Intervista Esclusiva a Jeremy Mauney

UN AMERICANO ALLA CORTE DI HARA

Traduzione a cura di Darkwil

Nato il 19 settembre 1982 a Lexington, in Kentucky, Jeremy Mauney ha lavorato fianco a fianco con Tetsuo Hara per diverso tempo. Dopo averlo conosciuto per caso su Deviantart, ho deciso di proporgli una serie di domande. Ecco le sue risposte!

Ciao Jeremy, prima di tutto lascia che ti rivolga i ringraziamenti dell’intera community di 199X. Come fan di Hokuto No Ken, siamo davvero contenti ed onorati di avere quest’opportunità di parlarti.

Ciao a tutti! Avevo già provato in precedenza a rispondervi, ma metà delle risposte mi si sono cancellate. Alla fine mi ci sono rimesso al lavoro oggi. Mi raccomando, fatemi sapere se avete altre domande! Mi scuso ancora per il mostruoso ritardo!
Vi ringrazio molto per il vostro interesse su questa mia esperienza!

Prima di iniziare con le nostre domande, ci diresti qualcosa di te, dei tuoi interessi e il tuo lavoro?

Beh, adesso ho 28 anni – ne avevo 22 quando mi sono trasferito in Giappone – attualmente vivo a Lexington in Kentucky (la mia città natale). Al momento non faccio più molte illustrazioni, mi concentro molto nella ricerca e nella scrittura. In questo perido lavoro molto al mio blog ed ad alcuni progetti musicali. Ho letto un sacco di materiale su complotti e alieni … e roba del genere…

1) In che cosa consisteva esattamente il suo lavoro all’interno dello studio di Hara?

Ho cominciato imparando matite, penna e chine, ma fui presto spostato a lavorare alle illustrazioni digitali. Il mio principale compito consisteva nel creare modelli di vestiti, sfondi ed effetti di luce ed ombra, o quant’altro il sensei Hara volesse colorato o decorato in Souten no Ken. Qualche volta ho fatto matite ed inchiostro per Souten no Ken.

2) Com’era lavorare a fianco di Hara? Che tipo di Maestro era? Esigente? Premuroso?

Era una specie di eremita. Si vestiva come un misto tra uno Yakuza e Neo, i personaggio del film “Matrix”. Aveva comunque dei modi molto pacati, perlomeno nei miei confronti, e per quanto ho potuto constatare andava d’accordo con tutti. A volte lavorava nello studio assieme a noi, ma aveva anche un mini-studio in uno stanzino, arredato con dei grandi televisori, Pc Mac e action Figure di HNK. Tutto sommato posso dire che aveva buon gusto. Spesso metteva una musica trance-elettronica, e la pompava di più in prossimità delle scadenze.

3) Di quanti membri è composto, solitamente, lo staff del maestro e come si dividono i compiti?

Hara divide molto il lavoro tra I suoi assistenti: eravamo sempre almeno in 7/8. Se gli episodi contenevano molte scene di lotta venivano presi anche un paio di assistenti in più. Come dicevo, mi sono occupato delle illustrazioni digitali. Il mio ultimo compito è stato formare le due persone che hanno preso il mio posto.

4) Quante ore si lavora in media per realizzare un episodio? Capita spesso di non finire in tempo e di dover fare gli “straordinari”?

Era diverso per ogni episodio. A volte facevamo davvero degli orari assurdi. La normale giornata di lavoro era di 12 ore, ma vicino alle scadenze abbiamo lavorato anche per 24/48 ore filate, senza dormire (o dormendo il minimo indispensabile, ma alla scrivania…). E’ capitato di dover tagliare una pagina o due, adattando di conseguenza i dialoghi.. ma SOLO se non era una parte importante nello sviluppo della storia.

5) Quali sono le difficoltà maggiori di lavorare ad un personaggio così popolare? E quali le soddisfazioni maggiori?

Il problema più grande è L’ENORME QUANTITA’ DEI DETTAGLI IN TUTTO. Haha, ma la soddisfazione che avevi dopo aver completato una pagina del manga – e vedendo i frutti del duro lavoro – a volte faceva sentire veramente bene, perché sapevi di aver contribuito in maniera speciale alla storia del manga.

6) Puoi raccontarci un aneddoto, un evento simpatico e particolare, avvenuto (se c’è stato) durante la lavorazione a Soten No Ken?

Beh, una situzione che mi viene in mente è stata quando il sensei Hara aveva ordinato un’uniforme nazista, per poterla studiare, per il personaggio di Zong-Wu Liu …un nazista, appunto. Dal momento che ero l’unico alto circa 6 piedi (cioè circa 182 cm) ho fatto da modello per alcuni vestiti…ha,ha. Anche se ho capelli biondi ed occhi azzurri io mica sono un nazista. Arnold Schwarzenegger ha avuto molta influenza sul personaggio Zong-Wu Liu, ed ho fatto notare Hara sensei che Arnold era in realtà un simpatizzante nazista, che talvolta anche indossava uniforme delle SS naziste, con tanto di cintura e fibbie sulla copertina di riviste americane.
Non sono convinto che abbia compreso tutte le informazioni che gli ho dato, ma è un ricordo divertente.

7) Hai mai visto un UFO nel periodo in cui lavoravi nello studio del maestro? (scherzo :mrgreen: )

Haha, fino al 2009 no. Poi due volte, con mia moglie in un’occasione.

8 ) E’ difficile per uno straniero lavorare in uno studio di un fumettista giapponese… per via delle differenze culturali ecc…?

Si, beh, se sai parlare giapponese non diventa un gran problema, probabilmente. E finchè riesci a duplicare gli stili e prendere ordini…Nel 2005, appena trasferito a Tokio, non parlavo una parola di Giapponese (fatta eccezione per i fondamentali, i termini noti perlomeno alle persone che iniziano a prenderne familiarità). Nonostante barriere linguistiche e il resto, con me erano tutti molto gentili e con alcuni degli altri assistenti siamo diventati veramente buoni amici. (solo una paio di assistenti parlavano un inglese di base).

9) Posso chiederti che tipo di tecnica di disegno usi di solito? E quali tipi di strumenti?

Ho dovuto imparare una grande varietà di nuove tecniche ed ad usare molti altri strumenti. Hara usa un sacco il “tratteggio” (la sua famosa tecnica “chiaroscuso”), che io francamento non utilizzavo troppo, e diversi tipi di penne. Hara usa inoltre un sacco di metodologie di disegno così “personali” con cui non ho sufficiente familiarita per potervi assegnare un nome specifico

Abbiamo anche utilizzato una combinazione di vero e proprio ‘screen tone ‘o ‘half tone’ e illustazioni digitali per i toni. Lo screen-tone veniva collocato a mano e abbozzato a mano – ma le illustrazioni digitali venivano trasferite su più di pagine scansionate dal manga originale e quindi stampate su una speciale pellicola trasparente adesiva che veniva poi tagliata e posizionata sopra la tavola originale, proprio come lo screen-tone.

Una volta pubblicata una abbastanza episodi settimanali da essere raccolti in volumi, dovevamo ritoccare le imperfezioni o addirittura ridisegnare piccoli errori o illustrazioni frettolose.

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INTERVIEW WITH JEREMY MAUNEY (Eng)

Jeremy Mauney (born September 19, 1982) is an American writer/illustrator/graphic designer who is most noted for his work as an assistant illustrator in Tokyo, Japan for the Japanese serial comic (manga) Fist of the Blue Sky, from 2005–2006.

Hi Jeremy, first of all let me give you many thanks from entire 199X community. As fans of “Fist of The North Star/Hokuto no Ken”, we are really happy and honoured, having the opportunity to talk with you.

Here you go! I tried to send this before, but half of my answers got deleted, so I just got around to typing them again today. Let me know if you have anymore questions! I apologize for the huge delay again and again!
Thank you very much for your interest in my experience!

Before starting with our questions, Would you tell us something about you, your interests and your work?

Well, I’m currently 28 years old – I was around 22 when I moved to Japan – but currently I live in Kentucky (my hometown). I don’t do a lot of illustration anymore, I focus most of my time and energy into research and writing. Right now I spend a lot of time on my blog spacestationmoon.blogspot.com and my musical projects. I read a lot of material on conspiracies & ETs… stuff like that.

1) Could you explain exactly, what kind of tasks you performed in Hara’s team?

I started out learning pencil, pen & ink – but I was soon moved into digital illustration. My main tasks were creating the clothing patterns, highlights & shading as well as background effects and anything that Hara sensei wanted digitally colored or toned for Souten no Ken. Occasionally, I also did pencil and ink work for Souten no Ken.

2) How is working side to Mr. Hara? What kind of Master is he? Exigent? Careful?

He was somewhat recluse, and always dressed kind of like a mixture between a Yakuza and Neo from the Matrix… but he was a soft-spoken guy (toward me anyway) and he got along well with everyone as far as I could tell. He worked in the studio with us, but he has a privately enclosed desk and mini-studio decorated with large TVs, Mac hardware & Hokuto no Ken figures. I liked his tastes for the most part. He was really into trance-electronic music too, always had it blasting in his private studio-room when we were pushing against a deadline.

3) How many members are usually included in Mr. Hara’s staff? And the divisions of the tasks?

Normally we had around 7-8 people putting in a lot of hours working as assistants. If we got behind or had a lot of pages due with lots of action, we would have a couple extra assistants. I was in charge of the digital illustration for awhile, and subsequently I ended up training a couple people whom later took over for me.

4) How many hours do you work to complete a single “Fist of The Blue Sky” manga chapter? Sometimes happen to not finish in time, having to do the “extraordinary”?

That was different for each issue. Lets just say it was an ‘ungodly’ amount of time on some occasions. A normal day was about 12 hours of work – but when we got close to deadline we could easily work 24-48 hours straight with no sleep (or only minimal at our desks). There were times that we would have to cut a page or two and change the dialogue or panels to fit the story… but that was ONLY if it worked and was not a prominent story-developing scene.

5) What are the biggest troubles in work with so popular character like Kenshiro? And what are the best satisfactions?

The biggest trouble is the AMOUT OF DETAIL IN EVERYTHING. haha, but the satisfaction after completing a page of manga – and seeing the fruits of hard labor – usually, it makes you feel really good to have contributed to something so special in manga history.

6) Can you tell an anecdote, a funny and unique event, which took place (if there was) during the processing of Soten No Ken?

Well, one situation that comes to my mind currently is when Hara sensei had ordered a full Nazi uniform in order to study it for Souten’s lead villian character, Ryu Sobu… whom is a Nazi. Since I was the only 6ft tall European man around, I got to model some of the clothes.. haha. Even though I have blue eyes and blonde hair – I’m no Nazi Actually, later on after learning that Arnold Schwarzenegger had influence on Ryu Sobu’s character, I pointed out to Hara sensei that Arnold was actually a Nazi sympathizer and even wore SS Nazi belt-buckles on the cover of American magazines! www.entmoney.com/wp-content/uploads/2010/01/180607Skull.jpg
I’m not sure if he understood all the info I was giving him – but it’s a fun memory.

7) During the work in hara’s studio, Have you ever seen a UFO? (joke)

Haha, actually I never saw a UFO until 2009. on two occasions even – once was with my wife.

8 ) It’s difficult for a foreigner to work in a study of a Japanese mangaka?… because of cultural differences etc.

Yeah, well – if you speak Japanese it probably wouldn’t be too big of a problem. As long as you can duplicate a many styles and take orders. I however, did not speak any Japanese when I moved to Tokyo in 2005 (except for the bare basics that most people familiar with Japan might already know.)
But other than that, everyone was very polite toward me and I made some good friends with some of the other assistants – despite our language barriers (only a couple of the assistants spoke basic English)

9) Can I ask you what kind of drawing’s technique usually uses? And what kind of tools?

I had to learn a wide variety of new techniques and tools. He uses a lot of crosshatching, which I was not used too, and several types of pens. Hara himself used some of his own personal choices – I am not familiar enough with them to name them specifically.

We also used a combination of real ‘screen-tone’ or ‘half-tone’ and digital illustration for tone. The screen-tone was placed by hand and scratched by hand – however the digital illustrations were drawn in over scanned original manga pages and then printed on a special transparent sticky film that would be cut out and placed over the original art, just like screen-tone.

Once we published a set of weekly volumes and were ready to published the collected volumes, we would touch up or re-illustrate minor problems or rushed artwork.

LINKS:
http://gojera.deviantart.com/
http://killowlsdead.deviantart.com/
www.myspace.com/nutrition
www.scienceoftheserpent.blogspot.com/
http://spacestationmoon.blogspot.com/
www.facebook.com/jeremy.mauney
gojera_designs@hotmail.com

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Una risposta a “Intervista Esclusiva a Jeremy Mauney

  1. Pingback: 199X intervista Jeremy Mauney | HOKUTO NO KEN

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