REI L’OSCURO LUPO BLU Vol.6 – Recensione


rei-6Si conclude l’avventuroso antefatto dell’ingresso di Rei, il maestro della Tecnica dell’Uccello D’Acqua di Nanto, nel mondo di Hokuto No Ken.
E’ il momento della verità. Dopo aver finalmente preso coscienza del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, Rei è finalmente pronto ad affrontare il temibile maestro Rofu in un sanguinoso duello finale che deciderà chi è davvero degno di essere il successore.
Uno scontro il cui esito è talmente importante da indurre diversi illustri guerrieri a seguirlo con attenzione, perché da esso potrebbero dipendere nuovi equilibri di potere…

Prima di continuare vi ricordo che tutte le recensioni dei volumi di REI L’OSCURO LUPO BLU, con relative descrizioni dei principali protagonisti, le trovate cliccando su questo link. Buona lettura!

TRAMA

Come detto in apertura, tutto è pronto per lo scontro finale tra Rei e Rofu…

Anche gli spettatori!

Uno scontro duro e senza esclusione di colpi, in cui tutti i tasselli del mosaico tornano infine al loro posto, tra colpi di scena e rivelazioni inattese, come ormai da  tradizione nell’epico universo di Hokuto No Ken. Comunque, del duello e di ciò che accade in quest’ultimo volume preferisco non anticiparvi altro, lasciandovi il “piacere” di leggerlo. Mi limito a ribadire, per l’ennesima volta, quanto i due autori che si nascondono dietro lo pseudonimo di Yasuyuki Nekoi (e che vediamo ritratti nella foto qui sotto) abbiano calcato la mano sugli stereotipi e sulla mutuazione di scene già viste nell’opera originale. La fiera del già visto, in questo ultimo volume raggiunge la sua apoteosi!

Yasuyuki Nekoi

Quello a sinistra: “Qua ci mettiamo quella cosa del bambino che ficca il coltello nella gamba…” L’altro, a destra: “GENIO!!”

Non ce la fanno proprio ad inventarsi qualcosa di diverso e, lo ripeto ancora, è un male. Un grosso male. Perché se trent’anni or sono Hokuto No Ken rappresentava, settimana dopo settimana, una continua fonte di “innovazione” nel suo genere, allo stesso modo, un autore chiamato a crearne un’opera derivata, avrebbe il dovere morale, secondo me, di non limitarsi ad omaggiare la serie principale con continue citazioni, ma dar vita a sua volta a qualcosa di nuovo, di fresco e coinvolgente pur affondando le radici nella tradizione. Certo, direte voi, ma di Buronson e Tetsuo Hara non ne nascono tutti i giorni. E in effetti non saprei come darvi torto…

EDIZIONE ITALIANA

Non ho rilevato grandi problemi per quello che concerne la traduzione o l’adattamento. Certo, magari qualche frase si poteva rendere meglio, ma nel complesso la lettura è scorrevole. Del resto ero più occupato a raccogliere le palle che cadevano ogni volta che giravo pagina e leggevo lo svolgersi della trama…

EXTRA: GLI EPISODI MANCANTI!

Purtroppo, così come avvenuto per la versione in volume di RAOH IL CONQUISTATORE DEL CIELO, anche nel caso di questa serie mancano all’appello degli episodi:

Rei Gaiden – Kareinaru Fukushūsha
レイ外伝 ー華麗なる復讐者
(La Storia Parallela di Rei – Lo Splendido Vendicatore)

Si tratta di due episodi speciali, pubblicati nel 2006 sulle pagine del settimanale Comic Bunch. Disegnati sempre dagli stessi autori, sono del tutto autoconclusivi e narrano di due momenti differenti della storia del protagonista. Il primo è praticamente un prologo agli eventi narrati nei volumi e racconta dell’incontro tra Rei e Sai, un ragazzino determinato a vendicare la sua famiglia, sterminata da un gruppo di malviventi, e recuparare la sua piccola sorella, rapita sempre dagli stessi uomini. Il guerriero decide quindi di aiutare il ragazzo, recandosi egli stesso nel covo dei predoni e facendone strage.

Il secondo episodio, pubblicato ad alcuni mesi di distanza, è invece un epilogo: Rei si trova al villaggio di Mamiya nel periodo in cui Kenshiro è partito per andare alla ricerca di Jagi. Inaspettatamente, una cellula dell’esercito del Re del Pugno attacca il villaggio e Rei si trova faccia a faccia con una sua vecchia conoscenza: Karen (l’abbiamo conosciuta nel primo volume), depositaria dello stile Nanto Hisui Ken (Tecnica del Martin Pescatore di Nanto – 南斗翡翠拳).

karen

La ragazza, un tempo amica del protagonista, è ora divenuta un demone assetato di sangue alle dipendenze del Re del Pugno. Ciò è avvenuto in seguito alla morte del suo amato fratello (con cui militava tra le fila dei ribelli di Shu), giustiziato dai soldati di Souther di fronte ai suoi occhi. In quel momento, Karen è letteralmente esplosa di rabbia, dando luogo ad una vera e propria carneficina e perdendo per sempre l’animo gentile e inoffensivo che la caratterizzava. Rei, incredulo di fronte a tale cambiamento, cerca di farla ragionare, ma si trova costretto a combatterla in un duello all’ultimo sangue che lo vede vincitore. Solo in punto di morte scopre che la ragazza, per diventare completamente spietata e senza cuore, si è fatta attivare uno tsubo dal Re del Pugno.

Nel complesso le due storie non rappresentano nulla di eccezionale, tanto sotto il profilo grafico (la qualità dei disegni è molto altalenante) quanto sotto il profilo della trama che, purtroppo, anche in questo caso, sembra una specie di minestrone di situazioni già viste nella serie originale: La storia di Karen assomiglia molto a quella narrata da Amiba sul cambiamento di Toki, così come l’ultimo scambio di colpi tra Rei e la ragazza è identico a quello che avviene con Yuda, e questo solo per citare due esempi.

PROSSIMAMENTE!

A partire da giugno (più precisamente dal 12 giugno), la collana KEN LA LEGGENDA inizierà finalmente ad ospitare TOKI IL SANTO D’ARGENTO quello che, graziato dal tratto elegante ma deciso di Yuka Nagate, possiamo ritenere di gran lunga il migliore tra tutti gli spin-off di Hokuto No Ken. Restate sintonizzati quindi!

Immagine13

Appuntamento al prossimo mese!

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