TOKI IL SANTO D’ARGENTO Vol.5 – Recensione


Penultimo volume per  TOKI IL SANTO D’ARGENTO, spin-off dell’originale Hokuto No Ken incentrato sull’avverso fato del carismatico guerriero dalla tecnica perfetta, colui che più di ogni altro avrebbe potuto aspirare a divenire il successore della Divina Scuola di Hokuto.
Negli scorsi mesi ne abbiamo visto la gloria, mentre erigeva l’utopia chiamata Villaggio dei Miracoli, ma ne abbiamo visto anche la caduta, quando la sua grave malattia gli ha impedito di difendere quel sogno da Raoh e dal folle Amiba.
Svuotato di ogni speranza, Toki era ormai pronto ad attendere la morte fra le mura di Cassandra, ma un’inaspettata rivelazione da parte dell’enigmatico Ryuga gli ha finalmente aperto gli occhi sul suo vero ruolo nel disegno celeste…

TRAMA

In questo volume si conclude il lungo flashback in cui siamo stati catapultati assieme allo stesso Toki, che si è immerso nei ricordi in attesa che Kenshiro giunga a riabbracciarlo, evento che viene narrato poco dopo, quando veniamo riportati al presente e vediamo il successore di Hokuto sconfiggere Amiba e recarsi a Cassandra con Rei e Mamiya. Il resto degli episodi narra in maniera sintetica gli avvenimenti che già conosciamo grazie al manga originale e che portano fino alla vigilia dello scontro decisivo tra Raoh e Toki, evento che occuperà interamente il prossimo volume, andando a concludere le avventure del santo d’argento.

Come già detto lo scorso mese, dal momento in cui Toki viene rinchiuso a Cassandra, l’autrice si trova a fare i conti con quella che è la continuity dell’opera originale, costretta quindi a lavorare su binari ben precisi e con pochissima libertà d’azione. Il risultato è che, se si conoscono già a menadito gli eventi descritti, la lettura può risultare poco avvincente. E nonostante la Nagate ce la metta tutta pur di inserire dei dialoghi inediti oppure di farci vedere le stesse cose secondo la prospettiva di Toki, è chiaro che più di tanto non si poteva fare. D’altronde l’unica soluzione per evitare tutto questo sarebbe stato fermare la narrazione proprio nel momento in cui il protagonista viene imprigionato, ma avremmo avuto un fumetto monco, privo di tutta la fase di riscatto successiva.
Di conseguenza, bisogna prendere tutto più come una “celebrazione” della serie originale e non aspettarsi altre novità. Ma non fraintendetemi, questo quinto volume resta sempre una gioia per gli occhi e per la mente, riuscendo ancora una volta a catturare alla perfezione lo spirito della storia e dei personaggi e a restituirlo sulla carta senza incertezze, aggiungendo comunque un piacevole tocco personale da parte dell’autrice.

 

PROTAGONISTI

mamiya profileMAMIYA (マミヤ)

Donna bellissima e abile guerriera, Mamiya rappresenta il punto di riferimento per i membri della sua comunità. Dotata di molto coraggio, cerca ogni modo per aiutare Kenshiro a risolvere le proprie faide famigliari, affrontando il pericolo pur di trovare informazioni sul luogo in cui è rinchiuso Toki e  accompagnando di persona sia Ken che Rei a Cassandra.
Vedi scheda di Mamiya nel manga originale

rei profileREI (レイ)

Maestro dello splendido Nanto Suichō Ken  (南斗水鳥拳 – Tecnica dell’Uccello d’Acqua di Nanto), Rei rappresenta la Stella della Giustizia tra i Sei Sacri Pugni di Nanto. Sulle tracce della sorella Aili, rapita nel giorno del suo matrimonio, ha incontrato Kenshiro e Mamiya ed è stato solo grazie al loro aiuto che è riuscito ad abbracciarla di nuovo. Per questo ora sente di avere un grande debito di riconoscenza verso i suoi amici. Vedi scheda di Rei nel manga originale

bart profileBART (バット)

Questo ragazzino era solo un ladruncolo da strapazzo quando, in uno sperduto villaggio di sopravvissuti, ha incontrato Kenshiro per la prima volta, assistendo con i propri occhi ai prodigi di cui era capace. Da allora lo segue ovunque e, se un tempo era disilluso e cinico, ha ora ripreso a credere nel prossimo e nel futuro proprio stando al suo fianco. Vedi scheda di Bart nel manga originale

lin profileLIN (リン)

Piccola orfanella considerata un peso dagli stessi membri della sua comunità, Lin aveva perso la voce dopo aver visto massacrare i suoi genitori ed è stato Kenshiro, durante il loro primo incontro, a permetterle di guarire. Anche lei, come Bart, viaggia assieme a Ken ed è testimone della potenza dell’Hokuto Shinken, che il guerriero utilizza a favore dei deboli e degli oppressi.
Vedi scheda di Lin nel manga originale

aili profileAILI (アイリ)

Sorella minore di Rei, Aili era stata rapita da Jagi nel giorno del suo matrimonio e, da allora, venduta più volte come schiava, ha subito tanti di quegli abusi da arrivare a gettarsi dell’acido negli occhi in modo da non dover più vedere il mondo che la circondava. E’ stato Kenshiro, una volta liberata, a ridarle la vista e a farle riabbracciare l’amato fratello. Vedi scheda di Aili nel manga originale

koryu profileKORYU (コウリュウ)

Uomo che ha spontaneamente sigillato la sua tecnica e ceduto il passo nella lotta per la successione nella Divina Scuola di Hokuto, da allora si è ritirato in romitaggio fra i monti. Si dice che fosse anche più forte dello stesso Ryuken e, a causa di ciò, Raoh ha deciso di sfidarlo per saggiare il proprio stato di salute dopo il duro scontro con Kenshiro al villaggio di Mamiya.
Vedi scheda di Koryu nel manga originale

zengyo profileZENGYO (ゼンギョウ)

Fedele servitore di Koryu e dei suoi figli, Zengyō si reca di corsa da Toki e Kenshiro per riferire della morte del proprio padrone per mano di Raoh.
Vedi scheda di Zengyo nel manga originale

EDIZIONE ITALIANA

A parte una svista grammaticale a p. 75 (“Voglio che tu trovA al posto mio il vero Toki”), la mia proverbiale onestà intellettuale mi impedisce di trovare altri motivi per lamentarmi. Certo, ci sono dei passaggi che forse si potevano rendere un po’ più scorrevoli da leggere, ma si può sopravvivere. L’unica cosa che forse mi sarebbe piaciuto vedere ma che probabilmente non era possibile realizzare per tanti motivi (e comunque figurarsi se alla Planet si mettevano il pensiero…), l’inversione tra la copertina di questo volume e del prossimo. Perché, come avrete modo di constatare a novembre, l’impressione è che i giapponesi stessi abbiano “cannato” in tal senso, mettendo al quinto volume una copertina che effettivamente rispecchia più i contenuti del sesto e viceversa.

Appuntamento al prossimo mese!

prossimo mese

4 risposte a “TOKI IL SANTO D’ARGENTO Vol.5 – Recensione

    • Ti ringrazio🙂
      Le faccio tenendo sempre a mente che c’è anche chi non conosce fin nei minimi particolari Hokuto No Ken. Troppo spesso vedo fare l’errore di scrivere dando per scontato che chi legge sappia già di cosa si sta parlando.

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      • Col metodo che utilizzi tu, probabilmente riuscirai a incuriosire molte persone riguardo Ken. Io sono diventato appassionato da poco tempo e ancora mi sorprendo di quanto profondo possa essere il manga (e pensare che c’è gente che crede sia pieno solo di uccisioni).

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