REI L’OSCURO LUPO BLU Vol.2 – Recensione


rei-2Secondo mese in compagnia di Rei e del suo cammino alla ricerca della vendetta. Nel precedente volume abbiamo visto il micidiale guerriero di Nanto, accompagnato dal giovane Yu, addentrarsi ad Asgarzul, una città in cui  sperava di poter ritrovare l’amata sorella Aili. Dopo un’infuocata notte di passione tra le braccia della bellissima Eva, reggente della città, Rei si è svegliato trovando la donna morta, uccisa proprio da un colpo del Nanto Suichoken, il suo stile di combattimento. Sorpreso da Frida e dalle Valchirie, le fedeli guardie del corpo di Eva, il protagonista si è quindi trovato a doversi difendere dal loro attacco e, colpito dalle loro lame avvelenate, ha optato per una ritirata strategica, gettandosi fuori dal palazzo. L’effetto del veleno non ha però tardato a farsi sentire, consegnandolo velocemente ad uno stato di incoscienza durante il quale il guerriero ha iniziato a rivivere il proprio passato…

TRAMA

In questo volume continua il flashback che ci mostra quelli che furono i giorni decisivi per la scelta di Rei come successore della Tecnica dell’Uccello d’Acqua di Nanto. Si può dire tranquillamente che questa (togliendo per un attimo un paio di incongruenze anche piuttosto evidenti con il racconto originale) è la parte più interessante. E’ infatti molto appropriata la spiegazione, fornita da Rinrei, riguardo al dualismo insito nel Nanto Suichoken, una tecnica che, fin dai propri esordi  trent’anni or sono, è rimasta scolpita nell’immaginario dei fan proprio per questa sua duplice natura fatta di eleganza e potenza.

Chiusa questa parentesi, la storia torna al presente, con una repentina (quanto rovinosa) caduta di stile. Gli autori, infatti, probabilmente a corto di idee dopo essersi impegnati un attimo per approfondire il passato di Rei, decidono che è giunto il momento di sfoderare il loro pezzo forte:

la FREGNA!

PROTAGONISTI

amibaAMIBA (アミバ)

Prima di divenire un folle ricercatore di nuovi punti di pressione, Amiba era un adepto del Nanto Seiken. Più precisamente, in questo volume emerge che aspirava anch’egli alla successione del Nanto Suichoken e, per raggiungere il suo scopo, ha tentato di togliere di mezzo Rei dapprima con uno spregevole stratagemma e infine affrontandolo a viso aperto, venendo ovviamente umiliato dalla superiorità del proprio avversario.
Vedi scheda di Amiba nel manga originale

zanZAN (ザン)

Maestro del Nanto Kujaku Ken (南斗孔雀拳 – Tecnica del Pavone di Nanto), che egli stesso vanta come il più elegante e letale tra i 108 stili di Nanto, si è inserito tra gli uomini che bramano di impadronirsi di Asgarzul ed asservirne le donne. Formalmente al servizio dello stesso misterioso individuo responsabile della morte di Eva, sembra in realtà nascondere altri propositi…

Curiosità: Per qualche inesplicabile motivo, molto probabilmente un errore, il nome della sua tecnica è stato modificato in Nanto Kōjaku Ken (南斗紅雀拳 – Tecnica del Bengalino Rosso di Nanto) quando gli episodi pubblicati su Comic Bunch sono stati raccolti in volume.

EDIZIONE ITALIANA

Non c’è molto da dire rispetto a quanto detto già con lo scorso volume. Il lavoro è accettabile, la stampa è buona e non ho ravvisato grandi stravolgimenti nei dialoghi. Certo, un po’ fa ridere veder entrare in scena Zan con aria minacciosa e leggere “Zan del Bengalino Comune di Nanto”, anche se in questo caso più che un problema di traduzione è un problema di scelte editoriali. Perché anche con queste edizioni si è deciso di tradurre tutti i nomi delle tecniche mentre forse, specie in casi come questo (tra l’altro originati da qualche svista in madrepatria, come spiegato poco più su, perché poi si vede bene che alle sue spalle si forma la ruota di un pavone…), sarebbe stato meglio mantenere i nomi in lingua originale, aggiungendo poi una nota a margine o a fine volume.

Appuntamento al prossimo mese!

2 risposte a “REI L’OSCURO LUPO BLU Vol.2 – Recensione

  1. C’è un quantitativo di topa così esagerato (per un fumetto che non dovrebbe essere pornazzo) che trasforma tutto ciò in un capolavoro, facendo il giro su se stesso. Epico.

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