JAGI IL FIORE MALVAGIO Vol.2 – Recensione


jagi 2Giunge al termine JAGI IL FIORE MALVAGIO, la serie dedicata alla storia parallela del terzo dei quattro fratelli di Hokuto. Lo scorso mese, accompagnati dal provocatorio tratto e dal perverso genio di Shinichi Hiromoto, abbiamo potuto conoscere sia le origini del personaggio che diversi retroscena del tutto inediti, seguendone la crescita e i disperati tentativi di impadronirsi dell’Hokuto Shinken pur di meritarsi la completa approvazione di Ryuken, suo padre adottivo. Un cammino impervio che ben presto si è trasformato in una folle corsa verso un inevitabile e tragico epilogo fatto di dolore, violenza e morte.
Ora, sullo sfondo della terribile catastrofe nucleare che investe il pianeta, tutti i nodi vengono infine al pettine, calando un sipario rosso sangue su una delle più interessanti riletture possibili della storia di questo personaggio. Buona lettura!

TRAMA

Parlare della trama di questo volume senza spoilerare nulla è alquanto difficile. Non tanto per la conclusione in sé, perché tutti, da una trentina d’anni (più o meno), sappiamo a quale fine è destinato Jagi nel momento in cui Kenshiro torna per raddrizzare i paletti. Il punto è un altro: sempre per via delle molteplici chiavi di lettura di questo spin-off, dovrei un attimo spiegare dei fatti che potrebbero rovinare tutto il piacere della scoperta a chi non l’ha ancora letto. Allora ho scelto una sola immagine…

jagi gaiden end

Questa riassume tutto senza che io debba svelare troppi dettagli. Diciamo che, nella visione che il racconto vuole dare delle vicende legate a Jagi, anche la sua folle corsa verso la morte, di cui accennavo nell’introduzione, acquista un senso ben definito. Il suo “richiamare” Kenshiro tramite innumerevoli spargimenti di sangue non è, quindi, soltanto il gesto di un povero demente che non si rende conto del reale valore del proprio avversario. Jagi è “guidato” verso la sua inevitabile fine (da chi o da cosa lo scoprirete leggendo), una fine che però sembra essere l’unico modo di salvarsi da un fato maledetto e potersi riunire, magari in un luogo al di là del tempo e dello spazio, con una persona molto importante.
E anche qui, come dicevo il mese scorso, Hiromoto si rivela un grande perché lascia al lettore la facoltà di decidere a cosa credere. Davvero le cose sono andate così oppure è tutto solo il frutto della mente malata di Jagi? Non c’è una risposta univoca.
Passando invece ad altro, riconfermo quanto il tratto dell’autore sia veramente il più azzeccato per descrivere ciò che si muove nell’animo del personaggio e per descrivere gli eventi dal suo punto di vista. ecco un paio di immagini molto evocative…

L’episodio mancante!

Nei volumi originali (e, di conseguenza, in quelli dell’edizione italiana) manca un brevissimo episodio che venne pubblicato durante la prima serializzazione su rivista. L’esistenza dello stesso mi è nota solo grazie agli amici del team di Hokuto No Gun, che alcuni anni fa tradusse in inglese le scan di Jagi Gaiden, ed è quindi facendo affidamento sul loro edit che ho pensato di farvi un piccolo regalo e permettervi di leggere in italiano questo piccolo tassello mancante. Cronologicamente si colloca immediatamente dopo che Kenshiro ha colpito Jagi sfigurandolo, mostrando l’origine della caratteristica maschera del personaggio. Niente di epocale in verità, ma credo valga la pena conoscere il parere di Hiromoto anche su questo argomento😉

EXTRA: LA STORIA DI RYUKEN – THE JUDGEMENT DAY

(La Storia Parallela di Ryuken – Il Giorno del Giudizio –  リュウケン外伝 – のあらすじ)

Alla fine del volume è presente (così come nell’originale giapponese) un piacevole extra sempre ad opera di Shinichi Hiromoto. Originariamente pubblicato nel dicembre 2006 su uno speciale numero del settimanale Comic Bunch, ben due anni prima di Jagi Gaiden, questo episodio manga narra delle ultime ore di Ryuken, ma in una maniera inedita e slegata dalla successione degli eventi che conosciamo dal manga originale. Infatti, in questo racconto, la decisione di Ryuken riguardo al suo possibile successore si accavalla con gli eventi che portano allo scoppio delle testate nucleari e alla sua ultima battaglia con Raoh.

ryuken gaiden

Anche in questo caso, tanto con il suo peculiare tratto quanto con la sceneggiatura, Hiromoto si sbizzarrisce nel ricreare e mescolare una serie di eventi che nell’opera originale erano ben distinti tra loro, miscelandoli in un racconto che risulta appassionante e geniale. Non dico altro sulla trama per lasciarvi l piacere di leggerlo, solo mi preme sottolineare che quanto accade in questo episodio non ha assolutamente nulla a che fare con Jagi Gaiden. Diciamo che, fatte le debite proporzioni, è una sorta di “omaggio” alla serie così come lo fu a suo tempo il film animato del 1986, quindi senza la pretesa di inserirsi in qualsivoglia continuity. Una piccola gemma in cui a farla da padrone è l’abilità da giocoliere di Hiromoto.

EDIZIONE ITALIANA

Questo mese è andata bene. Non perché non ci siano “difetti”, quanto perché si tratta di cose a cui è possibile passar sopra senza troppi problemi. Parlando dell’adattamento, se da un lato alcuni passaggi rendono molto bene, c’è da rilevare che non sempre il contenuto dei baloon corrisponde a ciò che è scritto nell’originale giapponese. Questo non rovina il senso generale dell’opera, ma non è chiaro, per esempio, perché a Toki ad un certo punto facciano dire “…Ken…” in una vignetta, quando in origine dice altro. Ripeto, il senso non sposta di molto (quasi per niente), ma il criterio secondo cui è stato operato l’adattamento resta un po’ oscuro. A essere pignoli ci sono poi un paio di frasi che proprio non mi sono piaciute nella maniera in cui le hanno messe. Una su tutte, che si legge nelle primissime pagine: “… perché questa è un’era DOVE i diavoli la fanno da padrone!”. Intanto la traduzione non è proprio quella, anche se il senso è molto simile, ma al posto di “dove”, avrei messo un più adeguato “in cui”.

Per il resto consiglio a tutti di prenderlo e portarselo a casa, perché è un manga che, assieme a TOKI IL SANTO D’ARGENTO, non dovrebbe mancare nella libreria di un fan di Hokuto No Ken.

IL MESE PROSSIMO

A febbraio ci attende JUZA LA NUVOLA VAGABONDA, ultimo degli spin-off della collana KEN LA LEGGENDA. Due volumi, disegnati da Missile Kakurai, per conoscere la storia di uno dei personaggi che, a dispetto della sua fugace apparizione nella serie originale, è uno dei più amati dai lettori.
(Ringrazio Roberto Addari di Mangaforever per le immagini)

Appuntamento al prossimo mese!

5 risposte a “JAGI IL FIORE MALVAGIO Vol.2 – Recensione

  1. Quell’immagine con il fiore è incredibilmente poetica. E il tratto dell’autore mi piace molto in quanto descrive perfettamente la personalità di Jagi. Ottimo articolo!

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