Commenti di Hara ai Volumi

Quelli che seguono sono i commenti di Hara che si trovano sui volumi originali di Soten No Ken.

Traduzione a cura di MusashiMiyamoto

VOLUME 01

L’epoca è il 1930. Shanghai, “la città del diavolo”, una grande metropoli, la più fiorente del mondo e quella che più si era radicalizzata. La Shanghai di allora si dice fosse ricettacolo dei mali più foschi, nella quale tutti i desideri e i sogni delle persone erano confluiti su larga scala e si erano mischiati; ebbene, se si pensa “E se in tutto ciò ci fosse un successore dell’Hokuto Shinken?” si ha come un senso di trepidazione, di un’immagine che prende corpo. Nei meandri di quel periodo di sconvolgimenti voglio far agire Kenshiro Kasumi, personaggio principale di questo Soten no Ken, dandogli un tocco umano e con la stessa maestosità di un cielo azzurro (n.b.:Soten). E’ mia ferma intenzione, con la collaborazione del maestro Buronson, voler disegnare e descrivere tutto ciò come un’opera nuova, in più diversa da Hokuto no Ken.”Soten” in giapponese, scritto con quei particolari ideogrammi, ha 3 distinte accezioni:
1) Cielo azzurro o volta celeste 2) Cielo primaverile (proprio perchè terso e puro) 3) La divinità che alberga nella volta celeste o con una diversa accezione l’Imperatore del Cielo.

VOLUME 02

Una pubblicazione a puntate settimanale dopo così tanto tempo… non pensavo proprio che l’avrei fatto ancora. E in un batter d’occhio siamo già all’uscita del secondo volume. Diversamente dal periodo in cui ero nei miei 20 anni può essere piuttosto faticoso, fisicamente, disegnare con questa cadenza da pubblicazione settimanale; ma, il taglio spiritoso e accattivante con cui non mi era mai capitato di disegnare almeno fino a oggi, certamente pone una sfida col rischio di tradire i miei lettori (in senso buono s’intende). Sebbene disegnare vignette possa essere dura, le immagini scaturiscono sempre più spontaneamente. Ciò è la cosa più importante se lo scopo è di produrre una buona opera.
Quindi, almeno spiritualmente, disegnare è una cosa incredibilmente piacevole!

VOLUME 03

Grazie a tutti voi, Comic Bunch vede avvicinarsi l’anniversario del suo lancio; anche con questo “Soten no Ken” sì è giunti finalmente alla pubblicazione del terzo volume. L’emozione è sempre di più devo dire, e mi preparerò per questo secondo anno, a maggior ragione raccogliendo tutte le mie forze. “Cosa sarà mai il piacere, il divertimento?…”
Ogni giorno procedo per tentativi ed errori, riflettendo sempre su questo. Penso che d’ora in poi disegnerò con calma, senza fretta, prendendo dei momenti di riposo; ciò nonostante, chiedo a tutti i miei lettori di comprendermi e accompagnarmi, se vorranno, per gli anni a venire.

VOLUME 04

La Shanghai del 1935, teatro di questo “Soten no Ken”, aveva sicuramente raggiunto l’apogeo del proprio splendore, come simboleggiato dalla grande quantità dei suoi sontuosi grattacieli, grazie alle grandi entrate di capitale sia giapponesi sia occidentali; l’esercito giapponese aveva istituito il Manchukuo, estendendo i propri diritti e interessi in Cina, e per via anche dell’attività rispetto al “Fronte unito popolare anti-giapponese” si sarebbe trovato risucchiato nel vortice della grande guerra che fu ancor più uno slancio, in Europa, per il fascismo in Italia e Germania. In questa Shanghai con un tale sconvolgimento, quale sarà il modo di affrontare la vita di Kenshiro? Credo sia il mio intento riuscire a disegnare e descrivere un magnifico racconto, che sia naturalmente solo fantasia, pur arricchendolo nel giusto modo dell’atmosfera di quel periodo.1) Manchukuo è il nome di uno stato fantoccio creato dall’impero giapponese nel 1932 assieme agli ufficiali della deposta dinastia Qing. Lo stato si estendeva sui territori che oggi costituiscono Manciuria e parte della Mongolia Interna, ed era nominalmente governato dall’ultimo imperatore Qing Pu Yi, anche se l’amministrazione locale era in mano ai giapponesi. Nonostante il nome, l’etnia Manchu era solo una minoranza nel paese, nel quale il gruppo etnico maggioritario era costituito dai cinesi Han, anche se le zone occidentali del paese erano abitate prevalentemente da mongoli, e questo comportava un differente tipo di amministrazione della zona rispetto al resto del Manchukuo. Vivevano inoltre nel paese minoranze coreane e giapponesi. Questo stato fantoccio fu soppresso nel 1945, in seguito alla fine della Seconda guerra mondiale.)
2) Il “Fronte unito popolare anti-giapponese” fu fondato nel settembre del 1937. Esso era costituito dal “partito popolare cinese” e dal “partito comunista cinese”, i quali fino ad allora erano stati protagonisti di una lotta intestina, interrottasi per stringere quest’alleanza contro il nemico comune, i giapponesi.

VOLUME 05

La Shanghai del 1935 è proprio il periodo in cui si stava precipitando nella “guerra sino-giapponese”, e molti eventi incomprensibili, per il comune senso odierno, ebbero luogo. Può semplicemente darsi che quel periodo possa ricondursi a quello attuale nel senso che c’era “aria di guerra”. (riferendosi al fatto che oggi come allora la guerra è un evento comune).
Nel periodo in cui disegnavo “Hokuto no Ken” la società e il mondo erano relativamente più pacifici, e quindi più che ricercare degli stimoli, riuscì a creare scene di un’intensità “estrema”. Nella società attuale, invece, la realtà è di per sé violenta e radicale e mi trovo in una situazione in cui, pur volendo, mi è difficile disegnare in maniera dura scene di massacri. Penso piuttosto a ricercare l’intima natura di quel periodo, realizzando disegni che siano un mezzo di intrattenimento per potersi svagare.

VOLUME 06

E siamo finalmente al sesto numero. Son passati 2 anni da quando ho cominciato la serie di “Soten no Ken” coincisa con la fondazione di questa rivista (n.b.:Bunch Comics). E vi chiedo scusa se si è andati avanti un pò a rilento. Tra l’altro sto lavorando strenuamente giorno e notte, alimentato dal richiamo che probabilmente “Soten no Ken” potrebbe diventare un serie animata TV, qualora gli episodi dovessero accumularsi ancora un po’ e raggiungere un certo numero.(Magari lo faranno davvero…).
Anche in America il mio lavoro viene pubblicato settimanalmente a puntate sulla rivista “Raijin Comics”. Pur cominciando con un bassa tiratura pare abbia acquisito un interesse crescente davvero sorprendente; ciò naturalmente è per me motivo di grande stimolo. Piuttosto per la vista è dura, perchè mi si sta abbassando la vista dall’occhio sinistro ma, in ogni caso, continuerò a darmi da fare!

VOLUME 07

E siamo al settimo numero del fumetto! Ed è da un bel pò di tempo, tra l’altro, che non supero il settimo volume coi miei fumetti. Credo dai tempi di “Hana no Keiji”…. Beh, le pubblicazioni a puntate vanno avanti così… ma, insomma, sono davvero contento! Inutile dire che tutto questo è possibile grazie a tante tante persone (lettori compresi).Fra i soggetti trattati nella mia opera vi è quello in cui ci si chiede: “E’ possibile cambiare il proprio destino!?”. In questa Shanghai in pieno fermento, cosa ne sarà del destino di Gyokurei, la fidanzata di Kenshiro la quale ha perso la memoria, e dello stesso Kenshiro!?…Bene, gustatevi con Kenshiro questo viaggio nel destino!Gyokurei = Yuling: Nel manga giapponese il nome viene pronunciato in lingua giapponese, cioè Gyokurei, come quasi tutti gli altri. Nella versione italiana, invece, tutti i nomi sono pronunciati con la lettura cinese.

VOLUME 08

Anno 2004, ho completato l’ottavo volume. L’altro giorno, proprio mentre mi stavo tagliando i capelli dal barbiere, improvvisamente è andata via la luce… A parte la luce in sé, naturalmente tutto quello che funzionava con l’elettricità non andava… passa un minuto, due minuti…. Quando verrà ripristinata l’elettricità? Tra dieci minuti?? Un’ora?? O ciò nonostante, il barbiere continuerà a tagliare i capelli con la luce del sole….!? Anche se solo per un istante, quella penombra che non ti fa vedere a un palmo dal tuo naso ti fa venire l’ansia. E anche agli esseri umani, a volte, può capitare di provare ansia o paura nel non saper prevedere ciò che accadrà in un futuro prossimo. Insomma, in ogni caso, questa luce dovrà accendersi… Sarà forse un’esagerazione, ma ciò mi ricorda il “Bushido di Hagakure”: insomma lo “stato d’animo usuale di calma” tipico del samurai in un salone di parrucchiere per uomo!!Sto cominciando a sentire freddo alla sommità della testa che è più rada…L’ “Hagakure” è un testo famosissimo compilato all’inizio del 18 secolo. Esso è una guida pratica e spirituale per il guerriero, il samurai naturalmente, in cui vengono trattate vari punti di vista sul bushido (“filosofia/via del guerriero”) e, in generale, sul codice di condotta dei samurai. Hara l’ha citato intendendo che un samurai è conscio che la morte possa sopraggiungere in qualsiasi momento e che il vero Bushido si possa ottenere nella morte stessa. Il tutto inteso in modo scherzoso… un commento davvero spassoso

VOLUME 09

Con l’uscita di questo volume, Comic Bunch sarà al suo terzo anniversario!! E questo per merito di tutti voi. Grazie di cuore.
Anche questa serie, iniziatasi nello stesso momento, entrerà nel suo terzo anno! E così, anche la dirigenza del Kokakai va man mano perdendo i pezzi e scomparendo, un uomo dopo l’altro.
Pensando che forse non disegnerò più quei personaggi con tanta immaginazione, mi fa sentire molto solo. Tuttavia, ciò non vuol dire che possa scoraggiarmi per una cosa del genere, perciò sto rimuginando sul fatto che devo, nuovamente, andare a ricercare tipi interessanti…
Il Kokakai è tradotto nella serie italiana come “Clan del fiore rosso”.

VOLUME 10

Finalmente siamo giunti alla resa dei conti con il maresciallo Sho (N.b.:Zhang nella versione italiana), sicuramente un personaggio di spicco, che segna anche la fine del Kokakai. Così anche l’episodio che ha avuto come protagonista il Kokakai raggiunge il suo climax. Per adesso, a questo punto sarà magari una prima conclusione?
Col nuovo evolversi del racconto, mi son ripromesso che probabilmente non proporrò, per un qualche tempo, personaggi troppo “grossi” di dimensioni, e ho in animo di rappresentare con cura il modus vivendi di uomini che si comportino da uomini.
Ma si sa che, del resto, nell’essere umano la cosa principale è l’equilibrio o sbaglio! ..e pensando a questo e altro, eccovi il volume 10!!

VOLUME 11

Con un occhio di traverso al tempo che se ne va come onde e venti impetuosi, in qualche modo abbiamo concepito cose interessanti e divertenti, accettato delle sfide, a volte abbiamo fallito, oppure a volte abbiamo avuto successo.
Ciò nonostante, è davvero una fortuna riuscire a procedere e andare avanti passo dopo passo, a poco a poco! Abbiamo fondato la “Coamix”, e proprio adesso in un periodo di 4 anni circa, abbiamo fondato nuova di zecca la “North Stars Pictures”!! (N.B.: La fondazione della Coamix è avvenuta nel 2000, quella della North Stars Pictures nel 2004).
Con tutti i (fantastici) membri della fondazione! Comunque sia, continueremo ad accettare le sfide e a concepire cose che possano risultare interessanti e gradevoli per quanto possibile. E adesso, per quanto mi riguarda, sentendo tutto ciò come la mia ragione di vita, eccovi il volume 11!!

VOLUME 12

In questi ultimi anni sono diventato particolarmente insofferente verso l’estate e durante questo periodo invernale riesco a ritrovare, un po’ per volta, le energie sia fisiche sia mentali, un periodo di riabilitazione che mi dà un attimo di vero sollievo.
Anche il mio direttore dimostra ancora di essere intenzionato a proseguire “Soten”, e perciò anche io spero di riuscire a corrispondere facendo del mio meglio.
Ma… tuttavia, fra un po’ comincerà a far caldo e credo che arriverà una terribile estate; quest’anno, chissà se riuscirò mai a superare questo sentimento di debolezza…
Per completare la bozza di un singolo episodio, dovete tener conto che sono un tipo il quale non riesce a fare questo se non sente, almeno una volta, di essere quasi alle strette; perciò vi prego leggete… il volume 12!!

VOLUME 13

Mentre mi giungono all’orecchio informazioni giornaliere davvero sorprendenti, io continuo a fissare i fogli bianchi per le bozze. Anzi, non è che li guardi in modo fisso e basta, ma ovviamente divido le vignette, le organizzo, faccio degli schizzi col pennello e con la penna do anche dei tratti di inchiostro. In questo tredicesimo volume, il racconto incomincia con la scena della resa dei conti fra Ryu Hien (alias, Liu Fei Yan) del “sacro colpo della croce del sud (in giapp.: Kyoku Juuji Seiken)” e Kenshiro, successore dell’Hokuto Shinken.
Il viaggio deciso dal destino, dove porterà Erika, ancora inseguita dai “Nazi” come depositaria del “Catalogo della speranza”, e Ryu Hien che ha sempre lottato per proteggere la piccola…? Inoltre fa la sua comparsa Ryu Sobu (alias Liu Zong Wu), successore del “colpo della casata Liu di Hokuto” (in giapp.: Hokuto Ryukaken), terza ed ultima delle tre casate di Hokuto (in giapp.: Hokuto Sankaken). Insomma un menu ricco di contenuti che ci porterà ad un nuovo fatale scontro.