TOKI IL SANTO D’ARGENTO Vol.2 – Recensione


toki-2Secondo volume per  TOKI IL SANTO D’ARGENTO, il manga spin-off di Hokuto No Ken che racconta la storia di uno dei personaggi più carismatici di questa saga ormai entrata nella leggenda.
Lo scorso mese, oltre a conoscerne un po’ meglio l’autrice, la bravissima Yuka Nagate,  abbiamo assistito a tutta una serie di eventi (la fondazione del Villaggio dei Miracoli, la nascita dell’odio viscerale di Amiba…), in parte già noti attraverso la serie classica, rinarrati nell’ottica del loro reale protagonista, quel guerriero nobile e gentile che ha deciso di combattere a suo modo una battaglia per donare nuova speranza a tutti coloro che soffrono in un mondo ormai ridotto ad un inferno. Ma per tenere salda tale speranza, non basta utilizzare l’arte di Hokuto come miracolosa tecnica curativa: Con la spietata gang di ZEED  ormai prossima alle porte del villaggio, quelle mani in grado di ridare la vita dovranno infine tornare a dispensare morte…

TRAMA

Mentre gli episodi del precedente volume erano votati a preparare il terreno, già in questa seconda uscita si iniziano a raccogliere i primi frutti di una storia che, per quanto potesse dare l’impressione di non riservare particolari sorprese,  rivela invece di avere molto da raccontare, e non solo riguardo al protagonista. Tutta l’attenzione è rivolta verso l’assedio del Villaggio dei Miracoli, con l’inedito team-up tra Toki e Juza, ma la bravura della Nagate è stata quella di riuscire a raccontare di questo assalto facendoci mettere nei panni dei poveri cittadini. In effetti, nonostante quello degli attacchi di bande armate agli insediamenti sia un argomento ricorrente nell’immaginario di un fan del mondo di Hokuto, si può dire che nemmeno nella serie originale sia mai stato trattato in maniera così approfondita. In più, mentre accade tutto questo, l’autrice continua a disporre e muovere altri pezzi sulla scacchiera, dando luogo ad un incontro molto importante tra due dei peggiori “villain” di sempre: Amiba e Jagi.

Unico neo, se vogliamo chiamarlo tale, di questo volume, è il “solito” problema di vescica di Juza, che inizia a farci dubitare che sotto quell’aria da figo non nasconda un bel pannolone. A parte gli scherzi, alla Nagate si può anche perdonare questa citazione, magari buttata lì perché gli andava di mettercela in quanto fan sfegatata della serie originale (d’altronde non siamo nemmeno minimamente ai livelli di plagio visti in Rei Gaiden…), ma una piccola tiratina d’orecchi ci starebbe tutta😉

PROTAGONISTI

choro profileCAPOVILLAGGIO

Anziano leader della comunità, si rivela dotato di grande saggezza quando decide di spostare parte della manodopera deputata alla costruzione delle mura dirottandola verso un progetto più importante. Egli è infatti l’unico che riuscirà a prevedere le mosse di ZEED  e dei suoi uomini, dando al villaggio un vantaggio non indifferente nella battaglia per la difesa dell’insediamento.

zaki profileZAKI (ザキ)

Fuggito dal Villaggio dei Miracoli dopo aver saputo dell’imminente attacco di ZEED, Zaki ha deciso di farvi ritorno, dopo aver messo la sua famiglia al sicuro in un altro posto, e aiutare gli altri membri della comunità a fronteggiare l’assedio nemico.

jagi profileJAGI (ジャギ)

Terzo dei figli adottivi di Ryūken, Jagi  è venuto a sapere che il Villaggio dei Miracoli è sotto assedio e pensa di sfruttare l’occasione per potersi liberare di Toki una volta per tutte, contando sulla sua malattia.  E’ in queste circostanze che avviene il suo primo incontro con Amiba, scoprendo di avere con lui degli interessi in comune…
Vedi scheda di Jagi nel manga originale

EDIZIONE ITALIANA

Anche per questo secondo volume non posso che elogiare la qualità della carta e della stampa, limitandomi a segnalare solo un paio di cose. La prima è una frase che che Juza dice due volte “Ma TE  pensa”. Probabilmente in italiano sarà anche corretto, ma quanto è cacofonico ed inusuale rispetto ad un più comune “Ma TU pensa”?

Un’altra cosa riguarda quella che sicuramente è soltanto una svista: alla fine del capitolo 13, due sgherri di ZEED stanno per esplodere e dicono “… che NON siamo della banda di Zeta?”. Ovviamente, quelllo doveva essere un NOI.

Appuntamento al prossimo mese!

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