Ken il guerriero – Le origini del mito REGENESIS: Riassunto Capitoli 2 e 3

Con questo articolo – e con altri che pubblicherò a breve – vorrei iniziare a fare il punto della situazione  su Souten No Ken Regenesis. Per ora mi soffermerò solo sulla versione cartacea delle nuove avventure del 62° successore di Hokuto per poi passare, in un secondo momento, a parlare un po’ dell’omonimo anime che, interrotto dopo 12 puntate, riprenderà il prossimo ottobre.

Se ci seguite, dovreste aver già scaricato e letto da tempo il primo (e lungo) capitolo che abbiamo tradotto tempo fa per presentarlo agli appassionati di tutto lo stivale. Siccome, però, tra lavoro e impegni vari non ci è riuscito di star dietro alla traduzione vera e propria di tutti i capitoli (anche perché tanto, molto presto – forse già a Lucca – ne verrà annunciata la pubblicazione da parte di Planet Manga), ci tocca almeno fare un bel riassunto degli episodi apparsi su Comic Zenon nel corso di questi mesi. Quindi, grazie alla collaborazione del nostro amico Carmine Napolitano, andiamo intanto a vedere cosa è accaduto nei capitoli 2 e 3. Chiaramente, chi NON vuole spoiler è pregato di fermarsi qui. A tutti gli altri, invece, auguro una buona lettura 😉

 

Dopo lo spettacolare salvataggio di Erika, nel secondo capitolo Kenshiro, Yasaka e la ragazza sbarcano in Indonesia, paese che è nelle mani dell’esercito coloniale olandese che tratta gli abitanti del posto in maniera a dir poco brutale, schiavizzando tutti gli uomini che sono in grado di fungere da mano d’opera, cosa che non manca di suscitare l’opposizione di diversi movimenti per l’indipendenza dell’Indonesia, guidati da membri della stessa popolazione.  Uno scenario violento che non può non ricordare il devastato mondo post-atomico della saga originale, in cui gli oppressi anelano a quella giustizia che solo l’Hokuto sembra capace di riportare.

 

Ecco quindi che i protagonisti si imbattono in un ufficiale olandese che sta maltrattando un anziano usando le mani di quest’ultimo come posacenere, suscitando grasse risate nei suoi commilitoni ubriachi.

 

Erika interviene frapponendosi fra l’ufficiale e l’anziano, mentre Ken, costantemente impegnato a fumare, prima utilizza la testa del prepotente come posacenere. poi se ne sbarazza velocemente con una tecnica di Hokuto…

 

Ken e Yasaka vengono allora circondati da altri soldati olandesi che si dichiarano apertamente suprematisti bianchi, rispetto ai quali gli indonesiani (ma si lascia intendere gli asiatici in toto) sarebbero degli oggetti. A questo punto, citando Matrix, Kenshiro dapprima schiva i proiettili dei nemici…

 

… poi, assieme a Yasaka, fa strage degli avversari davanti agli sguardi stupiti della popolazione.

 

Alla scena, sin dall’inizio, ha assistito Haruto, un ragazzino – che secondo il mio personalissimo parere potrebbe essere un giovanissimo Kuroyasha – il quale chiede agli eroi di liberare suo padre, arrestato perché leader di un movimento di opposizione agli olandesi.

 

D’altronde pare che solo i nostri eroi abbiano una minima speranza di battere il famigerato Colonnello Van der Kohl, del sesto reggimento dell’esercito olandese, personaggio che inziamo a conoscere meglio nel terzo capitolo, in cui Haruto racconta ai protagonisti dell’arte marziale “sovrannaturale” che tale individuo sembra possedere. Anche il padre del ragazzo, nonostante fosse un maestro di Pencak Silat (arte marziale indonesiana) nulla ha potuto contro di lui. Yasaka ipotizza quindi che sia questo Van der Kohl l’uomo con lo stesso sangue di Erika che stanno cercando. Ken sembra inizialmente poco propenso ad aiutare Haruto, dicendogli anzi di prendersela con se stesso per non essere in grado di proteggere le persone a lui care…

 

…. Ma alla fine chiede al giovane di indicargli il luogo in cui si trova questo tanto famigerato Colonnello il quale, nel frattempo, come un novello Amiba, si diletta in esperimenti molto particolari su cavie umane…

 

Esperimenti che, a quanto pare, sono quanto di più lontano ci possa essere dalla definizione di “esito positivo”, tanto che l’ultimo soggetto che ha la sfortuna di passare per le mani  di Van der Kohl si tramuta in una specie di Blanka di Street Fighter che attacca indistintamente chiunque si trovi di fronte, compreso il Colonnello stesso, che però lo finisce molto rapidamente trapassandolo con una mano.

 

Deluso da quanto appena accaduto, decide allora di passare alla cavia successiva e, dopo aver analizzato i possibili candidati con – reggetevi forte – uno scouter alla Dragonball, sceglie proprio il padre di Haruto…

 

Nel frattempo, dopo averlo stabilito con Yasaka tramite la morra cinese, Kenshiro si è addentrato nel covo nemico, raggiungendo il laboratorio di Van der Kohl, abbattendone la porta blindata a pugni, proprio mentre questi ha le mani sul nuovo soggetto del test. E, al disappunto del Colonnello, il successore di Hokuto replica: “Ho soltanto bussato”

 

(Continua…)

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Ken il guerriero – Le origini del mito REGENESIS: Come distruggere 35 anni di Hokuto in soli 20 minuti

Anche se negli ultimi tempi sono stato più latitante di Matteo Messina Denaro, non potevo certo perdermi la messa in onda di Souten No Ken Regenesis, il nuovo anime dedicato alle gesta del 62° successore dell’Hokuto Shinken.

Ecco quindi che, nonostante le già basse aspettative alimentate dal massiccio impiego di CGI che traspariva fin dai trailer, ho deciso di fare da spettatore a quella che si è rivelata la più grossa caduta di stile riguardante Kenshiro e le produzioni a lui legate. Uno spettacolo patetico fin dalla sigla di testa, con il suo insulso rap accompagnato da scene prive di senso il cui unico scopo sembra quello di mostrare il protagonista mentre ciondola come un pupazzone sullo sfondo di varie location di Shangai. E chiaramente, se il buon giorno si vede dal mattino, ciò che viene dopo di sicuro non può essere tanto meglio…

Che poi quello che rode davvero di tutta quest’operazione è che, almeno per quello che riguarda gli ultimi 5 anni, il maestro Hara non ha perso occasione per denigrare il lavoro svolto a suo tempo dagli animatori della serie storica. Nonostante quelle 152 puntate abbiano segnato all’epoca non solo una svolta per via del livello di dettaglio raggiunto ma anche un enorme successo che ha poi contribuito a trasformare Ken il guerriero in un’icona dell’animazione nipponica, il nostro caro maestro aveva da ridire.

“E vabbé”, dirà qualcuno, “d’altronde Ken è roba sua, avrà anche il diritto di sindacare sulle produzioni animate che ne sono state tratte”. “Sacrosanto”, risponderei io, ma se poi vuoi fare le proverbiali nozze con i fichi secchi e quello che riesci a rimediare è una cosa che più che un anime sembra un videogame scrauso in cell shading per PS2, beh, caro maestro, allora lì mi diventi indifendibile. Se proprio volevi puntare sulla CGI potevi almeno investirceli due soldi che non fossero del monopoli e far realizzare qualcosa di decente dagli stessi che hanno curato i filmati per le slot machine. Sarebbe stato tutto certamente più appagante.

Come se non bastasse, a corredo di tale deludente scempio visivo, la trama è stata DEVASTATA dagli sceneggiatori che, come dei folli armati di mannaia, hanno tagliato così tanta roba che in 20 minuti hanno praticamente narrato ciò che nel manga si verificava tra il capitolo 105 e l’inizio del 124 !! Via situazioni, personaggi e via dicendo, chi se ne fotte. Ma, soprattutto, via le emozioni. Proprio quelle forti emozioni e quel pathos che da sempre rappresentano il perno attorno a cui ruotano le storie (ed il successo) del mondo di Hokuto e dei manga di Tetsuo Hara più in generale, qui si perdono completamente per strada. Evito di rivelare dettagli a chi ancora non ha visto il primo episodio, ma davvero mi è sembrato di assistere più ad un montaggio di rapidi filmati introduttivi di un videogame che ad una storia con un’anima ed un corpo. Tra l’altro alcune cose sono state profondamente cambiate rispetto alla trama del manga, mettendoci di fronte a delle scelte narrative di cui stento a trovare altro significato che non sia semplificare (e di conseguenza banalizzare) una storia che forse avrebbe richiesto più lavoro per la realizzazione di tutti gli altri personaggi originariamente coinvolti. Questo, ovviamente, sperando che l’intento non sia soltanto quello di concentrarsi sui combattimenti, come lascia intendere l’introduzione (che avverrà prossimamente) di altri due guerrieri esclusivi di questa produzione: Himuka e Simeon Nugget.

In conclusione

Souten No Ken è un manga che davvero meritava il traino di un anime di spessore, non questo teatrino di pupi siciliani in salsa digitale. In particolare io che ho sempre atteso un sequel dei 26 episodi del 2006 mi auguravo che quel “regenesis” nel titolo fosse di buon auspicio ma, a conti fatti, più che una rinascita mi pare si stia celebrando un funerale.

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Ken il guerriero – Le origini del mito REGENESIS: Trailer e primi dettagli sul nuovo anime

Ieri è stato pubblicato il primissimo trailer riguardante il nuovo anime Souten No Ken Regenesis, sequel diretto dei precedenti 26 episodi di Ken il guerriero – Le origini del mito realizzati tra il 2006 ed il 2007. A dar voce a Kenshiro Kasumi, 62° successore dell’Hokuto Shinken, sarà di nuovo Koichi Yamadera, che si dichiara entusiasta di poter tornare ad interpretare un personaggio così intenso. 
L’animazione in 3DCG è stata affidata alla Polygon Pictures con il character design di Kazumi Teshigahara, il quale ha parlato di come, nonostante l’utilizzo del 3D, ci sia stato un impegno del tutto particolare, attraverso svariate prove, nel tentare di trasporre fedelmente lo stile del manga in animazione. Alla regia troviamo Akira Akitsuki, mentre le sceneggiature sono state affidate a Satoshi Ozaki.
Come avevamo già detto, la serie partirà ad aprile 2018 sul canale Tokyo MX e riprenderà le vicende da dove si erano interrotte nel 2007 per poi riallacciarsi ai nuovi capitoli dell’omonimo manga che dallo scorso ottobre ha iniziato la sua corsa su Comic Zenon (e di cui abbiamo tradotto il primo capitolo).
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HOKUTO GA GOTOKU – Il commento di chi lo ha provato

Nella giornata di ieri, il nostro amico e collaboratore Carmine Napolitano ha avuto modo di toccare con mano Hokuto Ga Gotoku durante un evento ufficiale di cui vi avevamo già accennato nelle precedenti news. Vado quindi a riportare le sue impressioni a beneficio di chi attende trepidante la nuova incarnazione videoludica di Kenshiro.

1) Il pubblico delle grandi occasioni non c’era. Prima di me c’erano solo 27 persone e dopo ne saranno arrivate una trentina circa. L’evento era fino al pomeriggio comunque, ma dubito ci sia stato un assalto dopo la mia dipartita. Età media 40 anni, qualcuno intorno ai trenta, compreso il sottoscritto. Nessuno che sembrasse uno studente universitario, seppur fuori corso. Ah, c’erano anche 4 ragazze.

2) Sei postazioni di gioco, ognuno poteva accedervi per 15 minuti. Era possibile provare tre livelli di difficoltà: facile, medio, difficile. Si poteva provare solo la modalità Battle, niente giochini ecc. Lo staff ha dato solo delle brevi indicazioni all’inizio e poi basta. La cosa mi ha lasciato un attimo perplesso perchè di solito la spiegazione iniziale dura circa 10 minuti. Poi ho capito il motivo, e ne parlerò al punto successivo. La sala era tutta addobbata come vedete, con il palchetto dove poi si è seduto Toshihiro Nagoshi, regista e producer del gioco, per firmare gli autografi.

 

3) Questo è indubbiamente il gioco più bello di Ken che sia mai stato fatto e, probabilmente, che verrà mai fatto. Eh si, perchè data la situazione attuale del mercato console e dato l’andazzo generale delle case più importanti di videogiochi, questo potrebbe essere l’ultimo gioco di Ken che vediamo su tale piattaforma. A livello grafico, vi sarete già fatti un’idea dai vari trailer che girano in rete. Ma vederlo da vicino è veramente sorprendente per la fluidità e il livello di dettaglio. L’atmosfera del gioco è effettivamente quella che traspare dai trailer: molto più cupa dell’anime e dei precedenti giochi, con quel tocco di Yakuza, da cui ovviamente mutua il sistema di gioco, anche se, personalmente, l’ho trovato molto più semplice ed intuitivo. Utilizzare le tecniche segrete è davvero molto facile e anche chi non ha mai provato un gioco della serie Yakuza ci mette due minuti a capire come funziona. Insomma, prendete il joypad e vi mettete a far saltare in aria i vari crestoni come se non ci fosse un domani. Tali avversari sono ovviamente personaggi secondari ma danno comunque fastidio. Quindi  non sono messi lì a caso e sono anche aggressivi. Io sono arrivato a combattere con Shin, mentre il mio vicino destro se le stava dando con Uighur; alla mia sinistra c’era una ragazza che combatteva con Rei.

Nota: le immagini sottostanti provengono dal sito 4gamer, in quanto era severamente vietato ai partecipanti scattare foto e fare video direttamente agli schermi.

 

Per ora non si sa nulla della localizzazione del gioco. Tutto sommato, se a qualcuno venisse voglia di prendersi l’edizione giapponese, sappia che è decisamente complicato senza sapere bene la lingua.

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HOKUTO GA GOTOKU – L’esclusiva PS4 di Kenshiro!

L’8 marzo 2018, in concomitanza con l’uscita sul mercato giapponese e asiatico di Hokuto Ga Gotoku, il videogame di Ken il guerriero realizzato dal Team Yakuza di cui ormai parliamo da mesi, vedrà la luce anche un’esclusiva PS4 a tema Hokuto, decorata con l’artwork realizzato da Tetsuo Hara in persona per il gioco.

La PS4 “Hokuto Ga Gotoku Edition” sarà disponibile in 2 versioni: una da 500 GB al prezzo di 33.480 yen (circa 250 euro ) e l’altra da 1 TB al prezzo di 38.480 yen (circa 287 euro). Nessuna delle due conterrà una copia del gioco, che dovrà quindi essere acquistato a parte (d’altronde molti affezionati l’avranno già in pre-order da un pezzo, quindi…) ma, come contenuti aggiuntivi avrà sia un tema che un design pack esclusivi sempre dedicati ad Hokuto Ga Gotoku.

Altra notizia che però interessa sostanzialmente gli acquirenti giapponesi è che, acquistando una copia limited del gioco presso determinati rivenditori, si avrà diritto a gadget e codici vari in regalo. Quindi, ad esempio, se presso un negozio Geo si otterrà uno Steel Book, tramite 7net Shopping si avrà diritto ad un codice per scaricare l’Amuleto del Fato di Amiba. Presso un Sega Store si potrà invece avere una confezione deluxe che includerà un poster in formato A2 ed una t-shirt entrambi con l’effigie di Jagi.

In ultimo, segnaliamo che il sito ufficiale del gioco ha finalmente aggiunto una sezione esplicativa sul combattimento (in realtà si tratta di cose di cui comunque abbiamo già parlato nei precedenti articoli) in modo da preparare tutti coloro che, tra il 23 ed il 24, saranno presenti agli eventi dal vivo organizzati a Tokyo e Osaka in cui sarà possibile innanzitutto giocare ad Hokuto Ga Gotoku e, come bonus, incontrare il produttore del gioco. Durante l’evento saranno anche distribuiti dei poster con il già citato artwork di Tetsuo Hara.

Per ora è tutto e, mentre ringrazio Calogero Piazza ed Andrea “MusashiMiyamoto” Mazzitelli per il continuo supporto, vi invito come al solito a restare sintonizzati. Alla prossima 😉

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HOKUTO GA GOTOKU – Le ultimissime sul ritorno di Kenshiro

Alcuni giorni fa, sui nostri canali social, avevamo parlato dello slittamento della data d’uscita di Hokuto Ga Gotoku, l’atteso videogame per PS4 basato sul mondo di Ken il guerriero che non sarà quindi più disponibile dal 22 febbraio ma a partire dall’8 marzo del prossimo anno.  Il motivo, stando a quanto ufficialmente dichiarato, sarebbe riconducibile a diverse migliorie ancora da apportare e, forse a testimonianza di ciò, un nuovo lungo trailer è stato pubblicato, svelando alcuni dettagli finora inediti.

Della maggioranza delle cose che si vedono, come ad esempio il Burst Mode ed altre meccaniche, avevamo già parlato lo scorso settembre in un dettagliato articolo (che potete trovare cliccando qui) poco dopo la conclusione del Tokyo Game Show. Quindi mi limiterò ad analizzare le parti che davvero aggiungono nuova carne al fuoco, cominciando da…

LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI!

Ebbene sì! Se dopo il Kenshiro barista pensavate di aver visto tutto, preparatevi ad affrontare orde di nemici che sembrano usciti direttamente dall’episodio “Il villaggio degli zombi” della serie animata!

A parte gli scherzi, benché resti possibilissimo che gli sviluppatori abbiano voluto omaggiare proprio l’anime storico  (d’altronde hanno candidamente ammesso che anche l’idea del le sagome dei nemici che esplodono diventando nere è presa da lì), per ora non è dato capire a cosa sia dovuta questa anomala condizione. Ho però il forte sospetto che c’entrino il Re del Male e la sua misteriosa arte marziale.

MAD MAX FURY ROAD !!

Altra chicca è l’assalto a colpi di blindo cisterne condotto dall’esercito di Souther. Dopo aver letteralmente sfondato le difese di Eden, gli uomini  del Sacro Imperatore si riversano all’interno per conquistare la città!

ABESHI COLLECTION

Di quanto siano famose, in Giappone, le caratteristiche grida emesse dai poveri pirla  che hanno la sfortuna di incrociare Kenshiro durante le sue giornate storte, ne abbiamo parlato spesso (ad esempio qui), ma che tale elemento sarebbe diventato parte integrante delle meccaniche di gioco è una cosa che solo dei geni (o dei pazzi, che spesso è uguale) avrebbero potuto anche solo lontanamente immaginare. Fatto sta che il nostro Ken potrà raccogliere delle versioni “solidificate” delle urla dei suoi avversari e tirarle sulle gengive degli altri sfigati che lo circondano.

GIOIELLI DI FAMIGLIA

No, non quelli che pensate voi. In parte ne avevamo già accennato quando, mesi or sono, avevamo descritto il contenuto dell’edizione limitata del gioco. Parlo di Amuleti e Gemme del Fato che serviranno per la crescita delle caratteristiche e delle capacità di Kenshiro. In particolare viene fatto l’esempio di un amuleto che permette a Ken di eseguire il Tensho Honretsu, la famosa tecnica di Raoh. Quando il protagonista userà un colpo di un altro personaggio, il volto dello stesso, mutuato dal manga originale, apparirà quindi sullo schermo.

Non è chiaro in che modo tali potenziamenti verranno ottenuti ma, come dicevo poco sopra, per chi avrà comprato l’edizione limitata, sarà disponibile un pacchetto di amuleti denominato “Nanto Goshasei Set”,  dedicato quindi a Fudo, Juza, Shuren, Hyui, Rihaku e Tou, i Cinque Astri in Cerchio di Nanto. Le gemme, invece, verranno “incastonate” in una griglia che, ad occhio, ricorda quella già vista nei titoli della serie Ken’s Rage di Koei. In tal modo Kenshiro diventerà sempre più forte.

HOKUTO DE CUISINE  (Questa la capiscono solo i cugini francesi)

Un nuovo minigioco si aggiunge a quelli che già conoscevamo e vede Kenshiro vestito in maniera sempre più improbabile mentre elargisce risorse alimentari agli affamati cittadini di Eden.  Non si capisce bene il funzionamento, anche se l’impressione è che possa somigliare nel concept  a Bonnie’s Brunch (un simpatico giochillo per dispositivi mobili).

Quello che comunque colpisce di più è che finalmente è saltata fuori quella piccola, adorabile e pucciosa ROMPICO****NI di Lin. Avevamo davvero sperato che la timeline alternativa in cui sono ambientate le vicende non avesse posto per lei e invece…

PANDA 4×4

Che poi, giustamente, se c’è lei, poteva forse mancare Bart? Ovvio che no. Eccolo infatti apparire in relazione alle fasi legate alla guida del fuoristrada di cui abbiamo già parlato nei mesi scorsi.

Quale sarà il suo ruolo? Meccanico? Compagno di viaggi? L’addetto alle “missioni” secondarie da affidarci? Tutte queste cose insieme? Ancora non lo sappiamo, ma a ‘sto punto potevano ci potevano mettere la mitica “Bartmobile” dell’anime.

SEGA MUSEUM (perché Museo della Sega pareva brutto)

Come anticipato mesi fa, in Hokuto Ga Gotoku sarà possibile rinvenire alcuni degli storici videogame di SEGA. Al primo “Hokuto No Ken” del 1986 per Mark III (da noi Master System) si aggiungono quindi gli arcade Out Run (di cui avevamo già visto il cabinato in un precedente trailer), Super Hang On e Space Harrier.

CASINO ROYALE

Se davvero non vi bastano tutte queste feature, potete cimentarvi anche nel gioco d’azzardo ai tavoli del Casinò di Eden. Sicuramente l’aggiunta che più di tutte ci ricorda il doppio filo che lega questo titolo a quelli della serie Yakuza.

IN CONCLUSIONE

Mancano poco più di 2 mesi all’uscita sul mercato nipponico e asiatico di Hokuto Ga Gotoku. Ormai di informazioni ne abbiamo molte ed è facile immaginare che altre ne arriveranno man mano che ci avvicineremo alla data di pubblicazione. Al di là di qualsiasi “fondamentalismo” purista  circa la storia e le meccaniche di gioco, quello che ho visto fino ad ora mi piace. Anzi, mi piace assai. Quindi l’unica notizia che mi piacerebbe davvero poter ricevere nei prossimi giorni è quella di un’effettiva localizzazione occidentale.

Nel frattempo, se volete saperne di più, restate sempre sintonizzati su 199X 😉

– Ringrazio Calogero Piazza per il supporto –

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KEN IL GUERRIERO LE ORIGINI DEL MITO REGENESIS – Il primo episodio tradotto in italiano!

Sì, lo so che dopo questa lunghissima assenza pensavate che fossi morto (e magari qualcuno lo sperava…) o, peggio ancora, che mi fossi arruolato nell’Isis, ma tra un impegno e l’altro e assieme ad Andrea “MusashiMiyamoto” Mazzitelli e Carmine Napolitano, ho finalmente concluso l’adattamento in italiano del primo episodio di Souten No Ken Regenesis, il nuovo manga di cui abbiamo parlato più volte nei tempi recenti. Avrei anche voluto scriverne una recensione ma, per una volta, ho pensato sarebbe stato meglio lasciare a voi eventuali commenti. Quindi, cliccate sul link sottostante e sarete reindirizzati al nostro forum, ove troverete l’intero capitolo da scaricare, completo di introduzione e note esplicative. Buona lettura! 😉

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