KEN IL GUERRIERO – Tetsuo Hara rivela a chi si ispirò per creare Raoh


Chi segue questo sito da tempo dovrebbe esserne già al corrente, visto che ne ho parlato in un articolo – 10 cose che non sapevate su Ken il guerriero – che risale al 2015 e che ha avuto anche una larga diffusione, tanto da finire anche su Animeclick. Ma se c’era qualcuno che ancora nutriva dei dubbi in proposito, ora abbiamo niente di meno che la conferma ufficiale di Tetsuo Hara!

Sì perché in un post sul suo sito personale, il maestro parla dell’argomento rivelandoci anche qualche dettaglio in più circa quella che è stata poi l’evoluzione del personaggio:


L’immagine che avevo di Raoh, fratello maggiore che diventa il più grande nemico, all’inizio era semplicemente quella di un uomo enorme! E da li che ha cominciato piano piano a prendere forma. Inizialmente, a differenza di altri personaggi, c’è stato un periodo in cui, indossando l’elmo, il volto poteva essere anche solo accennato.
C’è voluto del tempo prima che arrivassi a strutturare il suo vero volto. Io, che amo accentuare la forza dello sguardo, guardavo al Rutger Hauer di “Blade Runner”. Era Roy Batty, il fortissimo leader dei replicanti che riesce a mettere alle strette Harrison Ford, che aveva il ruolo del protagonista, Rick Deckard. Credo che lo sguardo intenso di Raoh derivi da quella sua figura.

Dopo di che ero indeciso su come disegnarlo e che aria dargli. Mi ricordo bene che la prima volta che Raoh si tolse l’elmo mostrando il viso, ricevetti una lettera da un lettore, un bambino delle elementari. C’era scritto “Cos’è quel taglio corto?! E’ brutto!”…… E poi “Assurdo” , “Per essere l’antagonista di Kenshiro, dovrebbe essere il più forte!!” , ricordo che ero agitato (ride).

Da allora ho lavorato duro, cambiando a poco a poco il disegno per dargli un aspetto migliore. Per dire, era solo una lettera di un fan, ma ciò che vi era scritto mi aveva comunque colpito al cuore. Perché anche io da bambino, quando leggevo i miei manga preferiti, guardavo anche ai più piccoli dettagli. Avevo capito che proprio perché il mio manga piaceva, proprio perché c’erano delle aspettative verso di esso che nella lettera c’erano scritte quelle lamentele. Pensai che avrei dato tutto me stesso per essere all’altezza di tali aspettative. Come risultato credo che, pur essendo l’arcinemico del protagonista, sia diventato uno dei personaggi più amati. E di questo ve ne sono molto grato.

(Tetsuo Hara)


Queste parole del maestro Hara arrivano in tempo per ricordare che il prossimo 18 aprile sarà il 10° anniversario dal famoso “funerale di Raoh”, che si tenne nel 2007 e fece parlare il mondo intero meritandosi un articolo sul Times.

Un sentito ringraziamento a Carmine Napolitano per la segnalazione e la traduzione.

shortlink: http://wp.me/p1KoP8-842
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