Kazan-ryū (華山流)

Lo Stile del Monte Hua prende il nome da uno dei Cinque Monti Sacri della Cina, l’Hua Shan (Kazan o anche Saigoku – Picco dell’Ovest– in giapponese), famoso per essere inaccessibile ai più e luogo in cui i Taoisti credevano risiedessero gli Shen (spiriti della natura) del mondo sotterraneo.

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Nel corso dei secoli, sul Monte Hua sono sorti molti templi, luoghi di culto in cui i monaci taoisti hanno studiato e sviluppato l’arte del Kung Fu.

Nel manga, gli autori non forniscono dettagli particolari sulle tecniche di questa tradizione di arti marziali limitandosi, come già evidentemente fatto con il Taizanji Kenpo, a sfruttare il nome evocativo del Monte Hua per dare ai lettori l’idea di una scuola di combattimento sufficientemente antica da poter possedere micidiali colpi segreti. L’unico particolare di rilievo che si evince dal racconto è che tale arte marziale sembra essere il frutto dell’elaborazione e del perfezionamento di molteplici altre forme di combattimento corpo a corpo. Pur riuscendo a sfruttare particolari tecniche di respirazione e concentrazione, i praticanti del Kazan-ryū non sembrano inoltre in grado di utilizzare colpi basati sullo spirito combattivo.

Tecniche Segrete

Kazan Gunrō Ken – 華山群狼拳
(Colpo del Branco di Lupi)

Tecnica di combattimento utilizzata dai membri del Clan delle Zanne, prevede un attacco coordinato in superiorità numerica contro gli avversari. Questa forma di lotta deriva dallo Xiàng Xíng Quán (Stile Imitativo象形拳)
kazan gunroken
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Kazan Kakuteigi – 華山角抵戯
(Lotta Corpo a Corpo del Monte Hua)

Antico metodo di lotta libera, elaborato nel corso di violente competizioni all’ultimo sangue, chiamate Da Lei Tai, nate durante il periodo della Dinastia Song (960 – 1279 d.C.). Benché la giusta traduzione sia Lotta Corpo a Corpo, letteralmente il termine si potrebbe tradurre “Lotta delle corna che si scontrano”, stando probabilmente ad indicare le più antiche ed accreditate origini di questo stile in cui i partecipanti, accompagnati dalla musica, cozzavano tra loro indossando maschere con corna di toro. Chi utilizza quest’arte di combattimento riesce a temprare a tal punto il proprio fisico da poterlo rendere duro come l’acciaio.


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Kazan Kōgai Kohō – 華山鋼鎧呼法
(Evocazione dell’Armatura d’Acciaio del Monte Hua)

Grazie a questa tecnica, il guerriero riesce a raggiungere una tale concentrazione da trasformare i muscoli di tutto il corpo in una vera e propria corazza impenetrabile ed indistruttibile.
kogai koho
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Kazan Gokuaku Sō – 華山獄握爪
(Artiglio del Carnefice del Monte Hua)

Un attacco in cui il guerriero si getta contro l’avversario con la mano atteggiata ad artiglio roteando vorticosamente tutto il corpo per ridurrlo in poltiglia. La traduzione “Artiglio del Carnefice” è un libero adattamento basato sul significato in senso stretto del termine Gokuaku (letteralmente “imprigionamento infernale”), che difficilmente avrebbe reso bene in italiano.


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