Ken il guerriero e gli errori del doppiaggio storico (prima puntata)


doppiaggio storico featured

Alcuni anni fa, sul forum, avevo aperto una discussione in cui, episodio per episodio, andavo ad analizzare le diverse castronerie (non sempre evidenti al grande pubblico) operate nell’adattamento italiano dell’anime televisivo storico di Hokuto No Ken. Dopo molto tempo  ho deciso di riprendere a parlarne, un po’ per farci due risate, ma anche e soprattutto perché, come dicevo poc’anzi, la maggioranza dei fan sembra essere totalmente ignara del fatto che diversi punti della trama escono stravolti da quest’operazione.

Prima di iniziare devo però fare una doverosa precisazione: lo scopo non è quello di mettere alla berlina un lavoro svolto in un’epoca in cui gli anime, anche per i giapponesi stessi che li producevano, godevano di così poco rispetto da essere venduti un tanto al chilo. Non sarebbe giusto fare il paragone tra ieri e oggi, anche nei confronti dei professionisti che vi hanno lavorato e dei mezzi di cui effettivamente disponevano. No, lo scopo è di far comprendere perché, nel 2015, si ritenga NECESSARIO un ridoppiaggio che, lungi dall’andare a cancellare quello storico (al quale siamo tutti comunque affezionati), dovrebbe invece andare ad affiancarlo in un’edizione home video veramente degna di questo nome.


EPISODIO 1
“SOTTO IL SEGNO DELL’ORSA MAGGIORE

神か悪魔か!? 地獄にあらわれた最強の男
(Divinità o Demonio!? In quest’inferno giunge un uomo straordinario)

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Dati tecnici

  • Prima TV (J): 11 ottobre 1984
  • Supervisione artistica: Toyoo Ashida
  • Sceneggiatura: Shoozoo Uehara
  • Sakkan: Masami Suda
  • Fondali: Morishige Suzuki
Sinossi

In un anno imprecisato alla fine del ventesimo secolo, una guerra termonucleare globale ha sconvolto il mondo, spazzandone via la civiltà e il progresso e precipitando l’umanità superstite in una nuova era di barbarie. In questo scenario di morte e sopraffazione, ecco che all’improvviso giunge un uomo dalle straordinarie capacità…


Sulla prima parte dell’episodio non c’è molto da segnalare, anche perché non è che si parli moltissimo. I primi accenni al fatto che qualcosa è andato storto si hanno quando i personaggi iniziano ad articolare dei discorsi un po’ più impegnati, ovvero quando Zeta scopre che alcuni dei membri della sua banda sono stati massacrati. Uno dei sapientoni del gruppo se ne esce così:

“i loro corpi non hanno ferite ma sembrano schiacciati dal di dentro”

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Neanche il tempo di capire che cosa intendesse dire, che subito arriva un’altra perla: uno dei malcapitati ha ancora un alito di vita e, alla richiesta di Zeta di dirgli chi è stato a ridurli in quelle condizioni, egli prontamente dichiara…

“E’ stato…IL grande… IL grande…”

Pensate, anche lo stesso Zeta dice: Il grande che?”

Il Grande Mazinga?

grande mazinga

Il Grande Cocomero?

grande cocomero

Peccato che a causa della morte prematura della vittima (per schiacciamento interno, ovviamente) non sapremo mai come finiva la frase…

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Chiaramente scherzo, perché basta sentire l’audio originale per sapere che il moribondo dice una parola sola comprensibilissima anche da chi non è giapponese: “Hokuto” .

E qui bisognerebbe subito aprire una parentesi molto importante per rispondere ad una semplice domanda: com’è possibile che “Hokuto” diventi “Il grande…”? Chi si occupava delle traduzioni vere e proprie? Ebbene, in questo potrebbe esserci un concorso di colpa anche della stessa Toei. Infatti, come dicevo all’inizio, mentre oggi le piace fare tutta la precisina nei rapporti con gli editori a cui vende le licenze,  all’epoca la Toei gli anime ce li tirava letteralmente addosso per un tanto al chilo, strafregandosene di quello che poi ne facevamo. A questo, si aggiunge un altro fatto ancor più interessante: spesso, la Toei stessa provvedeva alla trascrizione in inglese dei dialoghi degli episodi degli anime che licenziava. Ora, se avete mai provato, magari su un social network, a parlare con un giapponese cercando un terreno d’incontro con la lingua inglese, già dovreste aver mangiato la foglia. Perché la verità è che, all’alba del 2015 e a parte alcuni casi rari, il giapponese medio NON conosce neanche le basi dell’inglese. Magari adesso state pensando: “Vabbé, ma la Toei avrà messo di certo un esperto a fare il lavoro di trascrizione”. Pensiero lecito, per carità, ma io vi rispondo: “stiamo parlando della stessa Toei che buttava nell’immondizia i rodovetri degli anime che aveva concluso?”

Insomma, quasi certamente l’equazione aveva dei passaggi sbagliati già prima di finire nelle mani di chi si è occupato dell’adattamento nostrano. Questo spiegherebbe certi dialoghi strani (quando non ridicoli) che avrebbero senso solo se fossero stati malamente tradotti dall’inglese più che direttamente dal giapponese. Comunque avremo modo di riparlarne più avanti, ora vediamo cosa ci riserva ancora il primo episodio, perché c’è roba da farvi rizzare i capezzoli…

Andiamo direttamente alla scena che molti, col senno di poi, vorrebbero non ci fosse mai stata: quel momento inopportuno in cui Kenshiro decide di ridare la parola a Lin !!

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Come ricorderete, la bambina si era subito infatuata di Kenshiro, tanto da portargli cibo e acqua. E mentre Bart s’ingozza come un porco, Ken, talmente sveglio da non essersi reso minimamente conto che la bimba non spiccica una parola, tenta di fare conversazione. Ed è qui che Bart dice la seguente frase:

“Maturo e rosso, proprio come piace a me!”

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E uno magari vede la scena e pensa che si riferisce al pomodoro che ha in bocca. Giustamente. Se non fosse che, in realtà, la frase è (all’incirca): “E’ arrossita! E’ proprio una mocciosa precoce!”, riferita ovviamente a Lin, che è diventata rossa in volto per via del riguardo che Kenshiro le mostra.

Ma Bart si deve superare e, quando finalmente Ken chiede a Lin il suo nome, il piccolo scroccone non può fare a meno di sfoderare la tipica delicatezza di un Monster Truck che tenta di parcheggiare tra le biciclette: “E’ inutile essere tanto gentili con lei, non può parlare…”

Insomma, com’è come non è, viene fuori che Lin è muta a causa di un terribile trauma subìto dopo aver visto trucidare la propria famiglia da alcuni banditi. E Kenshiro non è che pensa per un attimo “vabbé, adesso tolgo le batterie pure a lui che forse è meglio”, no, decide che ‘sta bambina deve parlare…

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E qui, dopo che Ken le ha premuto dei punti di pressione, avviene questo strano scambio di battute:
Bart: “Ehi, non capisco che cosa le hai fatto…”
Ken: “Solo una specie di sortilegio che forse la farà parlare”
Bart: “Ah… amico… spero di esserti simpatico…”

Qui lo capisce chiunque che la battuta non ha senso. Nella versione originale, Bart non crede alle parole di Kenshiro e dice (in giapponese): “Fuzaketa koto!”, che significa “Che buffonata / fesseria / sciocchezza” (insomma ci siamo capiti).

Più tardi, Zeta arriva al villaggio e scatta l’allarme generale.

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Un premuroso miliziano dice a Lin:

“Loro restano qui, ma tu mettiti al sicuro

Certo, come no… siamo mica qui a pettinare i predoni con la cresta alla mohicana!  Ecco che cosa le dice davvero: “Lin, vieni! Combatterai anche tu”.

E infatti, sapendo che deve correre incontro a morte certa, la bambina lancia a Ken e Bart le chiavi della cella in cui sono rinchiusi, per permettere almeno a loro di mettersi in salvo. E Ken, sempre sveglissimo, deve attendere che sia Bart (con la sua ormai nota sensibilità da rullo compressore) a spiegargli la situazione. Comunque, visto che da copione è giunto il momento di far volare cazzotti come se non ci fosse un domani, finalmente Ken spacca tutto a mani mude ed esce correndo dalla prigione, trovandosi davanti proprio il capobanda che, vedi un po’ il caso, ha preso in ostaggio Lin e minaccia di “farla a pezzi” (in realtà sarebbe “di staccarle la testa”, ma il senso è lo stesso, più o meno…) se la gente del villaggio continuerà ad opporre resistenza.

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 (E mò so’ ca**i…)

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Dopo aver fatto esplodere come petardi un paio di sgherri, Kenshiro si para davanti al bestio…
Ken: “Sei sconfitto, metti giù quella ragazza”
Zeta: Tu sei pazzo! Ucciderla con le mie mani è l’unico modo per vendicare i miei uomini!”

Così com’è messa, la frase ha ben poco senso, perché in origine Zeta (vedendo i suoi uomini “schiacciarsi” dal di dentro…) fa un veloce 2+2 ed esclama: “Sei tu quello che ha ucciso i miei uomini? Mi vendicherò uccidendo questa ragazzina!”

Comunque, finalmente Ken si decide a scatenare la furia dello Hyakuretsuken su Zeta…

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…e, mentre appare tanto di scritta in sovraimpressione HOKUTO HYAKURETSUKEN (北斗百裂拳- Cento Pugni Distruttivi di Hokuto)”, il narratore nostrano dice:

“La costellazione dell’Orsa Maggiore…bla bla..”

Il nome del colpo? Boh…non pervenuto…

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In compenso è bella la spiegazione seguente:

“Il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante”

Cioé, io me l’immagino il primo appuntamento tra Ken e Julia…

Lei: “Sai Ken, io sono della Vergine… e tu?”
Lui: “Orsa Maggiore, ascendente Stella Polare…”

Poi si parla degli effetti e conclude:

“…e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo

Ora, togliendo che queste parole erano un pensiero del decano del villaggio (quindi vi basta andare a leggervi una qualsiasi edizione italiana del manga per sapere cosa dice davvero) e non di un ipotetico narratore, ma…  solo chi ha le sette stelle sul petto? Ma stiamo scherzando? A parte il fatto che eventualmente sarebbero SEVEN SCARS (Sette cicatrici) e non SEVEN STARS (Sette stelle), ma che razza di affermazione è?

Comunque…

Zeta si rialza: “Non credere di avermi battuto moscerino!” (in realtà, chi conosce bene la scena, sa già che Zeta diceva all’incirca “i tuoi pugni sono come punture di zanzara per me”, ma in fondo la frase non influisce molto sulla comprensione di quanto sta accadendo…).

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A questo punto, Kenshiro può dire la sua mitica frase:

“Ne sono sicuro… sei un uomo morto”

MA NOOOOO!!! Era : “Tu sei già morto” (ecchecca….!!)

Il viaggio è solo all’inizio ragazzi…😀

Ringraziamenti

P.S.: nell’analizzare gli errori del doppiaggio storico ho ritenuto di dover segnalare solo ed esclusivamente quelli più eclatanti e/o ridicoli, perché diversamente sarebbe toccato fare una trascrizione ed un adattamento  completi dal giapponese dell’intero episodio, cosa che avrebbe richiesto una mole di lavoro eccessiva.

6 risposte a “Ken il guerriero e gli errori del doppiaggio storico (prima puntata)

  1. Davvero fantastico, spero di leggere molti altri episodi di questa sfiziosa rubrica. Comunque, la mia frase preferita (dovuta alla “qualità” del doppiaggio più che alla traduzione) è quando Rei, chiaramente afflitto dalle adenoidi sin dalla prima puntata, si dichiara alla sua amata con uno straordinario: “Babya… io ti abo boltissimo !!”

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  2. E questo era solo il primo episodio. Chissà quali altre chicche ci hanno propinato i doppiatori. Comunque sia la frase “Tu sei già morto” non la dovevano cambiare! Eresia!

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  3. Pingback: Ken il guerriero e gli errori del doppiaggio storico (seconda puntata) | HOKUTO NO KEN

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