KEN IL GUERRIERO – News in pillole giugno 2017

Come è già capitato altre volte, ecco un altro dei miei post riassuntivi con le ultime su Hokuto No Ken e dintorni. Partiamo allora dal sito ufficiale giapponese che, in vista del 35° anniversario, già da qualche settimana si è rifatto il trucco, mostrandoci un’interfaccia grafica nuova ed accattivante.

I contenuti sono tuttavia pressoché gli stessi, ma è simpatica la trovata, nella sezione dedicata ai personaggi, di inserire una graduatoria su quelli più cliccati.

Passiamo poi a due collaborazioni. La prima vede i personaggi del mondo di Hokuto invadere quello di Tanken Driland, un RPG per dispositivi mobili  sviluppato da GREE . Il gioco, che in Giappone gode addirittura di un adattamento manga ed 88 episodi anime, vede i partecipanti nei panni di cacciatori intenti a collezionare speciali carte con cui combattere mostri e impossessarsi dei loro tesori. Dal 7 al 15 giugno, Kenshiro e soci diverranno quindi un esclusivo set di carte, ognuna con le sue capacità speciali.

La seconda è invece con il Manga RPG Gangroad Joker, in cui i giocatori si battono per la conquista delle strade di Tokyo… sempre a colpi di carte. La durata di questa collaborazione va dal 12 giugno al 14 luglio ma, in entrambi i casi, parliamo comunque di app che (come al solito) non sono disponibili per il mercato occidentale.

E restando nell’ambito delle esclusive riservate agli abitanti di Giappolandia, è il caso di menzionare Manga Hot, una nuova app nata con l’intento di distribuire in forma digitale le diverse serie pubblicate su Comic Zenon.

Disponibile per dispositivi iOS e Android, Manga Hot si differenzia da altri servizi perché è totalmente gratuita. Sì, avete capito bene, tutto gratis. Quindi, a patto di sottostare a dei limiti di tempo e quantità, tutti gli utenti registrati potranno leggere sui propri smartphone e tablet i manga desiderati (fino al 4 giugno è stato possibile, per esempio, leggere per intero Hokuto No Ken ed Angel Heart). Nel catalogo saranno presenti anche i lavori dei partecipanti al Silent Manga Audition, il concorso internazionale lanciato da Coamix di cui tante volte abbiamo parlato su questo sito.

A seguire è doveroso segnalare l’esistenza di questa magnifica t-shirt di Raoh!

Se siete pratici con il nipponico idioma, potete ordinarla direttamente dallo shop online di Comic Zenon per circa 27 euro.

Ma parliamo un po’ di Fist of the North Star Ken’s Rage. Da quando ho pubblicato la news sui preparativi per il 35° anniversario di Hokuto No Ken, molti sono stati quelli che hanno espresso la speranza di un nuovo gioco della serie. Anche se Koei al momento tace, possiamo guardare al mercato giapponese e vedere che, proprio lo scorso marzo, la Sammy ha sfornato un nuovo pachinko dal titolo Pachinko CR Shin Hokuto Musou Mugen Touran.

Se da un lato la cosa può sembrare scoraggiante, perché si ha come l’impressione che ormai Ken’s Rage abbia imboccato il tunnel senza fine dei pachinko e dei pachislot (questo dovrebbe essere il secondo o addirittura il terzo…), d’altro canto ci conferma che il titolo è tutto tranne che morto e sepolto. Questo significa che non è assolutamente da escludere un annuncio di Koei, magari già al prossimo Tokyo Game Show di settembre. Quindi restate sintonizzati. 😉

Chiudiamo con un paio di notizie che riguardano l’Italia. La prima a proposito della presenza di Masami Suda al Roma Cartoon Festival, cosa di cui abbiamo parlato poco tempo addietro.

Per tutti i fortunati che si sono aggiudicati un posto per l’autografo del maestro, l’appuntamento è per sabato 24 dalle ore 18:00 e per domenica 25 dalle ore 17:00 presso la stanza dedicata nell’Area Disegnatori. Per tutti gli altri, invece, ci sarà la possibilità di assistere ad un’intervista al maestro nell’Area Palco dalle ore 17:00 di sabato 24 giugno.

L’altra, invece, è relativa a Ikusa No Ko – Oda Saburo Nobunaga Den, l’ultimo manga del maestro Tetsuo Hara. La GOEN ha finalmente deciso – dopo più di 2 anni dal primo – di pubblicarne il secondo volume.

Con il titolo italiano “La Leggenda di Oda Saburo Nobunaga”, il manga dovrebbe (mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo) spuntare sugli scaffali delle librerie specializzate a partire dal 17 giugno. Se ancora non conoscete quest’opera, potete cliccare qui e leggere la recensione del primo volume accompagnata da una bella intervista a Tetsuo Hara. Speriamo bene e speriamo soprattutto che il terzo volume non lo debbano leggere i nostri nipoti. 😂

– Ringrazio Carmine Napolitano per la collaborazione –

shortlink: http://wp.me/p1KoP8-883

 

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Tetsuo Hara X Kentaro Miura – L’incontro tra due leggende del manga

Come anticipato una decina di giorni fa, lo storico incontro tra Tetsuo Hara e Kentaro Miura è stato finalmente pubblicato sulle pagine dell’ultimo numero del mensile giapponese Comic Zenon. Per l’occasione il team del Silent Manga Audition – che ringrazio per aver accettato la mia proposta – pur non traducendo la doppia intervista nella sua interezza, ha preparato però un esaustivo report della lunga chiacchierata, riassumendone i concetti chiave in modo da rendere partecipe anche chi non parla la lingua dei nobili samurai.
Quindi, come si chiede lo stesso Taiyo Nakashima, autore dell’articolo originale in inglese (che potete trovare cliccando qui), che tipo di discussione può essere venuta fuori mettendo due leggende viventi l’una di fronte all’altra? Continuate a leggere se volete scoprirlo!

NOTA: quella che segue non è una traduzione letterale dell’articolo, ho preferito esporre gli argomenti in essa riportati in maniera più scorrevole per la nostra lingua e aggiungere un paio di appunti (che a fare le cose con google translate son bravi tutti)

Nella primissima parte dell’intervista si è parlato delle opere che hanno influenzato i due celebri mangaka. Miura ha indicato Ken il guerriero, perché quando negli anni ’80 lo lesse per la prima volta rimase profondamente colpito dal fatto che qualcuno riuscisse a mantenere un così elevato livello di dettaglio pur rispettando le scadenze imposte dai ritmi di pubblicazione settimanali. Questa stessa doppia intervista è nata dal suo desiderio di incontrarne l’autore, Tetsuo Hara appunto, in quanto lo ritiene l’artista che più di tutti l’ha influenzato. Dal canto suo, il maestro Hara ha sorpreso tutti con una risposta del tutto inattesa. Egli ha indicato infatti Tensai Bakabon (天才バカボン – La geniale Bakabon), un gag manga demenziale che impazzava in Giappone negli anni ’70, come l’opera che per prima lo ha influenzato. Bakabon era infatti una serie dalla comicità molto elementare in cui però, ogni tanto, c’erano momenti disegnati in stile Gekiga che, per contrasto, rendevano le gag ancor più esilaranti.

bakabon

Creato da Fujio Akatsuka, Tensai Bakabon è stato pubblicato in Giappone dal 1967 al 1976

Gekiga (劇画) è un termine giapponese che significa “immagini drammatiche”. Il termine fu coniato da Yoshihiro Tatsumi e in seguito adottato da altri mangaka giapponesi, che non apprezzavano che il termine manga (“immagini disimpegnate”) fosse impiegato in riferimento alle loro opere. – da Wikipedia

Si è passati quindi a parlare di questo particolare stile e di come Hara ne fu attratto sin da ragazzino. Di come, alla continua ricerca del realismo, si è procurato fumetti americani (in special modo quelli disegnati da Neal Adams) e libri di anatomia con l’intenzione di diventare un pittore. E di come, influenzato da questo stile di cui si era innamorato, fosse per lui una sfida riuscire a trovare il giusto equilibrio tra umorismo e rappresentazione drammatica ai tempi in cui disegnava Ken il guerriero. Hara divenne infatti noto per questo suo gusto particolare e ha ricordato che una volta è giunto fino al punto di dichiarare che “Preserverà il Gekiga in eterno!”, mettendo in risalto la sua forte dedicazione a tale stile. Fatto interessante, nel periodo in cui aveva iniziato a disegnare fumetti, il “boom” dei Gekiga era al tramonto in Giappone e stava cedendo il passo alle commedie romantiche, caratterizzate da personaggi dai lineamenti molto più dolci e che guadagnavano sempre più popolarità presso il pubblico. Questo all’allora giovane Hara non andava proprio giù e fu anche per tale motivo che diede alla luce Ken il guerriero, riuscendo non solo a creare un capolavoro ma anche riportando in auge un genere che all’epoca stava scomparendo.

Comunque, da allora molte cose sono cambiate. Hara ha infatti confessato che attualmente mira di più al pubblico femminile (che in Giappone registra un aumento maggiore di quello di sesso maschile) e, benché possa sembrare strano che un mostro sacro dei manga si ponga ancora oggi il problema di come intrattenere un pubblico sempre più ampio, questo è da imputare alla passione che ancora arde nel maestro nonostante tanti anni di carriera alle spalle. Anni in cui anche i suoi gusti sono cambiati e, se quando era un ventenne amava disegnare personaggi virili e muscolosi, oggi ha imparato ad apprezzare figure più slanciate tipiche degli shonen che, secondo lui, mettono in risalto “il potenziale per il futuro”. In tal senso, il maestro Miura ha elogiato Ikusa No Ko, l’opera più recente di Hara, affermando che le lettrici troveranno quel certo “glamour” tra i personaggi maschili.


Ikusa No Ko – Oda Saburo Nobunaga Den

Edito in Italia da Goen con il titolo La leggenda di Oda Saburo Nobunaga, è l’ultima opera del maestro Tetsuo Hara e narra della giovinezza del più famoso condottiero del Giappone feudale. Cliccando qui troverete la recensione del primo volume ed un’intervista al riguardo.


Si è passati allora ai “dietro le quinte” di Ken il guerriero. Il maestro Miura ha parlato del fascino di quest’opera ed ha affermato che l’idea di premere i punti segreti per far esplodere gli avversari è semplicemente incredibile, e tutta la storia si è infatti evoluta intorno a questo unico espediente. Dal canto suo, il maestro Hara ha ricordato ancora una volta che l’idea venne da Nobuhiko Horie, all’epoca suo editor e oggi CEO della Coamix. Hara infatti amava Bruce Lee e Mad Max, così Horie cercò un modo per far combaciare le due cose. Il maestro Hara ha poi paragonato la creazione di un manga al tessere una veste, affermando che il lavoro di un mangaka è quello di diventare uno specialista nel tessere dei “fili orizzontali” (i personaggi e i loro attributi)”, ma può trovare difficoltà nel tessere “fili verticali” (gli eventi che mandano avanti la trama). All’epoca fu Horie a tessere molti di quei fili verticali.

Sempre restando su Ken, si è parlato del fatto che, pur essendo uno shonen, cioé indirizzato principalmente ad un pubblico di ragazzini, il manga è ben noto per le sue scene brutali. Hara ha quindi ribadito che la violenza non è mai stata il tema portante della serie, ma alcuni momenti erano inevitabili e necessari per mostrare quanto fosse straordinaria la tecnica di combattimento del protagonista. Il maestro però non voleva che i lettori percepissero il dolore e l’agonia che la morte inevitabilmente comporta e, per raggiungere questo scopo, indirizzando l’attenzione dei lettori su Kenshiro, il reale protagonista, piuttosto che sul sangue, si è inventato delle urla di dolore ridicole che smorzavano la crudezza della scena e, anzi, inducevano il lettore a ridere della giusta punizione inflitta al criminale di turno. Tutta questa attenzione non gli ha comunque impedito di ricevere parecchie critiche da chi osservava la sua opera in maniera superficiale e, per potersi concentrare al 100% sul lavoro, all’epoca dovette fare affidamento su Horie, che lo tenne al riparo da ogni polemica proveniente dall’esterno. E anche se qualche altro problema c’è stato, Hara ha affermato che la produzione di Ken è riuscita ad andare avanti a lungo senza intoppi sia grazie ad Horie, sia grazie a Buronson, abilissimo nel creare storie commoventi.

Dopo questa parentesi dedicata alle curiosità (che in realtà la maggioranza dei fan già conosceva, ma va bene lo stesso) legate alla lavorazione di Ken il guerriero, il maestro Miura è passato con tono entusiasta a parlare del modo in cui è stato disegnato. Stando alle sue parole era come se i pugni di Kenshiro e Raoh volassero fuori dalla pagina. Quando realizzò Berserk, Miura voleva ricreare quello stesso effetto, ma i risultati non lo soddisfacevano. Sentiva che la spada di Guts non aveva lo stesso “peso” di un pugno. Entrambi i maestri hanno quindi convenuto che “La Divina Scuola di Hokuto rappresenta come un’estensione del senso fisico del lettore, restituendogli un vero stimolo”. Miura ha quindi aggiunto che “L’Ammazzadraghi”, la grande spada di Guts, è stata creata anch’essa tenendo a mente quest’idea di “estensione della realtà”, in modo che i lettori la ritenessero credibile.

A seguire si è parlato dei personaggi storici di cui il maestro Hara si è trovato a raccontare le gesta. Partendo dall’ultimo, il giovane Oda Nobunaga di Ikusa No Ko e passando per Maeda Keiji, Shima Sakon e Tokugawa Ieyasu, la discussione è andata a finire sul metodo con cui il maestro ne ha ricostruito la personalità, le abitudini, il modo di vivere e di esprimere le emozioni, tutti elementi che ha dovuto immaginare durante la progettazione. L’ultimo ingrediente, fondamentale per dar vita agli affascinanti personaggi caratteristici delle sue opere, sono infine i dettagli storici. Nel caso di Nobunaga, comunque, trovandosi a parlare di un periodo in larga parte sconosciuto della sua vita, il maestro Hara gode di maggior libertà in termini creativi. Un discorso a parte è stato fatto circa il “Bigaku” (letteralmente “coscienza estetica”), ovvero quei tratti della personalità unici che definiscono il modo di vivere del personaggio. Hara ha detto che non li stabilisce nel momento in cui crea i protagonisti delle sue storie, ma li sviluppa man mano che questi vivono le intense storie scritte da Horie o Buronson.

Altro argomento dell’intervista è stato l’anime storico di Ken il guerriero. In sostanza, nonostante sia noto a livello mondiale, Hara non ne è mai stato pienamente soddisfatto. Il maestro infatti lamenta la semplificazione del tratto che necessariamente si è dovuta operare ma che, a suo avviso, tradisce il lavoro che egli ha fatto con il manga. Miura, giusto per mettere un po’ di benzina sul fuoco, gli ha fatto eco affermando che solo ad un artista di talento può accadere una simile tragedia. Tuttavia, giusto per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, entrambi hanno concordato sul fatto che un adattamento animato – per quanto oggigiorno non sia più redditizio come un tempo – rimane uno dei metodi più efficaci per spingere il pubblico ad interessarsi al manga d’origine. Stesso discorso è stato fatto per i manga spin-off. Hara ha dichiarato di partecipare attivamente alla loro creazione, in special modo le serie Naoe Kanetsugu e Kaze No Gunshi (rispettivamente derivanti da Hana No Keiji ed Ikusa No Ko), per le quali il maestro crea i personaggi importanti non solo dal punto di vista estetico, ma anche della personalità. In più, egli supervisiona il lavoro degli autori più giovani, controllando gli storyboard ed apportando miglioramenti ove necessario. Chiaramente tutto ciò comporta un bel carico di lavoro per il maestro Hara, ma egli sembra ripagato dal fatto non solo di riempire dei vuoti che da solo non riuscirebbe a colmare, ma anche di lavorare fianco a fianco con le nuove leve, che a suo avviso hanno molte idee nuove ed entusiasmanti. Non è sempre stato così, in realtà, perché in passato ha anche avuto dei diverbi con alcuni che non si attenevano alle sue direttive, ma oggi si sente soddisfatto del risultato e, anche se questi manga sono disegnati da altri, ritiene che i suoi input siano sempre ben visibili. Con un sorriso sornione ha aggiunto: “Ora che sono un po’ più anzianotto le persone tendono a darmi ascolto. Grazie al cielo ho superato i cinquant’anni!”

Argomento conclusivo della lunga chiacchierata è stato il metodo di lavoro del maestro Hara. Egli si è dichiarato infatti molto severo riguardo la realizzazione di un manga, definendolo come una forma di “disciplina”. Per quella che è la sua esperienza, infatti, quando si è disegnato per un tempo sufficiente si entra in una fase di concentrazione talmente alta che ogni altra cosa – compreso se stessi – scompare e conta soltanto il manga. Si viene presi da un sentimento di euforia che, secondo lui, rappresenta la vera gioia di un mangaka, ma che, quando finisce, ti lascia in uno stato di prostrazione tale che spesso ha temuto perfino di essere in punto di morte. Eppure, nonostante tutto, il maestro Hara non smette di entrare in questo particolare stato (che egli ha chiamato “la zona”) ogni volta che realizza un nuovo capitolo di un suo manga, anzi, ne ha fatto una vera e propria filosofia di vita. Perché se da un lato ha sempre ritenuto che un mangaka ha una sorta di responsabilità verso le nuove generazioni, che potrebbero allontanarsi da questa strada se vedessero i loro idoli “consumarsi” e morire giovani, dall’altro si è convinto col tempo che dare la propria vita per questo lavoro può essere una virtù. A tal proposito il maestro Miura ha aggiunto che, nonostante tema che invecchiando il suo piacere nel disegnare possa trasformarsi in pena, ha intenzione di farlo anche fino a novant’anni.

L’ultima domanda che Miura ha rivolto ad Hara, sempre restando legati al tema del lavoro come mangaka, riguardava la possibilità – visti i numerosi anni di carriera che entrambi hanno alle spalle – di arrivare ad un certo punto a perdere l’ispirazione, a non avere più stimoli. Hara ha risposto che la mancanza di idee è la norma e sarebbe dura se dovesse fare tutto da solo ma, fortunatamente, ha al suo fianco Nobuhiko Horie e tutto il resto dello staff della Coamix a sostenerlo. A questo ha aggiunto che, a volte, lo stimolo viene alimentato dal fatto che i giovani lo fanno “arrabbiare” (nel report originale non viene spiegato cosa voglia dire, ma con ogni probabilità e scherzosamente, Hara si riferiva al fatto che, ogni tanto, trova lo stimolo nel dover mostrare alle nuove leve, ancora inesperte, come si lavora). Infine, ha concluso dicendo che lavorare ed avere a che fare con così tante persone è qualcosa che aumenta il karma. Quel, karma, secondo lui, prima o poi torna indietro e aiuta sia te che le persone che ti stanno attorno.

Nel chiudere l’intervista, il maestro ha rivolto un particolare messaggio a Kentaro Miura, dicendogli che superata una certa età si diventa sicuramente più saggi e più esperti, ma il fisico diventa più fragile. Quindi il consiglio è di non pensare di poter gestire ogni cosa da solo ma delegare invece ai giovani e riservarsi il ruolo di guidarli. A suan volta il maestro Miura, che con i suoi 27 anni passati a lavorare su Berserk è ormai anch’egli un veterano di questo mestiere, ha accolto il messaggio con rinnovato entusiasmo.

Tetsuo Hara x Kentaro Miura – A breve l’incontro storico!

 

hara miura

Avete capito bene, i due mostri sacri del fumetto si incontreranno per una speciale intervista che verrà pubblicata sul prossimo numero del mensile Comic Zenon, in vendita in Giappone a partire dal prossimo 25 agosto. A testimonianza di questo eccezionale evento, Tetsuo Hara disegnerà la sua intepretazione di Guts, protagonista di Berserk, mentre Kentaro Miura disegnerà a sua volta Nobunaga Oda, protagonista di Ikusa No Ko, l’ultimissimo manga del papà di Ken il guerriero.

right on kingA corredare il tutto verrà presentato anche “Right On King”, un nuovo episodio spin off – stavolta dedicato a Shin – che, sulla falsariga di Ultimate Desire, Scrap Mountain e diversi altri, sarà scritto ancora una volta da Takeshi Kawada e disegnato da Yukito.

Per il pubblico occidentale, un report dell’evento sarà pubblicato – in inglese – anche sul sito del Silent Manga Audition, l’ormai famoso concorso internazionale indetto proprio da Hara e soci per scovare e forgiare le nuove promesse del manga.

Twitta e vinci manga autografati da Tetsuo Hara, Tsukasa Hojo e Ryuji Tsugihara

Succulenta iniziativa da parte di Comic Zenon e i ragazzi del Silent Manga Audition. Avevamo parlato poco tempo fa dei manga tradotti in inglese e messi online sul sito ufficiale, ma ora, in occasione del raggiungimento dei 1000 follower su Twitter, il team del Silent Manga lancia un esclusivo giveaway con in palio il primo volume di Hokuto No Ken Extreme Edition (autografato da Tetsuo Hara), il primo volume di City Hunter XYZ Edition (autografato da Tsukasa Hojo) e il volume speciale “The Finest Smile” con i manga vincitori della seconda edizione del concorso (autografato da Ryuji Tsugihara).

Partecipare è molto semplice, basta avere un profilo Twitter e seguire l’account Silent Manga Audition, dopodiché è necessario scrivere almeno un tweet con l’hashtag #vote4Zenon ed un altro hashtag con il nome del manga che si vorrebbe leggere in inglese tra quelli elencati sul sito.

Ecco qualche esempio pratico:

Ora correte a votare!

COMIC ZENON – Online e gratis i manga della rivista di Tetsuo Hara

banner zenon online

Forse una delle più belle notizie che si potessero ricevere mentre l’estate volge al termine. Nell’ambito dell’iniziativa Silent Manga, il cui sito è ormai divenuto un vero e proprio ponte tra oriente e occidente, i vertici di Comic Zenon (la rivista fondata da Nobuhiko Horie, Tetsuo Hara e Tsukasa Hojo nel 2010, dopo la chiusura di Comic Bunch) hanno deciso di tradurre in inglese e rendere disponibili online e gratis gli episodi  dei manga che mensilmente ne affollano le pagine. Il primo terzetto è composto da Ikusa No Ko (pubblicato in Italia da GOEN con il titolo “La Leggenda di Oda Saburo Nobunaga”) di Tetsuo Hara e Seibo Kitahara, Nobo and Her? di Molico Ross e Arte di Kei Ohkubo. Per ognuno di essi avrete non solo la possibilità di leggere, ma anche di esprimere un commento a fine lettura.

I titoli che seguiranno saranno quelli che i fan voteranno in base ad una lista (che trovate cliccando qui) che comprende, tra gli altri, Angel Heart di Tsukasa Hojo, Naoe Kanetsugu ed il suo spin-off Kaneda Gonbei, entrambi nati dalla mente di Tetsuo Hara, il controverso Genocider di Takahiro Akiyoshi e Maya Miyazaki, il divertente DD Hokuto No Ken di Kajio e l’interessante Chiruran Shinsegumi Requiem di Eiji Ashimoto e Shinya Umemura.

Insomma, che aspettate? Correte subito a leggere! 😀

www.manga-audition.com/comic-zenon/

Silent Manga Audition – Risultati della terza edizione e novità

– 802 i lavori inviati al concorso, provenienti da ben 73 paesi –

Un paio di settimane fa sono stati resi noti i nomi dei vincitori della terza edizione internazionale del SILENT MANGA AUDITION indetto da Comic Zenon.  Anche questa volta, moltissime sono state le opere passate al vaglio da Tetsuo Hara, Tsukasa Hojo, Nobuhiko Horie e dal loro staff. Il tema proposto era “Mother” (Madre) e, vista la mole e la qualità dei lavori, si è scelto di premiare ben 44 partecipanti rispetto ai 28 della scorsa edizione. Di seguito, l’elenco completo dei vincitori.


PRIMO PREMIO (¥500,000)

SECONDO PREMIO (¥300,000)

TERZO PREMIO (¥100,000)

QUARTO PREMIO (¥30,000)

MENZIONE D’ONORE (¥10,000)


Pensate di avere talento ma non siete ancora convinti di potervi cimentare in questo concorso? Cliccate sul banner in basso e leggete la lunga intervista al maestro Tetsuo Hara ed il suo messaggio rivolto ai mangaka del futuro.

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“Leggendo” i manga selezionati dalla giuria non si può fare a meno di notare sia la grande varietà di stili, sia la grande quantità di promettenti autori che pian piano stanno crescendo e si stanno affermando grazie al concorso. Perché, a costo di ripetermi all’infinito, qui non stiamo parlando di un misero contest votato più ad acchiappare visite dai siti che li ospitano che a mettere in risalto il talento di chi vi partecipa, ma di un’iniziativa a livello mondiale volta a scovare ed accompagnare le giovani promesse del fumetto lungo un vero percorso professionale.

Ed è proprio per rispecchiare queste caratteristiche che, rispetto alle passate edizioni, il Silent Manga Audition si è evoluto e perfezionato attraverso tutta una serie di novità che meritano particolare attenzione.  Per prima cosa il sito ufficiale, dapprima dedicato alla semplice raccolta delle opere inviate dai partecipanti, è ora diventato un vero e proprio web magazine!

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Curato da un apposito team editoriale, offre adesso articoli e video riguardanti l’industria del manga e tutto ciò che vi è attinente. Ma andiamo nel dettaglio:

  1. Japanese Manga 101

    Una serie di video in cui Syuichi “Mocchi” Mochida e Taiyo Nakashima illustrano le tecniche e i segreti per creare un manga di successo, fornendo esempi tratti da grandi classici come Hokuto No Ken, City Hunter e tanti altri.

  2. Manga Insider Mayu

    Condotta da Mayuna “Mayu” Mizutani, è la rubrica che esplora ogni aspetto dell’industria dei manga, dal rapporto con un editor fino ai processi di stampa.Un “dietro le quinte” che non può lasciare indifferenti gli appassionati di questo settore.

  3. Lost & Found in Translation

    Interessante serie di articoli, realizzati da Andrew Le Roux, che analizzano la spinosa questione delle traduzioni, soprattutto per quello che concerne le tipiche espressioni della lingua giapponese che non sempre trovano un adeguato parallelo all’estero.

  4. Tokyo Manga Deep Walker

    A spasso con Dai Miyazaki lungo le vie di Tokyo alla ricerca dei luoghi di culto per gli appassionati di manga e anime!

  5. Tsukasa Otaku Mode

    Rubrica a cura di Tsukasa Haneda dedicata a tutto ciò che è “otaku”. Collezionismo, figures e curiosità assortite per tutti i fan più sfegatati del made in Japan.

Ricordo inoltre che le edizioni del concorso sono RADDOPPIATE !!

(cliccate sull’immagine sottostante per tutti i dettagli in merito)

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E non è finita! altre iniziative collaterali sono state studiate per coinvolgere sempre più appassionati. E’ il caso di “Bakemon!”, un concorso che prevede la creazione di personaggi fantastici basati sui propri amici, familiari, insegnanti e via dicendo. Anche in questo caso, cliccate sull’immagine sottostante per i dettagli.

Bakemon!

Fino al 18 settembre c’è invece la possibilità di partecipare allo SMAC! Movie Contest, un concorso interamente dedicato ai video. I dettagli cliccando sull’immagine in basso.

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SILENT MANGA AUDITION – Intervista a Tetsuo Hara

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Mentre mancano ormai pochi giorni allo scadere dei termini di consegna per la terza edizione del SILENT MANGA AUDITION, iniziativa che seguo con molto interesse fin dal principio, ho deciso di tradurre la seguente intervista, pubblicata sul sito ufficiale del concorso e rivolta principalmente a tutti coloro che aspirano a diventare dei mangaka professionisti. Tetsuo Hara, papà di Ken il guerriero e uno dei principali promotori dell’iniziativa (nonché membro della giuria), sale quindi in cattedra e lancia il suo messaggio a chiunque voglia intraprendere questa strada. Buona lettura! 😉

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