KEN IL GUERRIERO – News in pillole giugno 2017


Come è già capitato altre volte, ecco un altro dei miei post riassuntivi con le ultime su Hokuto No Ken e dintorni. Partiamo allora dal sito ufficiale giapponese che, in vista del 35° anniversario, già da qualche settimana si è rifatto il trucco, mostrandoci un’interfaccia grafica nuova ed accattivante.

I contenuti sono tuttavia pressoché gli stessi, ma è simpatica la trovata, nella sezione dedicata ai personaggi, di inserire una graduatoria su quelli più cliccati.

Passiamo poi a due collaborazioni. La prima vede i personaggi del mondo di Hokuto invadere quello di Tanken Driland, un RPG per dispositivi mobili  sviluppato da GREE . Il gioco, che in Giappone gode addirittura di un adattamento manga ed 88 episodi anime, vede i partecipanti nei panni di cacciatori intenti a collezionare speciali carte con cui combattere mostri e impossessarsi dei loro tesori. Dal 7 al 15 giugno, Kenshiro e soci diverranno quindi un esclusivo set di carte, ognuna con le sue capacità speciali.

La seconda è invece con il Manga RPG Gangroad Joker, in cui i giocatori si battono per la conquista delle strade di Tokyo… sempre a colpi di carte. La durata di questa collaborazione va dal 12 giugno al 14 luglio ma, in entrambi i casi, parliamo comunque di app che (come al solito) non sono disponibili per il mercato occidentale.

E restando nell’ambito delle esclusive riservate agli abitanti di Giappolandia, è il caso di menzionare Manga Hot, una nuova app nata con l’intento di distribuire in forma digitale le diverse serie pubblicate su Comic Zenon.

Disponibile per dispositivi iOS e Android, Manga Hot si differenzia da altri servizi perché è totalmente gratuita. Sì, avete capito bene, tutto gratis. Quindi, a patto di sottostare a dei limiti di tempo e quantità, tutti gli utenti registrati potranno leggere sui propri smartphone e tablet i manga desiderati (fino al 4 giugno è stato possibile, per esempio, leggere per intero Hokuto No Ken ed Angel Heart). Nel catalogo saranno presenti anche i lavori dei partecipanti al Silent Manga Audition, il concorso internazionale lanciato da Coamix di cui tante volte abbiamo parlato su questo sito.

A seguire è doveroso segnalare l’esistenza di questa magnifica t-shirt di Raoh!

Se siete pratici con il nipponico idioma, potete ordinarla direttamente dallo shop online di Comic Zenon per circa 27 euro.

Ma parliamo un po’ di Fist of the North Star Ken’s Rage. Da quando ho pubblicato la news sui preparativi per il 35° anniversario di Hokuto No Ken, molti sono stati quelli che hanno espresso la speranza di un nuovo gioco della serie. Anche se Koei al momento tace, possiamo guardare al mercato giapponese e vedere che, proprio lo scorso marzo, la Sammy ha sfornato un nuovo pachinko dal titolo Pachinko CR Shin Hokuto Musou Mugen Touran.

Se da un lato la cosa può sembrare scoraggiante, perché si ha come l’impressione che ormai Ken’s Rage abbia imboccato il tunnel senza fine dei pachinko e dei pachislot (questo dovrebbe essere il secondo o addirittura il terzo…), d’altro canto ci conferma che il titolo è tutto tranne che morto e sepolto. Questo significa che non è assolutamente da escludere un annuncio di Koei, magari già al prossimo Tokyo Game Show di settembre. Quindi restate sintonizzati. 😉

Chiudiamo con un paio di notizie che riguardano l’Italia. La prima a proposito della presenza di Masami Suda al Roma Cartoon Festival, cosa di cui abbiamo parlato poco tempo addietro.

Per tutti i fortunati che si sono aggiudicati un posto per l’autografo del maestro, l’appuntamento è per sabato 24 dalle ore 18:00 e per domenica 25 dalle ore 17:00 presso la stanza dedicata nell’Area Disegnatori. Per tutti gli altri, invece, ci sarà la possibilità di assistere ad un’intervista al maestro nell’Area Palco dalle ore 17:00 di sabato 24 giugno.

L’altra, invece, è relativa a Ikusa No Ko – Oda Saburo Nobunaga Den, l’ultimo manga del maestro Tetsuo Hara. La GOEN ha finalmente deciso – dopo più di 2 anni dal primo – di pubblicarne il secondo volume.

Con il titolo italiano “La Leggenda di Oda Saburo Nobunaga”, il manga dovrebbe (mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo) spuntare sugli scaffali delle librerie specializzate a partire dal 17 giugno. Se ancora non conoscete quest’opera, potete cliccare qui e leggere la recensione del primo volume accompagnata da una bella intervista a Tetsuo Hara. Speriamo bene e speriamo soprattutto che il terzo volume non lo debbano leggere i nostri nipoti. 😂

– Ringrazio Carmine Napolitano per la collaborazione –

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Ken il guerriero – Le origini del mito: Primi dettagli sulla nuova serie!


Se hai qualcosa da ridire su Hokuto, dilla a me!!

SOUTEN NO KEN
RE:GENESIS

Un grande progetto in fase di sviluppo!!

Dopo sette anni si apre il sipario sul secondo arco narrativo di Souten No Ken! Il 62° successore dell’Hokuto Shinken, Kenshiro Kasumi, ha lasciato Shanghai e si trova in un’Indonesia avvolta dagli intrighi. Per i suoi ponyo e per la sua amata, tornerà ancora una volta ad usare il suo pugno.

Con questo messaggio, apparso sul numero di Comic Zenon che da oggi è possibile trovare in vendita in Giappone, arriva la notizia di una nuovissima serie di Ken il guerriero – Le origini del mito, il manga che per ben 10 anni ha narrato le avventure del Kenshiro degli anni ’30.

In attesa di ulteriori informazioni, ci teniamo a mostrarvi anche il doppio omaggio, presente sempre sullo stesso numero, che il maestro Tetsuo Hara ha voluto dedicare alla fine della serializzazione di Angel Heart e al ritorno del suo Kenshiro Kasumi. Ricordiamo infatti che entrambi i personaggi, nel 2001, iniziarono insieme le loro rispettive serie sull’allora neonata rivista Comic Bunch.

 

Foto e traduzioni: Carmine Napolitano

 

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KEN IL GUERRIERO – Aggiornamenti Marzo 2017


Se da noi Hokuto No Ken è uno di quei cult imprescindibili che sembra però aver esaurito il suo ciclo vitale a livello commerciale, in Giappone è invece ancora oggi fonte inesauribile delle iniziative più svariate. Vediamo un po’ – tolta la collaborazione con Toyota – che cosa si sono inventati solo nell’ultimo mese.

Hokuto No Ken Gusto Fragola e i nuovi spin-off dedicati ad Ain e Falco

L’enorme successo del delirante manga parodistico che vede Souther come protagonista non accenna a calare e spinge l’acceleratore sulle iniziative più impensabili. Quindi, mentre è imminente la pubblicazione del 7° volume, non è per nulla strano imbattersi in menù a tema

… o Revoltech custom ispirate alle versioni Gusto Fragola dei personaggi!

A questo si aggiunge il materiale che il manga stesso propone, come gli speciali episodi dedicati ai diversi protagonisti della serie. E se a febbraio era toccato ad Ain, con un episodio un po’ frivolo…

… stavolta tocca a Falco, con un episodio che, purtroppo, non è così “fico” come ci si aspetterebbe.

Più che altro, qualcuno dovrebbe degnarsi di spiegarci perché il giovane successore di Gento ha una capigliatura che farebbe invidia al buon Benimaru Nikaido della serie The King of Fighters!!

Cioé, dai, è una cosa INGUARDABILE !!

Forse il team creativo di Gusto Fragola ha semplicemente scelto di gettare la maschera una volta per tutte e chiarire che anche questi piccoli tributi sono delle trollate in linea con lo spirito dissacrante della serie. O forse sono semplicemente io che non capisco l’umorismo nipponico. 😓

T-shirt e tazza di Souther

Rimanendo sul Sacro Imperatore, stavolta però nella versione “seria” ridisegnata poco tempo addietro dallo stesso Tetsuo Hara, segnalo che sono disponibili, sullo store online di Comic Zenon, tazza e T-shirt.

Hokuto No Ken X Hiroshima Carp

Dopo la collaborazione con gli Hanshin Tigers, Kenshiro e Raoh ci riprovano alleandosi stavolta con gli Hiroshima Carp. Per l’occasione, a partire dal 31 marzo – in concomitanza con l’inizio del nuovo campionato di baseball – verranno messi in vendita t-shirt e asciugamani ritraenti i due fratelli di Hokuto con indosso le uniformi della squadra.

CR Hokuto No Ken 7

E poteva forse mancare, in questo 2017 già funestato da catastrofi di ogni genere, l’ennesimo inutile pachinko? Qui da noi forse sì, ma in Giappone ‘ste trappole mangiasoldi sono un’istituzione e quindi chiudiamo con il trailer…

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Recensione: REDBLUE – La storia di Hyui e Shuren


Pubblicato per la prima volta online alla fine di ottobre 2014, RedBlue (Titolo completo: 北斗の拳イチゴ味 五車星GAI伝 其之一 REDBLUE ~片翼の少年たち~ ovvero “Hokuto No Ken Gusto Fragola – La Storia Parallela dei Nanto Goshasei Capitolo Primo – REDBLUE ~ I due fanciulli indivisibili~ ) è uno dei diversi spin off brevi che Takeshi Kawada (testi) e Yukito (disegni) hanno dedicato ai personaggi di Ken il guerriero. Protagonisti di della storia sono Hyui del Vento e Shuren delle Fiamme, personaggi che a dispetto dell’importante ruolo che rivestivano nella serie come protettori dell’Ultimo Condottiero di Nanto,  hanno goduto veramente poco delle luci della ribalta nell’opera originale.

Come di consueto, le vicende narrate riguardano l’infanzia dei personaggi coinvolti, introducendo dapprima il giovane Hyui, definito già nell’adolescenza il più forte esponente mai esistito del Fujinken (風仁拳 – Tecnica del Vento Virtuoso), tanto a detta del suo stesso maestro quanto di Rihaku del Mare, che si trova di passaggio al dojo in cui il ragazzo si allena. Tuttavia, sempre a detta del suo maestro, è proprio la bravura di Hyui a rappresentare un ostacolo, perché il suo livello è sì talmente alto da rivaleggiare con quello dei Sei Sacri Pugni di Nanto, ma allo stesso tempo allontana da lui i suoi compagni d’addestramento, tra i quali non riesce a trovare qualcuno che sia alla sua altezza. La preoccupazione del maestro è che il protrarsi di tale situazione possa portare il ragazzo a spegnersi, a non avere più gli stimoli necessari per progredire. Rihaku però vede le cose in positivo e ricorda che il fato di Hyui dipenderà dal volere dagli astri.

Tale profezia non ci mette molto ad avverarsi: nottetempo irrompe infatti nel dojo Shuren, prodigio dell’Enrinken (炎燐拳- Tecnica delle Fiamme Fosforiche), che in cerca di sfida ha pensato bene di farsi due passi ed andare ad attaccar briga con i guerrieri del Fujinken. Il ragazzo, anche a detta di Rihaku, sembra proprio l’avversario che ci voleva per Hyui e, almeno in un primo momento, sembra riuscire addirittura a sconfiggerlo.

Hyui, tuttavia, riesce a tener testa a Shuren disperdendone le fiamme grazie alla sua enorme abilità nella manipolazione del vento, riportando il duello a proprio favore ed intimando all’avversario di non andare avanti se non vuole essere fatto a pezzi. All’impetuoso guerriero dell’Enrinken, che assolutamente rifiuta di arrendersi, non resta che incendiare le sue stesse mani per dar vita a fiamme che Hyui non possa soffocare. I due contendenti si lanciano quindi l’uno contro l’altro decisi al tutto per tutto.

Fortunatamente Rihaku non resta a guardare e si intromette nella lotta, separandoli prima che le cose vadano a finire male e, di fronte alle rimostranze di entrambi, non può far altro che spiegare come nessuno dei due sia in realtà riuscito a prevalere sull’altro. Le sue parole bastano ad acquietare gli animi e i ragazzi si danno la mano, in segno di reciproca stima, mentre i due maestri iniziano ad intravedere quello che sarà il futuro scaturito da quest’incontro.

La scena si sposta al presente, proprio nel momento in cui tanto Hyui quanto Shuren sacrificano la loro vita per rallentare l’avanzata di Raoh. Tou, figlia di Rihaku, si reca dal padre a fare rapporto sulla sorte dei due guerrieri, ma questi non rimane pensieroso, senza proferir parola.

L’unico commento che mi sento di fare su questa breve digressione dedicata a Hyui e Shuren è che, indipendentemente da qualsiasi valutazione sullo stile di disegno o sulla “trama” (chiamiamola così…), davvero non se ne sentiva il bisogno. Non tanto perché i due personaggi non meritassero un qualche approfondimento, anzi, ma perché queste 18 pagine non ci dicono nulla di davvero significativo e che, almeno in parte, non potesse essere immaginato. Più che conoscere la circostanza in cui i due personaggi si sono incontrati, avrei preferito vedere dei retroscena legati al loro ruolo di Goshasei nel periodo precedente a quello che conosciamo dalla serie originale. Qualcosa che, sebbene sempre da prendere con le pinze perché non frutto diretto del lavoro di Hara e Buronson ma di altri autori, avesse veramente aggiunto un tassello al mosaico generale (o almeno ci avesse provato).

Nota (stonata) a parte la merita l’ultima pagina, con un Rihaku fumatore che richiama quello che appare nelle gag di Hokuto No Ken “Gusto Fragola”. Davvero non lo so perché Takeshi Kawada si diverte tanto a farci leggere una storia dal tono serioso e poi a rovinare tutto nelle ultime vignette, ma credo che resterà un mistero.

Tetsuo Hara x Kentaro Miura – A breve l’incontro storico!


 

hara miura

Avete capito bene, i due mostri sacri del fumetto si incontreranno per una speciale intervista che verrà pubblicata sul prossimo numero del mensile Comic Zenon, in vendita in Giappone a partire dal prossimo 25 agosto. A testimonianza di questo eccezionale evento, Tetsuo Hara disegnerà la sua intepretazione di Guts, protagonista di Berserk, mentre Kentaro Miura disegnerà a sua volta Nobunaga Oda, protagonista di Ikusa No Ko, l’ultimissimo manga del papà di Ken il guerriero.

right on kingA corredare il tutto verrà presentato anche “Right On King”, un nuovo episodio spin off – stavolta dedicato a Shin – che, sulla falsariga di Ultimate Desire, Scrap Mountain e diversi altri, sarà scritto ancora una volta da Takeshi Kawada e disegnato da Yukito.

Per il pubblico occidentale, un report dell’evento sarà pubblicato – in inglese – anche sul sito del Silent Manga Audition, l’ormai famoso concorso internazionale indetto proprio da Hara e soci per scovare e forgiare le nuove promesse del manga.

Recensione: SCRAP MOUNTAIN – La storia di Fudo


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Pubblicato per la prima volta a luglio 2015 sulle pagine del mensile giapponese Comic Zenon, Scrap Mountain (Titolo completo: 北斗の拳イチゴ味 五車星GAI伝 其之二 SCRAP MOUNTAIN – Hokuto No Ken Gusto Fragola – La Storia Parallela dei Nanto Goshasei Capitolo Secondo – SCRAP MOUNTAIN) è un altro degli spin off brevi che Takeshi Kawada (testi) e Yukito (disegni) hanno dedicato ai personaggi di Ken il guerriero. Protagonista di questa storia è Fudo della Montagna, gigante dal cuore d’oro ma dal passato violento che tutti gli appassionati di Ken hanno imparato ad amare mentre si opponeva con tenacia e spirito di sacrificio agli impetuosi colpi di Raoh nella serie storica.

Le vicende qui narrate partono proprio dal momento in cui il Re del Pugno lancia la sua sfida al guerriero dei Cinque Astri in Cerchio, obbligandolo a combattere dietro la minaccia di sterminare i suoi numerosi bambini adottivi. Di lì, un flashback ci riporta ai primi giorni di vita del protagonista, descrivendoci sia le sfortunate circostanze in cui è venuto alla luce – suo padre si è ammalato ed è morto quando è stato concepito, mentre la madre è morta praticamente sventrata dalla sua forza mentre lo partoriva – sia la sua enorme mole, talmente esagerata da mettere in agitazione i superstiziosi abitanti della comunità in cui è nato. Questi infatti, dopo averlo additato come “figlio del diavolo”, decidono che è meglio sbarazzarsene lasciandolo a morire di stenti sulle montagne. Fortunatamente, non tutto il mondo è popolato da gente senza cuore…

Fudo viene infatti trovato e salvato da una donna misteriosa – di cui non viene rivelato il nome in tutto l’episodio – che in passato si è trovata a subire una sorte molto simile alla sua. Dotata della capacità di prevedere il futuro, venne ritenuta una strega e cacciata via dal villaggio in cui viveva. Costretta a vivere come un’eremita fra i monti, la donna non ha più avuto modo di godere della compagnia di altri esseri umani per decine di anni. È quindi anche con una certa gioia che decide di accudire e crescere quel neonato. Ma gli anni passano in fretta e ben presto Fudo si trova di nuovo a fare i conti con il suo avverso fato. Gli abitanti del villaggio sono infatti in subbuglio perché recentemente sono scomparse ben sei persone che si erano recate sulle montagne e, invece di rendersi conto che il motivo è da imputare alla ferocia degli orsi affamati dal lungo inverno trascorso, decidono di partire con una spedizione per verificare se quel demonio che pensavano di aver tolto di mezzo non sia invece sopravvissuto come sembra invece affermare l’anziano.

Ben presto gli eventi precipitano e, a farne le spese, è la madre adottiva di Fudo, che si frappone fra il bambino ed un letale colpo di fucile. Ironia della sorte, sono proprio le azioni degli abitanti del villaggio a trasformare quel docile dodicenne nel mostro che tanto avevano temuto…

La sua furia è crudele e devastante, tanto da spazzare via, nel giro di tre giorni e tre notti in cui un grosso incendio sembra accompagnarlo dai monti fino a valle, l’intero villaggio ed i suoi abitanti. È nato Fudo il Demonio.

La storia ci riporta quindi allo scontro finale con Raoh, in cui ormai si è giunti alle battute finali che ben conosciamo. La vita di Fudo si spegne di nuovo fra le braccia di Kenshiro non prima di avergli però affidato i suoi amati bambini.

Cosa dire di questo “Fudo Gaiden”? Beh, onestamente, fino ad ora, è uno degli omaggi che più mi è piaciuto tra tutti quelli dedicati ai vari personaggi della serie. Tanto per cominciare ho trovato azzeccatissimo il tono fiabesco della vicenda, che ricorda da vicino le tante (ed inquietanti) leggende sulle creature sovrannaturali della tradizione giapponese. In secondo luogo, nella sua semplicità (volendo, anche nella sua ovvietà), la storia raccontata riesce comunque a smuovere delle corde. Perché mentre la serie storica ci ha abituato a classificare sempre come “poveri innocenti” tutti quei sopravvissuti che subiscono le angherie dei malvagi predoni, qui si scava un po’ più a fondo. Fudo non è infatti vittima di spietati aguzzini sotto il controllo di qualche sedicente dominatore guerrafondaio, non deve vedersela con bande armate di delinquenti cresciuti nella violenza. No. Fudo è vittima della – volendo parafrasare la scrittrice Hannah Arendt – “banalità del male”. Gli abitanti del villaggio sono infatti convinti di agire per il meglio, non sembrano avere la reale consapevolezza delle loro azioni. Non sono quindi “malvagi” in senso stretto, sono mossi da sentimenti che invece ritengono nobili. Questo secondo me è un punto importante su cui riflettere perché, virtualmente, tutti potremmo essere come loro, pronti a giudicare il prossimo sulla base di nostre convinzioni personali ma senza renderci conto che tali convinzioni sono del tutto errate. Tra l’altro c’è un parallelismo che forse non si coglie appieno se non ci si ferma a riflettere un attimo. Quando le fiamme dell’incendio inghiottono il villaggio, subito dopo viene detto che in seguito le fiamme nucleari avrebbero inghiottito il mondo intero. Se da un lato è evidente che tra le due cose c’è un paragone, dall’altra si dovrebbe pensare a chi è davvero responsabile dell’accaduto. Se, infatti, nel caso di Fudo sono gli abitanti stessi del villaggio ad attirare su di sé la morte, lo stesso si può dire della società che in seguito sarebbe andata incontro alla catastrofe nucleare. Insomma, Kawada qui è serio: attraverso la “fiaba” su Fudo ci ricorda che, finché ci comportiamo da ottusi, il mondo non potrà che andare in un’unica direzione.

Riguardo ai disegni, devo dire che per una volta Yukito – che comunque ne deve ancora mangiare di pane – è riuscito a distaccarsi dal suo solito stile un po’ metrosexual adottando invece un approccio più crudo e vicino alla virilità degli originali protagonisti della vicenda. Sia Fudo che Raoh sono infatti tratteggiati in maniera molto più vicina al modello imposto da Tetsuo Hara di quanto non lo siano finora stati altri personaggi passati per le mani di questo mangaka ancora agli esordi. Insomma, promosso.

Passando invece alle “note dolenti”, mi spiace ammettere che nelle ultime pagine c’è un errore molto grave. Sicuramente guardando le immagini ve ne sarete già accorti ma, forse per la necessità di dover sintetizzare in poche vignette una sequenza che originariamente si dipanava su diverse pagine, la morte di Fudo viene completamente stravolta. I testi sono gli stessi del manga originale ma le immagini mostrano il guerriero trafitto dalle mani di Raoh invece che dalle gigantesche frecce scoccate dagli impulsivi soldati del suo esercito. Infatti Fudo aveva sconfitto Raoh, costringendolo ad oltrepassare una linea che egli stesso aveva tracciato, ma in questo breve racconto la cosa viene taciuta, anche se poi al protagonista viene comunque fatta dire la frase “… papà ha vinto”, che a questo punto possono capire solo coloro che conoscono bene la storia. Sicuramente si dirà: “vabbé, tanto lo leggono solo i fan di Ken, quindi…”, che è un’affermazione sulla quale mi posso pur trovare d’accordo per un buon 90%, ma resta il fatto che questa svista (chiamiamola così), rovina in parte un omaggio che altrimenti reputerei perfetto.

DD Hokuto No Ken – Si conclude la parodia di Ken il guerriero


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Chiude i battenti il manga DD Hokuto No Ken, la simpatica parodia di Ken il guerriero che ha ravvivato le pagine di Comic Zenon fin dal suo esordio, nel 2010. Come lo stesso autore Kajio aveva infatti annunciato lo scorso maggio, l’ultimo episodio della serie verrà pubblicato domani, 25 giugno 2016, sulle pagine del già citato mensile giapponese.

In basso, il tweet con cui l’autore saluta la serie “senza alcun rimpianto” 😀


ddhnkNato già nel 2008, sotto forma di gag animate realizzate in Flash ed alcuni speciali episodi manga (all’epoca pubblicati sul settimanale Comic Bunch), DD Hokuto No Ken si prende gioco di Kenshiro, Raoh, Toki e tutti gli altri personaggi dell’eroico universo creato da Hara e Buronson. In un mondo in cui l’Olocausto Nucleare non c’è mai stato, i diversi guerrieri si ritrovano infatti a dover fare i conti con la vita di tutti i giorni e, soprattutto, con la ricerca di un lavoro! Grazie al successo di questo manga sono state realizzate ben due serie animate: la prima nel 2013, in occasione del trentennale di Ken il guerriero, e la seconda, più recente, nel 2015. (per approfondire, cliccate qui)

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GALLERY

A coronare il successo riscosso dalla serie nel corso di questi anni, il prossimo agosto verrà immesso sul mercato CR DD Hokuto No Ken, un nuovo pachinko tutto da ridere. Prodotto dalla Takao, si segnala soprattutto per via di un’accattivante e pupazzosa grafica 3D che – onestamente – avremmo preferito vedere in un prodotto televisivo.

cr dd hokuto no ken

Ringrazio Daniel Zelter per la segnalazione