Dossier – La carriera di Junichi Hayama (terza parte)


Kenshiro 5

Con questo terzo appuntamento, riprende il viaggio nella carriera del maestro Junichi Hayama, un approfondimento che mira a ripercorrere le diverse tappe della vita lavorativa di questo magnifico artista dell’animazione giapponese, celebre non solo per averci regalato alcune delle più belle animazioni ed illustrazioni del mondo di Hokuto ma anche per tanto altro. Buona lettura! 😉

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Dossier – La carriera di Junichi Hayama (seconda parte)


Pronti a tuffarvi di nuovo in un ricco approfondimento sulle opere a cui il mestro Junichi Hayama ha dato il suo contributo? Se vi siete persi la prima parte potete trovarla cliccando qui, se invece sapete già di cosa  (ma soprattutto di CHI) stiamo parlando, bando alle ciance e passiamo subito ai fatti.
Buona lettura 😉

jotaro kujo and star platinum by junichi hayama


PRIMA DI INIZIARE – GLOSSARIO

Alcuni termini saranno di facile comprensione, mentre altri più specifici hanno bisogno di una piccola spiegazione prima di iniziare a leggere questo approfondimento.

  • Character design (キャラクターデザイナー): detto anche Chara design, è quella parte del lavoro che consiste nello studio grafico e nella caratterizzazione, in parte anche psicologica, dei personaggi della storia creati dall’autore. Attraverso una serie di prove grafiche dette settei, è chiamato a dare ai personaggi il massimo dell’espressività con il minimo dei tratti: deve occuparsi, quindi, di fissarne la fisionomia, le proporzioni tra le varie parti del corpo, le principali espressioni, l’atteggiamento e la postura, la pettinatura, l’abbigliamento, fornendo così una sorta di guida di riferimento il più semplice possibile da riprodurre per gli animatori che dovranno farli “muovere”.
  • Sakkan (作監): contrazione di sakuga kantoku (作画 監督 – direttore dei disegni), è la figura che supervisiona, controlla e corregge i disegni degli animatori. Egli ha soprattutto cura della resa dei movimenti nel complesso dell’azione. Le correzioni, il più delle volte, sono necessarie per riportare il tratto dei personaggi a quello fissato nei settei dal character designer, al fine di garantire l’uniformità di stile dei disegni. Spesso il sakkan può coincidere proprio con quest’ultima figura, e realizza anche molti dei disegni chiave (keyframe). Nell’ambito di una serie, soprattutto se particolarmente lunga, frequentemente si avvicendano anche più sakkan.
  • Genga (原画): L’animazione chiave, si occupa appunto di creare i disegni chiave (keyframe) della scena, disegni che vengono poi inviati al sakkan per le correzioni.
  • Dōga (動画): L’intercalazione è quella fase in cui vengono creati dei frame d’animazione che collegano due keyframe.
  • E-konte (絵コンテ): E’ un termine il cui significato è “continuità grafica”, ed è un documento di lavoro sostanzialmente fisso che restituisce in modo molto più preciso ciò che sarà l’animazione definitiva, scena dopo scena. Contiene dettagli ed informazioni quali il numero di frame per scena, gli effetti visivi e gli sfondi necessari, le inquadrature, i movimenti di camera, la dinamica e la composizione delle scene, tutti dati che servono ai disegnatori ed agli animatori per portare a termine il proprio lavoro in minor tempo.

 

Mahōtsukai Sally 2 (1989-91) Serie TV

sally(Genga episodio 73)

Giunto in Italia con il titolo Un regno magico per Sally, questo anime di 88 episodi è il sequel dell’originale Sally la maga, del 1966, e riprende la storia da dove si era interrotta. La protagonista, che nell’ultimo episodio della serie precedente era ritornata nel Regno della Magia, viene mandata di nuovo dai genitori sulla Terra per proseguire il suo periodo di apprendistato e dove ritrova quindi tutti i suoi vecchi amici.

YAWARA! (1989-92) Serie TV

yawara(Genga di un paio di episodi)

Anime di 124 episodi che narra di Yawara Inokuma, un ragazza che vorrebbe avere una vita normale, come tutte le sue coetanee e che, invece, è costretta da suo nonno a praticare judo a livello agonistico. Questi ha infatti notato il grande talento della nipote verso le arti marziali e desidera farla partecipare ai Giochi Olimpici per ottenere la medaglia d’oro. I primi 20 episodi sono stati trasmessi anche in Italia con il titolo Jenny la ragazza del judo.

BE-BOP-HIGHSCHOOL (1989 – 98) 7 OAV

(Character design, Sakkan)

Serie di OAV basati su un celebre manga di Kazuhiro Kiuchi, vede protagonisti Hiroshi Kato e Nakama Toru, amici inseparabili e compagni di liceo, sempre pronti ad attaccar briga e a ficcarsi in qualche guaio. Momenti di pura demenzialità si alternano a sentimenti e botte da orbi tra bande rivali in questa serie che in patria ha riscosso grande successo.

Hokuto No Ken 3 – Shin Seiki Souzou Seiken Retsuden (1989) Videogame

(Illustrazione per la confezione)

Terzo videogame per Famicom (in occidente Nintendo Entertainment System) dedicato alle gesta del successore della Divina Scuola di Hokuto, vede il giocatore, nel ruolo di Kenshiro, immerso in un vero e proprio RPG che lo porterà a rivivere tutti gli eventi della saga dall’inizio, crescendo man mano di potenza fino al combattimento finale con Kaioh. Certo, detta così sembra un giocone, ma all’atto pratico si tratta di un classico RPG degli anni ’80 con vista dall’alto, personaggi e ambienti caratterizzati da pochi pixel (che se non ci fosse scritto Hokuto No Ken non si distinguerebbe dal resto), un piattissimo sistema di combattimento a turni e montagne di testo (in giapponese).

Hokuto No Ken – Seizetsu Jū-ban Shōbu (1989) Videogame

(Illustrazione per la confezione)

Videogame realizzato per Gameboy e che risente, oltre che di tutti i limiti imposti dal glorioso e monocromatico portatile di casa Nintendo, anche di uno scarsissimo impegno da parte degli sviluppatori. In buona sostanza, il giocatore si trova a poter utilizzare un guerriero scelto tra una rosa di 10 tra i più famosi personaggi di Hokuto No Ken, ovvero Kenshiro, Raoh, Jagi, Shin, Souther, Uighur, Heart, Falco, Hyo e Kaioh, per sfidare i restanti 9 in noiosissimi duelli volti a stabilire chi sia il dominatore del mondo. Ciliegina sulla torta, i Punti Esperienza ricevuti alla fine di ogni combattimento che permettevano al proprio campione di salire di livello rendendo i duelli contro la CPU nettamente più noiosi (anche se più veloci) ma volti più che altro a dare un maggior senso di sfida nella malaugurata ipotesi che due giocatori volessero connettere i loro Gameboy tramite l’apposito cavetto in dotazione e combattere l’uno contro l’altro…

Soju Senshi Psychic Wars (1990) OAV

(Genga)

In questa produzione low-budget, il brillante chirurgo Ukyo Retsu si ritrova suo malgrado a dover viaggiare indietro nel tempo per combattere una battaglia antica di 5000 anni e salvare il Giappone dei suoi giorni dall’invasione di una razza di demoni intenzionati a soggiogare l’umanità.

Hokuto No Ken 4 – Shichisei Hakenden Hokuto Shinken no Kanata e (1991) Videogame

hnk4(Illustrazione per la confezione)

Secondo RPG dedicato a Ken il guerriero e diretto sequel di Hokuto No Ken 3, esauriti gli eventi della saga originale con il precedente titolo, questo gioco rappresenta a tutti gli effetti il primo tentativo di “terza serie di Ken”. Difatti, con il contributo di Hroshi Toda (sceneggiatore dell’anime) e la supervisione di Buronson, i programmatori di Shoei mettono in piedi una trama che esplora vicende successive a quelle viste nel manga, dove stavolta il protagonista non è Kenshiro ma il giocatore stesso che, chiamato a dare un nome al suo personaggio (un discendente della Dinastia Principale di Hokuto), dovrà farsi carico del destino del mondo. Purtroppo la realizzazione tecnica non si sposta molto da quella del suo predecessore, ma resta apprezzabile il tentativo di uscire fuori dai normali schemi e permettere al giocatore di vivere un’avventura totalmente nuova ambientata nell’universo di Hokuto No Ken.

Kinnikuman Kinniku-Sei Oui Soudatsuhen (1991 – 92) Serie TV

(Sakkan ep.39)

Anime di 46 episodi che rappresenta il sequel dell’originale Kinnikuman del 1983. In questa serie viene narrata la parte finale del manga originale, che non era stata ancora trasposta in animazione. Il protagonista, dopo aver dimostrato di essere degno della corona di Re del pianeta Kinniku, vede giungere 5 altri pretendenti al trono, ognuno dei quali rivendica di essere il principe ereditario! Nuovi match vengono quindi organizzati per risolvere la questione…

Candy Candy (1992) OAV

(Genga della parte finale)

OAV che riassume gli eventi dell’infanzia di Candy, dagli anni passati all’orfanotrofio Casa di Pony, assieme all’inseparabile amica Annie passando per l’adozione di entrambe presso le famiglie aristocratiche dei Brighton e dei Legan per concludersi con un lieto fine ad una festa da ballo in cui la ragazzina danza fra le braccia del suo amato principe azzurro Anthony. Curiosamente, nonostante l’enorme fama della precedente serie TV nel nostro paese, questo OAV non è mai stato doppiato in italiano e la causa è da ricercarsi probabilmente nella lunga disputa legale tra le due autrici originali che non fanno che ostacolarsi a vicenda fin dai primi anni ’90 impedendo la trasmissione dell’anime e la distribuzione del merchandise relativo alla serie.

Rokudenashi Blues (1992) OAV

(Genga)

Primo OAV dedicato all’omonimo manga di Masanori Morita (forse il miglior pupillo del maestro Tetsuo Hara), “Il Blues dei buoni a nulla” (ろくでなしBLUES) vede protagonista Tyson Maeda, giovane studente leader del liceo Teikan a Tokyo e fortissimo praticante di boxe, farsi strada nella vita a suon di pugni. Egli sogna infatti di diventare un campione mondiale di boxe e questo lo porterà a sfidare tantissimi avversari. Il maestro Hayama, realizzerà i disegni chiave anche per Rokudenashi Blues 1993, sotto la direzione di Masami Suda.

Hokuto No Ken 5 – Tenma Ryūsei Den Ai Zesshō Videogame

hnk5(Illustrazioni per la confezione e per il manuale d’istruzioni)

Il quinto capitolo delle avventure di Ken sulle console di casa Nintendo è di nuovo un RPG a turni, stavolta programmato per quell’indimenticabile gioiello a 16 bit che fu il Super Famicom. Il team di sviluppo è sempre il medesimo e la trama, ancora una volta, viene curata da Hiroshi Toda e Buronson. Stavolta però non ci troviamo di fronte ad un sequel dei titoli precedenti: La storia si svolge infatti in un universo “parallelo”, alternativo rispetto agli eventi della serie originale. Anche stavolta, il protagonista non sarà Kenshiro, ma un personaggio, discendente della Dinastia Imperiale, a cui il giocatore darà un nome e che dovrà riunire i migliori guerrieri di Hokuto, Nanto e Gento per fronteggiare un potentissimo nemico comune.

Hokuto No Ken 6 – Gekitō Denshōken Haō e no Michi (1992) Videogame

hnk6(Illustrazioni per la confezione e per il manuale d’istruzioni)

Negli anni in cui nelle sale giochi di tutto il mondo impazzava Street Fighter 2, in molti hanno tentato di emularne la formula, chi con buoni risultati, come ad esempio la SNK con le sue serie più famose (Garou Densetsu, Ryuko No Ken, etc..) e chi, come in questo caso Shoei, con risultati che definire ridicoli è più che riduttivo. A pochi mesi dal precedente titolo, esaurite le idee per i giochi di ruolo, i programmatori decidono di prendere 8 personaggi (Kenshiro, Heart, Raoh, Rei, Kuroyasha, Souther, Falco e Kaioh) dalla licenza di Hokuto No Ken ed improvvisare (nel vero senso del termine) un beat’em up ad incontri, ma se al precedente titolo per Game Boy si potevano imputare le limitazioni tecniche, qui le scuse servivano a ben poco: grafica pezzente e sistema di combattimento ancora più pezzente sono gli ingredienti principali di questo titolo completamente da dimenticare…

JoJo No Kimyōna Bōken (1993 – 94, 2000 – 02) Serie di OAV

(Character design, Sakkan ep.1-2-6-7-8, Sakkan principale ep.9-10-11-12-13, Genga ep.2-5-6-7-13, E-konte ep.8, Illustrazioni)

Serie di OAV basati sulla mitica terza parte del fortunato manga Le Bizzarre Avventure di JOJO del geniale Hirohiko Araki.
Si può tranquillamente affermare che rappresenti l’opera che maggiormente ha beneficiato del talento del maestro Hayama, il quale ne ha curato molteplici aspetti, partendo dal character design, passando per la direzione dell’animazione di quasi ogni episodio fino alle illustrazioni pubblicitarie e delle copertine. Gli OAV sono stati pubblicati anche in Italia da Yamato Video.

SLAM DUNK (1993-96) Serie TV

slam dunk(Genga delle 2 sigle d’apertura)

Per far colpo sulla ragazza che gli piace, lo sfigato Hanamichi decide di iscriversi al club di basket del suo liceo pur odiando tale sport. Questo è l’inizio di un fortunato anime che ha avuto uno strepitoso successo in patria ed ha saputo accendere i cuori anche di molti telespettatori italiani. Nel 1994, il maestro Hayama ha realizzato anche la locandina per il primo lungometraggio animato dedicato alla serie.

Bishōjo Senshi Sailor Moon R: The Movie (1993) Film d’animazione

sailor moon r movie(Genga)

Si tratta del primo film d’animazione sulle guerriere Sailor, legato all’omonima serie TV Sailor Moon R ma completamente fuori dalla continuity generale. Xenian, un nuovo misterioso nemico, minaccia di distruggere il pianeta assorbendo la forza vitale dei suoi abitanti, ma le guerriere Sailor sono pronte a combattere per respingerlo. Il film è stato trasmesso anche in Italia: la prima volta in TV (diviso in tre parti), poi raccolto in VHS da Mediaset. In seguito è stato ridoppiato e pubblicato in DVD da Shin Vision nel 2003, ma tolto dal commercio dopo poco tempo a causa di un blocco dei diritti. Infine è stato nuovamente ridistribuito da Dynit con lo stesso audio Mediaset e sottotitoli fedeli all’originale giapponese nel 2011.

BATTLE HEAT! (1994) Videogame

(Character design)

Picchiaduro ad incontri pubblicato da Hudson Soft per PC Engine FX, vede 8 guerrieri di stampo puramente fantasy fronteggiarsi a suon di incantesimi e tecniche segrete. Pur essendo nato sulla scia dei beat’em up dei primi anni ’90, che vedevano Street Fighter 2 come principale modello di riferimento, questo gioco sceglie un gameplay molto peculiare rispetto a tutti gli altri: I combattimenti si svolgono infatti come vere e proprie sequenze animate, sembra a tutti gli effetti di assistere più alla visione di un anime che di un videogame! Il tutto risulta quindi una vera e propria gioia per gli occhi grazie alla mano del maestro Hayama!

Bastard!! – Utsuru Naru Kamigami No Utsuwa (1996) Videogame

(Character design, Sakkan dei filmati anime, Illustrazione per la confezione)

Videogame per Playstation basato sull’omonimo manga di Kazushi Hajiwara, vede il protagonista Dark Schneider, accompagnato da altri personaggi, affrontare un’avventura in pieno stile RPG rivivendo la prima parte del manga originale. Il gameplay è in soggettiva (alla DOOM per intenderci) e si hanno a disposizione tonnellate di incantesimi.

Kindaichi Shōnen No Jikenbo (1996) Film d’animazione

kindaichi(Genga)

Film d’animazione basato su un manga, disegnato da Fumiya Satō e scritto da Yōzaburō Kanari e Seimaru Amagi, che dal 1992 riscuote un certo successo in Giappone (ispirando light novel, serie anime, videogames e un live action) ed è stato per molti versi il precursore di Detective Conan. Protagonista delle vicende è Hajime Kindaichi, liceale che si ritrova spesso a dover risolvere complicati casi d’omicidio o crimini apparentemente impossibili.

Il maestro Hayama ha realizzato le animazioni chiave anche per la parte finale del successivo film Kindaichi Shounen no Jikenbo 2 – Satsuriku no Deep Blue del 1997.

Gegege No Kitarō: Obake Nighter (1997) Film d’animazione

obake nighter(Genga)

Ottavo film ispirato a “Kitaro dei cimiteri”, una serie che in Giappone spopola fin dagli anni ’60 e il cui protagonista è appunto Kitaro, un giovane spiritello (yōkai) che lotta per mantenere la pace tra il suo mondo e quello degli uomini. In questa battaglia non è comunque da solo, potendo contare su una folta schiera di alleati, ognuno con i propri peculiari poteri.

Kenpū Denki Berserk (1997-98) Serie TV

berserk(Genga dell’episodio finale)

Anime televisivo di 25 episodi che ripercorre, in maniera anche troppo edulcorata, le vicende del celeberrimo (ed interminabile?) manga di Kentaro Miura che vede protagonista Guts, guerriero maledetto, nell’arco di storie che rappresentano la sua stessa genesi: l’incontro con Griffith, Caska e la Squadra dei Falchi, le lotte, le conquiste e la loro caduta, fino all’agghiacciante momento dell’Eclissi…
Da noi la serie è stata trasmessa in terza serata su Italia 1 tra il 2001 ed il 2002, divenendo il primo anime mandato in onda senza le pesantissime censure che Mediaset era solita usare.

Nessa No Haou Gandahra (1998) Serie TV

(Character Design, Sakkan ep.15 e 26, Genga ep.22 e 25)

Serie TV di 26 episodi vede un essere sovrannaturale, chiamato Supremo Gandahra, svegliarsi e investire il mondo con violente tempeste di sabbia per trasformarlo in un immenso deserto. Gli unici che sembrano poterlo combattere sono la giovane Ema, un’aspirante cantante, ed il suo amico Yuki che, assieme ad altri componenti di una band, dovranno scoprire il segreto, celato nella musica, per poter sconfiggere il demone e salvare il pianeta.

(Continua…)

Dossier – La carriera di Junichi Hayama (prima parte)


Questo è il primo di una serie di articoli che ripercorreranno le diverse tappe della carriera del maestro Junichi Hayama, un artista che da più di trent’anni presta il suo grande talento al mondo degli anime (e non solo) e che ogni appassionato di Hokuto No Ken non può non amare. Nato il 19 dicembre 1965, a 18 anni, finito il liceo, Hayama entrò nello studio d’animazione Onion Production, che lavorava principalmente per la Toei Doga (oggi Toei Animation) e da allora ha collaborato ad una vera e propria marea di produzioni, molte delle quali sono state dei veri capisaldi dei palinsesti anche delle TV nostrane, come avrete modo di leggere tra poco. Buon proseguimento!

Hayama is already dead...

Il maestro in un “autoritratto”. Quando avrete finito di leggere tutte le cose che ha fatto, capirete perché si disegna così…


PRIMA DI INIZIARE – GLOSSARIO

Alcuni termini saranno di facile comprensione, mentre altri più specifici hanno bisogno di una piccola spiegazione prima di iniziare a leggere questo approfondimento.

  • Character design (キャラクターデザイナー): detto anche Chara design, è quella parte del lavoro che consiste nello studio grafico e nella caratterizzazione, in parte anche psicologica, dei personaggi della storia creati dall’autore. Attraverso una serie di prove grafiche dette settei, è chiamato a dare ai personaggi il massimo dell’espressività con il minimo dei tratti: deve occuparsi, quindi, di fissarne la fisionomia, le proporzioni tra le varie parti del corpo, le principali espressioni, l’atteggiamento e la postura, la pettinatura, l’abbigliamento, fornendo così una sorta di guida di riferimento il più semplice possibile da riprodurre per gli animatori che dovranno farli “muovere”.
  • Sakkan (作監): contrazione di sakuga kantoku (作画 監督 – direttore dei disegni), è la figura che supervisiona, controlla e corregge i disegni degli animatori. Egli ha soprattutto cura della resa dei movimenti nel complesso dell’azione. Le correzioni, il più delle volte, sono necessarie per riportare il tratto dei personaggi a quello fissato nei settei dal character designer, al fine di garantire l’uniformità di stile dei disegni. Spesso il sakkan può coincidere proprio con quest’ultima figura, e realizza anche molti dei disegni chiave (keyframe). Nell’ambito di una serie, soprattutto se particolarmente lunga, frequentemente si avvicendano anche più sakkan.
  • Genga (原画): L’animazione chiave, si occupa appunto di creare i disegni chiave (keyframe) della scena, disegni che vengono poi inviati al sakkan per le correzioni.
  • Dōga (動画): L’intercalazione è quella fase in cui vengono creati dei frame d’animazione che collegano due keyframe.
  • E-konte (絵コンテ): E’ un termine il cui significato è “continuità grafica”, ed è un documento di lavoro sostanzialmente fisso che restituisce in modo molto più preciso ciò che sarà l’animazione definitiva, scena dopo scena. Contiene dettagli ed informazioni quali il numero di frame per scena, gli effetti visivi e gli sfondi necessari, le inquadrature, i movimenti di camera, la dinamica e la composizione delle scene, tutti dati che servono ai disegnatori ed agli animatori per portare a termine il proprio lavoro in minor tempo.

 

Kinnikuman (1983 – 86) Serie TV

(Dōga della seconda sigla di testa, Genga di alcuni episodi)

Prima serie TV che vede protagonista il celebre “Uomo Muscolo” creato da Takashi Shimada e Yoshinori Nakai sulle pagine del Weekly Shonen Jump. Kinnikuman è un Chojin, un supereroe, che partecipa ad un torneo di lotta libera per stabilire chi sia il più grande supereroe della galassia. Anche se la serie non è mai giunta in Italia, i suoi personaggi sono noti nel nostro paese sin dal 1987 grazie alla linea di pupazzetti Exogini

Gu Gu Ganmo (1984 – 85) Serie TV

(Dōga)

Anime di 50 episodi basato sull’omonimo manga di Fujihiko Hosono, racconta le disavventure di Ganmo, alieno le cui sembianze ricordano quelle di un pollo con le scarpe da tennis! Ricalcando le orme del più famoso Doraemon, in ogni episodio Ganmo cerca di aiutare il piccolo Hanpeita, che lo ospita in casa, provocando però solo disastri…

Tongari Boshi No Memol (1984 – 85) Serie TV

(Dōga)

Anime famosissimo in Italia, dove è meglio conosciuto come Memole Dolce Memole, ha per protagonisti un popolo di minuscoli alieni che, giunti sulla Terra dopo un atterraggio d’emergenza, si stabiliscono in un bosco nell’attesa di poter riparare la propria nave spaziale. La piccola e curiosa Memol incontra quindi la giovane Muriel, una ragazza umana cagionevole di salute ed anche molto sola. Dopo un certo smarrimento iniziale, tra le due nascerà una tenera amicizia che le aiuterà entrambe a crescere.

Muppet BabiesStagioni 1, 2 e 3 (1984 – 1986) Serie TV

muppet babies(Dōga)

Divertente serie animata statunitense prodotta in collaborazione con la Toei e giunta anche in Italia, vede i mitici Muppets nei loro primi anni di vita riuniti in un nido per l’infanzia e alle prese con la loro stessa immaginazione, capace di catapultarli in situazioni avventurose spesso ispirate a famosi film e serie televisive. Riscosse un grandissimo successo in patria e fu capostipite di tante operazioni simili negli anni seguenti.

Seikimatsu Kyuseishu Densetsu – Hokuto No Ken (1984 – 88) Serie TV

(Dōga ep.32-42-49-98 e Genga ep.71,102,107) Parte 1
(Sakkan ep.6-14-19-24-30-36-42) Parte 2

A partire dal 32° episodio, Hayama inizia a lavorare alla serie TV dedicata al Successore della Divina Scuola di Hokuto, dapprima realizzando intercalazioni e disegni chiave di alcuni episodi della prima parte e, in seguito, grazie agli inestimabili insegnamenti del maestro Suda, divenendo direttore dell’animazione di ben 7 episodi della seconda parte. Inutile dire che è proprio questo l’inizio della leggenda di Junichi Hayama nel mondo dell’animazione! Vai alla scheda completa

The Transformers (1984 – 86) Serie TV

(Dōga)

Mentre era impegnato su Hokuto No Ken, il giovane Hayama si faceva le ossa anche su alcune serie commissionate alla Toei dall’estero, in particolare le prime due serie dei Transformers, che raccontano le epiche battaglie tra gli eroici Autobots e i malvagi Decepticons. Entrambe le serie sono state trasmesse prima negli Stati Uniti e solo a partire dal 1985 anche sulle reti televisive Giapponesi, con il titolo Tatakae! Chorobots Seimeitai Transformers. Nell’ottobre dello stesso anno, i Transformers giunsero anche in Italia.

Odin – Koshi Hansen Starlight (1985) Film d’animazione

odin(Dōga)

Nell’anno 2099 la Starlight, la piu’ grande nave spaziale da crociera che l’uomo abbia mai costruito, si prepara per il suo primo viaggio, un viaggio che i suoi passeggeri non dimenticheranno mai…
In Italia questo film è stato pubblicato in maniera illegale con il titolo Odin Starlight – La Nave della Salvezza, con doppiaggio e sincronizzazione osceni.

ROBOTIX (1985) Serie TV

(Genga)

Serie poco famosa di 15 episodi basata sempre su giocattoli prodotti dalla Hasbro, narra del conflitto tra i pacifici Protectons ed i guerrafondai Terrakors, due razze di robot giganti del pianeta alieno Skalorr. Nella loro battaglia si trovano coinvolti, loro malgrado, un gruppo di umani sopravvissuti ad un atterraggio di emergenza della loro nave spaziale.

G.I. Joe: A Real American Hero (1985 – 86) Serie TV

(Dōga)

Altra famosa serie commissionata dall’estero, narra le avventure del corpo speciale degli Stati Uniti d’America G.I. Joe alle prese con i terroristi internazionali conosciuti con il nome di Cobra, intenzionati a conquistare il mondo. Anche in questo caso, la serie venne trasmessa dapprima negli Stati Uniti e solo nel 1986 anche in Giappone.

Hai Step Jun (1985 – 86) Serie TV

hai step jun(Genga)

La serie, giunta anche da noi con il titolo Juni peperina inventatutto, vede protagonista la piccola Jun, dotata di una mente talmente formidabile da inventare di continuo nuovi marchingegni tecnologici, come i suoi stessi robot da compagnia, Kichinosuke e Yukinojo. Perdutamente innamorata di Zero, un compagno di classe molto più grande di lei, tenta in ogni modo di conquistarlo…

Maple Town Monogatari (1986-87) Serie TV

maple town(Genga)

Anime televisivo composto di 52 episodi, giunto anche da noi con il titolo Maple Town un nido di simpatia, narra le divertenti avventure degli animali antropomorfi che vivono nella ridente cittadina che da il nome alla serie. Tutto inizia quando la coniglietta Patty, da poco trasferitasi in città con la propria famiglia, incontra per caso l’orsetto Bobby, che l’aiuta a recuperare la preziosa borsa da postino del padre, rubata da un bandito.

Seikimatsu Kyuseishu Densetsu – Hokuto No Ken – The Movie (1986) Film d’animazione

(Dōga)

Il giovane Hayama ebbe modo di far parte anche del team di intercalatori che realizzarono il magnifico primo film d’animazione dedicato ad Hokuto No Ken, produzione che più di tutte porta la “firma” estetica del suo maestro Masami Suda. Vedi scheda completa

Transformers: Scramble City Hatsudôhen (1986) OAV

(Genga)

OAV realizzato esclusivamente per il mercato Giapponese, è in realtà frutto della necessità di colmare un vuoto narrativo tra le prime due serie (che, come già detto, vennero unite e trasmesse assieme) e la terza, che bisognava mandare in onda nonostante dall’America non fosse ancora stato reso disponibile il “vero” ponte che le collegava, ovvero Transformers – The Movie, che sarebbe arrivato nella terra del Sol Levante solo nel 1990. A questo punto venne creato questo episodio speciale che, in buona parte, riciclava e riassumeva degli eventi accaduti nelle prime due serie per poi presentare una serie di scontri ed introdurre nuovi personaggi.

Rambo – The Force of Freedom (1986) Serie TV

(Genga)

Serie creata sulla falsariga di G.I. Joe, vede John Rambo combattere affiancato dagli altri membri della Force of Freedom, una squadra di specialisti messa insieme dal Colonnello Trautman. I loro nemici sono i terroristi del gruppo noto come S.A.V.A.G.E., capeggiati dal Generale WarHawk.

Lady! Lady! – Hello! Lady Lynn (1987-89) Serie TV

lady lynn(Genga della sigla di testa e di alcuni episodi)

Nota da noi come Milly un giorno dopo l’altro, è una serie in due parti, rispettivamente di 21 (Lady! Lady!) e 36 episodi (Hello! Lady Lynn), tratta da un manga di Yoko Hanabusa. La storia vede protagonista la piccola Lynn, di famiglia nobile, crescere nell’ambiente aristocratico con la speranza di realizzare il desiderio della defunta madre, ovvero diventare una vera Lady.

shonan bakusozokuShonan Bakusozoku (1987-90) Serie di OAV

(Genga episodi 3, 5, 6 e 7)

Serie di ben 18 OAV, tratti dall’omonimo manga di Satoshi Yoshida, in cui si alternano spaccati di vita adolescenziale nel Giappone degli anni ’80 a furibonde scazzottate tra bande rivali.
Principale protagonista della storia è Yosuke Eguchi, leader dei temuti motociclisti noti come Shonan Bakusozoku, che si divide tra questo ruolo e quello di presidente del club di artigianato della scuola. Il resto della gang non è da meno, ognuno con le proprie passioni, i propri amori segreti e sogni da realizzare.

XANADU – Dragonslayer Densetsu (1987) OAV

(Genga)

Produzione leggera e poco originale che mescola fantascienza e fantasy in una sequela di battaglie e situazioni comiche tipiche degli anime Toei degli anni ’80. In realtà, si tratta più che altro di un OAV nato per sfruttare il successo dell’omonimo videogame della Falcom che in quell’anno venne pubblicato per MSX e che già aveva spopolato nelle precedenti versioni (oltre 400.000 copie nel 1985 nel solo Giappone!).

Slimer! and The Real Ghostbusters (1988) Serie TV

(Genga)

Terza stagione della fortunata serie TV che vede protagonisti i mitici Acchiappafantasmi. Composta di soli 8 episodi (in realtà lo show aveva raddoppiato la durata e, dopo l’episodio principale, seguiva sempre un episodio incentrato solo su Slimer), vede il maestro Hayama realizzarne le animazioni chiave.

Sakigake!! Otoko Juku (1988) Serie TV

(Sakkan ep.1-5-10-11-16-22-28-32-33)

Basato sull’omonimo manga di Akira Miyashita, tratta di una scuola completamente assurda, un istituto paramilitare che mira a forgiare i veri uomini giapponesi del domani, nel pieno rispetto delle tradizioni, insegnandogli a diventare forti nel corpo e nel cuore e sottoponendoli a massacranti esercizi ed allenamenti, oltre che allo studio delle materie scolastiche.
Gli insegnanti e il corpo docenti sono personaggi completamente deliranti: ex soldati della grande guerra che non vedono di buon occhio la modernità e ciò che arriva dall’Occidente.
Alla Otoko Juku, letteralmente “la scuola degli uomini”, gli studenti vengono puniti perché cantano “Thriller” di Michael Jackson sotto la doccia invece che l’inno nazionale giapponese, o perché portano gli slip invece dei fundoshi. Gli viene inoltre insegnato a portare sulla retta via la gente comune ormai schiava dell’Occidente, come gli effeminati ragazzi che portano gli slip o le ragazze di facili costumi che vanno dietro agli stranieri nei locali dei quartieri di divertimenti.
Tuttavia, gli studenti non si fanno piegare e spesso e volentieri sono loro a primeggiare sui loro strampalati insegnanti. Nello stesso anno, il maestro Hayama si è occupato anche di Sakigake Otoko Juku – The Movie, film d’animazione per il grande schermo. Nel 1990, invece, dalla serie è stato tratto un videogame per Gameboy, di cui Hayama ha curato le illustrazioni pubblicitarie e della confezione.

Himitsu No Akko-chan (1988 – 89) Serie TV

(Sakkan ep.2-8-14-21-28-35-41)

Giunto anche in Italia con il titolo Un Mondo di Magia (ひみつのアッコちゃん – Il Segreto di Akko), è il remake dell’omonimo anime del 1969, anch’esso giunto nel nostro paese con il titolo Lo Specchio Magico. La protagonista, la Akko del titolo, è una bambina che possiede uno specchietto dotato di poteri magici che le permettono di trasformarsi nell’aspetto.

Crying Freeman (1988 – 94) 6 OAV

(Genga degli episodi 3 e 4)

Serie di 6 OAV basati sul famoso manga di Kazuo Koike e Ryoichi Ikegami. Yō Hinomura, un vasaio giapponese, viene in possesso di una pellicola che mostra un assassinio compiuto da un membro dei “108 Dragoni”, una potente Mafia Cinese. Quando si rifiuta di restituire il filmato, lo rapiscono. Ipnotizzato, viene addestrato a compiere omicidi per loro conto, ed il suo corpo viene tatuato con dei draghi. Gli viene dato il nome in codice “Crying Freeman”, poiché piange dopo ogni uccisione, e desidera ardentemente riavere la libertà…

Akuma-Kun (1989-90) Serie TV

(Sakkan della sigla di testa)

Serie di 42 episodi ispirata ad un famoso manga di Shigeru Mizuki. In particolare, gli eventi proposti nella serie sono ripresi dalla terza “versione” (sempre dello stesso autore) del manga originale. Il protagonista, Akuma-Kun, ragazzo dai poteri ultraterreni, combatte assieme ai suoi sovrannaturali amici per scongiurare l’Apocalisse…

(Continua…)

Retrospettiva: KEN IL GUERRIERO – La Trilogia


Quando, nel 2000, Nobuhiko Horie rassegnò le dimissioni dalla Shueisha e fondò la Coamix, aveva già le idee chiare in mente: uno dei pilastri su cui aveva fondato la sua carriera era Hokuto No Ken e su quello, oltre che ovviamente sul suo amico Tetsuo Hara, avrebbe gettato le basi per le sfide che si preparava ad affrontare. Non fu quindi un caso se, nello stesso anno, lanciò subito l’edizione Bunch World del manga originale e, l’anno successivo, diede alle stampe il primo volume di Comic Bunch con il faccione di Kenshiro Kasumi, protagonista del nuovissimo Souten No Ken, in copertina. Ma tutto questo non bastava. Da sempre convinto che la carta non è l’unico media attraverso cui esprimersi, Horie mirava già a progetti nel campo dell’animazione. Fu così che, ben prima di dar vita alla North Star Pictures (2004), convinse Hara, Buronson, la SEGA, la OB Planning e molti altri, a riunirsi sotto il nome di “SHIN HOKUTO NO KEN” PRODUCTION COMMITEE e scommettere su un’ambiziosa super produzione per il rilancio del mondo di Hokuto a molti anni dalla conclusione dell’anime televisivo storico. Un “Nuovo Hokuto No Ken”!

Il risultato fu una serie di 3 OAV, pubblicati in Giappone tra il 2003 ed il 2004, che portarono su schermo le vicende narrate nel romanzo di Hokuto No Ken del 1996 “La Città Stregata“, scritto da Buronson ed illustrato dal maestro Hara.

TRAMA

Di seguito, i riassunti delle trame dei singoli OAV. Tra parentesi, la data della prima pubblicazione Giapponese.

Volume 1:
LA CITTA’ STREGATA
「呪縛の街」

(Luglio 2003)

image01Scomparsi ormai i rivali appartenenti alle altre scuole di arti marziali, perduti gli amici più cari, Kenshiro giunge nel piccolo villaggio di Libertà, uno dei pochi luoghi che ancora resiste alla città-fortezza di Last Land e al suo dittatore Sanga. Costui esercita il suo dominio facendosi forte dell’Eccelso Doha, una sorta di dio in grado di offrire il bene più prezioso: acqua pura. Ma Sanga è conscio che il suo regno si fonda sull’inganno ed è ben deciso a prendere il controllo di una divinità davvero in grado di fare miracoli: una dea di nome Sara, capace di guarire le persone con il solo tocco delle mani. Starà a Kenshiro intervenire per fermare i piani di Sanga e liberare la donna.
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Volume 2:
LA TECNICA PROIBITA
「禁じられた拳」

(Ottobre 2003)

image02Nonostante la morte di Sanga, l’ombra della pazzia sembra non essersi allontanata da Last Land e dai suoi ignari abitanti: adesso devono infatti accogliere il giovane figlio del dittatore, Seiji, come nuovo tiranno. Quest’ultimo, profondamente adirato per essere stato in passato abbandonato dal genitore, ha deciso di impossessarsi dei suoi domini, cosa che gli riesce facile data la momentanea assenza di Kenshiro, allontanatosi per cercare un siero immunizzante contro il tetano che sta uccidendo Bista. Durante la sua corsa contro il tempo, Kenshiro incontra i Clifflander, misteriosi bonzi ritiratisi dal mondo per custodire uno spaventoso segreto…
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Volume 3:
QUANDO UN UOMO SI FA CARICO DELLA TRISTEZZA
「男が哀しみを背負うとき」

(Gennaio 2004)

image03Tornato dalla terra dei Clifflander, Kenshiro trova ad accoglierlo Tobi, che lo informa di come Seiji si sia impossessato di Last Land ma anche di come, grazie a Bista, il popolo si sia schierato dalla loro parte e li adori come se fossero due divinità. Tutto ciò ha notevolmente mutato l’animo del semplice informatore che, accecato dalla prospettiva di poter diventare il dominatore assoluto, imprigiona lo stesso Kenshiro e organizza un attacco in massa contro la fortezza. La situazione sembrerebbe disperata, ma l’apparizione di un misterioso personaggio permetterà la liberazione del maestro di Hokuto per un epico scontro finale.
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PERSONAGGI

Kenshiro (ケンシロウ)

Voce originale: Takehito Koyasu
Voce italiana: Massimo De Ambrosis

kenshiro oav
Nel suo eterno vagare in un mondo ridotto ad un deserto di disperazione e macerie, Kenshiro si imbatte in una scena fin troppo familiare: il massacro di un gruppo di poveri uomini la cui unica colpa è quella di aver scavato un pozzo per cercare di dissetare gli abitanti del loro insediamento, il villaggio di Libertà. Del gruppo riesce a salvare purtroppo soltanto il giovane Tobi che, necessitando di cure immediate, lo conduce proprio al villaggio, dove Kenshiro conosce Sara, una ragazza con un dono miracoloso… Vedi scheda di Kenshiro nel manga originale

tobi oavTobi (トビ)

Voce originale: Akimitsu Takase
Voce italiana: Franco Mannella

Palesemente invaghito della bella Sara, Tobi si guadagna da vivere vendendo informazioni. Alla perenne ricerca di suo fratello Bista, scomparso durante la guerra, scoprirà che è vivo, ma prigioniero del perfido Sanga.
Nei 3 OAV, il personaggio subisce un pesante restyle dell’aspetto fisico rispetto al romanzo.
Vedi scheda di Tobi nel romanzo

sara oavSara (サーラ)

Voce originale: Yurika Hino
Voce italiana: Chiara Colizzi

Dotata di una miracolosa arte medica tramandata nella sua famiglia da generazioni, Sara ha aperto una clinica nel villaggio di Libertà ma, proprio a causa del suo dono, è stata presa di mira da Sanga, disposto a mettere a ferro e fuoco la piccola comunità pur di rapirla e portarla a Last Land. Vedi scheda di Sara nel romanzo

sanga oavSanga (サンガ)

Voce originale: Oshou Ishizuka
Voce italiana: Michele Gammino

Sovrano di Last Land, Sanga si è servito di un trovatello, Bista, per creare la figura di Doha e stregare i cuori della popolazione in modo da ottenerne l’ obbedienza ma, saputo delle straordinarie capacità di Sara, ha deciso di sfruttarla per rafforzare il suo potere. Rispetto al romanzo d’origine, il design del personaggio è stato rielaborato.
Vedi scheda di Sanga nel romanzo

bista oavBista (ビスタ)

Voce originale: Romi Park
Voce italiana: Davide Perino

Fratello minore di Tobi, si è perso durante la guerra. Privo della parola e della memoria, si aggirava tra le macerie ricordando solo i giochi di prestigio, con i quali riusciva a guadaganrsi qualche boccone di cibo e, raccolto da Sanga, è divenuto Doha, il dio di Last Land.
Vedi scheda di Bista nel romanzo

seiji oavSeiji (セイジ)

Voce originale: Gackt (Daisuke Kishio da piccolo)
Voce italiana: Massimo Lodolo (Omar Vitelli da piccolo)

Tormentato da un passato di abbandono, Seiji giunge a Last Land proprio per vendicarsi di suo padre Sanga ed appropriarsi di tutto ciò che possiede. Ben presto, però, dovrà vedersela con Kenshiro…
Vedi scheda di Seiji nel romanzo

gyth oavGyth (ギース)

Voce originale: Seiji Sasaki
Voce italiana: Claudio Fattoretto

Comandante delle Forze di Sicurezza di Last Land, nel romanzo d’origine è in realtà un semplice capobanda indipendente da Sanga.
Vedi scheda di Gyth nel romanzo

ches oavChes (チェス)

Voce originale: Kiyonobu Suzuki
Voce italiana: Vladimiro Grana

Pavido ed opportunista, Ches fugge di fronte a Kenshiro quando questi si introduce nel palazzo del suo signore Sanga. Sopravvissuto, vede in Seiji la possibilità di proseguire la sua “carriera” fatta di violenze e soprusi, quindi vi si sottomette di buon grado. Il personaggio “appare” già nel romanzo d’origine, dove però non gode di un’illustrazione del maestro Hara.

myne oavMyne (マイン)

Voce originale: Tomoe Hanba
Voce italiana: Lucrezia Marricchi

Figlia di uno degli uomini massacrati da Gyth e dai suoi sgherri nel tentativo di scavare un pozzo, Myne non gode di buona salute proprio a causa dell’acqua contaminata che è costretta a bere in assenza di una fonte migliore.
Purtroppo, anche la sua giovane vita verrà spezzata senza pietà quando gli uomini di Sanga assalteranno il villaggio di Libertà per rapire Sara.

loag oavLoag (ローグ)

Voce originale: Kouji Ishii
Voce italiana: Roberto Draghetti

Tirapiedi di Sanga, è al comando della spedizione inviata a spazzare via il villaggio di Libertà e rapire Sara per portarla a Last Land.
Muore per effetto dei colpi di Kenshiro immediatamente dopo aver rivelato a Sanga che questi si è introdotto nel palazzo.

magnum oavMagnum (マグナム)

Voce originale: Magnum Tokyo
Voce italiana: Maurizio Reti

Personaggio che compare per qualche minuto nel 3° OAV, è uno dei tanti soldati a cui Seiji ha dato l’incarico di opporre ferma resistenza contro gli attacchi dei fanatici di Doha. La sua unica rilevanza risiede nella voce che, nel doppiaggio originale giapponese, appartiene al wrestler professionista Magnum Tokyo.

maestro oavMaestro Hokumon (北門の拳の老師)

Voce originale: Takaya Hashi
Voce italiana: Gianni Musy

Anziano monaco del Tempio del Nord, viene chiamato solo con il titolo di maestro. Sarà lui a rivelare a Kenshiro tutti i segreti dei Clifflanders, il vero motivo per cui hanno scelto di condurre un’esistenza lontana dal resto del mondo e il pericolo che Seiji, fuggito dal Tempio, rappresenta.

jinen oavJinen (ジネン)

Voce originale: Masahiko Tanaka
Voce italiana: Pier Luigi Astore

Il più forte tra i monaci di Hokumon, combatte contro Kenshiro di fronte al cancello del Tempio ma, nonostante possa dirsi degno del suo nome, nulla può contro il tremendo spirito combattivo del legittimo successore della Divina Scuola di Hokuto. In seguito, mentre Kenshiro è a colloquio con il maestro del Tempio, viene inviato a recuperare il vaccino contro il tetano necessario per salvare la vita di Bista.

yuraYura (ユラ)

Voce originale: Reiko Suzuki
Voce italiana: Carmen Onorati

Sorella di Sanga, si aggira come un fantasma per le vie di Last Land ed ha un ruolo importante nell’episodio conclusivo della trilogia, quando indica a Sara il luogo in cui Tobi ha imprigionato Kenshiro e quando, infine, fornisce un chiarimento sui motivi che spinsero Sanga ad abbandonare Seiji in tenera età.

ryu oavRyu (リュウ)

Voce originale:
Voce italiana:

Brevissimo cameo, a testimonianza dell’intenzione che questi OAV fossero un nuovo punto di partenza per progetti inediti, è il figlio di Raoh. Appare in un flashback nel primo episodio e viene nominato alla fine del terzo.
Vedi scheda di Ryu nel manga originale

toki oavToki (トキ)

Voce originale: Hideyuki Tanaka
Voce italiana: Vittorio De Angelis

Altro breve cameo è riservato al più nobile dei quattro fratelli di Hokuto. Compare in un flashback quando Kenshiro, spiegando a Tobi la natura dei miracolosi poteri di Sara, paragona la sua arte medica a quella di Toki.
Vedi scheda di Toki nel manga originale

TECNICHE SEGRETE

Zusetsu – 頭顳
(Punti Segreti delle Tempie)

Punto di pressione che permettono di agire sulla memoria del bersaglio. Nel caso specifico, Sara vi ricorre per sbloccare i ricordi di Bista. Vedi scheda della tecnica nel manga originale
zusetsu

 

Hokuto Hyakuretsu Ken – 北斗百裂拳
(Cento Pugni Distruttivi di Hokuto)

Il “marchio di fabbrica” di Kenshiro non può non comparire in un’occasione del genere. Ed è infatti con tale colpo che, nel 1° OAV, il successore di Hokuto elimina definitivamente Sanga.
Vedi scheda della tecnica nel manga originale
hyakuretsuken

Hokumon No Ken – 北門の拳
(Tecnica del Tempio del Nord)

Si tratta dell’Hokuto Shinken praticato in seno alla setta monastica del Tempio del Nord ed utilizzato solo come strumento per elevare il proprio livello di coscienza e raggiungere l’Illuminazione. Se nel romanzo non sono chiari i dettagli di questa derivazione dalla corrente originaria, nel 2° OAV vengono invece forniti più dettagli. Viene infatti specificato che tale ramificazione risale a ben 400 anni prima, per mano di uno dei pretendenti alla successione della Divina Scuola di Hokuto. In più viene aggiunto ulteriore background: i monaci vengono ora identificati con l’epiteto di “Clifflanders” (da Cliff Land, l’inaccessibile luogo ove sorge il loro Tempio), mentre il loro feroce isolazionismo viene giustificato con una “missione” che si sono posti: custodire un enorme deposito di armi nucleari per evitare che possano cadere di nuovo in mani sbagliate.
hokumon oav

Hokuto Tenkishō – 北斗天帰掌
(Ascesa al Cielo di Hokuto)

Si tratta di una posizione di combattimento che simboleggia la rinuncia alla propria vita. I monaci di Hokumon sembrano particolarmente inclini ad utilizzarla prima di affrontare un nemico.
Vedi scheda della tecnica nel manga originale
tenkisho oav

Heiketsushū – 閉血愁

Localizzato sul torace, è un punto segreto che fa fermare il cuore lentamente, senza dolore.
heiketsushu

Jōgaku上顎

Localizzato nel palato, permette di costringere la vittima a parlare contro la propria volontà, con effetti simili a allo Shin-ichi. Questo punto segreto di pressione compare per la prima volta nel 14° capitolo di Souten No Ken.
jogaku

Gakuchū – 額中

Punto segreto di pressione posto al centro della fronte. Se attivato, deforma orribilmente il volto della vittima prima che la sua testa esploda fragorosamente.
gakuchu

Hakki Meishin Ha – 発気鳴震波
(Risonanza degli Spiriti)

Unica tecnica di distruzione tramandata a Sara da suo padre, permette di creare una potente vibrazione mettendo in sintonia lo spirito combattivo di due persone. Mentre gli oggetti inanimati vengono frantumati in centinaia di pezzi, non sono noti gli effetti sugli esseri viventi.
hakki meishin ha

ARTWORKS

Si ringrazia Hokuto Chronicles per le immagini

 

COLONNA SONORA

Nato il 13 aprile 1964 a Tokyo, Yasuharu Takanashi (高梨 康治) è il compositore della magnifica colonna sonora dei 3 OAV.
Nella sua carriera ha composto la colonna sonora principalmente per le produzioni anime relative a Naruto, oltre che per tantissimi altri anime e videogames.
Appasionato di Heavy Metal, Takanashi ha iniziato la sua esperienza negli anni ’90 come tastierista con la Band J.D.K., creando colonne sonore fortemente orientate verso questo genere musicale. Artista polivalente, riesce ad adattare efficacemente il suo stile al tipo di anime al quale lavora e si distingue per la capacità di saper miscelare magistralmente strumenti tradizionali giapponesi con strumenti occidentali, creando musiche originali e potenti.
Per quello che concerne Shin Hokuto No Ken, è doveroso ribadire che l’incarico di Takanshi era tutt’altro che semplice. Creare la colonna sonora per una nuova produzione animata con protagonista Kenshiro significava, agli occhi di tutti gli affezionati della serie storica, mettersi a confronto con il mitico Nozomi Aoki, compositore delle indimenticabili musiche dell’anime televisivo. Nonostante questo, il risultato è eccellente: le sonorità di Takanashi rendono l’azione coinvolgente e sembrano spesso capaci di descrivere le scene anche meglio delle stesse immagini. Il tutto, mantenendo sempre una propria personalità, senza cercare mai di percorrere lo stesso sentiero del suo più illustre predecessore.

Queste musiche sono raccolte nell’album Shin Hokuto No Ken Music Files 1 (新・北斗の拳 音楽集・壱), pubblicato il 25 giugno del 2003 e che potete scaricare cliccando sulla copertina

shin hokuto no ken music files 1

gacktNato ad Okinawa il 4 luglio 1973, Gackt interpreta Lu;na e OASIS, rispettivamente sigle di apertura e di chiusura dei 3 OAV. Grande fan di Hokuto No Ken, ha anche prestato la sua voce al personaggio di Seiji.
Vedi scheda completa
Lu;na (Testo e traduzione)
OASIS (Testo e traduzione)

 

CONSIDERAZIONI

A dispetto dello scarso successo ottenuto (non viene più citato nemmeno tra le produzioni elencate sul sito ufficiale), questo “nuovo” Hokuto No Ken è un esperimento tutt’altro che fallito. Tecnicamente parlando, la produzione è infatti ad altissimi livelli: un’ottima regia, una colonna sonora elettrizzante, una sapiente miscelazione di grafica 2D e 3D, sono solo alcuni degli aspetti migliori del progetto. Tuttavia, per molti versi, il lavoro svolto non ha mancato di lasciare interdetti i fan e addirittura gli stessi autori (leggere a tal proposito l’intervista a Buronson), soprattutto per quanto concerne la resa stessa di Kenshiro. Purtroppo, la mancanza dei mostri sacri Suda e Hayama (quest’ultimo presente solo per una manciata di animazioni chiave) si vede ed è davvero pesante da digerire. Haruo Sotozaki, qui al suo primo character design e alla direzione delle animazioni, ce la mette tutta: i diversi personaggi che si avvicendano nel corso della storia (anche le più insignifacnti comparse) sono tutti ottimamente realizzati. Solo Kenshiro, il protagonista, non si capisce di quale peccato sia colpevole. In alcune scene è anche guardabile ma, nel complesso, non solo non è paragonabile neanche lontanamente alla magnificenza raggiunta nell’anime storico, ma non riesce nemmeno ad “amalgamarsi” al resto dei personaggi che lo circondano.
Per quello che concerne la trama, possiamo dire che ci sono sia dei pro che dei contro. Da un lato, oltre alla sapiente mano di Horie, sul copione troviamo la rassicurante firma di Hiroshi Toda, già sceneggiatore di molti episodi dell’anime televisivo, ma dall’altro non sono pochi i momenti in cui si avverte una discreta mancanza di idee originali. Se nel primo dei 3 episodi si nota la volontà di approfondire l’ottima base fornita dal romanzo, cercando il giusto equilibrio tra quanto scritto da Buronson e quanto è invece necessario reinventare per una produzione animata, nei restanti due episodi si ha come un senso di “sì, questa cosa mettiamocela tanto per mettercela”. Un esempio sono i monaci di Hokumon: personaggi misteriosi nel romanzo, godono un po’ più delle luci della ribalta nel secondo OAV, dove se ne spiegano le origini e dove si parla della loro missione: proteggere un deposito di armi nucleari per evitare che queste possano finire in mani sbagliate. Sì, per giustificare la loro fama di assassini ci può stare, ma diciamoci la verità: chi mai, pur avendo a disposizione armi di tale potenza, riuscirebbe ad utilizzarle adeguatamente? In un’epoca in cui l’elettricità è un vero e proprio miraggio e l’unica tecnologia conosciuta sembra essere quella degli scassati mezzi di trasporto con cui ci si avventura nel deserto, possedere tali armi costituirebbe davvero una grossa minaccia? E cos’altro ci sarebbe da distruggere? Mah…
Altra nota dolente è la scena, presente nel terzo OAV, che vede Kenshiro imprigionato da Tobi. Già nel romanzo era poco credibile che Ken non riuscisse a liberarsi delle sbarre in meno di due secondi, ma alla fine ci si passava sopra, vuoi perché era un comprensibile espediente narrativo, vuoi perché comunque ce la faceva da solo. Qui, purtroppo, c’hanno messo il carico a coppe: non solo Ken non ce la fa, ma c’è bisogno dell’intervento di Sara e della sua misteriosa tecnica per riuscire nell’intento. Ma non era forse meglio ritardare il rientro di Kenshiro a Last Land in qualche altro modo? Al posto delle sbarre non ci si poteva mettere una parete spessissima? E, oltre tutto questo, era davvero necessario l’intervento di Sara? Altre domande senza risposta.

Potrei fare altri esempi del genere, ma volendomi concentrare sulle note positive, non posso esimermi dal riscontrare quanto certi passaggi abbiano tratto giovamento nel passare dalla carta all’animazione. Uno su tutti, il cambiamento di Tobi: elemento “nuovo” rispetto a quanto visto sia nel manga che nell’anime, quello del comprimario che si lascia corrompere dal potere è qui mostrato senza forzature e con una naturalezza interessanti. Il mutamento nel cuore di Tobi, che passa attraverso varie fasi, è sempre estremamente credibile e capace di scatenare riflessioni.

Per concludere, si potrebbe parlare di un altro aspetto: la brutalità delle scene. Forse nel tentativo di evocare i fasti del film animato del 1986, forse per aggiungere un altro elemento di rottura con il vecchio anime televisivo, fatto è che qui ci troviamo spesso di fronte a spettacoli raccapriccianti di viscere e cervella che schizzano fuori dai corpi esplosi dei poveri malcapitati che subiscono gli effetti dell’Hokuto. Aspetto ancora più strano se si pensa che gli stessi autori, Hara e Buronson, mal sopportano questo tipo di “pornografia” della violenza, cosa che in effetti porterà a correggere il tiro negli anni successivi con la pentalogia.

Che dire quindi? Beh… Shin Hokuto No Ken non sarà un capolavoro e avrebbe meritato più attenzione a livello di pianificazione generale, ma è un capitolo che si pone come capostipite della “rinascita” del mondo di Hokuto nel campo dell’animazione e come tale andrebbe rispettato. Per chi decide di assistervi senza stare di continuo a fare paragoni con il passato (ed è disposto a chiudere un occhio su certi passaggi), questo terzetto di OAV regala molte emozioni. Assolutamente da avere se siete dei fan di Hokuto No Ken.

EDIZIONE ITALIANA

Prodotta dalla gloriosa ma ormai defunta Shin Vision di Francesco di Sanzo e realizzata presso gli studi romani della Sefit-CDC, l’edizione italiana, intitolata Ken il guerriero – La trilogia, vanta un cast di voci di tutto rispetto (vedere le schede dei personaggi), cast abilmente diretto da Serena Verdirosi e Corrado Russo, con la supervisione artistica di Giorgio Bassanelli Bisbal. Il risultato è eccellente (tanto da essere stato premiato nel 2013 al Romics come miglior doppiaggio di un cartone animato) e ci regala dei momenti veramente epici. L’interpretazione dei personaggi è perfetta (De Ambrosis miglior Kenshiro di sempre) e ci sono frasi che rimangono scolpite nella mente, come la mitica “Nella volta celeste la stella che presagisce la tua morte ora sta brillando”, oppure “Non ho un nome da pronunciare a un vile”, giusto per citare due esempi. In più, cosa assolutamente da non sottovalutare, questa trilogia si presenta come il primo prodotto animato dell’universo di Hokuto ad aver goduto di tanto amore e rispetto, anche più di quanto è stato poi fatto con la pentalogia. Di seguito, un’illuminante intervista a Giorgio Bassanelli Bisbal sull’argomento e su tutto quello che c’era in ballo e che ancora oggi non è stato possibile realizzare.

Kenshiro contro Seiji – Duello finale

HOKUTO NO KEN * Thirty Years of Battles * – Seconda Parte


Continua, anche per tutto il 2014, in omaggio al trentesimo anniversario dell’anime Seikimatsu Kyuseishu Densetsu – Hokuto No Ken, l’originale iniziativa congiunta denominata HOKUTO NO KEN * Thirty Years of Battles*, lanciata lo scorso gennaio 2013 e volta a raccogliere i tributi dei fan di Ken il guerriero!

Qualsiasi sia la natura del particolare tributo che volete dedicare a questo leggendario anime (una fan art, una fan fiction, un articolo, un video e ogni altra cosa vi venga in mente), non esitate ad inviarcelo!

Di seguito i siti, forum e le pagine facebook che partecipano all’iniziativa e alle quali segnalare i vostri lavori:

 Forum

 Facebook

Nota: E’ importante specificare che registrandosi ad uno qualsiasi dei tre forum elencati si avrà accesso automaticamente anche agli altri due con il medesimo account, in quanto facenti parte dello stesso circuito.

In più, invito rivolto in particolar modo a coloro che hanno intenzione di esprimere in maniera artistica il loro tributo, ricordiamo il nostro gruppo su Deviantart:

199x-hokuto-no-ken.deviantart.com

LINK CORRELATI

Junichi Hayama Illustration Collection


junichi hayama illustration collection 1

A partire dal prossimo 29 dicembre sarà in vendita, in Giappone, Junichi Hayama Illustration Collection, una raccolta dei disegni che il maestro pubblica ormai da diverso tempo sul proprio profilo Twitter. Al prezzo di 3000 yen (circa 21 euro), gli appassionati potranno accaparrarsi un volume di ben 156 pagine colmo di stupende illustrazioni in formato A4 che spaziano dagli anime ai quali lo stesso Hayama ha contribuito fino alle opere (manga, anime, comics, tokusatsu ed altro) che per un motivo o per un altro gli sono particolarmente care. In definitiva un vero e proprio viaggio nei ricordi del maestro che, a sua volta, non potrà non spalancare anche il vaso di Pandora della nostra memoria. Ecco alcuni esempi…

junichi hayama illustration book 2

Souther by Junichi Hayama


“L’uomo che non indietreggia mai, che non si prostra di fronte a nessuno, che non hai mai ripensamenti. Non lo conosco molto bene, perché l’ho disegnato di rado”

Traduzione: MusashiMiyamoto