Ken il guerriero – In arrivo l’edizione definitiva!

Finalmente posso iniziare a svelare qualcosa circa quello che, da diversi mesi a questa parte, bolle in pentola riguardo all’anime storico di Ken il guerriero. Sì perché il nostro uomo di Hokuto preferito ha i suoi santi in paradiso. Santi che per il momento, almeno fino all’annuncio ufficiale, resteranno anonimi. Nel frattempo, godetevi alcune immagini del magnifico lavoro di restauro che stanno facendo…

E se pensate che tutto si limiti alla parte visiva… beh, vi sbagliate, perché le sorprese non sono finite. Ma avremo modo di parlarne meglio a breve. 😏

Chiudo con una frase dell’amico Giorgio Bassanelli Bisbal: “La storia di questo capolavoro deve restare viva ancora oggi. Non c’è niente nel presente e nel futuro se non ricordiamo e divulghiamo il passato.”

KEN IL GUERRIERO – I film e le serie su Prime Video

Da un po’ di tempo è disponibile, su Prime Video, un bel catalogo di produzioni animate riguardanti Ken il guerriero ed il mondo di Hokuto. Nella speranza che la selezione vada presto ad espandersi, ho pensato di fare un servizio gradito a tutti elencando i titoli attualmente fruibili. Buona visione.

pentalogia 1

KEN IL GUERRIERO – LA LEGGENDA DI HOKUTO
In un mondo devastato e inaridito dalle guerre nucleari, le stelle hanno eletto l’unico salvatore…
Kenshiro combatte per difendere chi si trova in difficoltà, grazie alle tecniche della Divina scuola di Hokuto, di cui  è l’erede.  Raoul, il fratello maggiore di Ken, assetato di potere, sfrutta gli stessi insegnamenti per cercare di conquistare il mondo, mentre il terzo fratello, Toki, con le sue doti curative aiuta la popolazione in preda al caos e alle barbarie. I tre fratelli si troveranno riuniti, grazie all’aiuto della valorosa Reina, per combattere Souther, il Sacro Imperatore di Nanto, ma solo Kenshiro sarà chiamato allo scontro finale.  LINK >>> https://amzn.to/3tGr6zo <<<

pentalogia 2

KEN IL GUERRIERO – LA LEGGENDA DI JULIA
Il secondo dei film della Pentalogia racconta le gesta della bella Julia, innamorata di Kenshiro e rapita da Shin, assetato di potere. Tuttavia, dopo aver compreso la portata del destino che attende la giovane donna, ovvero diventare l’Ultimo Condottiero della scuola di Nanto, Shin decide di lasciarla libera ed affidarla ai Cinque Astri in Cerchio, che veglieranno su di lei. Da questa nuova prospettiva, guidata dai suoi particolari poteri di preveggenza, Julia  potrà ora influire in segreto sullo svolgersi di eventi cruciali per la salvezza del mondo. LINK >>> https://amzn.to/3pUAwF8 <<<

pentalogia 3

KEN IL GUERRIERO – LA LEGGENDA DI RAOUL
I duemila anni di storia della scuola di Hokuto giungono al loro culmine nello scontro fratricida tra Raoul e Kenshiro, i massimi depositari delle tecniche di questa disciplina. Raoul ha l’ambizione di dominare il mondo attraverso la forza, ma l’amore e la tristezza che albergano nel cuore di Kenshiro si rivelano un ostacolo insormontabile. Per vincere contro di lui e riuscire a superare le proprie paure, anche Raoul dovrà imparare a conoscere e fare propri questi sentimenti. LINK >>> https://amzn.to/3oQEE7x <<<

pentalogia 4

KEN IL GUERRIERO – LA LEGGENDA DI TOKI
Quarto capitolo della pentalogia, è interamente incentrato sulla figura di Toki, fratello di Ken e Raoul, uomo prescelto a succedere come unico erede della Divina Scuola di Hokuto ma piegato da un fato avverso: quello di una malattia lo consuma lentamente. Escluso dalla successione, il guerriero si allontana dal tempio e inizia ad usare le proprie conoscenze e capacità per curare feriti e malati. Ben presto però, per tener fede ad un’antica promessa, viene richiamato sul campo di battaglia a sfidare sia il proprio corpo decadente che l’amato fratello Raoul. LINK >>> https://amzn.to/39QKWjf <<<

pentalogia 5

KEN IL GUERRIERO – LA LEGGENDA DEL VERO SALVATORE
Dopo aver sconfitto Raoul, autoproclamatosi Re di Hokuto, Ken può finalmente riabbracciare la sua amata Julia e i due possono coronare il loro sogno d’amore. Il destino di Kenshiro, come unico erede della Divina Scuola di Hokuto e salvatore degli oppressi è segnato da tempo, ma è arrivato ora il momento di raccontare a Julia come tutto questo ha avuto inizio. Una storia mai narrata nella serie originale che ci svela retroscena inediti della saga che ancora oggi appassiona milioni di fan in tutto il mondo. LINK >>> https://amzn.to/3oT8Peu <<<

KEN IL GUERRIERO – LA LEGGENDA DI RAOUL IL DOMINATORE DEL CIELO
Serie animata in 13 episodi prodotta nel 2008, narra le gesta di un giovane Raoul che, accompagnato dagli inseparabili e leali Reina e Souga, inizia il cammino che lo porterà a diventare il temutissimo “Re del Pugno”. LINK >>> https://amzn.to/39QiiPh <<<

trilogia 3

KEN IL GUERRIERO – LA TRILOGIA
Scomparsi ormai i rivali appartenenti alle altre scuole di arti marziali, perduti gli amici più cari, Kenshiro giunge nel piccolo villaggio di Libertà, uno dei pochi luoghi che ancora resiste alla città-fortezza di Lastland e al suo dittatore Sanga. Costui esercita il suo dominio facendosi forte dell’Eccelso Doha, una sorta di dio in grado di offrire il bene più prezioso: acqua pura. Ma Sanga è conscio che il suo regno si fonda sull’inganno ed è ben deciso a prendere il controllo di una divinità davvero in grado di fare miracoli: una dea di nome Sara. LINK >>> https://amzn.to/2YLv7nM <<<

Ken il guerriero Regenesis – Intervista al direttore del doppiaggio

In occasione dell’uscita in edicola, in assoluta anteprima con La Gazzetta dello Sport ed il Corriere della Sera, dell’edizione italiana di Souten No Ken Regenesis, il più recente anime ambientato nell’universo di Hokuto, ho pensato di rivolgere qualche domanda a chi ha avuto l’onore (e l’onere) di curarne l’adattamento e dirigerne il doppiaggio: Giorgio Bassanelli Bisbal.

Con alle spalle una carriera lunga e non priva di parecchie soddisfazioni, Giorgio opera nel settore sin dal 1993 ed ha curato, a vario titolo, davvero un’infinità di localizzazioni, spaziando agilmente dal mondo degli anime fino alle produzioni hollywoodiane (se volete approfondire, cliccate qui). Quello che più colpisce non è solo la professionalità con cui svolge il suo lavoro, ma soprattutto il fatto di essere lui per primo un grande appassionato delle produzioni del Sol Levante. Il primo (se non l’unico) che ha provato ad elevare la percezione di queste opere presso il grande pubblico per mezzo di un’impostazione dei dialoghi e del doppiaggio volutamente più maturi e più vicini al cinema. Non nascondo, quindi, che è stato con grandissimo piacere che ho appreso del suo coinvolgimento nell’edizione nostrana di Regenesis (ed ho accettato anche la sua richiesta di collaborare di persona all’adattamento). Di qui è nata l’idea, a lavorazione conclusa, di fare un po’ il punto della situazione. Non mi resta quindi che augurarvi una buona lettura. 😉

199X: Sono passati più di trent’anni dall’arrivo di Ken il guerriero in Italia e quasi una quindicina da che hai diretto il doppiaggio degli OAV della Trilogia. Nel frattempo, tante cose sono cambiate nel mondo dell’animazione giapponese. Francamente, cosa ne pensi di questo “Regenesis”?

GBB: Cosa ne penso di questo Regenesis… beh, devo dire che l’impatto è stato molto, molto, molto duro per me. E’ stato molto duro perché io non amo la computer grafica; è stato molto duro perché io sono all’antica e fin troppo affezionato a quei disegni che, a tutt’oggi, considero dei veri e propri dipinti animati. E quindi, all’inizio, ho veramente storto il naso. Vedere quel tipo di animazioni, quei “pupazzoni”, mi ha un po’ disorientato e, devo dire, forse anche fatto un po’ arrabbiare. Mentre adesso, conclusa la lavorazione, ho un giudizio complessivo diverso su questa nuova produzione. Oggi i tempi sono cambiati, l’animazione – come dici anche tu nella tua domanda – è cambiata tantissimo, i gusti sono cambiati… è cambiato tutto. Anche l’approccio che hanno le nuove generazioni, che sono più abituate a ciò che viene fatto con la computer grafica. Anzi, forse ormai sono abituate solo a quello. E quindi, per darti una risposta definitiva, dico che, nonostante tutto, questa serie perlomeno omaggia il tratto del maestro Tetsuo Hara; i personaggi e gli episodi non hanno uno stile altalenante come invece spesso accadeva negli anni ’80; i combattimenti devo ammettere che sono coinvolgenti e la colonna sonora è di tutto rispetto.

199X: E per quello che riguarda la trama?

GBB: So che questo anime, rispetto al manga da cui trae origine, ha subito tantissimi tagli e cambiamenti di direzione. In pratica l’inverso di quello che succedeva nella serie storica, in cui il brodo veniva allungato spesso a dismisura dalla Toei con episodi “fuori canone” (che non disdegnavano di sfociare anche nell’assurdo). Insomma, i giapponesi non sono nuovi a questo tipo di “rimescolamenti”.

Cos’è Ken il guerriero – Le origini del mito REGENESIS?

Per chi non è aggiornato sugli ultimi avvenimenti relativi al mondo di Hokuto, occorre fare un po’ di chiarezza. Molti probabilmente conoscono già Ken il guerriero – Le origini del mito, anime del 2006 giunto anche in Italia grazie a Yamato Video e più volte replicato su SKY. Altri ancora conosceranno l’omonimo manga su cui era basato ma di cui l’anime in questione copriva solo una parte, fermandosi nel punto in cui il protagonista, Kenshiro Kasumi, reincontrava la sua amata Yuling. Bene, nel frattempo, in Giappone è stato deciso di dare un seguito ad entrambi, chiamando questa nuova fase con il nome di “Regenesis”. Ma, mentre il nuovo manga prosegue da dove finiva il manga precedente, l’anime di cui parliamo in questa intervista riprende le vicende da dove si erano fermate con l’anime del 2006, prendendo una direzione diversa e quindi inedita rispetto alla versione cartacea!

 

199X: Quale obiettivo ti sei posto nel dirigerne il doppiaggio?

GBB: Io per primo amo Ken il guerriero. Di conseguenza ho cercato di fare tutto al meglio delle mie possibilità per dare un valore aggiunto a questa serie, in special modo per restituire, tramite l’interpretazione dei doppiatori che si sono avvicendati al leggio, l’umanità che mancava alla glacialità della computer grafica. Detto questo, lascio poi al pubblico il giudizio finale.

199X: Ottimo. Proprio riallacciandomi alle tue ultime parole, non posso fare a meno di ricordare l’ottimo lavoro svolto ai tempi della già citata Trilogia. Cosa puoi dirci riguardo le voci scelte per questa nuova serie?

GBB: Beh, non vorrei correre il rischio di rovinarvi le sorprese che…

199X: Ti devo premere il punto segreto Shinichi?

GBB: Ok, ok, mi arrendo (ride). Allora, il discorso è molto semplice: io mi sono ascoltato tutto il doppiaggio della serie precedente de “Le origini del mito” (quella del 2006 per intenderci), ho capito tutto quello che NON dovevo fare e, d’altra parte, ho capito quello che poteva essere valorizzato. Quindi ho riconfermato Massimiliano Plinio – e ne sono veramente contento perché è un bravissimo attore oltre che una persona eccezionale anche al di là del lavoro – , così Elena Liberati, Gaetano Lizzio, Gabriele Trentalance… ho riconfermato il parte del vecchio cast e poi l’ho rinnovato con i nuovi personaggi.

199X: Ecco partiamo proprio dal protagonista principale…

GBB: Massimiliano, per quanto mi riguarda, è riuscito a infondere tutte le caratteristiche d’origine del personaggio. Kenshiro Kasumi non è il Ken della fine del secolo. E’… come si può dire… è un “cazzone”, uno spaccone, è uno che è divertente, è uno tronfio… è un coatto! E’ esattamente l’opposto del protagonista della serie storica (ride). E Massimiliano in questo è stato bravissimo. Abbiamo poi riprodotto, sia con lui che con con tutti gli attori, i versi dei personaggi, quindi non sentirete ad esempio un “atatatatà” ripreso dal doppiaggio originale giapponese. Non credo sia il caso di dilungarmi sugli altri perché magari tra il pubblico c’è chi ancora non ha avuto modo di vedere nulla della serie e non vorrei togliergli il gusto di scoprire i vari protagonisti man mano che verranno introdotti nel racconto.

199X: Pensi quindi che la serie sarà di richiamo anche per chi non è un “fondamentalista” del mondo di Hokuto?

 

GBB: Allora, ti stupirò con effetti speciali: tutti gli attori che sono venuti a fare Ken il guerriero Regenesis – TUTTI – si sono esaltati. Per quale motivo? Principalmente perché non avendo una “cultura” riguardo all’animazione, hanno guardato al prodotto in sé, scevri da preconcetti basati sulla nostalgia per il passato . E quindi tutti, tutti, tutti, sono rimasti affascinati. Dallo stile di disegno, dai combattimenti, dalle musiche… alla fine questo Regenesis, te lo dico con tutta sincerità e non perché entrato nel vivo della lavorazione, è un prodotto dignitoso. Mi è piaciuto. E’ una cosa che va vista in maniera diversa rispetto al Ken il guerriero che tutti conosciamo.
Questo però non vuol dire che mi sono dimenticato degli appassionati: essendo la serie originale adattata in un modo, la serie del 2006 in un altro e via dicendo, ho voluto – aiutato da persone di fiducia – creare una “cerniera” per poter rendere giustizia proprio alla versione storica, per cui nella serie potrete sentire ad esempio sia “Hokuto” che “Orsa Maggiore”, sia “Tento” che “Costellazione Celeste”, sia “Seito” che “Costellazione Occidentale”. Ho uniformato tutto: tipo ho messo “Hokuto Shinken” ma ho potuto far dire anche “Divina Scuola di Hokuto”… con un sistema… come posso dire… a Roma diremmo “paraculo” (ride). Una cosa però ve la anticipo: per la voce narrante ho scelto proprio quella che introduce la sigla di ogni puntata della serie storica e i più attenti noteranno anche dei punti di contatto proprio nell’introduzione.

199X: Hai avuto delle particolari difficoltà rispetto ad altre lavorazioni?

GBB: Certamente. Le difficoltà che di solito si hanno quando si porta un certo livello di attori a confrontarsi con un cartone animato. Gli anime in generale sono sottostimati dal punto di vista qualitativo, quindi far capire il valore di quello che si stava facendo è stato in parte difficile. Far in modo che gli attori lasciassero le corde vocali sul leggio, per essere credibili, è stato difficile. E convincerli e far percepire loro che comunque si trattava di anime con alle spalle una storia importante, è stato altrettanto difficile. Qualcuno potrebbe contestarmi e dire: ma non avevi detto che ne erano affascinati? Sì, però solo una volta entrati nel tunnel di Ken accompagnati da me che ne esaltavo i contenuti e la sua storia nella cultura italiana. Ho fatto in modo che il loro approccio fosse convinto.

199X: Grandissimo! A proposito del cast che hai reclutato, c’è qualche aneddoto particolare che puoi raccontarci sull’esperienza vissuta in sala doppiaggio?

GBB: C’è stato un attore, MOLTO importante nel mondo del doppiaggio, che una sera mi ha detto: “Quando dico che sto facendo Ken il guerriero, se non rivelo quale personaggio sto interpretando non mi fanno tornare a casa! Sono tutti impazziti per Ken il guerriero!”. Insomma, questo famoso doppiatore è rimasto stupito perché può aver anche fatto millemila film, ma poi a tavola, quando dice che ha fatto Ken il guerriero, i suoi amici si esaltano (ride).

199X: Questo aneddoto mi spinge a condividere con te una riflessione che esula un po’ dal solo Regenesis e abbraccia tutta l’orbita che ruota attorno all’uomo dalle sette cicatrici. Da parecchio tempo, infatti, parlo di quella che chiamo “Generazione Ken il guerriero” o “Generazione Hokuto”, cioé quella che non solo conosce l’animazione giapponese per via al suo primo sbarco in Italia con Goldrake, ma ha approfondito questa passione ed ha scoperto i manga e tutto ciò che c’era da sapere sulle produzioni del Sol Levante partendo proprio da Ken il guerriero. Prima con l’anime e poi, dopo poco tempo, con la versione cartacea pubblicata da Granata Press, che fece da apripista per ogni cosa venuta dopo. I numeri fatti con le due serate de “La leggenda di Hokuto” al cinema, lo scorso settembre, non fanno che confermare che in Italia questa generazione è viva, vegeta e desiderosa di vedere Kenshiro tornare prepotentemente alla ribalta. Quindi eccoti la mia domanda: Dopo Regenesis, cosa ci riserva il futuro?

GBB: Beh, a questa domanda posso risponderti ma parlando solo in base a quello che io auspico. Sarebbe bello veder finalmente arrivare al cinema il film animato del 1986, che merita un doppiaggio degno di questo nome. Sarebbe bello avere una versione dignitosa dell’anime storico. Sarebbe bello, qualora il mio lavoro venga apprezzato, poter mettere le mani sul nuovo progetto, 202X, di cui poco tempo fa abbiamo visto un trailer. Perché, credimi, il mio sogno sarebbe far crollare i cinema con Ken il guerriero!

L’intervista si conclude qui, ma l’appuntamento è in edicola, a partire dal 25 giugno, ogni settimana con La Gazzetta dello Sport ed il Corriere della Sera!

KEN IL GUERRIERO: La leggenda di Hokuto nei cinema per il 35° anniversario

“…se dovessimo farne un altro, Raoul sarebbe l’unico personaggio più ‘cool’ e potente. Oltre a ciò, sì, rifarei di nuovo tutto da capo. Penso che questo renderebbe la storia ancora più interessante.”

Con queste parole, nel 2004, il maestro Buronson, co-creatore del mito di Ken il guerriero, rispondeva a chi gli chiedeva del futuro delle produzioni animate sull’universo di Hokuto. Frasi che magari all’epoca saranno sembrate vaghe ma che hanno poi trovato conferma 2 anni più tardi, nel 2006, quando nei cinema di tutto il Giappone è stato proiettato “Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto”, film che oggi, grazie a Koch Media, torna nelle sale cinematografiche italiane in due serate evento, il 25 e il 26 settembre, in versione HD rimasterizzata.
Un’occasione non solo per rivivere alcuni dei momenti più spettacolari dell’epopea dell’uomo dalle sette cicatrici, ma anche per celebrarne i 35 anni di onorata carriera.

 

LA “VERA” LEGGENDA

Il film, primo capitolo della pentalogia “Shin Kyuuseishu Densetsu” (La vera leggenda del salvatore, un richiamo a “la leggenda del salvatore di fine secolo” che era il sottotitolo della storica serie animata), segna, oggi come allora, un passo fondamentale nel ritorno in auge del guerriero di Hokuto. Con un character design più fedele al poderoso stile di Tetsuo Hara ed una colonna sonora epica, la pellicola non si limita al semplice revival ma va ben oltre. Come infatti anticipato dalle parole di Buronson riportate in testa all’articolo, pur restando Kenshiro il vero protagonista, la narrazione è vista dalla prospettiva di Raoh. Un racconto nuovo, quindi, che riprende la mitologia del distopico mondo che abbiamo imparato a conoscere tanti anni fa e lo arricchisce di elementi e personaggi inediti. Un film dedicato proprio a chi, di Ken il guerriero, conosce già vita, morte e miracoli. Singolare è infatti la scelta di riassumere a grandi linee gli eventi in una lunga introduzione e gettare lo spettatore nel mezzo di un arco narrativo, quello della lotta al Sacro Imperatore Souther, dove solo chi è cresciuto a pane e Hokuto può cogliere tutte le sfumature, sapere retroscena che non vengono mostrati e, anche e soprattutto, stupirsi delle novità introdotte. Tuttavia, sempre per le caratteristiche appena elencate, “La Leggenda di Hokuto” è il film perfetto per tutti coloro che vogliono imparare a conoscere il mito di Ken il guerriero e diventare così nuovi fan.  Ecco quindi che l’evento cinematografico si trasforma nell’occasione giusta per portare con sé i propri figli, in un simbolico passaggio del testimone alle nuove generazioni. Perché, come ben sappiamo in questi lidi, nonostante la violenza, la storia di Kenshiro parla d’amore e sacrificio,  valori positivi senza tempo.

I PROTAGONISTI

Kenshiro
(voce: Lorenzo Scattorin)

Successore designato dell’Hokuto Shinken, la leggendaria arte marziale assassina capace di distruggere gli avversari dall’interno agendo sui loro punti segreti di pressione, continua a vagare nelle desolate lande postatomiche seguendo il cammino che gli è stato imposto dal Cielo e facendosi carico della sofferenza del prossimo.

Raoul
(voce: Dario Oppido)

Anch’egli maestro dell’Hokuto Shinken, ha deciso di percorrere il sentiero della conquista e sottomettere i nemici con la sua spaventosa potenza allo scopo di fermare il caos e stabilire un nuovo ordine. In maniera diametralmente opposta a Ken, per Raoul i sentimenti sono solo un intralcio ed è quindi costretto a rinnegarli pur di raggiungere l’obiettivo che si è preposto.

Toki
(voce: Ivo De Palma)

Fratello minore di Raoul, ha appreso talmente a fondo i segreti dell’Hokuto Shinken da essere considerato “l’uomo dalla tecnica perfetta”, ammirato da tutti gli altri pretendenti alla successione. In quello che rimane di un mondo devastato dalle bombe nucleari, utilizza la sua conoscenza dei punti segreti di pressione per curare i malati e riportare almeno un barlume di speranza, ma nel suo fisico attanagliato da una spietata malattia, arde ancora un fuoco guerriero.

Souther
(voce: Diego Sabre)

Autoproclamatosi Sacro Imperatore, è l’unico successore della Tecnica della Fenice di Nanto, l’uomo su cui splende la Stella Sovrana. Protetto da un segreto che rende il suo corpo immune alle tecniche dell’Hokuto Shinken, porta avanti un folle piano per la costruzione di un immenso mausoleo che simboleggi il suo potere e, per realizzarlo, fa rapire i bambini dai villaggi circostanti per utilizzarli come schiavi.

Shu
(voce: Marco Balzarotti)

Depositario della Tecnica dell’Airone Bianco di Nanto, ha sacrificato la sua vista per salvare la vita a Kenshiro quando questi era ancora un ragazzino. Seguendo il cammino di chi è sottoposto alla Stella della Benevolenza, combatte una lotta senza quartiere contro le truppe del Sacro Imperatore per difendere gli innocenti.

Reina
(voce: Sonia Mazza)

Personaggio inedito, creato appositamente da Tsukasa Hojo (City Hunter, Occhi di Gatto) per arricchire la storia, è una donna guerriera che conosce Raoul, Toki e Kenshiro sin dalla più tenera infanzia e che ha deciso di schierarsi al fianco del maggiore dei fratelli di Hokuto, di cui è da sempre innamorata.

UN TRAGUARDO ED UN NUOVO PUNTO DI PARTENZA

Come dicevo poco sopra, oggi come nel 2006 “La leggenda di Hokuto” rappresenta un passo fondamentale per un trionfale ritorno in scena dell’universo di Ken il guerriero. E’ da qui, infatti, che Koch Media, per mezzo della sua etichetta Anime Factory, ha deciso di ripartire con una serie di iniziative “a sette stelle”. Ad esempio la riedizione in box, per il mercato home video, dei DVD dell’anime storico, prevista per l’autunno 2018

 

 

 

… così come l’uscita, prevista per il 2 ottobre, dell’attesissimo Fist of the North Star: Lost Paradise, il videogame in esclusiva per PS4 di cui tanto abbiamo parlato. Molto di quello che accadrà dipende comunque dalla risposta che noi fan sapremo dare già alla proiezione del film. Insomma, se eravate indecisi su come festeggiare il 35° anniversario di Ken, ora sapete che fare 😉

Tanto più che, non solo sarà possibile ottenere una locandina da collezione diretamente alla cassa di tutti i cinema aderenti all’iniziativa…

… ma si potrà ottenere anche uno sconto di 10 euro sul gioco!

Tutti i dettagli, assieme alla lista dei cinema, li potete trovare a questo link: vinciconkenilguerriero.it

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Ken Il Guerriero - La Leggenda di Hokuto - Poster Italiano Ufficiale.jpg

 

Ken il guerriero – Le origini del mito REGENESIS: Come distruggere 35 anni di Hokuto in soli 20 minuti

Anche se negli ultimi tempi sono stato più latitante di Matteo Messina Denaro, non potevo certo perdermi la messa in onda di Souten No Ken Regenesis, il nuovo anime dedicato alle gesta del 62° successore dell’Hokuto Shinken.

Ecco quindi che, nonostante le già basse aspettative alimentate dal massiccio impiego di CGI che traspariva fin dai trailer, ho deciso di fare da spettatore a quella che si è rivelata la più grossa caduta di stile riguardante Kenshiro e le produzioni a lui legate. Uno spettacolo patetico fin dalla sigla di testa, con il suo insulso rap accompagnato da scene prive di senso il cui unico scopo sembra quello di mostrare il protagonista mentre ciondola come un pupazzone sullo sfondo di varie location di Shangai. E chiaramente, se il buon giorno si vede dal mattino, ciò che viene dopo di sicuro non può essere tanto meglio…

Che poi quello che rode davvero di tutta quest’operazione è che, almeno per quello che riguarda gli ultimi 5 anni, il maestro Hara non ha perso occasione per denigrare il lavoro svolto a suo tempo dagli animatori della serie storica. Nonostante quelle 152 puntate abbiano segnato all’epoca non solo una svolta per via del livello di dettaglio raggiunto ma anche un enorme successo che ha poi contribuito a trasformare Ken il guerriero in un’icona dell’animazione nipponica, il nostro caro maestro aveva da ridire.

“E vabbé”, dirà qualcuno, “d’altronde Ken è roba sua, avrà anche il diritto di sindacare sulle produzioni animate che ne sono state tratte”. “Sacrosanto”, risponderei io, ma se poi vuoi fare le proverbiali nozze con i fichi secchi e quello che riesci a rimediare è una cosa che più che un anime sembra un videogame scrauso in cell shading per PS2, beh, caro maestro, allora lì mi diventi indifendibile. Se proprio volevi puntare sulla CGI potevi almeno investirceli due soldi che non fossero del monopoli e far realizzare qualcosa di decente dagli stessi che hanno curato i filmati per le slot machine. Sarebbe stato tutto certamente più appagante.

Come se non bastasse, a corredo di tale deludente scempio visivo, la trama è stata DEVASTATA dagli sceneggiatori che, come dei folli armati di mannaia, hanno tagliato così tanta roba che in 20 minuti hanno praticamente narrato ciò che nel manga si verificava tra il capitolo 105 e l’inizio del 124 !! Via situazioni, personaggi e via dicendo, chi se ne fotte. Ma, soprattutto, via le emozioni. Proprio quelle forti emozioni e quel pathos che da sempre rappresentano il perno attorno a cui ruotano le storie (ed il successo) del mondo di Hokuto e dei manga di Tetsuo Hara più in generale, qui si perdono completamente per strada. Evito di rivelare dettagli a chi ancora non ha visto il primo episodio, ma davvero mi è sembrato di assistere più ad un montaggio di rapidi filmati introduttivi di un videogame che ad una storia con un’anima ed un corpo. Tra l’altro alcune cose sono state profondamente cambiate rispetto alla trama del manga, mettendoci di fronte a delle scelte narrative di cui stento a trovare altro significato che non sia semplificare (e di conseguenza banalizzare) una storia che forse avrebbe richiesto più lavoro per la realizzazione di tutti gli altri personaggi originariamente coinvolti. Questo, ovviamente, sperando che l’intento non sia soltanto quello di concentrarsi sui combattimenti, come lascia intendere l’introduzione (che avverrà prossimamente) di altri due guerrieri esclusivi di questa produzione: Himuka e Simeon Nugget.

In conclusione

Souten No Ken è un manga che davvero meritava il traino di un anime di spessore, non questo teatrino di pupi siciliani in salsa digitale. In particolare io che ho sempre atteso un sequel dei 26 episodi del 2006 mi auguravo che quel “regenesis” nel titolo fosse di buon auspicio ma, a conti fatti, più che una rinascita mi pare si stia celebrando un funerale.

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Ken il guerriero – Le origini del mito REGENESIS: Trailer e primi dettagli sul nuovo anime

Ieri è stato pubblicato il primissimo trailer riguardante il nuovo anime Souten No Ken Regenesis, sequel diretto dei precedenti 26 episodi di Ken il guerriero – Le origini del mito realizzati tra il 2006 ed il 2007. A dar voce a Kenshiro Kasumi, 62° successore dell’Hokuto Shinken, sarà di nuovo Koichi Yamadera, che si dichiara entusiasta di poter tornare ad interpretare un personaggio così intenso. 

L’animazione in 3DCG è stata affidata alla Polygon Pictures con il character design di Kazumi Teshigahara, il quale ha parlato di come, nonostante l’utilizzo del 3D, ci sia stato un impegno del tutto particolare, attraverso svariate prove, nel tentare di trasporre fedelmente lo stile del manga in animazione. Alla regia troviamo Akira Akitsuki, mentre le sceneggiature sono state affidate a Satoshi Ozaki.
Come avevamo già detto, la serie partirà ad aprile 2018 sul canale Tokyo MX e riprenderà le vicende da dove si erano interrotte nel 2007 per poi riallacciarsi ai nuovi capitoli dell’omonimo manga che dallo scorso ottobre ha iniziato la sua corsa su Comic Zenon (e di cui abbiamo tradotto il primo capitolo).
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Ken il guerriero – Le origini del mito: ad aprile 2018 la nuova serie animata

Pubblicato oggi, in Giappone, il primo episodio di Souten No Ken Regenesis, l’attesissimo nuovo manga ambientato 7 anni dopo la conclusione di Ken il guerriero – Le origini del mito. Mentre aspettiamo di averne sotto mano le 75 pagine che lo compongono, parliamo invece del nuovo anime televisivo, che avrà lo stesso titolo e partirà ad aprile 2018 sulla rete TOKYO MX.

Come specificato dallo stesso Tetsuo Hara nel corso di un’intervista (riportata sul sito ufficiale del progetto), pur avendo lo stesso nome, il manga e l’anime avranno un inizio differente. Il secondo infatti riprenderà le vicende da dove si erano fermate con la precedente serie da 26 episodi prodotta nel 2006 (edita anche in Italia da Yamato Video).

Per ulteriori news, come sempre, restate sintonizzati 😉

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