Altre Scuole e Maestri




devil rebirthDevil Rebirth (デビルリバース)

Colossale e mostruoso criminale, colpevole di ben 700 omicidi, Devil è stato condannato a morte per ben 13 volte, ma ogni tentativo di esecuzione è risultato inutile. Per questo motivo è stato condannato a 200 anni di reclusione all’interno di Villany Prison, immerso nella totale oscurità e legato da gigantesche catene.
Liberato da Jackal in un estremo tentativo di salvarsi dalla furia vendicatrice di Kenshiro, Devil si rivela un avversario non solo estremamente forte, ma anche dotato di una tecnica di combattimento eccelsa, capace di mettere in difficoltà persino il successore della Divina Scuola di Hokuto. Egli è, infatti,  l’ultimo esponente del micidiale Rakan Niō Ken (羅漢仁王拳 – Tecnica dell’ Arhat Niō), antichissima arte marziale di origine indiana con una storia di ben 5000 anni, dotata di un potere distruttivo illimitato ma anche talmente feroce e criudele da essere stata bandita dallo stesso sovrano dell’India.

La massima espressione di questa formidabile tecnica di combattimento sembra risiedere nel Fūsatsu Kongō Ken (風殺金剛拳 –  Colpo del Vento Assassino di Vajra), un colpo dalla potenza impressionante, capace di scatenare un vero e proprio uragano che investe gli avversari senza pietà.

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hubHub (ハブ)

Di taglia veramente ridotta, Hub è il capo dei cacciatori di cavie di Amiba, il quale, tramite la pressione di punti segreti ricavati dai suoi folli esperimenti, lo ha dotato di velocità ed agilità sovrumane. Maestro del Kō Ken (猴拳 – Tecnica della Scimmia), un’arte marziale cinese realmente esistente, grazie alle doti particolari conferitegli, Hub è stato in grado di  “potenziarlo” e ribattezzarlo Yaen Gasatsu Ken (Tecnica delle Zanne Assassine della Scimmia Selvaggia野猿牙殺拳), stile basato sull’utilizzo di un bastone telescopico (che ricorda il leggendario “Bastone Obbediente” appartenente a Son Gokū, protagonista del famosissimo racconto Viaggio in Occidente) con il quale portarsi in posizione elevata rispetto all’avversario per poi colpirlo con degli artigli nascosti nelle maniche.

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Raiga e Fūga (ライガ と フウガ)

raiga e fuga

Monumentali gemelli posti a guardia del portone principale di Cassandra, sono in realtà costretti a servire Uighur sotto ricatto. Mitsu, il loro fratello minore, è infatti tenuto in ostaggio dal terribile Capocarceriere e verrebbe ucciso senza pietà nel caso che i due guerrieri si ribellassero. Dopo il loro incontro con Kenshiro, tuttavia, Raiga e Fūga realizzano di aver finalmente trovato l’uomo capace di espugnare la prigione e demolirne la spaventosa leggenda. Decidono quindi di aiutarlo anche a costo di addossarsi la colpa per la morte del loro fratello minore.
Nonostante la loro breve apparizione nella storia sia tale da non farli assurgere al ruolo di comprimari veri e propri, restano dei personaggi memorabili il cui valore li porta fino al punto di compiere l’estremo sacrificio delle loro vite pur di consentire a Kenshiro di riabbracciare Toki.

Raiga e Fūga sono maestri del Nishin Fūraiken (二神風雷拳 – Tecnica del Vento e del Tuono della Duplice Divinità), uno stile di combattimento che può essere praticato solo da due persone dotate dello stesso sangue, degli stessi muscoli e della stessa percezione.

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zarkaZaruka  (ザルカ)

Capo della Guardia Personale del Re del Pugno, Zaruka giunge a Cassandra poco dopo la sconfitta del Capocarceriere Uighur come ultima risorsa per impedire a Kenshiro di riabbracciare Toki. In un primo momento cerca di sigillare l’unico passaggio verso la sua cella attivando la caduta di un gigantesco e spesso muro, ma Raiga e Fūga intervengono sostenendone il peso ed evitando che il corridoio venga chiuso. Questo li lascia però esposti alle mortali torture dello stesso Zaruka, il quale li uccide e corre a nascondersi cercando (invano) di cogliere Kenshiro di sorpresa.

E’ maestro dello Shuchō Shokei Tōjutsu (首長処刑刀術 – Arte della Lama Sterminatrice dell’Emiro), uno stile basato sull’utilizzo di una spada ad un solo taglio che viene roteata vorticosamente per poter letteralmente fare a pezzi gli avversari. In caso sia disarmato, un esperto di quest’arte può ricorrere a tecniche come lo Shuchō Tōjin Jutsu (首長盗刃術 – Arte della Sottrazione della Lama dell’Emiro), grazie alla quale riesce a bloccare la spada dell’avversario con i palmi delle mani per poi sottrargliela ed appropriarsene.

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songshanSuccessore del Sūzan Tsūhi Ken
(崇山通臂拳伝承者)

Personaggio senza nome la cui vicenda viene narrata da Toki a Kenshiro come esempio della crudeltà del Re del Pugno. Catturato assieme a sua moglie e al suo primogenito di pochi mesi, venne portato al cospetto di Raoh, il quale gli promise di lasciare in vita lui ed i suoi cari se egli gli avesse consegnato il rotolo di pergamena contenente i segreti della sua tecnica di arti marziali. L’uomo cedette al ricatto ma Raoh, pur lasciando in vita lui, sua moglie e suo figlio, ordinò che venissero rinchiusi per sempre all’interno delle mura di Cassandra in celle separate. In preda alla disperazione, marito e moglie continuanorono a chiamarsi a voce alta tutti i giorni per sincerarsi l’un l’altradi essere ancora in vita. Un giorno però, la donna non rispose più al richiamo del marito e questi, compreso che tanto lei quanto il piccolo erano morti, si abbandonò al suo dolore straziante e morì a sua volta poco tempo dopo.

Il suo stile di lotta è il  Sūzan Tsūhi Ken (崇山通臂拳 – Tecnica delle Braccia Fluide del Songshan), non viene mostrato nel manga, ma da quello che si evince dal nome stesso, è una tecnica sviluppata sul Songshan, una delle cinque montagne sacre del Taoismo, ed è una delle tante varianti del Tongbiquan, arte marziale cinese realmente esistente.

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garonGaron (ガロン)

Leader del Corpo d’Invasione, obbliga gli abitanti del villaggio di Mamiya a giurare fedeltà al Re del Pugno tramite una marchiatura a fuoco. In caso di rifiuto, i ribelli vengono condannati alla “Danza della Morte Rovente” su una pedana d’acciaio incandescente dove muoiono carbonizzati in pochi istanti. Talmente spietato da non risparmiare neanche donne e bambini, Garon non si ferma nemmeno di fronte al coraggio della piccola Lin, disposta a salire spontaneamente sulla pedana piuttosto che piegarsi al Re del Pugno.
La sua tecnica di combattimento, se così si può definire, è chiamata Katōjutsu (火闘術 – Arte Combattiva del Fuoco ) e prevede l’ingerimento di una grossa quantità di benzina che viene poi emessa sotto forma di gigantesca fiammata dalla bocca.
Il suo nome viene rivelato solo nei manga spin-off Ten No Haoh e Rei Gaiden.

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sicario scelto del re del pugnoSicario scelto del Re del Pugno

Personaggio anonimo, dotato di un potente spirito combattivo, viene incaricato da Raoh di intercettare ed eliminare Toki prima che questi riesca a raggiungere il villaggio di Mamiya, dove nel frattempo infuria il combattimento tra il Re del Pugno e Kenshiro.

La sua tecnica di combattimento è nota come Rettō Hakōkōn (烈闘破鋼根 – Mazze d’Acciaio Distruttrici dello Scontro Cruento), uno stile che si basa sull’utilizzo di possenti mazze d’acciaio in combinazione con il feroce spirito combattivo del guerriero. Gli attacchi sferrati grazie a questa tecnica sono di una potenza devastante, capaci di sbaragliare qualsiasi tentativo di difesa degli avversari in uno scontro diretto.  Anche se nel racconto non è esplicitamente detto, l’impressione è che Raoh abbia scelto questo personaggio come sicario proprio in virtù delle caratteristiche del suo stile di combattimento, in modo da poter saggiare la peculiare tecnica di Toki e capire se, nonostante la malattia, fosse ancora efficace come un tempo.
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shura senza nomeShura senza nome (無名修羅)

Posto a guardia delle coste della Terra degli Shura, questo terribile guerriero è stato capace, a soli quindici anni, di sterminare l’intera ciurma di cento uomini con cui il pirata Akashachi aveva tentato l’invasione.
Come da tradizione, è stato educato ed addestrato alle spietate leggi degli Shura fin da bambino, divenendo un combattente freddo e calcolatore, pronto ad usare ogni mezzo pur di sconfiggere i propri avversari. Saranno proprio queste sue caratteristiche a permettergli, almeno in un primo momento, di sopraffare addirittura Falco, purtroppo già debilitato dal precedente scontro con Kenshiro.
Tuttavia, lo Shura non ha fatto i conti con un qualcosa che gli è totalmente estraneo come concetto e che sarà la causa della sua sconfitta: il profondo senso dell’onore del successore della Scuola Imperiale di Gento. Concentrando tutte le sue energie residue per mezzo dei punti segreti Sekkatsu, attivati da Ken, Falco riprende il combattimento ed elimina questo personaggio non senza averlo prima sbeffeggiato chiamandolo “sunagumo” (letteralmente “ragno della sabbia”), nomignolo con il quale è conosciuto dalla maggioranza dei fan.

Guerriero versatile e dalle mille risorse, basa la maggioranza delle sue tecniche sull’utilizzo di armi da lancio e su attacchi acrobatici, mostrando un particolare propensione a sfruttare a proprio vantaggio le caratteristiche peculiari del terreno sabbioso sul quale è solito combattere.

  • Ninkon Yōhajin (忍棍妖破陣 – Posizione dell’Attacco Ammaliante dei Bastoni Nascosti ): Il guerriero utilizza una coppia di speciali bastoni telescopici come trampoli per portarsi in posizione elevata rispetto all’avversario e poterlo colpire sia con calci che con gli stessi bastoni.
  • Senju Maha (千手魔破 – Distruzione Demoniaca delle Mille Mani): Il guerriero, armato di shuriken, rotea velocemente le mani dando l’impressione del loro moltiplicarsi. All’improvviso scaglia gli shuriken contro il nemico, ma imprime un effetto tale che questi scompaiono alla vista per poi sbucare a sorpresa dal terreno sabbioso.
  • Shura Nindō Hama Sunagumo (修羅忍道破魔砂蜘蛛 – Via Segreta degli Shura: Ragno della Sabbia Distruttore dei Demoni): Roteando vorticosamente su se stesso, mani e piedi a terra, il guerriero scompare alla vista dell’avversario nascondendosi sotto il terreno sabbioso ed attendendo il momento migliore per colpirlo a sorpresa.
  • Dokugumo Shutō Meppa Yōga (毒蜘蛛手刃滅把妖牙 – Mano Tagliente del Ragno Velenoso: Zanne Ammalianti Distruttive): Un attacco portato dall’alto, cadendo in picchiata contro il bersaglio e caricando le dita della mano di tutto il peso corporeo e del proprio spirito combattivo, allo scopo di sbaragliare ogni possibile tentativo di difesa del nemico.

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alfAlf (アルフ)

Meglio noto come “Alf della Clessidra” (砂時計のアルフ), è uno Shura che ha sempre combattuto contro avversari scelti e ha considerato sconfitti solo quelli che è riuscito a battere entro due minuti. Essendo il vincitore di un duello Shura organizzato da Kaiser, avrebbe diritto a ricevere Lin in premio come consorte ma, prima di consegnargliela, il Prefetto chiede al guerriero di recarsi a sconfiggere l’invasore con sette cicatrici sul petto che è giunto nella Terra degli Shura.
Senza batter ciglio, Alf esegue gli ordini e sfida Kenshiro, ignaro della reale potenza dell’Hokuto Shinken e convinto di poterlo sconfiggere nei canonici due minuti, scanditi dalla sua clessidra, in cui di solito si sbarazza dei propri avversari. In realtà, allo scadere del tempo, è lo stesso Alf ad esalare l’ultimo respiro…

Combattente dotato di una certa fama tra gli Shura, Alf sembra possedere uno stile di lotta efficace, ma il suo segreto risiede principalmente nella Yūtō Sekien Bu (誘闘赤円舞 – Scarlatta Danza in Cerchio che Invita alla Lotta), una tecnica con la quale, attraverso una rapida serie di affondi con la mano destra, incita l’avversario ad attaccarlo e a venire quindi in contatto con il suo mantello, cosparso di una particolare tossina dagli effetti allucinogeni.
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kaiserKaiser (カイゼル)

Prefetto della Terra degli Shura, è un micidiale guerriero di grande esperienza che ha forgiato il proprio corpo e la propria tecnica sopravvivendo a ben 1800 duelli mortali.
Veloce, preciso e letale, è maestro del Mōko-ryū Yōkin Shō (孟古流妖禽掌 – Rapace Palmo Fantasma dell’Antica Arte), un formidabile stile di lotta che permette, a chi ne conosce i segreti, di strappare dal corpo degli avversari ossa o organi interni lasciando intatta la carne all’esterno.
Questo, unito alla sua capacità strategica, maturata nel corso dei sanguinosi duelli per ergersi al di sopra dei semplici Shura e che gli permette di comprendere gli schemi di attacco dei suoi avversari nel giro di pochi secondi, lo rende un guerriero talmente temibile che lo stesso Shachi, prima di affrontarlo apertamente, ha dovuto passare molto tempo al suo fianco, travestito da reietto, per poterlo spiare e trovarne i punti deboli.
I colpi che Kaiser utilizza nel manga originale sono:

  • Kohai Yūga Tō (虎背熊牙盗 – Zanne dell’Orso che Sorprendono la Tigre): Una tecnica con la quale la mano viene caricata di spirito combattivo per poi colpire con grande velocità e potenza l’avversario. Non se ne conoscono gli effetti fino in fondo, perché l’attacco viene schivato da Shachi.
  • Mōko Yōkin Shō Baddara (孟古妖禽掌伐陀羅 – Abbattimento dell’ Antico Palmo Rapace Fantasma): Attacco portato con il palmo aperto, probabilmente il colpo ultimo dello stile di Kaiser, che non viene però eseguito fino in fondo. Il termine “Baddara” (伐陀羅) è sostanzialmente intraducibile ma richiama l’idea di “abbattere”. Da qui la traduzione del nome del colpo.

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lanciaShura dalla lancia d’argento

Shura che ha appena ricevuto il diritto a possedere un nome e che si presenta al cospetto di Han. Quando il Comandante Supremo gli chiede a cosa ambisce, lo Shura replica di aver ormai raggiunto il suo traguardo e di non desiderare altro che restare al suo servizio. Dopo una simile risposta, Han lo uccide, ritenendo che un individuo che non ha più ambizioni non sia più degno di vivere. E’ maestro della tecnica Saigoku-ha Ginsō (西嶽派銀槍 – Lancia D’Argento della Setta del Picco dell’Ovest) che, come si evince dal nome stesso, appartiene ad una scuola sviluppatasi sul Picco dell’Ovest, uno dei Cinque Monti Sacri della Cina, corrispondente al Monte Hua. Di conseguenza, potrebbe anche essere annoverata tra le tecniche del Kazan-ryū, ma non è effettivamente chiaro se appartenga o meno a tale tradizione di lotta.
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shieShie (シエ)

Gigantesco Shura dall’aspetto grottesco, Shie tende un agguato a Kenshiro servendosi di micidiali trappole nascoste sotto la sabbia. Inutile dire che, dopo essere stato velocemente stanato dal successore di Hokuto, finirà vittima egli stesso dei suoi mortali trabocchetti. Utilizza il Kōga Danzui (交牙断随 – Taglio Caotico delle Chele Stritolanti), uno stile di combattimento basato sull’utilizzo di grosse lame retrattili.
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zoldoZoldo (ゾルド)

Guerriero a capo di un gruppo armato, viene attaccato da Borge, che vuole vendicarsi per una vecchia ferita inflittagli vent’anni prima. Colto di sorpresa dall’avversario, dopo essere stato accecato e trafitto al petto nei punti indicanti le sette stelle di Hokuto, Zoldo viene crocifisso assieme al resto dei propri uomini come monito per Ken. E’ maestro dell’Hakusō Myōken (白爪妙拳 – Misteriosa Scuola dell’Artiglio Bianco), uno stile di combattimento basato sulle tecniche di spada. Nel manga non viene mostrato molto riguardo a questa scuola e, dal quel poco che si vede, sembrerebbe che i suoi punti di forza risiedano nell’inconsueta velocità d’esecuzione degli attacchi, talmente rapidi da dare l’illusione che la lama scompaia, e la micidiale precisione degli stessi.
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borgeBorge (ボルゲ)

Disumano e vendicativo, in passato Borge ha cercato di eliminare Kenshiro per poter conquistare il potere, ma è stato da questi sconfitto ed accecato. Da allora ha vissuto solo e soltanto in attesa di poter sfogare tutto il proprio rancore su Ken, preparandosi giorno dopo giorno al momento in cui sarebbe stato pronto ad affrontarlo di nuovo. Quando, dopo molti anni, Borge decide di entrare in azione, inizia a seminare una lunga scia di cadaveri per attirare il suo odiato nemico.
Nel corso degli anni ha elaborato un suo personale stile di combattimento, il Tazu Kyōja Kon (多頭凶蛇棍 – Bastone del Feroce Serpente Spinoso), che si basa principalmente sull’utilizzo di lungo bastone snodato ricoperto di molteplici lame ed aculei in concomitanza con trappole e trucchi sleali di ogni tipo.

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