TOKI IL SANTO D’ARGENTO Vol.6 – Recensione


KEN_TOKI_santo_dlx_scvr_6.inddGiunge a conclusione la storia di Toki, l’uomo dall’animo limpido e fermo come il mare calmo. Un mare le cui acque sono state fonte di ristoro per i deboli ma anche di giudizio avverso per i malvagi. Un mare sovrastato da fitte nubi ma che ha sempre guardato oltre, cercando anche il più flebile raggio di luce pur di scorgervi il sole. Un mare che sarà ora costretto ad agitarsi e scatenare una violenta burrasca, pur di tener fede ad un’antica promessa.
Perché c’è un altro mare. Un mare la cui potenza sembra incontenibile e che vuole coprire il mondo intero con le proprie acque, spazzando via chiunque abbia l’ardire di ostacolarlo. Un mare che ha già mietuto molte vittime e che dev’essere fermato ad ogni costo. Un duello fratricida senza alcuna via di scampo, il cui esito sembra imperscrutabile anche alle onniscenti divinità celesti…

TRAMA

Prima di tutto, ringrazio la sensei Nagate per aver acconsentito ad una mia umile richiesta: un disegno di Toki dedicato ai fan italiani per chiudere in bellezza la recensione dell’ultimo volume. Chi segue la pagina facebook Divina Scuola di Hokuto ha già avuto modo di ammirarlo in anteprima la settimana scorsa, ed ora eccolo di nuovo 🙂

Non c’è in realtà molto da spiegare circa la trama di quest’ ultimo volume. Come avevo già accennato il mese scorso, ormai la storia segue i binari di ciò che abbiamo avuto modo di vedere nella serie classica, ovvero lo scontro finale tra Toki e Raoh, i due fratelli di sangue che il fato di Hokuto ha messo l’uno di fronte all’altro. Quello che il lettore si trova davanti, quindi, è una sorta lungo omaggio a tale scontro, dall’inizio alla fine, senza particolari sorprese. La Nagate, nel suo voler seguire fedelmente le vicende, alterna scene inedite a veri e propri “remake” delle vignette disegnate da Hara all’epoca, con le medesime inquadrature. Ciò che veramente distingue questa riproposizione dello scontro sono invece i sentimenti e le emozioni che è capace di suscitare. Tutto è così intenso che è un po’ come leggerlo per la prima volta.

Forse questo è proprio il maggior pregio di Toki Gaiden: riuscire a trascinarci fino all’ultima pagina nonostante conosciamo la storia a menadito e nonostante il termine di paragone siano il Buronson e l’Hara dei tempi d’oro. E scusate se è poco.

Yuka Nagate, non mi stancherò mai di ripeterlo, è riuscita a confezionare il migliore tra tutti gli spin off di Hokuto No Ken, una piccola gemma che davvero merita di stare accanto alla serie storica per il contributo che riesce a dare all’ormai più che trentennale universo narrativo creato dagli autori originali. Un manga da non lasciarsi sfuggire per nessun motivo!

EDIZIONE ITALIANA

Tiriamo infine le somme sull’edizione italiana nel suo complesso. Chi segue le mie recensioni avrà ormai imparato che, quando muovo delle critiche, c’è sempre un vero motivo dietro. Quello che scrivo non è mai gratuito o dettato da motivi personali. Quindi, così come molte volte ho “colpito duro” (e giustamente) l’operato di Planet Manga, così non mi faccio problemi a dire che, per quello che riguarda TOKI IL SANTO D’ARGENTO, ci troviamo di fronte ad un lavoro soddisfacente. Non perfetto, s’intende, ma buono quel tanto che basta a garantire una lettura scorrevole ed appagante. La speranza è sempre la stessa, ovvero che Planet mantenga questo trend positivo e possa migliorare ulteriormente (almeno finché avrà in mano i diritti per la pubblicazione di Ken in Italia…), ma per ora posso tranquillamente dire “ACCATTATEVILL !!”

PROSSIMAMENTE

Prima di chiudere ricordo che la prossima settimana sarà in vendita il 2° volume di  KEN IL GUERRIERO – LE ORIGINI DEL MITO DELUXE  (quindi preparatevi ad un’altra recensione molto interessante) mentre, per quello che riguarda la collana KEN LA LEGGENDA, dal prossimo mese avremo modo di leggere il primo dei due volumi che compongono  “JAGI IL FIORE MALVAGIO” , lo spin off più folle e visionario che abbiate mai potuto immaginare. A guidarci in questo manicomio sarà il mitico Shinichi Hiromoto, che molti tra i lettori di manga più datati ricorderanno principalmente per “Fortified School”!

 

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4 risposte a “TOKI IL SANTO D’ARGENTO Vol.6 – Recensione

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