KEN IL GUERRIERO – Aggiornamenti Marzo 2017


Se da noi Hokuto No Ken è uno di quei cult imprescindibili che sembra però aver esaurito il suo ciclo vitale a livello commerciale, in Giappone è invece ancora oggi fonte inesauribile delle iniziative più svariate. Vediamo un po’ – tolta la collaborazione con Toyota – che cosa si sono inventati solo nell’ultimo mese.

Hokuto No Ken Gusto Fragola e i nuovi spin-off dedicati ad Ain e Falco

L’enorme successo del delirante manga parodistico che vede Souther come protagonista non accenna a calare e spinge l’acceleratore sulle iniziative più impensabili. Quindi, mentre è imminente la pubblicazione del 7° volume, non è per nulla strano imbattersi in menù a tema

… o Revoltech custom ispirate alle versioni Gusto Fragola dei personaggi!

A questo si aggiunge il materiale che il manga stesso propone, come gli speciali episodi dedicati ai diversi protagonisti della serie. E se a febbraio era toccato ad Ain, con un episodio un po’ frivolo…

… stavolta tocca a Falco, con un episodio che, purtroppo, non è così “fico” come ci si aspetterebbe.

Più che altro, qualcuno dovrebbe degnarsi di spiegarci perché il giovane successore di Gento ha una capigliatura che farebbe invidia al buon Benimaru Nikaido della serie The King of Fighters!!

Cioé, dai, è una cosa INGUARDABILE !!

Forse il team creativo di Gusto Fragola ha semplicemente scelto di gettare la maschera una volta per tutte e chiarire che anche questi piccoli tributi sono delle trollate in linea con lo spirito dissacrante della serie. O forse sono semplicemente io che non capisco l’umorismo nipponico. 😓

T-shirt e tazza di Souther

Rimanendo sul Sacro Imperatore, stavolta però nella versione “seria” ridisegnata poco tempo addietro dallo stesso Tetsuo Hara, segnalo che sono disponibili, sullo store online di Comic Zenon, tazza e T-shirt.

Hokuto No Ken X Hiroshima Carp

Dopo la collaborazione con gli Hanshin Tigers, Kenshiro e Raoh ci riprovano alleandosi stavolta con gli Hiroshima Carp. Per l’occasione, a partire dal 31 marzo – in concomitanza con l’inizio del nuovo campionato di baseball – verranno messi in vendita t-shirt e asciugamani ritraenti i due fratelli di Hokuto con indosso le uniformi della squadra.

CR Hokuto No Ken 7

E poteva forse mancare, in questo 2017 già funestato da catastrofi di ogni genere, l’ennesimo inutile pachinko? Qui da noi forse sì, ma in Giappone ‘ste trappole mangiasoldi sono un’istituzione e quindi chiudiamo con il trailer…

Shortlink: http://wp.me/p1KoP8-818

Giappone: Ken il maniaco scandalizza la prefettura di Miyagi


Vi ricordate di “Naoto Date”, il misterioso benefattore giapponese, emulo dell’Uomo Tigre, che qualche anno addietro aveva fatto notizia con delle generose donazioni? Ecco, bene, diciamo che qualcuno, sempre nel Paese del Sol Levante, pare abbia deciso di emulare Kenshiro.

Cioé, emulare non è proprio la parola esatta. Non è in effetti un tizio che va in giro a far esplodere delinquenti o curare miracolosamente la gente con il tocco delle mani. No, non c’entra niente.

In realtà, stando ad un bollettino ufficiale, lo scorso 31 ottobre, nella cittadina di Wakuya (Distretto di Tōda, Prefettura di Miyagi) ci sono state diverse segnalazioni riguardo ad un uomo di età compresa tra i 20 e i 30 anni, dell’altezza approssimativa di 1 metro e 60/65, magro, con i capelli corti neri e, soprattutto, con indosso un soprabito nero decorato sul davanti con le sette stelle di Hokuto, che se ne andava in giro a mostrare il membro a donne e bambini.

La notizia originale

Naturalmente la polizia locale ha chiesto la collaborazione di ogni possibile testimone in modo da raccogliere più informazioni possibili e poter risalire in fretta all’identità del maniaco sessuale, tuttavia pare non ci siano stati finora altri avvistamenti. Che si sia trattato solo di un modo tutto particolare di festeggiare Halloween?

(Ringrazio UrielMatt per la segnalazione)

Fist of the North Star – Gli “orrori” dell’edizione americana del manga di Ken il guerriero


di Darkwil

Apro questa discussione e già mi viene da ridere, pensando a quanto in difficoltà si troverà l’amico Squalo a criticare ancora le nostre meravigliose edizioni italiane del Manga di Hokuto no Ken. 😀

Come descritto dal buon amico Pescecane in questa sezione del sito, negli anni novanta le gesta del guerriero di Hokuto aveva raggiunto anche il continente americano.

Ma com’era questa edizione?
Mi sono impossessato di diversi volumetti in formato comic americano, con rilegatura in stile quaderno, per niente accattivante come formato, rispetto ai volumetti giapponesi.
Molto più interessante il primo dei quattro volumetti, pubblicati dalla casa editrice “VIZ C. dal 1995 al 1998) che raccolgono da un volume ad un volume e mezzo abbondante a testa.
Parlo di questo qui:

fist of the north star viz comics cover

Andiamo ad analizzarlo bene:
E’ un bel volume, con una buona copertina in cartoncino, formato 143/206, con una buona carta e un’ottima qualità della stampa. Non c’è sovraccoperta e la copertina non c’entra niente con le copertine dei volumi dell’edizione giapponese, anche se devo dire che è un’immagine che mi è sempre piaciuta un sacco, ed in Italia è stata utilizzata come immagine di copertina sia da Granata Press che da Star Comics.
Il volume raccoglie i primi 16 capitoli dell’opera, gli stessi pubblicati la prima volta sulla rivista “ZERO” e poi raccolti nei volumetti “01/02/03”. Totale circa 360 pagine.
Giriamo il volume e troviamo una piccola descrizione dell’opera

fist of the north star viz comics 01

Prezzo? Beh…19 dollari e 95…
Quanti erano circa 20 dollari nel 1995 in italia? ..beh: circa 29.000 lire, ovvero circa 15 euro di adesso. E’ un volume carissimo, basti considerare che l’edizione Star COmics del uscita a gennaio 1997 costava 5.000 lire a volume= 10.000 lire due volumi. Questa costa quasi 30.000 lire di due volumi scarsi.

Non è finita: apriamo il volume:

fist of the north star viz comics 02

beh, non mi pareva che il prima anno di pubblicazione in Giappone fosse il 1995…
Ma non è niente:

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La famosa guerra nucleare che segna l’inizio dell’epoca in cui è ambientato HNK ha avuto inizio in un’imprecisato anno del secolo scorso. Toh, era il 1998, finalmente l’ho scoperto. Toccherà cambiare il nome del forum…

Mi piace il suono della lingua inglese e mi piace davvero come suonano certe espressioni tipo “man wiith the seven scars”!
Un pò meno espressioni come questa:

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Che min**ia è questa “Scuola del Grande Orso”?

Ok, si parla di Tsubo e Colpo della Stella del Nord, ma perchè dimenticarsi proprio della parola Hokuto?
Che poi c’è una continua confusione se la squolascuola sia questa Grande Orso o Stella del Nord

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Poi quando entra in scena il buon Shin si parla della scuola del “Southern Cross”…almeno una qualche logica contorta che li ha spinti a inventarsi questa cosa c’è…

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Insomma, una traduzione tipo quella della vecchia serie tv.
Non mi dilungo oltre…

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(più di un rimpianto, secondo me…)

Hokuto No Ken “Gusto Fragola” – Sito ufficiale, character design e… il ritorno di Banjou Jinga!


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Dell’anime televisivo di Hokuto No Ken Ichigo Aji (北斗の拳 イチゴ味 – Hokuto No Ken Gusto Fragola), manga parodistico disegnato da Yukito Imoto e sceneggiato da Takeshi Kawada, ne abbiamo parlato poco tempo fa, alla metà di giugno. Nel frattempo ci sono stati alcuni aggiornamenti ed è quindi giunto il momento di fare un piccolo riepilogo su questa serie che debutterà sulle TV nipponiche il prossimo autunno.

Per prima cosa partiamo dal character design di Souther, il principale protagonista.

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Non è ancora dato sapere quale sia lo staff che produrrà l’anime, ma è indubbio che il tratto dettagliato di queste prime immagini promette bene (forse anche anche più del dovuto, visto che parliamo di una parodia…). Per l’occasione è stato anche aperto un sito ufficiale dall’indirizzo assurdamente lungo:

http://www.hikanukobinukaeriminuteiounitousouhanainodaaaaa.com/

Il link del sito si rifà alla mitica frase che Souther recita nelle battute finali del suo scontro decisivo con Kenshiro : “Hikanu! Kobinu! Kaeminu! Teiou ni tousou ha nai no daaaaa!” ( “Nessuna fuga! Nessuna supplica! Nessun ripensamento! L’imperatore non si tirerà indietro!”) e il guerriero di Nanto pretende che i fan siano precisi nel trascriverla, pena una serie di schermate di disapprovazione!

Se ad esempio manca una “a”: http://www.hikanukobinukaeriminuteiounitousouhanainodaaaa.com/

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– Beh, cosa posso dire… sembrerebbe quasi che il numero delle “a” sia errato. Non starai dimenticando qualcosa? –

Se ne mancano 2: http://www.hikanukobinukaeriminuteiounitousouhanainodaaa.com/

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– … Non è corretto –

Se invece ne mancano 3: http://www.hikanukobinukaeriminuteiounitousouhanainodaa.com/

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– Ahahahahah! Sbagliato!! –

E infine, se ne mancano 4: http://www.hikanukobinukaeriminuteiounitousouhanainoda.com/

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– Ti ho detto… che l’indirizzo… è sbagliato!!! –

Ma la cosa che probabilmente farà felici i più è il ritorno in sala doppiaggio di Banjou Ginga, voce storica del Sacro Imperatore!
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Classe 1948, il suo vero nome è Takashi Tanaka (田中 崇), ma è stato ribattezzato Ginga Banjou (vale a dire Viva la Via Lattea) dai suoi colleghi nel 1942, dopo aver lavorato a diverse opere incentrate sui robot e sugli scontri spaziali (come Xabungle e Dougram). La caratteristica principale delle sue interpretazioni è una voce molto bassa, che riesce a passare da molto pacata ad energica così da scuotere dal profondo gli animi degli spettatori. Proprio questo timbro vocale è stato la fortuna dei personaggi interpretati da Ginga come Liquid Snake (l’antagonista della serie di videogame di successo Metal Gear Solid), Gihren Zabi (della serie Mobile Suit Gundam) o di altri anime incentrati sulle battaglie spaziali in cui Ginga interpretava sempre personaggi ambiziosi e con un carattere forte. Lo stesso doppiatore ha più volte ripetuto come prediligesse da sempre ruoli forti e decisi. In Hokuto no Ken la sua interpretazione più famosa è stata sicuramente quella del Sacro Imperatore Souther, un uomo dalle infinite ambizioni scandite da un doppiaggio e da una caratterizzazione magistrale. Le risate e le urla di Ginga, infatti, portavano all’esasperazione il già complicato personaggio creato da Hara, che in animazione ha sicuramente avuto un’interpretazione capace di restare nel cuore dei tantissimi fan della serie storica. Molti però dimenticano che Ginga è stato anche la prima voce narrante della serie, della prima storica introduzione e dei primi quattro episodi per la precisione. In quel caso la sua voce era molto più calma e pacata, dato che doveva raccontare in maniera distaccata quegli avvenimenti tragici che, paradossalmente, sarebbe stato chiamato ad interpretare in prima persona qualche tempo dopo dando la voce a uno dei più forti nemici che Kenshiro abbia mai affrontato in combattimento. Tra le altre sue interpretazioni nel mondo dell’animazione ricordiamo anche i diversi personaggi doppiati in Dragon Ball (il Colonnello Silver, Bora, Giran, Re Vegeta), Morgan in One Piece, Sagat nella serie Street Fighter Victory e Daisuke Jigen nel film Lupin III e la cospirazione dei Fuma, mentre i suoi ruoli più famosi nei videogame (oltre al già citato Solid Snake) sono sicuramente Heihachi Mishima in Tekken e Tekken 2 (successivamente interpretato dal compianto Daisuke Gori) e Gunjack, interpretato invece in tutti capitoli della serie. Ogni personaggio interpretato da Ginga ha dalla sua una forte volontà e uno spirito indomito che hanno reso il loro interprete uno dei più famosi e illustri doppiatori giapponesi di sempre.
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Come ormai sembra essere di moda per quello che concerne le produzioni legate a serie di successo, anche stavolta ci viene assicurato che il progetto godrà della supervisione del maestro Tetsuo Hara (tra l’altro non nuovo a questo tipo di operazioni, visto ha dato il suo contributo anche all’anime di DD Hokuto No Ken due anni fa).
In chiusura segnalo che, oltre al sito, sono operativi anche un profilo Twitter ed una pagina Facebook dedicati, non ci resta quindi che seguire gli aggiornamenti.

Fonti: Daniel Zelter, Roberto Addari (MangaForever)

Hokuto No Ken “Gusto Fragola” – Anime televisivo in autunno


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Dopo DD Hokuto No Ken, un’altra parodia sul mondo di Hokuto sta per ottenere un anime televisivo. Si tratta di Hokuto No Ken Ichigo Aji (北斗の拳 イチゴ味 – Hokuto No Ken Gusto Fragola), manga disegnato da Yukito Imoto e sceneggiato da Takeshi Kawada (entrambi già al lavoro su Heart of Meet) che ha per protagonista Souther, il Sacro Imperatore, impegnato in una serie di gag con tutto il resto del cast dell’opera originale.

Non c’è in realtà molto altro da aggiungere, se non che, a dispetto delle apparenze, sembra aver riscosso un discreto successo in patria, tanto da generare merchandise e varie iniziative correlate, come ad esempio gli sticker per il servizio di messaggistica istantanea LINE, le t-shirt e… un menù dedicato presso il Cafe Zenon…

Di quello che può accadere in un tipico episodio del manga potete avere un assaggio dando uno sguardo a questo video  😀

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Ringrazio Daniel Zelter per la segnalazione

Ken il guerriero – Torna in edicola la “Pezzent Edition” di Planet Manga


ken il guerriero pezzent edition

A partire dall’11 giugno 2015, con cadenza quindicinale, Planet Manga riporta in edicola il manga originale di Hokuto No Ken nella stessa “imperdibile” edizione che ha già funestato la nostra penisola nel 2013.

La notizia è stata rivelata dallo stesso editore sulla propria pagina Facebook, attirando immediatamente l’attenzione di molti.  Chi segue questo sito già da tempo sicuramente ha avuto modo di leggere la mia analisi, volume per volume, proprio di tale edizione al risparmio (per Planet, non per noi…) ma, a beneficio di tutti, cercherò di elencare almeno alcuni di quelli che ritengo i punti salienti di tale scempio.

Dal volume 2:

Nell’edizione originale giapponese, il titolo dell’episodio occupava tutta la parte bassa della tavola, coprendo per metà il volto di Shin ed il torace di Kenshiro. Mentre nei precedenti adattamenti, gli editori italiani se la sono “sfangata” mettendo una didascalia rettangolare bianca con all’interno il titolo, la Planet ha voluto osare…

Il risultato lo vedete da voi: Non solo Shin si ritrova senza bocca e con un bieco e maldestro tentativo di ricostruirgli il naso, ma anche sul torace di Kenshiro appaiono segni aggiuntivi che non si capisce bene cosa dovrebbero rappresentare.

Dal volume 5:

ORRORE

Dal volume 7:

re guerriero

Da notare che se lo chiedono tutti: “Cu cazzu è il Re Guerriero?”

Non ci siamo proprio. Sicuramente è un passo avanti rispetto a Re di Hokuto, per carità, ma non becca il senso dell’appellativo originale nemmeno di striscio. Quando Raoh si autoproclama “Ken Oh”, lancia un messaggio chiarissimo che suona più o meno così: “Sono il massimo esponente di ogni fottutissima arte di combattimento esistente”. Tale implicito messaggio è rivolto in particolare proprio a colui che è stato scelto al suo posto per divenire successore dell’Hokuto Shinken, suo fratello minore Kenshiro. E’ un’ulteriore sfida al Cielo e alla volontà delle divinità che hanno decretato il fato dei pretendenti alla successione di Hokuto. In quel semplice termine (e, quindi, nella sua eventuale adeguata traduzione) c’è l’anima stessa del personaggio. Raoh NON è un semplice “Re Guerriero”, uno che parte alla conquista e va a combattere senza sapere se vincerà o meno. Raoh si presenta già quale supremo Signore della Battaglia. Non viene lì a combattere, viene a vincere. Non c’è scampo. Di conseguenza, il termine non rende assolutamente. Punto.

Dal volume 12 (ma valido per TUTTI i volumi):

Questo è il caso più evidente, ma in realtà TUTTE le tavole sono impaginate male, con il risultato che restano tagliate sui lati. Ecco un esempio:

Personalmente trovo questa cosa molto grave.

Dal volume 13:

Rotto ogni indugio, Planet Manga inaugura un nuovo filone di adattamento che potremmo definire parodistico e surreale. Memori, forse, del famigerato doppiaggio italiano storico dell’anime, decidono di regalarci perle da ricordare e tramandare ai posteri:

sottrazione violenta

“Questa è una famosissima tecnica conosciuta solo dai più potenti professori di matematica.
Essa fa parte della Scuola Elementare del Monte Tai, la quale comprende anche l’Addizione Volante, la Moltiplicazione del Dolore e la Divisione dei Beni. Alcuni dicono che esistano tecniche ancor più potenti una volta entrati alla Scuola Media del Monte Tai, ma pochissimi sono coloro che ne fanno parte e ancor meno chi è disposto a parlarne…”
(Narratore del doppiaggio storico)

 Dal volume 14:

Come detto in apertura, per quanto concerne la traduzione, questa settimana si è proprio toccato il fondo. Non mi soffermo su tante piccole cose, ma su un’unica, macroscopica boiata riguardante un passaggio chiave fondamentale: il Musō Tensei.

Questa è, infatti, la nostra particolareggiata descrizione di tale “acquisizione di coscienza” da parte di Ken.

Musō Tensei (Rinascita dal Nulla – 無 想転生): In realtà non si tratta di una semplice tecnica di arti marziali, ma del raggiungimento del massimo stato di Illuminazione attraverso il continuo ciclo di morti e rinascite del salvatore prescelto dal Cielo di cui Kenshiro è l’ultima incarnazione. Egli, grazie alle sofferenze e al dolore di cui si è fatto carico, riesce infine ad interrompere il ciclo e raggiungere il nulla, ovvero la forza più potente dell’universo. La tecnica è ispirata al concetto di metempsicosi, ovvero il “samsara”, il ciclo buddista di morte e rinascita, la reincarnazione. Ultimato questo ciclo si raggiunge l’ultimo stadio, il “nirvana”, l’illuminazione. Nel caso di Ken, come per Buddha, la tristezza e la sofferenza provate hanno fatto sì che egli raggiungesse e superasse quel confine fra mondo materiale e mondo spirituale, laddove non vi è alcun legame con le cose terrene. Kenshiro ha compreso meglio di chiunque altro la sofferenza e la tristezza, proprio perché ha superato il limite che definisce questi due sentimenti. E come il Buddha ha acquisito piena consapevolezza delle cose umane, trascendendo in una dimensione nuova e più alta. Questo gli ha permesso di trasmigrare, ovvero di assumere differenti forme, di rinascere sotto altra forma, mantenendo quello stato di calma, quasi di quiescenza, proprio dell’illuminazione. Ha svuotato la propria mente, l’ha liberata da tutto, sconfinando in quell’enorme sfera comunemente definita “nulla”, riempendola in realtà del suo io, ovvero della consapevolezza di sé e di tutti i sentimenti umani e delle cose terrene.

Una descrizione in cui c’é tutto quello il significato non solo di quel passaggio, ma di tutta l’opera. Se, infatti, Kenshiro è una figura che ricorda il Buddha, il resto del racconto mostra tutta una serie di parallelismi con il buddismo di cui la Rinascita dal Nulla è forse la summa imprescindibile. Quando Ken raggiunge tale stato di coscienza (notare il termine… Ken è ben conscio di quello che accade, tutto questo non avviene nel suo inconscio) diviene un Ahrat, un Illuminato… un Buddha. Lui e l’Hokuto Shinken sono oramai un’unica entità. Non esiste più una forza così potente da turbarlo ed impedirgli di vincere. Potrei andare avanti per ore a descrivere e spiegare questo particolare passaggio dell’opera, in realtà condensato dagli autori in poche pagine di grande impatto e alcune frasi molto significative,  ma alla Planet hanno deciso che, giunti a metà della saga, era ora di assestare un colpo da maestro…
Perché perder tempo dietro a profondi concetti filosofici? Ebbene, secondo la nuova traduzione operata da Planet, il Musou Tensei si scrive “Reincarnazione nell’Inconscio” (termine utilizzato anche nell’adattamento italiano di Souten No Ken) e si legge BUCIO DI CULO!
Come infatti spiega Ryuken: “… consiste nel salvarsi la vita in maniera istintiva e inconsapevole“.

MA DOVEEEEEEEE!?

Ciliegina sulla torta, in fondo al volume, sezione “Le Tecniche di Hokuto”, leggiamo la descrizione fatta dagli stessi responsabili della testata: “La più potente fra le tecniche supreme della Divina Scuola di Hokuto. Istintivamente vengono effettuati i movimenti (spostarsi, parare un colpo o altro) necessari per salvarsi la vita.”

Dal volume 15:

Iniziamo dicendo che era davvero difficile far peggio della scorsa settimana, con il Musou Tensei ridotto a “Paraculata nell’Inconscio”. Eppure, per non farci mancare nulla, anche questa settimana alla Planet si sono impegnati per farci ridere (o piangere, fate voi…).

Si inizia subito con un Raoh tutto eccitato che, appena caduto da tipo settordici piani, si trova davanti a Julia e…

Ora, in queste due tavole c’è un po’ di tutto: Per prima cosa l’esclamazione di Raoh, alla quale mi stavo rovesciando dal ridere.

“LO DICEVO IO…”

E sì! Lo diceva lui! E voi malfidenti non gli avete mai voluto dar retta 😀 Pare di sentire mia madre che spettegola con la portinaia a proposito di quella donnaccia del secondo piano…
Molto migliori, almeno in questo caso, le edizioni Star Comics (“E’ proprio vero! Il Cielo desidera me!”) e d/visual (“Il Cielo mi brama”). La seconda cosa che salta all’occhio è quel fastidiosissimo difetto di impaginazione già segnalato e che perdura, lasciando spazi bianchi nel mezzo. Infine, nel titolo dell’episodio un’altra chicca: da Re Guerriero, Raoh si trasforma in Re Diavolo (Milan! Milan! Soooloooo con teeeee….). Qui c’è da specificare una cosa importante: come da me stesso affermato nella redazione della scheda di Raoh, il personaggio è effettivamente ricalcato sulla figura di Oda Nobunaga, figura storica di grandissima importanza in Giappone. Ebbene, il termine qui utilizzato “Re Demoniaco” (魔王) è il medesimo che fu affibbiato a questo grande ma controverso condottiero. Quindi, diciamo che pur non volendo star lì a spenderci una nota aggiuntiva, era forse preferibile tradurlo Re Demoniaco piuttosto che Re Diavolo, proprio per richiamare l’affinità tra le due figure (che poi, diciamocelo, Re Diavolo suona davvero male…).

Un’altra cosa che ritengo grave è la sequenza di dialoghi che si trovano verso la fine del volume: in essi, dopo che è stato chiaramente detto che l’acquisizione del Musou Tensei da parte di entrambi i guerrieri ha di fatto azzerato l’efficacia di tale tecnica, riportando tutti e due a combattere come dei bambini, a puri e semplici cazzottoni alla ‘ndò cojo cojo, si inizia a “sparlare” di nuovo di colpire con la “reincarnazione nell’inconscio”.

confronto

Ma siamo matti!? Adesso i dialoghi li inventiamo pure?

Guardando le vignette in lingua originale, infatti, non appare mai il nome del Musou Tensei (無 想転生), bensì la dicitura Musou No Ken (無 想の拳) ovvero, volendolo tradurre in maniera stringata, “Colpo dal / del Nulla o Senza Pensiero / Turbamento”.
Per capirci meglio, non si sta parlando di niente di nuovo, anzi, un colpo basato sullo stesso identico concetto lo avevamo visto nel volume 12, durante il combattimento tra Toki e Raoh:

Musō Insatsu (無想陰殺 – Uccisione Istintiva Senza Pensiero): Tecnica che permette di sferrare un attacco istintivo contro l’avversario concentrandosi solo sul suo spirito combattivo, allontanando dalla propria mente ogni emozione e distrazione, riuscendo ad intercettare il momento esatto in cui la difesa del nemico viene meno, ovvero quell’istante in cui egli stesso lancia il suo attacco. Nota del traduttore: “Musoo” è abbreviazione di “Munen Musoo” che è lo stato tipico della meditazione buddista Zen con il quale si libera la mente da qualsiasi pensiero e da qualsiasi idea; in altre parole, uno stato di vuoto interiore, di imperturbabilità. “Insatsu” è una combinazione, difficilmente traducibile, che sta più meno a significare la capacità di sopprimere ogni influenza negativa, grazie alla percezione istantanea derivante dallo stato mentale di vuoto che permette di annullare, come nel caso di Raou, una minaccia rivolta verso di sè.

Benché possa sembrare un discorso complicato, in realtà è tutto molto semplice: un attacco “libero da ogn turbamento” era ed è possibile portarlo indipendentemente dal raggiungimento del Musou Tensei, che è ben altra cosa.
Sostanzialmente, ciò che Kenshiro deve fare è sgombrare la mente da ogni sentimento fraterno nei confronti di Raoh per affrontarlo al meglio delle sue forze e potergli dare il colpo decisivo. Per fare ciò, dovrà concentrarsi solo ed esclusivamente sullo spirito combattivo di Raoh, cercandone il minimo turbamento (o punto debole) e affondando il suo colpo al momento giusto. Ecco qual è il significato di quel passaggio.

Dal volume 17:

Immagine1

Chi!? Forse non ho letto bene…

COOOOOSAAAAAAAAA!?

Un attimo, fatemi riprendere il controllo…

Allora…

Dopo “Re Guerriero”, dopo la “Paraculata nell’Inconscio” e dopo ben 16 volumi in cui se ne inventano una nuova ogni volta, è arrivato anche il turno di “IMPERATRICE CELESTE”. Perché dopo che ben 3 edizioni manga italiane hanno SEMPRE (e appropriatamente) tradotto Tentei (天帝) come “Imperatore del Cielo” riferendosi contemporaneamente sia alla Stella Polare che all’Imperatore della Cina, arrivano gli splendidi della Planet e ti piazzano “Imperatrice”.

Il bello è che, nel loro voler fare gli splendidi, non solo hanno praticamente già rovinato l’effetto “sorpresa” che si avrà nel prossimo volume con la rivelazione della vera identità dell’Imperatore e che, ci tengo a precisarlo altrimenti mi viene risposto che si tratta di un mio parere personale, era un effetto VOLUTO dagli autori, no, hanno anche generato scene ridicole come questa…

Sua Eccellenza l’Imperatrice sta per parlare…

MA LA VOCE E’ DI UN UOMO!!! E’ JAKO CHE PARLA!!

Dal volume 21:

Durante lo scontro con Kaioh, Kenshiro ricorre al Musō Tensei e la Planet, non paga di aver già rovinato un passaggio fondamentale della storia dandone una spiegazione totalmente errata, ripropone lo stesso fallace concetto…

Come già affermato in precedenza, la Rinascita dal Nulla (questa la traduzione più corretta), in un simbolismo che vede coinvolti Buddhismo e dualismo Yin / Yang, rappresenta il limite ultimo dell’Hokuto Shinken , uno stato di coscienza superiore raggiungibile soltanto dopo aver toccato con mano gli abissi del dolore altrui. In questo stato di imperturbabilità (e quindi non di incoscienza), Kenshiro riesce ad annullare la sua stessa essenza risultando impossibile da individuare e colpire. Kaioh, tuttavia, ricorrendo all’arcano potere demoniaco dell’Anryū Tenha, anch’essa una tecnica che rappresenta il limite ultimo della sua arte, riesce rompere l’equilibrio spirituale di Kenshiro e quindi a neutralizzare gli effetti del Musō Tensei. Questa è l’unica vera spiegazione. Quello che è scritto nella scansione sovrastante è invece un’interpretazione del tutto arbitraria e priva di senso.


Ribadisco che questi erano soltanto alcuni esempi di ciò che è possibile trovare nella “Pezzent edition” di Ken il guerriero. Di tutto il macello che hanno saputo combinare l’unica costante positiva è stata la qualità della stampa. Punto. Il resto merita di finire nel dimenticatoio o di essere raccontato al massimo come leggenda nera alle generazioni future perché, in buona sostanza, con quest’edizione, Planet Manga è stata capace di settare nuovi standard su come NON approcciarsi alla pubblicazione di un grande classico del fumetto giapponese.

Hokuto No Ken x Puzzle & Dragons – GungHo alla riscossa


hokuto no ken puzzle

Magari qualcuno se la ricorda ancora la GungHo, quella software house nipponica che, in un passato non troppo lontano, ci aveva illuso che un open world basato sul mondo di Hokuto fosse possibile e, soprattutto, alla portata di tutti. Sì, la GungHo, quella di Ragnarok Online e tanti altri MMORPG tra i quali, appunto, il compianto Hokuto No Ken Online, di cui abbiamo magari visto immagini varie, desiderandolo, e che è poi svanito in una bolla di sapone a causa dello scarso successo in madrepatria.

Nel frattempo, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, o almeno quanta ne è bastata alla software house per fare una barcaccia di soldi con Puzzle & Dragons (パズル&ドラゴンズ), un puzzle-rpg sviluppato per dispositivi  iOS e Android. Un giochillo che potete vedere in azione nel seguente video:

Puzzle & Dragons è famoso non solo per il suo gameplay ma anche per gli eventi speciali e le collaborazioni con diverse serie, da Evangelion a Batman, passando per Saint Seiya, Dragonball Z e tanti altri. Poteva quindi mancare il mondo di Hokuto, che in Giappone è e rimane comunque un’istituzione? Certo che no! Al grido di “Non ho alcun rimpianto per la vita da puzzle che ho vissuto!!” eccone l’annuncio ufficiale…

no regrets for this puzzle life

Al momento, l’unico elemento di “crossover” sembra essere rappresentato da questo mostro, che come potete vedere sembra aver frugato nel guardaroba di Raoh.
Cliccando qui, ne trovate le caratteristiche.

tamada special

Da notare che tale mostro non sembra al momento disponibile per la versione inglese del gioco, ma se ne dovrebbero avere notizie molto presto, considerato che dalla pagina facebook ufficiale di tale versione, spunta questo status: