Ken il guerriero e gli errori del doppiaggio storico (quarta puntata)


quarta puntata2a

Continua la disamina del “favoloso” doppiaggio italiano storico di Ken il guerriero! Stavolta ci troviamo di fronte ad un episodio che parte tutto sommato con pochi intoppi per poi rivelarsi in tutta la sua magnifica grandezza nella parte finale. Curiosi? Beh, non avete che da tuffarvi nella lettura😉


EPISODIO 4
“IL GIGANTE

ブラッディクロスを撃て!! 秘拳・柔破斬
(Colpire la Croce di Sangue!! Tecnica segreta Jū Ha Zan)

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Dati tecnici

  • Prima TV (J): 1 novembre 1984
  • Supervisione artistica: Atsutoshi Umezawa
  • Sceneggiatura: Hiroshi Toda
  • Sakkan: Shizuo Kawai
  • Fondali: Kenji Matsumoto
Sinossi

Chi si trova al vertice dell’organizzazione chiamata KING, il cui vessillo è la Croce di Sangue? Mentre cerca di capirlo, Kenshiro decide di liberare dei poveri innocenti dalle grinfie di questo gruppo criminale, ma come potrà  sconfiggere un avversario del quale non riesce a raggiungere i punti segreti di pressione? La Divina Scuola di Hokuto è davvero invincibile?


Verso l’inizio, abbiamo Lin che, nonostante la giovane età, mostra già segni di demenza senile. Difatti, rievocando gli avvenimenti accaduti nel secondo episodio, dice:

“Se mi nascondo su qualche mezzo che va’ piuttosto lontano forse riuscirò a trovare Ken… Non credi anche tu Pel? Andiamo!”

002-177 Peccato che nel suddetto episodio, sempre nell’edizione italiana, avesse detto invece:

” Potrei fare molta strada con questo e magari raggiungere Ken in un posto dove ci sarebbe da mangiare anche per te amico. Vieni!”

Cioè, non c’azzecca niente!😀

Ora, lasciando per un attimo perdere quale sia la versione che più si avvicina alla frase originale, perché accadeva ciò? Beh, sono andato a chiederlo direttamente ad Alessio Cigliano, voce storica di Kenshiro (che ringrazio sempre tantissimo per la disponibilità)…

dialoghi

Insomma, quel “nessuno coordinava i dialoghi” credo sia abbastanza eloquente. Che poi, a pensarci bene, non riesco neanche a capire come dovrei prenderla questa notizia, cioé se sentirmi sollevato, perché tante cose iniziano finalmente a trovare una miglior spiegazione, o se restare basito, continuando a chiedermi “perché?” in una specie di loop spazio-temporale mentale tra il 1987 ed il 2015.

Ma andiamo avanti, nello specifico fino al punto in cui entra in scena il vero protagonista…

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HEART, panzone dall’aria affabile (per gli amici Giuvànn lu Ciapalòn), che con gioviale premura difende un povero barista dall’irruenza dei propri sottoposti. Ricordate? Lo avevamo visto alla fine dello scorso episodio. Shin lo aveva convocato per affidargli l’incarico di liberarlo una volta per tutte dall’invadente presenza di Kenshiro. E a guardarlo uno pensa “ma dai, c’ha la faccia troppo da buono, guardalo lì che pacioccone”.

Solo che Giovanni…

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… quando vede scorrere anche solo poche gocce del proprio sangue…

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… viene preso un attimo dal demonio …

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… e allora non ce n’è più per nessuno!

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Giovanni è talmente accecato dalla furia che i suoi stessi scagnozzi rischiano la vita, ritrovandosi quindi costretti a cercare di fermarlo lanciandogli addosso delle mazze chiodate. E, fin qui, nulla di strano, se non fosse che uno di loro dice:

“Guardate! Le viti affondano nel suo corpo!”

004-036 Cioé, perché “viti”? “Mazze” era troppo difficile? Boh…

Ma siccome Giovanni è un tipo che comincia presto e finisce presto (e di solito non pulisce il water), respinge le “viti” al mittente grazie al suo corpo elastico e trasforma il bar in uno scenario molto più simile a quello di una serata di un certo calibro al Pop Off di Cepagatti.

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“PARTY HARD”

Nel frattempo, Kenshiro e i due mocciosi si sono recati nel luogo in cui sono rinchiusi gli altri schiavi con cui Lin è arrivata.

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Il piano è semplice: entrare dentro e spaccare culi come in un livello di Final Fight. Vabbé, sì, anche liberare tutti quei poveri pezzenti, è chiaro, ma non senza una catartica dose di mazzate a prezzo stracciato, che sono già 5 minuti che è iniziato lo show e ancora non s’è visto esplodere niente. Poi gli sponsor si lamentano…

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E mentre Bart fischietta un accenno della Marcia Imperiale di Guerre Stellari…

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… Kenshiro decide di fare un’entrata scenica delle sue…

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GETTANDO I SASSI DAL CAVALCAVIA!!

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“Santoro c’aveva ragione, porca miseria!!”

Richiamata così l’attenzione delle sentinelle, ora tutte comodamente radunate nello stesso posto, il nostro eroe può finalmente uscire allo scoperto… 004-057

… e dedicarsi a spappolare avversari come se non ci fosse un domani. E allora via di tecnica segreta! Infatti, Ken ne utilizza subito una adatta per l’occasione, il cui nome esce come al solito in sovrimpressione.

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“L’Effetto dei colpi di Kenshiro”

E… no, la traduzione non è quella, bensì Hokuto Shihoo Zan (北斗四方斬 – Hokuto: Uccisione in 4 direzioni). Ad ogni modo, i fuochi d’artificio ci sono lo stesso, tranquilli.

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Parecchie mazzate più tardi, Bart spiega ai prigionieri appena liberati tutta la tiritera sul fatto che normalmente gli umani usano solo il 30% delle loro potenzialità. Poi prosegue dicendo:

“… quindi esercitatevi per utilizzare il restante 70%..”

004-082 Eccerto, come no. Tutti a fare l’abbonamento mensile a Tana delle Tigri. In realtà dice: “… la Divina Scuola di Hokuto è capace di sfruttare anche il restante 70%”

Ma andiamo a vedere che cosa succede dalle parti di Shin, che ha appena finito di rimediare il suo due di picche quotidiano da Julia,  quando riceve visite…

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“Sei tu, Jolly?”

Il Jolly in questione sarebbe questo tizio qui, che in realtà è conosciuto come Joker in Giappone e  ‘Ndonie La Passatéll a Francavilla al Mare, ovvero uno dei primi personaggi di un certo rilievo assenti nel manga originale ed esclusivi dell’anime.

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Doppiato anch’egli da Alessio Cigliano (Oh, che il trucco della voce nasale all’epoca era alta scuola, che ne capite voi…), anche se dal fermo immagine potrebbe sembrare sia lì ad invitare Shin a un “pette a pette” a base di vino e gassosa, è invece venuto a  riferire che Kenshiro ha liberato gli schiavi e ora stanno tutti facendo un’allegra scampagnata nel deserto. Il capoccia non si scompone e lo manda a fa…. re da supporto a Giovanni, che è già sulle tracce del nemico.

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Difatti, il gruppo di fuggiaschi viene presto raggiunto e Kenshiro si ritrova a fronteggiare di nuovo un gran numero di soldati, ai quali però rivolge un invito…

“Lasciate che vi dia un cosiglio… Prendete i vostri MEZZI MECCANICI e tornate a casa”

Ma come cavolo parla? A parte il fatto che non viene menzionato nessun veicolo nel dialogo originale, ma che termine è “mezzi meccanici”? Mah…

Comunque sia, gli avversari non capiscono l’antifona e si lanciano tutti addosso a Ken, ritrovandosi in pochi secondi a fare da concime. Intanto Bart si è occupato di condurre al riparo la gente innocente, facendola arrampicare fino in cima ad una collinetta rocciosa.

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“Siamo liberi!”

Ma il comitato di benvenuto, non è propriamente d’accordo…

“Insegnategli a non raccontare frottole”

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… sembra ordinare Giovanni ai suoi sottoposti, mentre in realtà, nel dialogo originale giapponese, dice: “Dategli ciò che si meritano”. Cosa che i soldati non si lasciano ripetere due volte, mettendo a frutto tutta la pratica che hanno fatto con il lancio delle mazze chiodate.

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(Turisti fai da te? No KING tour? Ahi, ahi, ahi, ahi, ahi…)

Quando ormai non restano altro che cadaveri e anche Bart e Lin stanno per rimanerci secchi, Kenshiro si decide ad entrare in scena, facendo il figo come al suo solito e incazzandosi di brutto:

“E adesso disintegratevi!”

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Anche stavolta la frase detta da Ken sostituisce il nome originale della tecnica (che, come di consueto, potete vedere scritto in ideogrammi direttamente nell’immagine), ovvero l’Hokuto Hyappoo Zan (北斗百方斬 – Hokuto: Uccisione in 100 direzioni), simile a quella usata nella prima parte dell’episodio ma che chiaramente sembra avere effetto su un maggior numero di avversari.

Arriva quindi il turno di Giovanni che, ostentando sicumera, invita Kenshiro a colpirlo per primo. Ken, sempre sveglissimo, non pensa neanche per un attimo che dietro tale invito ci possa essere un qualche tranello e quindi…

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… affonda tutto l’avambraccio nel panzone e rimane bloccato, costretto a sorbirsi per prima cosa uno spiegone sulle proprietà elastiche del corpo del nemico, capace di vanificare anche i colpi più duri. E poi conclude:

“Stando così le cose, l’abilità che hai dimostrato con il karaté non mi fa per niente paura, ragazzo…”

Certo, il karaté… come no. Chiaramente il dialogo è piuttosto diverso e, in buona sostanza, recita: “Quindi non potrai mai raggiungere i miei punti di pressione…”

In ogni caso, Ken si becca un vangatone che la metà basta.

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“Mamma mia come stò”

E, mentre è a terra semi-tramortito, Giovanni infierisce:

“Vedi, esiste soltanto una persona che possa sconfiggermi con il karaté, ed è Sua Maestà. Solo lui.”

Aridaje co’ stò karaté!

La frase originale, ci fosse il bisogno di dirlo, è praticamente la stessa che il personaggio dice nel manga originale: “L’unica tecnica in grado di sconfiggermi è quella di King: la Sacra Scuola di Nanto” (In questo caso, King ovviamente inteso nella persona di Shin e non come nome dell’organizzazione). Ci sarebbe già da mettersi le mani nei capelli, ma il peggio arriva quando parte l’ulteriore spiegone della voce narrante…

“Nell’universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è duale: uomini e donne, oscurità e chiarore… nel karaté succede la stessa cosa…”

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“… esistono il karaté della stella del Nord…”

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“… e il karaté della stella del Sud

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Sono senza parole, davvero… m’hanno rovinato una scena che è la chiave di lettura fondamentale della serie. Di seguito la traduzione esatta:

“Due costellazioni dominano il firmamento: Hokuto e Nanto. E come nell’universo ogni cosa ha il suo opposto – uomo e donna, oscurità e luce, le statue dei numi tutelari A e Un – così nelle arti marziali assassine esistono la tecnica di Hokuto e la tecnica di Nanto.”


Aggiungo qualche nota in più per chi ancora non conoscesse bene alcuni dettagli. Le costellazioni di Hokuto (北斗Mestolo del Nord) e di Nanto (南斗Mestolo del Sud) sono tipiche dell’astronomia orientale e corrispondono rispettivamente al Grande Carro dell’Orsa Maggiore e ad un gruppo di sei stelle all’interno della costellazione del Sagittario. Entrambe hanno una forma molto simile e, per questo, sono considerate in opposizione.  Le statue dei Niō (仁王 – Numi Tutelari) sono invece ricorrenti nella serie e rappresentano la vita e la morte, il principio e la fine.  A (阿), posta a destra, è caratterizzata dalla bocca aperta, mentre Un (吽), posta a sinistra, ha la bocca chiusa (O almeno dovrebbe, perché riguardando la scena pare che sia stato fatto un po’ di casino, tanto che anche Un sembra avere la bocca aperta).


Kenshiro finalmente si rialza, forte di una nuova consapevolezza:

“Il karaté di Sua Maestà… non può essere che lui”

004-170 BASTAAAAAA !! Dice “Sacra Scuola di Nanto” !! Daaaaiiii !! Ma siccome non è abbastanza, a Kenshiro fanno dire ancora:

“La mia abilità non conosce avversari!”

… quando invece nell’originale dice la mitica frase “La Divina Scuola di Hokuto è invincibile!”

A questo punto, pure Antonio (che è arrivato tardi perché la sua “naturale regolarità intestinale” lo ha sorpreso lungo la strada) si unisce alla festa, cercando di imitare la banda Occhi di Gatto e lanciando una carta all’indirizzo di Giovanni

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(Notare la finezza nella scelta della carta)

… provocandogli giusto un taglietto sulla guancia. 004-173 Allora Giovanni si controlla un attimo ed esclama:

IL DITO! MI STA SANGUINANDO!”

004-174 Certo, come no! Altro che dito, mi sa che sta puntata l’hanno doppiata “a braccio”…

Comunque, Kenshiro stavolta si apre un varco a suon di calcioni nella panza del nemico e infine vibra il colpo di grazia:

“Colpo della Stella del Nord”

004-180 Vabbé, ci rinuncio…

Originale: Hokuto Jūhazan (北斗柔破斬 – Taglio Distruttivo della Materia Flessibile di Hokuto).

Sorvoliamo infine sul “Fra un po’ sarai un uomo morto” messo al posto di “Tu sei già morto” e godiamoci l’esplosione di Giovanni, che in qualche modo è quasi liberatoria.

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“Hideeebuu!!”

Come al solito, se l’articolo vi è piaciuto, condividetelo e fatemi sapere i vostri pareri. Se non v’è piaciuto o avete dei dubbi, commentate lo stesso, così ne discutiamo😉 Alla prossima puntata!


Ringraziamenti

P.S.: nell’analizzare gli errori del doppiaggio storico ho ritenuto di dover segnalare solo ed esclusivamente quelli più eclatanti e/o ridicoli, perché diversamente sarebbe toccato fare una trascrizione ed un adattamento completi dal giapponese dell’intero episodio, cosa che avrebbe richiesto una mole di lavoro eccessiva.

5 risposte a “Ken il guerriero e gli errori del doppiaggio storico (quarta puntata)

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