Ken il guerriero – Le origini del mito: REGENESIS FIRST LOOK

Abbiamo finalmente messo le mani su Souten No Ken Regenesis.
Il Re dell’Inferno è tornato ed è in splendida forma!

Sette anni fa, a causa dell’aggravarsi della distrofia corneale che lo affligge ormai da una vita, il maestro Tetsuo Hara per poco non decise di smettere completamente di disegnare. A quel tempo stava portando avanti Souten No Ken (da noi Ken il guerriero – Le origini del mito), un manga prequel dell’originale Hokuto No Ken  che per ben 10 anni era stato regolarmente pubblicato, settimana dopo settimana, su Comic Bunch. Per come era messo, non poteva più sostenere certe scadenze e quindi, anche se a malincuore, terminò la serie. Il finale, in effetti, parve a tutti un po’ affrettato rispetto a quanto ci si aspettava, ma quello che sicuramente lasciò speranza nel cuore di molti fu la didascalia che accompagnava le ultime pagine: “Fine del capitolo di Shangai”.

Ora, dopo aver accolto ed addestrato per anni nel suo staff il bravissimo Hideki Tsuji (segnatevi questo nome), il maestro ha deciso che era giunto il momento di aprire il sipario su un nuovo capitolo della vita del 62° successore di Hokuto. Diamo allora un primo sguardo a Regenesis, l’inizio di una nuova grande avventura sotto il segno dell’Orsa Maggiore!

Il numero di Comic Zenon che ospita le 75 pagine del primo episodio del manga ci introduce con una breve carrellata dei principali protagonisti e di quanto accaduto nella precedente serie.

A seguire uno schema riassuntivo sulla storia dell’Hokuto Shinken attraverso alcuni dei suoi più famosi successori.

C’è anche un’intervista al maestro in cui si parla della morte di Kenshiro Kasumi. Se ricordate, il mese scorso avevamo riportato proprio la notizia che, per la prima volta, Hara avrebbe fatto morire il protagonista di una sua serie. Personalmente avevo ipotizzato un inizio simile a quello di Ikusa No Ko che, con un flashforward, immortalava gli ultimi istanti di vita di Nobunaga per poi tornare al “presente”. Invece no. Semplicemente il maestro ci tiene ad informarci che la morte di Kenshiro Kasumi era nei suoi piani fin dagli inizi di Souten No Ken ma, essendosi i personaggi e la trama evoluti in maniera diversa da quanto si aspettava, aveva messo da parte l’idea in attesa di trovare una maniera adeguata per narrarne la morte. Hara parla infatti di un’idea di “estetica della morte” simile a quella di Rocky Joe, qualcosa di tragico ma allo stesso tempo glorioso e, se prima non aveva idea di come presentarla, adesso afferma di avere ben chiaro in mente come finirà la vita di Kenshiro Kasumi. Insomma, a meno che il maestro non si ritrovi coinvolto in uno scenario alla Misery non deve morire, ci toccherà fare scorta di fazzoletti per salutare la dipartita del nostro eroe.

Passando al manga vero e proprio, è interessante notare come questo nuovo inizio assomigli molto a quello della serie precedente.

Quello che però colpisce subito è lo stile del già citato Hideki Tsuji, che ad un profano sarebbe indistinguibile rispetto a quello del maestro Hara! Non ci credete? Guardate qua sotto…

Siete ancora convinti che dare Souten No Ken in mano ad un esordiente sia stata una mossa azzardata? Io per niente. E se questi sono gli inizi, possiamo solo immaginare di cosa sarà capace man mano che continuerà a lavorare sulla serie 😀

Per ora evitiamo di spoilerare la trama. Vi diciamo solo che la piccola Erika Arendt nel frattempo è cresciuta (e pure bene, direi) ed il primo capitolo è ambientato su una nave in mare aperto. Ad un certo punto la situazione degenera e tocca al nostro Kasumi entrare in scena in maniera spettacolare…

E MARY POPPINS MUTA!!

L’avversario contro cui dovrà vedersela è un militare dell’esercito olandese di nome Bonnefert. Praticamente un fratello cugino di Uighur e Bask.

Quello che però piacerà agli affezionati della serie precedente è il ritorno di Yasaka!

Se ci eravamo lamentati che lo si era visto poco in azione, stavolta c’è invece la concreta possibilità di vederlo sfoggiare il completo repertorio di colpi del micidiale Seito Gekken.

Tornando allo stile di disegno, c’è da notare come il volto di Kenshiro sia ora più “giovanile”. Assomiglia infatti molto più al Kipposhi di Ikusa No Ko in alcune espressioni, segno che Tsuji nel corso di questi anni si è evidentmente fatto le ossa proprio sul manga storico dedicato a Nobunga, restando per lungo tempo all’ombra del maestro.

Per ora chiudiamo qui, ricordandovi che il prima possibile realizzeremo la traduzione completa dell’episodio. Intanto ringrazio infinitamente Carmine Napolitano per le foto, le informazioni e la disponibilità.  A presto 😉

shortlink: http://wp.me/p1KoP8-8iz

 

Annunci

KEN IL GUERRIERO – Chi è davvero il Kenshiro de “Le origini del mito”?

Mancano ormai pochi giorni al debutto di Souten No Ken Regenesis, la nuova serie di Ken il guerriero – Le origini del mito, il manga che per ben 10 anni ha raccontato le gesta del 62° successore dell’Hokuto Shinken. Per questo motivo ho voluto cogliere l’occasione di fare chiarezza su un punto fondamentale che praticamente nessuno sembra aver colto, ovvero chi è veramente il Kenshiro Kasumi degli anni ’30. La stragrande maggioranza, erroneamente, lo ritiene lo zio del Kenshiro post-atomico semplicemente perché le riviste italiane che per prime diedero notizia, nel lontano 2001, dell’allora nuovissima serie, non avevano molto da dire se non che era fratello di Ryuken.

Altri ancora pensano che sia il nonno del protagonista dell’opera originale. Anche io, un tempo, la pensavo così. L’idea era che avesse avuto una figlia e che questa fosse divenuta poi la madre di Kenshiro e Hyoh. Ci poteva stare, anche perché se si fosse trattato di un figlio maschio avrebbe avuto tutto il diritto di essere addestrato per diventare egli stesso il successore dell’Hokuto Shinken al posto di Ryuken o in diretta competizione con quest’ultimo. Ma di un tale personaggio, nell’opera originale, non sembra esserci traccia. C’è invece questa vignetta…

Sì, avete letto bene è, se siete furbi, avete già capito tutto: è proprio il Kenshiro Kasumi de “Le origini del mito”  il padre di Hyoh e Kenshiro. Perché se ci pensate bene tutto combacia:

  1. Apparteneva alla Dinastia Principale di Hokuto.
  2. Ha vissuto per amore di una donna.
  3. Sempre per amore della sua donna, resta in Cina (che verrà poi chiamata “Terra degli Shura”), lo stesso luogo in cui avranno i natali Ken e Hyoh.
  4. Jukei, a cui i bambini sono affidati, è stato raccolto dalla strada proprio da lui.
  5. Ne “Le origini del mito”, quando il neonato Kenshiro viene portato al cospetto di Ryuken, non c’è alcuno stupore che abbia la stessa voglia a forma di costellazione del Ken degli anni ’30, anzi, sembra una cosa del tutto naturale.
    Nascita di Kenshiro

Ma il discorso non finisce qui perché, come già dovrebbe sapere chiunque abbia letto fino alla fine entrambe le opere, il Kenshiro post-atomico è anche la reincarnazione (o sarebbe meglio dire “rinascita”) del suo predecessore. La cosa viene sottintesa infatti negli ultimi volumi de “Le origini del mito”, quando Kenshiro Kasumi posa le mani sulla Stele dopo il Rito del Dono Celeste e rivive non solo la storia di Hokuto ma anche le sue vite passate. E se può sembrare una cosa assurda, è bene ricordare che il concetto di fondo di un percorso di continue morti e rinascite per raggiungere l’Illuminazione appartiene al buddhismo (dalla cui filosofia e storia l’universo di Ken il guerriero pesca a piene mani) ed è sintetizzato già nella serie classica con il Musou Tensei (Rinascita dal Nulla), stessa tecnica che il Ken degli anni ’30 sembra aver quasi raggiunto ma senza saperla padroneggiare (nel manga la vediamo manifestarsi infatti soltanto in un’occasione ma fuori dal controllo del protagonista, mentre è svenuto).

D’altronde anche il titolo stesso dell’imminente nuova serie, Regenesis, unito al fatto che nel primo capitolo vedremo gli ultimi istanti di vita del Kenshiro degli anni ’30, potrebbe stare ad indicare che quello che fino ad ora era stato lasciato intendere tramite indizi sparsi verrà finalmente detto apertamente. Per saperlo non dovremo aspettare molto, quindi restate sintonizzati. 😉

shortlink: http://wp.me/p1KoP8-8if

Ken il guerriero – Le origini del mito: la nuova serie affidata ad un esordiente

Alla fine è successo. Tetsuo Hara ha cominciato a passare il testimone alle nuove generazioni. Attualmente impegnato su Ikusa No Ko, il manga che racconta la vita del giovane Oda Nobunaga, il maestro ha lanciato Regenesis, una nuova serie di Souten No Ken (da noi Ken il guerriero – Le origini del mito), ma affidandola ad un esordiente di nome Hideki Tsuji, scoperto proprio grazie allo Zenon Manga Audition (l’equivalente nipponico dell’internazionale Silent Manga Audition) con il suo breve manga dal titolo Fountain. Di seguito un paio di tavole dello stesso per farvi un’idea:

Non è finita. La storia sarà affidata ad Hiroyuki Yatsu, romanziere e sceneggiatore di serie tv, mentre Buronson è indicato come supervisore anche se, onestamente, ci crediamo poco (visto che ormai lui e Hara non s’incontrano manco più alle feste comandate).

Ad ogni modo, per quello che concerne la trama, sapevamo già che sarebbe stata l’Indonesia il teatro delle nuove avventure del 62° successore di Hokuto, ma ora è stato aggiunto il dettaglio che il nemico sarà rappresentato dall’esercito olandese, interessato ad appropriarsi del “catalogo della speranza” (chi conosce la serie sa bene di cosa, o sarebbe meglio dire di chi si tratta, per tutti gli altri evitiamo spoiler ), mentre nell’ombra si muoverà una misteriosa organizzazione che usa un’arte marziale sconosciuta.

Fatto interessante, nella pubblicità apparsa sul numero di Comic Zenon in vendita in Giappone a partire da oggi, viene detto che “Tetsuo Hara descriverà per la prima volta come muore il protagonista!”. Questo potrebbe semplicemente stare ad indicare, oltre al fatto che almeno il primo episodio potrebbe essere disegnato proprio dall’autore originale, un inizio molto simile a quello del già citato Ikusa No Ko, in cui un flashforward ci porta esattamente agli ultimi istanti di vita del protagonista prima di tornare al “presente” in cui si svolge la storia vera e propria.

A corredo di tutto questo, non solo il sito ufficiale di Hokuto No Ken si è aggiornato, ma sono stati aperti un sito ed un profilo twitter dedicati esclusivamente alla nuova serie, indice che Hara e soci sembrano puntare molto sul progetto che, lo ricordiamo, partirà il prossimo 25 ottobre.

Ringrazio Carmine Napolitano per tutte le informazioni

shortlink: http://wp.me/p1KoP8-8hc

 

Ken il guerriero – Le origini del mito: La prima immagine ufficiale della nuova serie

Dalle pagine del nuovo numero di Comic Zenon, in vendita in Giappone a partire da oggi, arriva la prima immagine teaser di Souten No Ken RE:GENESIS, il nuovo manga che proseguirà le gesta di Kenshiro Kasumi, il 62° successore dell’Hokuto Shinken, già protagonista della precedente serie, edita in Italia con il titolo “Ken il guerriero – le origini del mito”.

A partire dal prossimo 25 ottobre, quindi, inizierà una nuova saga che, come già sapevamo, abbandonerà le malfamate strade della Shangai degli anni ’30 per spostarsi in Indonesia.

Per quello che riguarda un’eventuale pubblicazione italiana, è importante ricordare che, a differenza della precedente serie, che aveva cadenza settimanale, i nuovi episodi avranno invece in Giappone una cadenza mensile, il che significa che ci vorranno circa una decina di mesi in madrepatria prima che vengano raccolti in volume e ancor più tempo prima che il tutto venga tradotto e pubblicato anche da noi. L’attesa sarà quindi piuttosto lunga, ma vi terremo informati il più possibile. 😉

shortlink: http://wp.me/p1KoP8-8bV

KEN IL GUERRIERO – Iniziano i preparativi per il 35° anniversario

Con l’approssimarsi del 35° anniversario dalla nascita della serie, che ricadrà nel 2018, già fervono i preparativi e gli annunci sulle iniziative legate al mondo di Hokuto. E se solo la scorsa settimana parlavamo della notizia bomba del ritorno di Souten No Ken con un nuovo manga, oggi veniamo a sapere di una rappresentazione teatrale dal titolo Hokuto No Ken – la leggenda dei crestoni di fine secolo, “Un’opera con soli crestoni, per i crestoni, dai crestoni e dei crestoni”.

Alla manifestazione, che andrà in scena dal 6 al 10 settembre 2017 al THEATRE G-ROSSO di Tokyo, prenderanno parte Ryuko Isogai ( che ha già recitato nel musical di Tennis no Ojisama), Ryunosuke Kawai, JURI, Takeshi Hayashino, Naomichi Hanazono del gruppo di ballo “Super Nibu”, Aoi Mizuki delle “AoP”, ed è stata annunciata anche la presenza di Shigeru Chiba, il narratore dell’anime storico (per lo stesso ruolo).

Previsto anche un live dei Crystal King insieme alle AoP. La sceneggiatura sarà di Keita Kawajiri, compositore del duo comico Elec.Comic e assistente di Kentaro Kobayashi dei Rahmens (altro gruppo comico). La regia sarà invece affidata a Yu Murai, leader del gruppo teatrale Kaimaku Pennant Race. Tre tipi di biglietti disponibili: “Posto da crestoni” (6999 yen), “Posto di fine secolo” e “Posto ring-side” (entrambi 9999 yen).

NOTA DEL TRADUTTORE: il titolo originale è “Hokuto no Ken – Seikimatsu Zako Densetsu” . Zako in giapponese non vuol dire certo crestone, ma indica una persona di poco valore. Siccome nell’opera originale viene utilizzato per indicare quei personaggi che noi identifichiamo come crestoni, ho potato per tale traduzione.

Ringrazio Carmine Napolitano per la traduzione.

shortlink: http://wp.me/p1KoP8-87Q

Ken il guerriero – Le origini del mito: Primi dettagli sulla nuova serie!

Se hai qualcosa da ridire su Hokuto, dilla a me!!

SOUTEN NO KEN
RE:GENESIS

Un grande progetto in fase di sviluppo!!

Dopo sette anni si apre il sipario sul secondo arco narrativo di Souten No Ken! Il 62° successore dell’Hokuto Shinken, Kenshiro Kasumi, ha lasciato Shanghai e si trova in un’Indonesia avvolta dagli intrighi. Per i suoi ponyo e per la sua amata, tornerà ancora una volta ad usare il suo pugno.

Con questo messaggio, apparso sul numero di Comic Zenon che da oggi è possibile trovare in vendita in Giappone, arriva la notizia di una nuovissima serie di Ken il guerriero – Le origini del mito, il manga che per ben 10 anni ha narrato le avventure del Kenshiro degli anni ’30.

In attesa di ulteriori informazioni, ci teniamo a mostrarvi anche il doppio omaggio, presente sempre sullo stesso numero, che il maestro Tetsuo Hara ha voluto dedicare alla fine della serializzazione di Angel Heart e al ritorno del suo Kenshiro Kasumi. Ricordiamo infatti che entrambi i personaggi, nel 2001, iniziarono insieme le loro rispettive serie sull’allora neonata rivista Comic Bunch.

 

Foto e traduzioni: Carmine Napolitano

 

shortlink: http://wp.me/p1KoP8-86G

 

Ken il guerriero – 5 personaggi che meriterebbero uno spin-off

Anche se Hokuto No Ken è una saga conclusa ormai fin dal 1988, i film, gli oav e i vari spin-off degli anni più recenti ci hanno mostrato che è tutto tranne che morta. Perché se il merito di questa serie è stato quello di dar vita a comprimari talmente mitici da contendersi spesso il podio con Kenshiro, il reale protagonista, è anche vero  che di tali personaggi spesso è stato detto talmente poco da incuriosire ancor di più il pubblico. Di conseguenza, di cose da raccontare in realtà ce ne sarebbero ancora tante e, sebbene alcuni tra i più popolari – come Raoh, Toki, Jagi, Rei, Julia e Juza – abbiano già avuto una serie tutta loro, a mio avviso mancano ancora all’appello dei personaggi davvero interessanti. Ecco quali sono e perché:

KAIOH

Quanto ne sappiamo davvero di quello che è stato uno dei più potenti (se non il più potente) degli avversari di Kenshiro? Un’ipotetica serie a lui dedicata potrebbe far luce su molte cose che vengono taciute non solo riguardo alla sua vita, ma anche di riflesso su Han, Hyoh, Jukei e chissà quant’altro. Ad esempio, com’è avvenuta la scalata al potere nella spietata società della Terra degli Shura? Quando e come ha attraversato per la prima volta le porte del Regno Demoniaco? C’è mai stata una donna nella sua vita che avrebbe potuto riportarlo sulla retta via? Insomma, di carne da mettere al fuoco ce ne sarebbe davvero tanta.

RYUKEN

Già protagonista di uno speciale tributo realizzato da Shinichi Hiromoto nel 2006, colui che è stato il maestro dei più grandi guerrieri di Hokuto di sempre sarebbe anche il perfetto trait d’union tra le vicende narrate in “Le origini del mito” (Souten No Ken) e quelle della serie originale. Avremmo finalmente la risposta a tante domande rimaste in sospeso in entrambe le opere, come ad esempio l’effettiva identità di Koryu; la sorte di Kenshiro Kasumi e degli altri personaggi dopo la conclusione del manga che li ha visti protagonisti; come si concilia la partenza di Raoh, Toki e Kenshiro dalla Terra degli Shura con il famoso flashback in cui Ryuken va a prendere i due ragazzi presso il luogo in cui sarebbero sepolti i loro genitori… eccetera, eccetera…

RYUGA

A seguire, uno dei personaggi più misteriosi in assoluto dell’intera serie. Di lui sappiamo solo che era fratello di Julia e che padroneggiava la tecnica del Lupo del Cielo del Taishan. Null’altro viene raccontato sulla sua vita e sui motivi che lo hanno spinto ad intraprendere la ricerca di un condottiero capace di riportare l’ordine nel caos del mondo postatomico. Di conseguenza le domande che sorgono possono essere le più disparate, tipo: come mai, appartenendo Julia a Nanto, Ryuga è invece entrato tra le fila dei praticanti del Taishan? Sapeva che la sorella era viva e guidava ciò che restava del Nanto? In caso affermativo, poteva la sua ricerca di un degno condottiero essere legata  a doppio filo al ruolo di Julia e dei Goshasei? Eeehhh, tanta roba…

FALCO

Qui il discorso è simile a quello fatto per Ryuken. Il successore della Scuola Imperiale di Gento sarebbe infatti il perfetto protagonista di uno spin off  che vada a coprire quel lasso di tempo che intercorre tra la morte di Raoh e il ritorno di Kenshiro. Anche qui salterebbero fuori tanti dettagli sui quali si è preferito sorvolare nella serie originale, non solo su Falco, ma anche su altri personaggi come Soria, Shoki, Jako, Ain, i fratelli Harn, Bart, Lin e diversi altri. Sarebbe anche l’occasione perfetta per approfondire la mitologia riguardante l’arte di Gento.

YUDA

Sì, lo so, ha già avuto un suo episodio dedicato grazie al team creativo di Hokuto No Ken Gusto Fragola, ma sono convinto che questo ambiguo personaggio meriti molta più attenzione visto il ruolo cruciale che, stando a quanto lo stesso Rei racconta nell’opera originale, avrebbe avuto nell’insanabile spaccatura tra i 6 Sacri Pugni di Nanto. Sappiamo infatti che egli si alleò con Raoh e portò con sé ben 23 altri guerrieri a lui sottoposti, fatto che viene semplicemente accennato ma mai approfondito. Che fine fecero quei maestri? Vennero traditi a loro volta e rinchiusi a Cassandra o eliminati per permettere a Raoh di appropriarsi delle loro tecniche? Yuda ebbe forse un ruolo determinante anche nel rapimento di Aili da parte di Jagi? Quanti e quali intrighi ha effettivamente ordito nel suo tentativo di conquistare il potere? Da notare che un manga del genere potrebbe far luce anche su tanti altri aspetti legati a Shin, Souther, Shu ed il resto della Sacra Scuola di Nanto.

E voi che ne pensate? Siete d’accordo o ci sono altri personaggi che credete meritino più attenzione? Scrivetelo nei commenti.  😉

Shortlink: http://wp.me/p1KoP8-7YJ