo più buio. Alla disperata ricerca dell’amata sorella Aili, rapita nel giorno del proprio matrimonio da un misterioso uomo con sette cicatrici sul petto, il guerriero di Nanto si aggira nel deserto post-atomico senza una meta precisa, intenzionato esclusivamente a placare la propria anima.  A nulla valgono le grida disperate dei deboli, depredati ed uccisi da orde di banditi senza pietà. Rei non è lì per combattere in favore degli oppressi, non ha alti ideali, non si è fatto carico di un destino di sacrificio. No, Rei è un lupo che non vede l’ora di affondare le proprie zanne nelle carni dei responsabili della morte dei suoi genitori e del rapimento di Airi. Punto. Non c’è altro. L’eroe appare quindi da subito sotto una luce particolare, quasi un’antitesi di Kenshiro. Diversamente da quest’ultimo, infatti, Rei si è lasciato sopraffare a tal punto dal dolore da perdere la propria umanità. Nel manga originale questo aspetto veniva solo brevemente esplorato, ma qui diventa il fulcro di tutte le vicende.

Messa così, un fan potrebbe pensare che si tratti di un concentrato di combattimenti epici e che la storia si regga sull’innegabile carisma del protagonista, ma la verità, ahimé, è purtroppo ben diversa… Se, infatti, i primissimi episodi lasciano in qualche modo ben sperare circa l’azione e circa il ritrovare, se non le stesse, almeno atmosfere simili a quelle della serie originale, tutte le aspettative vengono tradite già alla fine del terzo episodio. Sì, perché mentre da un manga basato su Rei uno si aspetta questo… (cliccate sulle immagini per ingrandirle)

La realtà dei fatti è che Rei, L’Oscuro Lupo Blu, per un buon 80%, è questo… (cliccate ancora)

Gli autori celati dietro lo pseudonimo di Yasuyuki Nekoi (basta un’occhiata al loro blog per capire che genere di storie prediligono…), pur narrando fatti interessanti circa il periodo dell’addestramento di Rei e approfondendo il background dei protagonisti, sprecano di fatto un’ottima occasione, trasformando quello che sarebbe potuto essere uno dei migliori fumetti d’azione degli ultimi anni in una festival hentai in cui le vignette indugiano quasi sempre sulle rotondità e le intimità delle procaci e discinte co-protagoniste. Questo, ovviamente, quando tali vignette non sono occupate da scene di sesso esplicito…  😐

PROTAGONISTI

REI (レイ)

rei

Stella della Giustizia (Gi-sei 義星) dei Nanto Rokuseiken e depositario dell’aggraziato ma micidiale  Nanto Suichō Ken (Tecnica dell’Uccello d’Acqua di Nanto – 南斗水鳥拳), Rei vaga nelle desolate lande post-atomiche in cerca di vendetta. Disposto a trasformarsi in un demone pur  di ritrovare la sorella Aili ed uccidere l’uomo che l’ha rapita, continua il proprio cammino abbattendo ogni ostacolo e chiunque osi mettersi in mezzo. Vedi scheda di Rei nel manga originale

ailiAILI (アイリ)

Sorella minore di Rei, è stata rapita nel giorno del proprio matrimonio e, da allora, se ne sono perse completamente le tracce. L’unica speranza di ritrovarla risiede nel cercare informazioni tra gli spregevoli mercanti di schiavi che popolano ormai le desolate lande del dopobomba.
Per questo motivo, quando Rei sente parlare della città di Asgarzul, definita come centro nevralgico di questo tipo di mercato, decide di recarvisi ad investigare…
Vedi scheda di Aili nel manga originale

uomo dalle sette cicatriciUOMO DALLE SETTE CICATRICI (七つの傷の男)

Misterioso personaggio dietro il rapimento di Aili e la morte dei genitori di Rei, è divenuto ormai l’ossessione di quest’ultimo, che lo cerca disperatamente avendo come elemento nient’altro che quel suo segno particolare, sette cicatrici sul petto, descrittogli dal padre in punto di morte.
Vedi scheda del personaggio nel manga originale

yuYU (ユウ)

Ragazzino dalle mille risorse, non potendo contare sulla forza fisica cerca di cavarsela ingegnandosi come può. Quando incontra Rei per la prima volta, ha appena teso una trappola a dei banditi travestendosi da donna per poterli attirare, espediente di cui in futuro lo stesso guerriero di Nanto farà tesoro. Tipico personaggio “spalla” del protagonista, nasconde un segreto che verrà rivelato solo in seguito…

guardie di asgarzulGUARDIE DI ASGARZUL
(アスガルズルの用心棒達)

Uomini assoldati per proteggere la città di Asgarzul dagli invasori, si dichiarano grandi maestri di arti marziali.
In tempi recenti  sembrano tramare per appropriarsi della città e, di conseguenza, non vedono di buon occhio l’arrivo di Rei, che Yu presenta come un potente guerriero disposto a vendere i propri servigi. In pochi istanti circondano l’uomo di Nanto ed uno di essi prova ad attaccarlo con lo stile Taizan Senbu (泰山旋斧 – Ascia Rotante del Taishan), rimettendoci una mano nel tentativo.
Il sopraggiungere delle Valchirie di Eva li costringe ad una ritirata strategica…

VALCHIRIE DI EVA (エバズ・ヴァルキリア)

valchirie

Devote guardie del corpo di Eva e protettrici di Asgarzul, sono valenti guerriere capeggiate da Frida (フリーダ). Disposte a tutto pur di difendere quello che definiscono il “Paradiso delle donne”, stanno proprio cercando uomini forti come Rei che le aiutino a mettere un freno alle macchinazioni delle Guardie di Asgarzul.

evaEVA (エバ)

Signora di Asgarzul, ha edificato la città perché fosse un rifugio per tutte le donne della violenta era post nucleare. Enigmatica tanto nei modi quanto nelle parole, sembra capace di vedere in Rei una particolare predestinazione e gli concede il proprio corpo per aiutarlo a trovare un attimo di sollievo dal dolore e recuperare parte della serenità necessaria ad intravedere il giusto cammino da percorrere, come dichiara di aver fatto anche con Raoh, Souther e Shin.

shuSHU (シュウ)

Stella della Benevolenza (Jin-sei 仁星) del Nanto Roku Seiken e maestro del Nanto Hakuro Ken (Tecnica dell’Airone Bianco di Nanto – 南斗白鷺拳), l’unico stile all’interno di Nanto che utilizzi principalmente calci. Ha perso gli occhi in cambio della vita del giovane Kenshiro ma, nonostante la cecità, viene ancora considerato da tutti uno dei migliori maestri della scuola ed un esempio da seguire. In un episodio ambientato nel passato, lo vediamo recarsi sul Monte Chouei, sede degli allenamenti dei maestri del Nanto Suicho Ken, a dare sostegno al giovane Rei, non ancora nominato successore della tecnica.
Vedi scheda di Shu nel manga originale

karenKAREN (カレン)

Giovane e sensibile allieva di Shu, ha una palese cotta per Rei ed è quindi felice di accompagnare il proprio maestro a trovarlo sul Monte Chouei.
Il personaggio appare in versione adulta nel secondo dei due episodi speciali dedicati a Rei dal titolo Rei Gaiden – Kareinaru Fukushūsha (La Storia Parallela di Rei – Lo Splendido Vendicatore  –  レイ外伝 ー華麗なる復讐者), pubblicati nel 2006 su Comic Bunch.

yudaYUDA (ユダ)

Stella Incantatrice (Yō-sei 妖星) del Nanto Rokuseiken e maestro del Nanto Kōkaku Ken (Tecnica della Gru Rossa di Nanto – 南斗紅鶴拳),  lo vediamo recarsi sul Monte Chouei per pavoneggiarsi di aver ricevuto la nomina come successore del proprio stile e vantarsi di essere colui che dimostrerà di possedere la tecnica più potente ed elegante all’imminente riunione delle scuole di Nanto, uno speciale evento che si tiene ogni dieci anni.
Vedi scheda di Yuda nel manga originale

rofuROFU (ロフウ)

Precedente depositario del Nanto Suicho Ken, Rofu è stato il maestro di Rei. Dall’aspetto fiero ed imponente, in questo episodio del passato lo vediamo impartire a Rei gli ultimi insegnamenti per far sì che possa succedergli.
Il ragazzo, infatti, non ha ancora raggiunto le capacità necessarie ad ereditare la Tecnica dell’Uccello D’Acqua e, con l’approssimarsi della riunione delle scuole di Nanto, ha bisogno di affrontare la prova decisiva: il Precipizio Oscuro.

rinreiRINREI (リンレイ)

Splendida moglie del maestro Rofu, è stata in passato anche lei addestrata al Nanto Suicho Ken, tanto da essere in competizione per la successione, ma di questo parleremo meglio nel prossimo volume…

EDIZIONE ITALIANA

L’edizione Planet Manga di Rei Gaiden si presenta, come ormai nello standard della collana KEN LA LEGGENDA, sia in versione deluxe, con sovraccoperta, sia in versione standard da edicola. Indipendentemente da quale delle due versioni scegliate di comprare, c’è da dire che la qualità della carta è buona, così come la stampa. Per quello che concerne le traduzioni e l’adattamento, sinceramente non ho trovato cose che mi facessero mettere le mani nei capelli, anche se qualche perplessità rimane circa gli appellativi dati a Raoh: Mentre lo spin-off che è terminato lo scorso ottobre traduceva “Ten No Haoh” come “Conquistatore del Cielo”, qui è stato invece tradotto (giustamente, in realtà) come “Dominatore del Cielo”.  😐
Cioé, mi fai i volumi dedicati a Raoh e il titolo me lo traduci in un modo per poi tradurlo bene quando viene semplicemente menzionato nello spin-off di un altro personaggio? Mah…
Discorso quasi simile per “Ken Oh”: Nella serie dedicata a Raoh veniva tradotto (seguendo il funesto adattamento italiano dell’anime) come “Re di Hokuto”, mentre nell’edizione Planet del manga originale veniva tradotto “Re Guerriero”. Teoricamente ci saremmo aspettati di trovare anche qui il termine “Re di Hokuto” e, invece, lo chiamano “Re Guerriero”… Che poi, per carità, sono sbagliati tutti e due, quindi il problema non è che si ponga poi più di tanto, ma restano comunque oscuri i criteri di selezione di nomi e appellativi vari da inserire nelle testate.
Per il resto, ripeto, non ho trovato problemi, quindi per ora consideratelo approvato 😉

Appuntamento al prossimo mese!

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2 risposte a “REI L’OSCURO LUPO BLU Vol.1 – Recensione

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