KEN IL GUERRIERO – I fan scelgono le “urla” per lo spettacolo teatrale


Scritto da Carmine Napolitano

Sull’account ufficiale di Twitter di “Hokuto no Ken – La leggenda dei crestoni di fine secolo“, la rappresentazione teatrale di cui vi abbiamo parlato recentemente e che sarà l’evento di apertura per le varie iniziative legate al 35° anniversario della serie, sono attualmente in corso le Danmatsuma Senkyo, ovvero, letteralmente, le votazioni per scegliere le “urla di morte” che i crestoni dovranno lanciare sul palco a settembre, quando il tutto andrà finalmente in scena a Tokyo. I fans giapponesi stanno quindi scegliendo le loro urla preferite fra “Tawaba”, “Hidebu” e “Abeshi”, che anche nell’edizione italiana possiamo sentire prima che i crestoni… esplodano.

Alcune di queste espressioni, di cui la più famosa è sicuramente Hidebu, sono entrate nel linguaggio comune dell’epoca, proprio grazie a Ken. Si tratta di urla assolutamente senza senso, che suonano anche abbastanza ridicole (pensate un po al “D’oh” di Homer Simpson), inserite all’inizio quasi per gioco dal maestro Hara, anche per smorzare l’eccessiva crudezza delle esplosioni. Il sopracitato Hidebu, ad esempio, viene dalla storpiatura di “iteeeee”, che in italiano sarebbe tipo “ahiaaaaaa”, seguita subito da “bu”, che dovrebbe rappresentare il suono di un’esplosione. Assieme all’aspetto punkesco (in Giappone preferiscono il termine mohicani..), sono una delle caratteristiche degli sgherri di Hokuto No Ken e dell’opera stessa. Non si tratta però dell’unica caratteristica linguistica ad essere ben nota al pubblico. I personaggi di Hokuto no Ken hanno infatti un modo di parlare che è, alle orecchie di un giapponese, inconfondibile, ma di questo ne parleremo nel prossimo articolo.

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Hokuto No Ken Gusto Fragola – Prenotabile la nuova figure di Souther


“Non indietreggerò! Non mi prostrerò! Non avrò ripensamenti!”

Quella che è nota come una delle frasi più famose di Souther sembra essere ormai divenuta il motto di Takeshi Kawada, Yukito e Yukito Imouto, il team creativo di Hokuto No Ken Ichigo Aji (北斗の拳 イチゴ味 – Hokuto No Ken Gusto Fragola), il dissacrante manga parodistico che, da ben 4 anni, continua imperterrito a mietere successi in tutto il Giappone e che ha per protagonista proprio il Sacro Imperatore di Nanto. A riprova di tale e tanto consenso di pubblico, ecco spuntare una nuova figure di 23 cm realizzata da Embrace Japan e che sarà messa in commercio nel mese di settembre.

In quello che si preannuncia già come un prodotto tutto da ridere (nel senso buono, ovviamente), saranno inclusi tantissimi accessori come ad esempio 9 diverse teste utili a rappresentare smorfie, espressioni e paradossali situazioni presenti nel manga.

A queste si aggiungono 4 versioni sotituibili di mano destra (aperta, con fragola, con fungo e con lancia), un elmo di Raoh dalla misura sbagliata e l’immancabile maschera del Sacro Imperatore.

Elemento di spicco del set resta però il “bambino con il turbante”, personaggio secondario nell’opera originale e che invece è divenuto, sempre in questa fortunata parodia, un vero e proprio spauracchio degno di un film di Hitchcock! Se non ci credete, date uno sguardo a questo piccolo assaggio che ho allegato 😂

La figure, il cui prezzo si aggira sui 140 euro, è gia prenotabile online, anche su Amazon.co.jp,

– Ringrazio Carmine Napolitano per info e traduzione –

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Ken il guerriero e gli errori del doppiaggio storico (undicesima puntata)


Ed eccoci di nuovo qui, dopo alcuni mesi, ad analizzare insieme le prodezze del doppiaggio italiano storico di Ken il guerriero. Stavolta prometto che non dirò nulla sul fatto di accelerare la frequenza dei post perché poi, ogni volta che lo dico, succede sempre il contrario, quindi è meglio che sto zitto 😅. In ogni caso, se siete nuovi da queste parti, trovate l’elenco dei precedenti episodi cliccando QUI. Buona lettura 😉


EPISODIO 11
“I GUERRIERI

悪党ども!! 地獄のブルースを聞け!!
(Furfanti!! Ascolterete il Blues dell’inferno!!)

Dati tecnici

  • Prima TV (J): 20 dicembre 1984
  • Supervisione artistica: Kiyotaka Kantake
  • Sceneggiatura: Hiroshi Toda
  • Sakkan: Shizuo Kawai
  • Fondali: Senri Sagawa
Sinossi

Una richiesta d’aiuto porta Kenshiro a prestare soccorso agli abitanti del villaggio da cui proviene Bart. Ancora una volta le vite degli innocenti sono messe a repentaglio a causa dell’acqua e della crudeltà di chi ne brama il possesso, esseri che però non sanno di aver già firmato la propria condanna a morte…


Cominciamo subito con una doverosa premessa: in questo episodio non c’è in realtà nulla di davvero così eclatante da segnalare. Gli errori trovati sono quelli classici tipo “sette cicatrici” identificate come “sette stelle” e “KING” reso semplicemente come “Re”. Di queste cose ne ho parlato nelle precedenti analisi e quindi eviterò di ripetermi. Per il resto non c’è nulla, del doppiaggio di questa puntata, che pregiudichi in qualche modo la comprensione degli eventi. Questo non significa comunque che manchino le cose da segnalare o le curiosità. Partiamo ad esempio dal titolo italiano: “I guerrieri”. In effetti, per una volta, il titolo scelto nell’edizione nostrana è più adeguato di quello originale. Innanzitutto perché, a differenza del manga, nell’anime alla banda di Jackal è stato dato appunto il nome di “Warriors” (ウォリアーズ) e, in secondo luogo, perché ci permette di cogliere meglio l’omaggio alla pellicola di Walter Hill “The Warriors” (da noi “I guerrieri della notte”) del 1979.

Un film che, specialmente in Giappone, non poteva certo passare inosservato, visto che andava ad incastrarsi, manco a farlo apposta, nell’allora crescente fenomeno degli Yankī e dei Bōsōzoku, ovvero quella sottocultura di delinquenza giovanile (avente le sue radici nel Giappone post-bellico) che fu poi resa popolare nel corso di tutti gli anni ’80 e ’90 attraverso manga, anime e videogiochi, compreso appunto Hokuto No Ken.

Tornando all’episodio vero e proprio, tutto inizia con questo bimbo con le pezze al culo…

… che starebbe già per spatasciarsi al suolo dopo un salto nel vuoto…

… se non fosse per il provvidenziale intervento di …

BEPPE BERGOMI !!

Il successore della Divina Scuola dell’Inter afferra infatti per un pelo il piccolo vagabondo dalle tendenze suicide e gli offre pure da bere. Poi però, con nonchalance e senza proferire parola, alza i tacchi e se ne va, mollandolo di nuovo sul ciglio di un’autostrada postatomica. E mentre questa nobile figura si allontana in silenzio con la sua camminata figa, il piccolo si chiede:

“Chi sarà?”

Che, alla fine, andrebbe pure bene, ma che nell’originale sottolinea l’aspetto messianico delle vicende di Ken con un “che sia Dio?”.

Poco dopo ritroviamo il protagonista seduto al tavolo di un bar assieme a Bart e Lin. Tra gli avventori del locale ci sono però due bestioni che riconoscono in Kenshiro l’uomo sulla cui testa è stata messa una taglia da KING.

Inutile dire che Kenshiro è sempre molto diplomatico in questi casi…

Comunque, prima che le cose si mettano troppo male, interviene “il capo dei Guerrieri”  (come recita il doppiaggio italiano, mentre in originale è “il grande Jackal”).

Il tipo, che è talmente un duro da tenere gli occhi aperti nonostante ci sia dentro il sapone, richiama subito all’ordine i suoi due scagnozzi e, dopo avergli rifilato una paternale sul non mettersi mai contro chi è più forte di loro, rimescola ad entrambi i connotati come se i loro volti fossero due palline di pongo.

Nel mentre, il piccolo vagabondo che Ken aveva eroicamente lasciato a morire nel mezzo del nulla entra nel bar e viene riconosciuto da Bart, che gli si avvicina preoccupato. Taki, questo il nome del bambino, si è infatti allontanato dal villaggio  in cui un tempo risiedeva lo stesso Bart per poter trovare uomini capaci di perforare un durissimo strato di roccia sotto il quale si cela una sorgente d’acqua.

Kenshiro, fallito il tentativo di abbandono in autostrada, comincia a soppesare mentalmente diverse alternative per evitare di accollarsi un terzo marmocchio. E l’opportunità si presenta subito, appena Bart si rende conto che gli occhi del piccolo Taki sono stati danneggiati da una prolungata esposizione al sole del deserto. Ken, infatti, piglia la palla al balzo e gli tocca dei punti di pressione. Che tanto, oh, se per sbaglio invece di curargli la vista lo fai esplodere mica qualcuno sospetterà che l’hai fatto apposta, no?

Ma Kenshiro lo conosciamo, in fondo in fondo è un bonaccione…

“Ho solo trasmesso una giusta pressione al tuo nervo ottico. Adesso dovresti vederci di nuovo come prima”

Solo che l’adattamento italiano s’è perso per strada il nome del punto segreto, che è  Jōkai (浄界).

Comunque ormai Kenshiro s’è pigliato l’accollo e non gli resta altro da fare che riaccompagnare Taki al suo villaggio ed eventualmente dare una mano a risolvere la faccenda. Ma Jackal, dal canto suo, ha ascoltato tutta la conversazione e non vede l’ora di mettere le mani sulla sorgente, tanto che raduna all’istante tutta la banda…

“E’ arrivato il momento di divertirci un po’ miei guerrieri”

Ma in realtà la frase sarebbe: “Abbiamo trovato la nostra acqua, Warriors!”

Poco dopo, Kenshiro e i suoi piccoli scassapalle amici raggiungono l’insediamento e ci trovano una dolce vecchina che per poco non li accoppa tutti a fucilate: Zia Toyo.

Superata l’iniziale diffidenza, la nonna di American Sniper accoglie il gruppo e, dopo aver parlato del più e del meno, tutti vanno a dormire in attesa che sia di nuovo giorno. Anche Kenshiro sarebbe ben felice di farsi una meritata pennica, se non fosse che, nel cuore della notte, gli tocca alzarsi per andare a salvare il culo a quei due scemi di Bart e Taki, che hanno avuto la brillante idea di infiltrarsi in territorio ostile per prendere acqua da un pozzo ben sorvegliato…

Curiosità – La vera sorte di Taki

Come è risaputo, il manga originale è ben più crudo dell’anime nel rappresentare la violenza, specie quando essa è rivolta verso i minori. Nel caso specifico, il povero Taki, nel suo sconsiderato ma coraggioso tentativo di recuperare un po’ d’acqua, in realtà ci lasciava le penne.

Questo perché mentre Hara e Buronson hanno scelto, attraverso certe immagini, di simboleggiare un mondo talmente spietato da non risparmiare neanche i bambini, chiaramente con l’anime ci si è andati molto più cauti, perché già c’erano associazioni di genitori che protestavano per la versione cartacea, figurarsi se Toei si sarebbe mai arrischiata a riproporre le stesse cose solo per trovarsi poi costretta a cancellare una produzione che gli garantiva tanti introiti.

Avendo constatato di persona il pericolo ed il disagio a cui Taki e gli altri bambini sono sottoposti per la mancanza di una propria fonte d’acqua, Kenshiro decide finalmente di darsi una mossa e, dopo aver fatto un po’ di cinema a colpi di luci e suoni, spacca lo strato di roccia con solo pugno. Ma, come avevamo detto, Jackal non vede l’ora di poter mettere le mani sull’acqua ed è rimasto a distanza di sicurezza per poter seguire gli eventi ed attaccare al momento giusto e, ad alcuni subalterni impazienti di attaccare dice:

“Non dimenticate che da solo ha annientato completamente l’Armata di Dio. Questo non è il momento di subire la stessa sorte. La cosa più importante è mettere le mani su quell’acqua”

Frase che, come senso, non fa una piega, ma che in originale contiene una simpatica metafora : “Quello lì ha sconfitto da solo la God Army e Dragon. Perché correre rischi tentando di abbattere un elefante quando ciò che davvero conta è solo mangiarne la carne?”. Insomma, qualcosa che dice tutto sullo stile di vita di un personaggio che ha scelto come nome di battaglia quello di un animale che si nutre di carogne.

Tuttavia gli sgherri non sembrano convinti e, anzi, credono non solo di potersi appropriare del pozzo, ma anche di sistemare una volta per tutte l’uomo dalle sette stelle e poter intascare la taglia che pende sulla sua testa. E in effetti ci provano, solo che Kenshiro li riporta subito con i piedi per terra…

“COLPO DELL’ANNULLAMENTO TOTALE”

Per una volta ci pigliano anche con il nome della tecnica, che in giapponese è, infatti,  Hokuto Kyomu Shidan – (北斗虚無指弾 – Tocco Annullatore di Hokuto). L’unica curiosità al riguardo è che, nel manga, l’esecuzione della tecnica è differente, lasciando intendere che Kenshiro colpisca i punti segreti dei nemici senza toccarli direttamente, mentre nell’anime il contatto c’è e si vede. In ogni caso l’effetto è lo stesso, la perdita di memoria a breve termine da parte delle vittime.

“Avete visto? Il potere dell’Orsa è tremendo.”

… dice un soddisfatto Jackal ai suoi uomini. Chiaramente il potere dell’Orsa di cui vaneggia sarebbe l’Hokuto Shinken, ma ve lo scrivo giusto per ricordarvi che Hokuto e Nanto, in ben 11 puntate, ancora non vengono nominate mezza volta. 😂

Nel frattempo Kenshiro, con la scusa di portare i predoni in stato confusionale fuori dal villaggio, approfitta dell’occasione per squagliarsela alla grande mollando lì anche Bart e Lin. La sua giustificazione? Che se rimanesse in quel posto quei bambini sarebbero in costante pericolo per via dei continui attacchi da parte degli uomini di Shin. Va bene, ci crediamo, dai…

Jackal, che non aspettava altro, si lancia all’assalto con il resto della gang e in pochi secondi prende possesso del villaggio. Zia Toyo, che vorrebbe aprire un dialogo ma opta per tentare di aprirgli la testa con un colpo di fucile, sbaglia la mira ottenendo come unico effetto di far incazzare ancor di più il capo dei banditi. In pratica, a tipo 2 minuti da quando Ken ha messo piede fuori dall’insediamento abbiamo questa situazione:

“AHAHAHAH! E adesso un bel salto giù nel pozzo!”

Intanto facciamo un bell’applauso a Ken per la sua lungimiranza, poi vediamo meglio l’errore bello grosso che abbiamo qui. Per prima cosa la parte in cui si sente la risata del predone, in originale era invece riservata alle lamentele del povero Taki che, legato come un slame ed appeso a testa in giù, non può far altro che gridare: “Mi fa male!”. Il tizio poi, non lo vuole gettare in alcun pozzo (come si vede bene dall’immagine) ma lo espone al pubblico ludibrio dicendo all’incirca “Adesso ci divertiamo! Guardate!”.

Meno male che Ken, richiamato dallo sparo, ha deciso di tornare in tempo per la festa…

Questo spinge Jackal e i suoi scagnozzi a darsela a gambe a gran velocità, ma per essere sicuri di non essere inseguiti creano un terribile diversivo legando dei candelotti di dinamite a due poveri bambini che vengono fatti correre via in direzioni opposte. Kenshiro riesce a salvarne uno ma l’altro, ormai troppo distante, richiede l’intervento di zia Toyo, che dopo essere stata malmenata dai Warriors, usa le forze residue per raggiungere il piccolo, gettare via la dinamite e fare scudo con il proprio corpo dall’esplosione.

“Siamo tornati indietro appena abbiamo capito che stava succedendo qualcosa”

… dice Bart all’anziana ormai moribonda. E in effetti è vero, Bart e Lin erano andati a cercare Ken perché si erano accorti del suo allontanamento e sono tornati indietro assieme a lui quando hanno sentito lo sparo. Però la frase originale intendeva altro. Riferendosi al motivo per cui aveva lasciato il villaggio, Bart confessa a Zia Toyo i motivi che lo hanno spinto ad allontanarsi, dicendole: “Io volevo diventare qualcuno per poi tornare a prendervi”. La donna, confermando che aveva intuito tutto, muore allora fra le sue braccia e l’episodio si chiude con un Kenshiro determinato a rintracciare e sgominare Jackal e i Warriors.

Curiosità – L’urlo di Bart

Mentre nell’anime Bart continua a chiamare Toyo “zietta” (Obachan) anche nel momento in cui muore, nel manga originale la scena è più struggente perché, incoraggiato da Ken, il ragazzo urla “MAMMA!!”, a sottolineare ancor di più quanto doloroso sia quel lutto. Diciamo che, in generale, quest’undicesimo episodio dell’anime è forse uno dei peggio adattati rispetto al manga da cui è tratto. La quasi totale mancanza di pathos che invece è riscontrabile su carta banalizza molto gli eventi, non rendendo minimamente giustizia alle intenzioni degli autori.

ALLA PROSSIMA PUNTATA !!


Ringraziamenti

MusashiMiyamoto e Kyosuke Masaki 82 per il loro contributo.

P.S.: nell’analizzare gli errori del doppiaggio storico ho ritenuto di dover segnalare solo ed esclusivamente quelli più eclatanti e/o ridicoli, perché diversamente sarebbe toccato fare una trascrizione ed un adattamento completi dal giapponese dell’intero episodio, cosa che avrebbe richiesto una mole di lavoro eccessiva.

KEN IL GUERRIERO – Souther, eroe gusto cola!


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Il Sacro Imperatore Souther regna anche nel mondo della cola!!

Dopo la birra di Ken, il 2017 del mondo di Hokuto si apre con una nuova collaborazione, denominata Hero Ha Cola-aji (Eroe gusto cola), tra la parodia Hokuto No Ken Ichigo-aji e Kirin Mets Cola, bibita gassata dell’azienda omonima. Acquistando infatti la bibita in questione, oltre a poter leggere il nuovo manga Hokuto No Ken Cola-aji, si potrà partecipare ad un Oogiri (un tipo di gioco giapponese) basato sulla serie e all’estrazione di diversi regali.

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Il manga in questione verrà serializzato a partire dal 6 gennaio per un totale di quattro uscite. Acquistando una Mets Cola da 480 ml, con l’utilizzo del serial number incluso, si potrà selezionare la storia di proprio interesse e leggerla.

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Raccogliendo poi i vari serial number si può partecipare all’estrazione dei premi, Il primo dei quali è il giubbotto indossato da Kenshiro (Il suo!! Il suo giubbotto di pelle!!). 50 pezzi in palio, 24 punti necessari. Il secondo premio è il plicometro/bilancia Tanita Innerscan Dual (quello che ci vuole a fine secolo). 100 pezzi in palio, 12 punti necessari. Un totale di 4 opzioni possibili.

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Infine, scrivendo semplicemente una battuta nello spazio apposito di questa pagina (cliccate) si può giocare all’Oogiri con Kendo Kobayashi e Akira Kawashima (due comici giapponesi) e le migliori sei verrano inseriti nel volume “Hokuto no Ken Cola-aji”. L’idea è quella di far dire ai vari personaggi frasi surreali, proprio come nell’opera originale*.

(NOTA) Hokuto no Ken è famoso perché i suoi personaggi usano un giapponese appunto surreale, che praticamente nessun giapponese usa mai nella vita reale (da qui le difficoltà nel tradurre l’opera). Questa particolarità è chiaramente molto più facile da percepire nell’opera in lingua originale che nei vari adattamenti.

L’account ufficiale del Seiteigun -Kouhoubu (Pubbliche relazioni dell’esercito del Sacro Imperatore) su Twitter ha già annunciato: “sudditi, correte subito tutti a comprare!”

Si ringrazia Carmine Napolitano per news e traduzione

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Suntory The MALT’S x Hokuto No Ken – Fatti una birra con Kenshiro!


Dal primo novembre è in corso in Giappone la campagna pubblicitaria che vede coinvolti Ken il guerriero e una nota marca di birra. L’iniziativa si chiama Hokuto No En by The MALT’S e prevede l’acquisto di una confezione da 6 birre sulla quale è riportato un codice QR da scansionare con il proprio dispositivo mobile per poter scaricare l’app omonima con cui scattarsi una foto, “trasformarsi” in un personaggio del postapocalittico mondo di Ken e brindare alla salute!

Ringrazio Carmine Napolitano per la segnalazione e la traduzione

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Ken il guerriero: i 10 personaggi più forti secondo i fan giapponesi


Per sua stessa natura, Hokuto No Ken è un’opera che si presta facilmente alle speculazioni del fandom circa l’effettiva scala di potenza dei protagonisti e, se in Italia questo è un argomento capace di suscitare perfino accese discussioni tra gli appassionati, lo stesso vale a qualsiasi latitudine, in special modo laddove Kenshiro e soci sono nati: il Giappone. E’ facile, infatti, E allora qual è la Top 10 dei personaggi più forti secondo i fan del Sol Levante? Andiamo a vedere…

10^ Posizione – FUDO

fudo

Al gradino più basso della classifica troviamo Fudo della Montagna il guerriero che, pur senza conoscere alcuna antica tradizione di lotta, era dotato di una forza talmente spaventosa da riuscire a tener testa al possente Raoh e a farlo infine indietreggiare.

9^ Posizione – JUKEI

jukei

A salire troviamo il maestro Jukei, l’uomo che più di una volta ha cercato di afferrare le redini del fato con conseguenze spesso disastrose e che, in cerca di redenzione, ha affrontato Hyoh nel tentativo di sbloccarne i ricordi che egli stesso riteneva di aver sigillato.

8^ Posizione – RYUKEN

ryuken

Con un distacco veramente marginale dal precedente, troviamo il maestro Ryuken, custode di tecniche raffinate in grado di sottomettere pericolosi nemici come un Jukei in preda al “Regno Demoniaco” o l’ambizioso Raoh.

7^ Posizione – SOUTHER

Souther

Anche qui con un distacco veramente relativo, troviamo Souther, il guerriero più potente del Nanto Seiken, l’uomo che, autoproclamatosi Sacro Imperatore, ha lanciato la sua sfida all’Hokuto Shinken ed ha combattuto contro Kenshiro in una delle più epiche battaglie dell’intera serie.

6^ Posizione – FALCO

Falco

Nonostante la sua vita si sia conclusa troppo presto, Falco è riuscito a dar sfoggio di tecniche dalla potenza devastante lottando con coraggio in difesa dell’Imperatore del Cielo.

5^ Posizione – HYOH

hyoh

Con un grosso distacco dai precedenti, in Top 5 troviamo invece Hyoh, il vero fratello carnale di Kenshiro. Per anni tenuto a bada da Kaioh, che lo temeva per via della sua appartenenza alla Dinastia Principale di Hokuto, si è rivelato un guerriero formidabile, in grado di padroneggiare alla perfezione anche le tecniche più oscure dell’Hokuto Ryuken.

4^ Posizione – TOKI

Toki

Al gradino superiore, ma quasi a parimerito con il precedente, troviamo Toki, il più amato tra i fratelli di Hokuto. Maestro delle “Tecniche di Flessibilità” e capace di eliminare i nemici senza provocare in essi alcun dolore, è stato definito uno dei più grandi guerrieri di Hokuto di tutti i tempi e, benché indebolito dalla malattia, è stato capace di combattere ancora come un leone nel suo ultimo scontro con Raoh.

3^ Posizione – RAOH

Raoh

Poco sopra al fratello minore, troviamo Raoh, il leggendario Re del Pugno, l’uomo che voleva dominare il Cielo stesso. Inutile ribadire le ragioni che lo hanno portato tanto in alto nella classifica, vero?

2^ Posizione – KAIOH

kaioh

Non senza una certa sorpresa – considerato l’amore viscerale che i fan nipponici provano per Raoh ed il fatto che la seconda parte dell’opera sia sempre stata meno “fortunata” della prima – troviamo Kaioh ad un passo dalla vetta. Il motivo, stando a quanto si legge nei commenti dei votanti, risiederebbe nel fatto che egli è stato l’unico a riuscire a competere con il Musou Tensei, cosa che, appunto lo eleverebbe al di sopra anche del fratello Raoh.

1^ Posizione – KENSHIRO

Kenshiro

Con una vittoria schiacciante sugli altri personaggi della serie, Kenshiro ottiene il primo posto con un voto praticamente unanime da parte dei fan del Giappone. Addirittura qualcuno è arrivato ad escluderlo a priori dalla propria personale Top 10 perché giudicato troppo al di sopra degli altri protagonisti, ma d’altronde come dargli torto? Mentre tutti gli altri sono “maestri” delle loro rispettive arti, Kenshiro incarna invece l’Hokuto stesso. Non c’è storia.


E voi che ne pensate di questa classifica? Siete d’accordo o avete da ridire? In ogni caso commentate! Che sia qui, sul forum o nel nostro gruppo facebook, scrivete!

 

Ken il guerriero e gli errori del doppiaggio storico (decima puntata)


Bentornati (o benvenuti, se siete nuovi da queste parti) alla rubrica sugli svarioni del doppiaggio italiano dell’anime di Hokuto No Ken. La volta scorsa avevamo lasciato Kenshiro a destreggiarsi tra zingare dall’identità sessuale incerta, capivillaggio caconi e altre amenità. Oggi andiamo quindi a chiudere il cerchio parlando della seconda parte della minisaga filler legata al Monte Ryujin. Ce la farà Kenshiro a sconfiggere i suoi avversari? E, cosa più importante, ce la farete voi ad arrivare a fine articolo o soccomberete di fronte alle castronerie del nostro amato adattamento? Ai posteri l’ardua sentenza…

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