Hokuto No Ken Illustration ULTIMATE – Il regalo DEFINITIVO


Volume 7a

Prima metà di marzo. Stai uscendo con la spesa dal supermercato, accompagnato dalla tua gentile consorte, quando il telefonino inizia a vibrare e senti distintamente e più volte il suono che hai impostato per i messaggi di WhatsApp. Ma hai le mani occupate. “Ok, metto tutto in macchina e vedo”, pensi, e carichi tutto. Poi ti siedi, prendi in mano il cellulare e controlli. E’ Andrea.

Voi lo conoscete come MusashiMiyamoto, ovvero la persona che, grazie alla sua competenza con la lingua giapponese, da anni collabora con me per tradurre materiale riguardante Hokuto No Ken. Posso tranquillamente affermare che, senza il suo aiuto, non solo questo sito non avrebbe ragione d’esistere, ma neanche tante cose che sono ormai di dominio pubblico su Ken sarebbero mai venute a galla. L’accuratissima enciclopedia online che abbiamo realizzato o le interviste della serie Raccontando Hokuto, per il trentennale del manga, sono solo una parte di quanto fatto finora.

Ma torniamo a quel giorno. Fai per guardare i messaggi e cominci a vedere foto di una cosa che ti è subito familiare: l’Hokuto No Ken Illustration ULTIMATE. Trattasi di un artbook pubblicato da Shogakukan negli ultimi giorni del 2008 per celebrare il 25° anniversario del manga. Andrea, che è andato a farsi una vacanza in Giappone, ti scrive candidamente che l’ha trovato per caso mentre era in un centro commerciale con la sua fidanzata. Ora c’è da dire una cosa, ovvero che tu quell’artbook lo volevi fin dalla sua uscita ma, con i prezzi da ladri che ti fanno se lo ordini da qui, hai sempre rimandato. Quindi la primissima domanda che fai ti viene proprio dal cuore: “Quanto l’hai pagato?”.

“Circa 55 euro”, ti risponde. Praticamente la metà di quello che vorrebbero farti pagare di solito. E quindi… “PIGLIANE UNO ANCHE PER ME CHE TI MANDO I SOLDI APPENA TORNI A CASA” replichi tu. Ma Andrea ti sorprende:

“Ok, te lo prendo ma è un regalo😉 “

Lacrime.
Ma nemmeno tanto per la cosa in sé, quanto per le motivazioni che ci sono dietro, cioé quell’amicizia che abbiamo costruito in questi anni senza essere riusciti ad incontrarci di persona una sola volta.

Ora quel regalo ce l’hai tra le mani e allora… via alla “recensione”!🙂

HOKUTO NO KEN ILLUSTRATION ULTIMATE
(北斗の拳イラスト集 -究極- ULTIMATE)

La prima foto è ovviamente dedicata alla scatola in cartone che contiene il tutto. Jagi vuole sapere come gli metti nome, ma non c’è tempo per le chiacchiere, così lo apri a metà come farebbe Yuda…

… e dentro ci trovi lui, l’HOKUTO ILLUSTRATION BOX, il lussuoso cofanetto commemorativo dal coperchio dorato che racchiude il piccolo tesoro. Con delicatezza apri anche quello.

A sinistra potete vedere proprio l’Hokuto No Ken Illustration Ultimate, 128 pagine di grande formato (29,2 x 39,2) a colori e in bicromia con copertina cartonata lucida e sovraccoperta. A destra, invece, l’Hokuto No Ken Certificate Examination, una piccola enciclopedia di 32 pagine riguardante praticamente ogni singolo aspetto dell’opera. In basso, a completare il tutto, 4 stampe che riproducono altrettante tavole originali del manga, ognuna dedicata ad uno dei 4 fratelli di Hokuto.

Adesso però vediamo nel dettaglio proprio il volume di illustrazioni.

Già ad aprirlo mi viene la lacrimuccia, perché a parte Raoh nell’inconfondibile posa che accompagna la sua morte, spunta fuori un volantino pubblicitario che, magari anche involontariamente, immortala il periodo preciso in cui questo libro è stato realizzato, che coincide praticamente con lo stesso periodo in cui, proprio assieme a Musashi, muovevamo i primi passi con il forum e gettavamo le basi per quello che 199X sarebbe poi divenuto. Insomma, il valore affettivo di questo regalo sale vertiginosamente.

La prima illustrazione è dedicata alla copertina del secondo volume del manga. Dice “Ma perché? Non potevano mettere quella del primo volume?”. E purtroppo ti tocca rispondere che no, non potevano, perché pare che l’originale sia stato smarrito anni fa.

Le illustrazioni, tutte di alta qualità, sono riprodotte su carta lucida e semi-lucida, a volte su pagine doppie, come in questo caso.

Interessante notare che il materiale non proviene solo dall’edizione in volumi, ma anche dalle illustrazioni che all’epoca vennero pubblicate su Shonen Jump…

… così come le pagine del manga che su rivista erano originariamente a colori ma poi sono state rese in bianco e nero una volta raccolte in volume.

Chiaramente non mi metterò a fotografare per intero tutte le illustrazioni considerato che, se proprio volete vederle tutte (o quasi), vi basta cliccare qui (anche se non è la stessa cosa)…

… però cose come questa ve le devo far vedere, no?

Questa poi è sempre stata una delle mie preferite, tanto che poco tempo fa l’ho scelta come soggetto da reinterpretare per un piccolo manipolo di coraggiosi artisti nostrani (cliccate qui se volete saperne di più).

Anche queste due sono poco conosciute ma bellissime.

La parte più interessante è che, viste le dimensioni delle pagine, è possibile ammirare le illustrazioni fin nei minimi dettagli…

… ricordandoci quanta dedizione ci metteva Tetsuo Hara in questo manga che è ormai passato indiscutibilmente alla storia.

Ecco, per esempio Kenshiro in versione “ronde padane” (a sinistra) non l’ho mai capito, però è troppo bello lo stesso.

Questa sarebbe proprio da mettere in cornice. Caverna sei in ascolto? Toriyama miglior artista di Shonen Jump di sempre? Ma ciao proprio!

Questa illustrazione invece la conosce bene chi ha letto il romanzo di Hokuto No Ken. Non c’azzecca niente con la versione definitiva dei personaggi di quella storia, ma è uno splendore.

Quella a sinistra, onestamente, non ricordo di averla mai vista, ma a quanto pare fa parte delle pagine del manga presenti nella versione su rivista che sono poi state tolte o rimpiazzate nei volumi. Ad oggi, che io sappia, solo l’edizione Kazenban (sempre di Shogakukan, stesso editore di questo artbook) pare averle ripristinate tutte, a discapito però proprio di quelle pagine che sono state inserite solo nei volumi. Un bel casino, eh? Praticamente un’edizione completa al 100% del manga non ce l’hanno neanche in Giappone.

C’è poco da fare, ad ogni pagina che sfogli rimani abbagliato.

La figaggine di Juza delle Nuvole e la potenza di Kenshiro.

Una delle scene più spettacolari dell’intera serie.

La morte di Toki e Ryuga. Qui potete piangere, avete l’autorizzazione.

LIKE A BOSS

Inizia poi la parte dedicata alle illustrazioni più recenti, molte delle quali utilizzate per copertine di CD musicali…

… calendari e slot machines…

… materiale promozionale vario, insomma. A sinistra, in particolare, la vignetta della morte di Raoh con il recolor realizzato per il suo funerale.

Il poster disegnato da Tetsuo Hara per il primo film della Pentalogia e l’illustrazione per il matrimonio di Kenshiro e Julia.

A destra sempre una bellissima illustrazione per il matrimonio di Ken e Julia, a sinistra un elenco delle illustrazioni che indica anche nel dettaglio sia quando che dove sono apparse la prima volta.

Quale disegno migliore per concludere?

Quarta di copertina “dominata” da Raoh. Illustrazione realizzata appositamente da Hara sempre per il funerale del 2007.

Ah, quasi dimenticavo di farvi vedere che, tolta la sovraccoperta, in copertina c’è una versione non definitiva di Kenshiro. Da restare a guardarla per ore.

N.B.: Per forza di cose, essendo del 2008, dall’artbook sono escluse tutte le illustrazioni realizzate negli ultimi 7 anni. Quindi, se avete in mente di acquistarlo pensando di accaparrarvi un’opera completa e aggiornata al 100%, ricordatevi di questo particolare.

Andiamo ora a vedere un po’ cosa c’è nell’Hokuto Certificate Examination. Forse il nome sembrerà pretenzioso, ma vi assicuro che in 32 pagine, scritte fitte fitte in giapponese, ci sono tutte le informazioni possibili e immaginabili sul manga.

Questo è, in particolare, un riassunto degli eventi, che cattura efficacemente i momenti salienti della storia.

Non può mancare poi l’elenco di tutti, ma proprio tutti, i personaggi che compaiono nel manga, ognuno con relativa descrizione.

E le scuole di combattimento? ce le facciamo mancare? Certo che no! Ecco storia e descrizione delle varie discipline…

… con l’aggiunta di un pratico schema che mostra la discendenza di Hokuto, Nanto e Gento dallo stesso ceppo (come del resto potete leggere anche nella nostra già citata enciclopedia).

E per non farci mancare proprio nulla di nulla, le descrizioni di ogni singola tecnica di combattimento presente nel manga.

Pensate di conoscere a menadito Hokuto No Ken? Misuratevi con le domande a risposta multipla (certo, dovete conoscere il giapponese però. Sorry).

Chiude il tutto una parte “umoristica”. Come a sfottere le riviste, nelle ultime due pagine sono presenti delle pubblicità ed un catalogo di armi e oggetti con relativo prezzo in JD (Judollar. Per i profani, la moneta corrente sotto il dominio di Jako).

La pubblicità della palestra dei Berretti Rossi m’ha fatto scassare di risate.

E niente, come è scritto pure qui, in quarta di copertina…

“Omae wa mou shindeiru”

2 risposte a “Hokuto No Ken Illustration ULTIMATE – Il regalo DEFINITIVO

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