KEN IL GUERRIERO: La leggenda di Hokuto nei cinema per il 35° anniversario

“…se dovessimo farne un altro, Raoul sarebbe l’unico personaggio più ‘cool’ e potente. Oltre a ciò, sì, rifarei di nuovo tutto da capo. Penso che questo renderebbe la storia ancora più interessante.”

Con queste parole, nel 2004, il maestro Buronson, co-creatore del mito di Ken il guerriero, rispondeva a chi gli chiedeva del futuro delle produzioni animate sull’universo di Hokuto. Frasi che magari all’epoca saranno sembrate vaghe ma che hanno poi trovato conferma 2 anni più tardi, nel 2006, quando nei cinema di tutto il Giappone è stato proiettato “Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto”, film che oggi, grazie a Koch Media, torna nelle sale cinematografiche italiane in due serate evento, il 25 e il 26 settembre, in versione HD rimasterizzata.
Un’occasione non solo per rivivere alcuni dei momenti più spettacolari dell’epopea dell’uomo dalle sette cicatrici, ma anche per celebrarne i 35 anni di onorata carriera.

 

LA “VERA” LEGGENDA

Il film, primo capitolo della pentalogia “Shin Kyuuseishu Densetsu” (La vera leggenda del salvatore, un richiamo a “la leggenda del salvatore di fine secolo” che era il sottotitolo della storica serie animata), segna, oggi come allora, un passo fondamentale nel ritorno in auge del guerriero di Hokuto. Con un character design più fedele al poderoso stile di Tetsuo Hara ed una colonna sonora epica, la pellicola non si limita al semplice revival ma va ben oltre. Come infatti anticipato dalle parole di Buronson riportate in testa all’articolo, pur restando Kenshiro il vero protagonista, la narrazione è vista dalla prospettiva di Raoh. Un racconto nuovo, quindi, che riprende la mitologia del distopico mondo che abbiamo imparato a conoscere tanti anni fa e lo arricchisce di elementi e personaggi inediti. Un film dedicato proprio a chi, di Ken il guerriero, conosce già vita, morte e miracoli. Singolare è infatti la scelta di riassumere a grandi linee gli eventi in una lunga introduzione e gettare lo spettatore nel mezzo di un arco narrativo, quello della lotta al Sacro Imperatore Souther, dove solo chi è cresciuto a pane e Hokuto può cogliere tutte le sfumature, sapere retroscena che non vengono mostrati e, anche e soprattutto, stupirsi delle novità introdotte. Tuttavia, sempre per le caratteristiche appena elencate, “La Leggenda di Hokuto” è il film perfetto per tutti coloro che vogliono imparare a conoscere il mito di Ken il guerriero e diventare così nuovi fan.  Ecco quindi che l’evento cinematografico si trasforma nell’occasione giusta per portare con sé i propri figli, in un simbolico passaggio del testimone alle nuove generazioni. Perché, come ben sappiamo in questi lidi, nonostante la violenza, la storia di Kenshiro parla d’amore e sacrificio,  valori positivi senza tempo.

I PROTAGONISTI

Kenshiro
(voce: Lorenzo Scattorin)

Successore designato dell’Hokuto Shinken, la leggendaria arte marziale assassina capace di distruggere gli avversari dall’interno agendo sui loro punti segreti di pressione, continua a vagare nelle desolate lande postatomiche seguendo il cammino che gli è stato imposto dal Cielo e facendosi carico della sofferenza del prossimo.

Raoul
(voce: Dario Oppido)

Anch’egli maestro dell’Hokuto Shinken, ha deciso di percorrere il sentiero della conquista e sottomettere i nemici con la sua spaventosa potenza allo scopo di fermare il caos e stabilire un nuovo ordine. In maniera diametralmente opposta a Ken, per Raoul i sentimenti sono solo un intralcio ed è quindi costretto a rinnegarli pur di raggiungere l’obiettivo che si è preposto.

Toki
(voce: Ivo De Palma)

Fratello minore di Raoul, ha appreso talmente a fondo i segreti dell’Hokuto Shinken da essere considerato “l’uomo dalla tecnica perfetta”, ammirato da tutti gli altri pretendenti alla successione. In quello che rimane di un mondo devastato dalle bombe nucleari, utilizza la sua conoscenza dei punti segreti di pressione per curare i malati e riportare almeno un barlume di speranza, ma nel suo fisico attanagliato da una spietata malattia, arde ancora un fuoco guerriero.

Souther
(voce: Diego Sabre)

Autoproclamatosi Sacro Imperatore, è l’unico successore della Tecnica della Fenice di Nanto, l’uomo su cui splende la Stella Sovrana. Protetto da un segreto che rende il suo corpo immune alle tecniche dell’Hokuto Shinken, porta avanti un folle piano per la costruzione di un immenso mausoleo che simboleggi il suo potere e, per realizzarlo, fa rapire i bambini dai villaggi circostanti per utilizzarli come schiavi.

Shu
(voce: Marco Balzarotti)

Depositario della Tecnica dell’Airone Bianco di Nanto, ha sacrificato la sua vista per salvare la vita a Kenshiro quando questi era ancora un ragazzino. Seguendo il cammino di chi è sottoposto alla Stella della Benevolenza, combatte una lotta senza quartiere contro le truppe del Sacro Imperatore per difendere gli innocenti.

Reina
(voce: Sonia Mazza)

Personaggio inedito, creato appositamente da Tsukasa Hojo (City Hunter, Occhi di Gatto) per arricchire la storia, è una donna guerriera che conosce Raoul, Toki e Kenshiro sin dalla più tenera infanzia e che ha deciso di schierarsi al fianco del maggiore dei fratelli di Hokuto, di cui è da sempre innamorata.

UN TRAGUARDO ED UN NUOVO PUNTO DI PARTENZA

Come dicevo poco sopra, oggi come nel 2006 “La leggenda di Hokuto” rappresenta un passo fondamentale per un trionfale ritorno in scena dell’universo di Ken il guerriero. E’ da qui, infatti, che Koch Media, per mezzo della sua etichetta Anime Factory, ha deciso di ripartire con una serie di iniziative “a sette stelle”. Ad esempio la riedizione in box, per il mercato home video, dei DVD dell’anime storico, prevista per l’autunno 2018

 

 

 

… così come l’uscita, prevista per il 2 ottobre, dell’attesissimo Fist of the North Star: Lost Paradise, il videogame in esclusiva per PS4 di cui tanto abbiamo parlato. Molto di quello che accadrà dipende comunque dalla risposta che noi fan sapremo dare già alla proiezione del film. Insomma, se eravate indecisi su come festeggiare il 35° anniversario di Ken, ora sapete che fare 😉

Tanto più che, non solo sarà possibile ottenere una locandina da collezione diretamente alla cassa di tutti i cinema aderenti all’iniziativa…

… ma si potrà ottenere anche uno sconto di 10 euro sul gioco!

Tutti i dettagli, assieme alla lista dei cinema, li potete trovare a questo link: vinciconkenilguerriero.it

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Ken Il Guerriero - La Leggenda di Hokuto - Poster Italiano Ufficiale.jpg

 

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Fist of the North Star : Lost Paradise – Ken il guerriero pronto a combattere anche sulle PS4 occidentali dal 2 ottobre

Dopo una fuga di notizie avvenuta all’incirca questa mattina, nel pomeriggio abbiamo finalmente avuto la conferma: Hokuto Ga Gotoku, l’esclusivo videogame per PS4 nato dall’incrocio tra il violento mondo di Ken il guerriero e le meccaniche della serie Yakuza, avrà una localizzazione occidentale!!

Con il titolo Fist of the North Star : Lost Paradise, il gioco sbarcherà da noi il prossimo 2 ottobre con doppio audio (giapponese e inglese) e sottotitoli in inglese.

Se vi sembra di esservi persi qualcosa, continuate a leggere 😉

Annunciato il 26 agosto 2017, Hokuto Ga Gotoku ha immediatamente catturato l’attenzione di tutti gli appassionati, proponendo una formula che, anche se inizialmente aveva fatto storcere il naso a tanti sedicenti “puristi”, si è rivelata poi la sua vera carta vincente: calare Kenshiro e gli altri protagonisti di Hokuto No Ken in uno scenario nuovo e vivere una storia totalmente inedita, slegata da ogni cosa letta nel manga o vista in TV. Insomma, un vero e proprio universo alternativo in cui il protagonista, dopo aver sconfitto Shin, reo di avergli sottratto l’amata Julia, scopre che la donna è viva e si trova nella mitica città di Eden, un luogo in cui è ancora possibile godere di comfort come acqua e corrente elettrica. Di qui, tutta una serie di eventi che coinvolgeranno sia personaggi ben noti ai fan, sia altri creati appositamente (sempre e comunque sotto la supervisione di Tetsuo Hara) per quest’epica avventura.

 

 

Come era lecito aspettarsi, grande attenzione è stata riservata al sistema di combattimento, qui molto più tecnico dei vari titoli della serie Yakuza.  Kenshiro potrà avere 2 livelli di “Burst Mode”, entrambi attivabili con la pressione del tasto R2 del joypad. Il primo sarà caratterizzato dallo sprigionarsi di un’aura azzurra ed il secondo da un’aura rossa. Questo gli permetterà, per un limitato periodo di tempo, di strapparsi il giubbotto e scatenare appieno la furia dei suoi colpi sugli avversari. Da notare che, similmente alla serie Yakuza, normalmente Kenshiro NON può saltare. Questo magari risveglierà in molti lettori amari ricordi legati a Ken’s Rage 2, in cui il salto venne soppresso in favore di combo ancor più ripetitive di quelle del primo capitolo, ma la differenza è che, in Hokuto Ga Gotoku, Kenshiro potrà saltare liberamente durante il Burst Mode ed effettuare anche mosse speciali legate al salto. A tali meccaniche si aggiungono le “Heat Action”,  ovvero dei QTE attivabili dopo aver aperto la difesa avversaria e che risulteranno spesso in colpi fatali. Ovviamente non tutti gli avversari hanno la stessa forza e Kenshiro, per poterli affrontare, dovrà migliorarsi con l’esperienza, potenziandosi ed acquisendo nuove tecniche letali. Questo sarà possibile anche e soprattutto tramite Amuleti e Gemme del Fato. I primi servono infatti per donare a Ken dei colpi segreti di altri personaggi della serie, mentre le seconde per incrementare il livello delle sue caratteristiche. Bella l’idea, comunque, di rendere disponibile l’Hokuto Hyakuretsuken fin da subito non come parte di una combo o come mossa speciale, ma come colpo con cui sbizzarrirsi premendo ripetutamente i tasti. Da non dimenticare poi la chicca costituita dall’l’Abeshi Collection. Infatti, di quanto siano famose, in Giappone, le caratteristiche grida emesse dai poveri pirla  che hanno la sfortuna di incrociare Kenshiro durante le sue giornate storte, ne abbiamo parlato spesso (ad esempio qui), ma che tale elemento sarebbe diventato parte integrante delle meccaniche di gioco è una cosa che solo dei geni (o dei pazzi, che spesso è uguale) avrebbero potuto anche solo lontanamente immaginare. Fatto sta che il nostro Ken potrà raccogliere delle versioni “solidificate” delle urla dei suoi avversari e tirarle sulle gengive degli altri sfigati che lo circondano.

 

Tuttavia, Fist of the North Star : Lost Paradise non è un gioco di soli combattimenti, anzi…  la quantità di “extra” presenti in questo titolo è talmente imponente che è praticamente impossibile annoiarsi. Diverse attività e minigiochi sono infatti al centro di quest’esperienza unica nel suo genere. Già solo all’interno di Eden, Kenshiro potrà non solo giocare d’azzardo e improvvisarsi baristabuttafuori, fruttivendolo o anche medico

 

… ma all’esterno, una volta acquisito un fuoristrada, il nostro eroe potrà esplorare un deserto pieno di “punti di interesse” e di sorprese. Il minigioco del “fuoricampo” con i predoni ci ha conquistato tutti subito, è vero, ma anche la possibilità di ritrovare, fra le sabbie del tempo, alcuni vecchi titoli Sega (tra i quali non solo Out Run, ma anche il primo storico Hokuto No Ken per Master System, da noi conosciuto come Black Belt) non è che ci abbia lasciato indifferenti. In più, come se non bastasse, con il fuoristrada sarà possibile gareggiare in veri e propri rally nel deserto con in palio diversi premi, tra i quali dei potenziamenti per il veicolo stesso.

 

Non sono molti i mesi che ci separano dalla pubblicazione occidentale di Fist of the North Star : Lost Paradise e, nel frattempo, molti che hanno già giocato e completato la versione originale giapponese non hanno potuto fare a meno di esprimere il loro apprezzamento per quello che, fino ad ora, non solo sembra il miglior prodotto sfornato per il 35° anniversario dell’uomo di Hokuto, ma anche e soprattutto il miglior titolo videoludico mai realizzato su Ken il guerriero. Certo, magari sarebbe perfetto con un bel doppiaggio italiano (e ancor di più se richiamassero Alessio Cigliano, voce storica di Ken), ma già così è veramente imperdibile. Per eventuali altri aggiornamenti, restate sintonizzati 😉

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Ken il guerriero – Le origini del mito REGENESIS: Come distruggere 35 anni di Hokuto in soli 20 minuti

Anche se negli ultimi tempi sono stato più latitante di Matteo Messina Denaro, non potevo certo perdermi la messa in onda di Souten No Ken Regenesis, il nuovo anime dedicato alle gesta del 62° successore dell’Hokuto Shinken.

Ecco quindi che, nonostante le già basse aspettative alimentate dal massiccio impiego di CGI che traspariva fin dai trailer, ho deciso di fare da spettatore a quella che si è rivelata la più grossa caduta di stile riguardante Kenshiro e le produzioni a lui legate. Uno spettacolo patetico fin dalla sigla di testa, con il suo insulso rap accompagnato da scene prive di senso il cui unico scopo sembra quello di mostrare il protagonista mentre ciondola come un pupazzone sullo sfondo di varie location di Shangai. E chiaramente, se il buon giorno si vede dal mattino, ciò che viene dopo di sicuro non può essere tanto meglio…

Che poi quello che rode davvero di tutta quest’operazione è che, almeno per quello che riguarda gli ultimi 5 anni, il maestro Hara non ha perso occasione per denigrare il lavoro svolto a suo tempo dagli animatori della serie storica. Nonostante quelle 152 puntate abbiano segnato all’epoca non solo una svolta per via del livello di dettaglio raggiunto ma anche un enorme successo che ha poi contribuito a trasformare Ken il guerriero in un’icona dell’animazione nipponica, il nostro caro maestro aveva da ridire.

“E vabbé”, dirà qualcuno, “d’altronde Ken è roba sua, avrà anche il diritto di sindacare sulle produzioni animate che ne sono state tratte”. “Sacrosanto”, risponderei io, ma se poi vuoi fare le proverbiali nozze con i fichi secchi e quello che riesci a rimediare è una cosa che più che un anime sembra un videogame scrauso in cell shading per PS2, beh, caro maestro, allora lì mi diventi indifendibile. Se proprio volevi puntare sulla CGI potevi almeno investirceli due soldi che non fossero del monopoli e far realizzare qualcosa di decente dagli stessi che hanno curato i filmati per le slot machine. Sarebbe stato tutto certamente più appagante.

Come se non bastasse, a corredo di tale deludente scempio visivo, la trama è stata DEVASTATA dagli sceneggiatori che, come dei folli armati di mannaia, hanno tagliato così tanta roba che in 20 minuti hanno praticamente narrato ciò che nel manga si verificava tra il capitolo 105 e l’inizio del 124 !! Via situazioni, personaggi e via dicendo, chi se ne fotte. Ma, soprattutto, via le emozioni. Proprio quelle forti emozioni e quel pathos che da sempre rappresentano il perno attorno a cui ruotano le storie (ed il successo) del mondo di Hokuto e dei manga di Tetsuo Hara più in generale, qui si perdono completamente per strada. Evito di rivelare dettagli a chi ancora non ha visto il primo episodio, ma davvero mi è sembrato di assistere più ad un montaggio di rapidi filmati introduttivi di un videogame che ad una storia con un’anima ed un corpo. Tra l’altro alcune cose sono state profondamente cambiate rispetto alla trama del manga, mettendoci di fronte a delle scelte narrative di cui stento a trovare altro significato che non sia semplificare (e di conseguenza banalizzare) una storia che forse avrebbe richiesto più lavoro per la realizzazione di tutti gli altri personaggi originariamente coinvolti. Questo, ovviamente, sperando che l’intento non sia soltanto quello di concentrarsi sui combattimenti, come lascia intendere l’introduzione (che avverrà prossimamente) di altri due guerrieri esclusivi di questa produzione: Himuka e Simeon Nugget.

In conclusione

Souten No Ken è un manga che davvero meritava il traino di un anime di spessore, non questo teatrino di pupi siciliani in salsa digitale. In particolare io che ho sempre atteso un sequel dei 26 episodi del 2006 mi auguravo che quel “regenesis” nel titolo fosse di buon auspicio ma, a conti fatti, più che una rinascita mi pare si stia celebrando un funerale.

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Ken il guerriero – Le origini del mito REGENESIS: Trailer e primi dettagli sul nuovo anime

Ieri è stato pubblicato il primissimo trailer riguardante il nuovo anime Souten No Ken Regenesis, sequel diretto dei precedenti 26 episodi di Ken il guerriero – Le origini del mito realizzati tra il 2006 ed il 2007. A dar voce a Kenshiro Kasumi, 62° successore dell’Hokuto Shinken, sarà di nuovo Koichi Yamadera, che si dichiara entusiasta di poter tornare ad interpretare un personaggio così intenso. 
L’animazione in 3DCG è stata affidata alla Polygon Pictures con il character design di Kazumi Teshigahara, il quale ha parlato di come, nonostante l’utilizzo del 3D, ci sia stato un impegno del tutto particolare, attraverso svariate prove, nel tentare di trasporre fedelmente lo stile del manga in animazione. Alla regia troviamo Akira Akitsuki, mentre le sceneggiature sono state affidate a Satoshi Ozaki.
Come avevamo già detto, la serie partirà ad aprile 2018 sul canale Tokyo MX e riprenderà le vicende da dove si erano interrotte nel 2007 per poi riallacciarsi ai nuovi capitoli dell’omonimo manga che dallo scorso ottobre ha iniziato la sua corsa su Comic Zenon (e di cui abbiamo tradotto il primo capitolo).
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HOKUTO GA GOTOKU – Il commento di chi lo ha provato

Nella giornata di ieri, il nostro amico e collaboratore Carmine Napolitano ha avuto modo di toccare con mano Hokuto Ga Gotoku durante un evento ufficiale di cui vi avevamo già accennato nelle precedenti news. Vado quindi a riportare le sue impressioni a beneficio di chi attende trepidante la nuova incarnazione videoludica di Kenshiro.

1) Il pubblico delle grandi occasioni non c’era. Prima di me c’erano solo 27 persone e dopo ne saranno arrivate una trentina circa. L’evento era fino al pomeriggio comunque, ma dubito ci sia stato un assalto dopo la mia dipartita. Età media 40 anni, qualcuno intorno ai trenta, compreso il sottoscritto. Nessuno che sembrasse uno studente universitario, seppur fuori corso. Ah, c’erano anche 4 ragazze.

2) Sei postazioni di gioco, ognuno poteva accedervi per 15 minuti. Era possibile provare tre livelli di difficoltà: facile, medio, difficile. Si poteva provare solo la modalità Battle, niente giochini ecc. Lo staff ha dato solo delle brevi indicazioni all’inizio e poi basta. La cosa mi ha lasciato un attimo perplesso perchè di solito la spiegazione iniziale dura circa 10 minuti. Poi ho capito il motivo, e ne parlerò al punto successivo. La sala era tutta addobbata come vedete, con il palchetto dove poi si è seduto Toshihiro Nagoshi, regista e producer del gioco, per firmare gli autografi.

 

3) Questo è indubbiamente il gioco più bello di Ken che sia mai stato fatto e, probabilmente, che verrà mai fatto. Eh si, perchè data la situazione attuale del mercato console e dato l’andazzo generale delle case più importanti di videogiochi, questo potrebbe essere l’ultimo gioco di Ken che vediamo su tale piattaforma. A livello grafico, vi sarete già fatti un’idea dai vari trailer che girano in rete. Ma vederlo da vicino è veramente sorprendente per la fluidità e il livello di dettaglio. L’atmosfera del gioco è effettivamente quella che traspare dai trailer: molto più cupa dell’anime e dei precedenti giochi, con quel tocco di Yakuza, da cui ovviamente mutua il sistema di gioco, anche se, personalmente, l’ho trovato molto più semplice ed intuitivo. Utilizzare le tecniche segrete è davvero molto facile e anche chi non ha mai provato un gioco della serie Yakuza ci mette due minuti a capire come funziona. Insomma, prendete il joypad e vi mettete a far saltare in aria i vari crestoni come se non ci fosse un domani. Tali avversari sono ovviamente personaggi secondari ma danno comunque fastidio. Quindi  non sono messi lì a caso e sono anche aggressivi. Io sono arrivato a combattere con Shin, mentre il mio vicino destro se le stava dando con Uighur; alla mia sinistra c’era una ragazza che combatteva con Rei.

Nota: le immagini sottostanti provengono dal sito 4gamer, in quanto era severamente vietato ai partecipanti scattare foto e fare video direttamente agli schermi.

 

Per ora non si sa nulla della localizzazione del gioco. Tutto sommato, se a qualcuno venisse voglia di prendersi l’edizione giapponese, sappia che è decisamente complicato senza sapere bene la lingua.

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HOKUTO GA GOTOKU – Le ultimissime sul ritorno di Kenshiro

Alcuni giorni fa, sui nostri canali social, avevamo parlato dello slittamento della data d’uscita di Hokuto Ga Gotoku, l’atteso videogame per PS4 basato sul mondo di Ken il guerriero che non sarà quindi più disponibile dal 22 febbraio ma a partire dall’8 marzo del prossimo anno.  Il motivo, stando a quanto ufficialmente dichiarato, sarebbe riconducibile a diverse migliorie ancora da apportare e, forse a testimonianza di ciò, un nuovo lungo trailer è stato pubblicato, svelando alcuni dettagli finora inediti.

Della maggioranza delle cose che si vedono, come ad esempio il Burst Mode ed altre meccaniche, avevamo già parlato lo scorso settembre in un dettagliato articolo (che potete trovare cliccando qui) poco dopo la conclusione del Tokyo Game Show. Quindi mi limiterò ad analizzare le parti che davvero aggiungono nuova carne al fuoco, cominciando da…

LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI!

Ebbene sì! Se dopo il Kenshiro barista pensavate di aver visto tutto, preparatevi ad affrontare orde di nemici che sembrano usciti direttamente dall’episodio “Il villaggio degli zombi” della serie animata!

A parte gli scherzi, benché resti possibilissimo che gli sviluppatori abbiano voluto omaggiare proprio l’anime storico  (d’altronde hanno candidamente ammesso che anche l’idea del le sagome dei nemici che esplodono diventando nere è presa da lì), per ora non è dato capire a cosa sia dovuta questa anomala condizione. Ho però il forte sospetto che c’entrino il Re del Male e la sua misteriosa arte marziale.

MAD MAX FURY ROAD !!

Altra chicca è l’assalto a colpi di blindo cisterne condotto dall’esercito di Souther. Dopo aver letteralmente sfondato le difese di Eden, gli uomini  del Sacro Imperatore si riversano all’interno per conquistare la città!

ABESHI COLLECTION

Di quanto siano famose, in Giappone, le caratteristiche grida emesse dai poveri pirla  che hanno la sfortuna di incrociare Kenshiro durante le sue giornate storte, ne abbiamo parlato spesso (ad esempio qui), ma che tale elemento sarebbe diventato parte integrante delle meccaniche di gioco è una cosa che solo dei geni (o dei pazzi, che spesso è uguale) avrebbero potuto anche solo lontanamente immaginare. Fatto sta che il nostro Ken potrà raccogliere delle versioni “solidificate” delle urla dei suoi avversari e tirarle sulle gengive degli altri sfigati che lo circondano.

GIOIELLI DI FAMIGLIA

No, non quelli che pensate voi. In parte ne avevamo già accennato quando, mesi or sono, avevamo descritto il contenuto dell’edizione limitata del gioco. Parlo di Amuleti e Gemme del Fato che serviranno per la crescita delle caratteristiche e delle capacità di Kenshiro. In particolare viene fatto l’esempio di un amuleto che permette a Ken di eseguire il Tensho Honretsu, la famosa tecnica di Raoh. Quando il protagonista userà un colpo di un altro personaggio, il volto dello stesso, mutuato dal manga originale, apparirà quindi sullo schermo.

Non è chiaro in che modo tali potenziamenti verranno ottenuti ma, come dicevo poco sopra, per chi avrà comprato l’edizione limitata, sarà disponibile un pacchetto di amuleti denominato “Nanto Goshasei Set”,  dedicato quindi a Fudo, Juza, Shuren, Hyui, Rihaku e Tou, i Cinque Astri in Cerchio di Nanto. Le gemme, invece, verranno “incastonate” in una griglia che, ad occhio, ricorda quella già vista nei titoli della serie Ken’s Rage di Koei. In tal modo Kenshiro diventerà sempre più forte.

HOKUTO DE CUISINE  (Questa la capiscono solo i cugini francesi)

Un nuovo minigioco si aggiunge a quelli che già conoscevamo e vede Kenshiro vestito in maniera sempre più improbabile mentre elargisce risorse alimentari agli affamati cittadini di Eden.  Non si capisce bene il funzionamento, anche se l’impressione è che possa somigliare nel concept  a Bonnie’s Brunch (un simpatico giochillo per dispositivi mobili).

Quello che comunque colpisce di più è che finalmente è saltata fuori quella piccola, adorabile e pucciosa ROMPICO****NI di Lin. Avevamo davvero sperato che la timeline alternativa in cui sono ambientate le vicende non avesse posto per lei e invece…

PANDA 4×4

Che poi, giustamente, se c’è lei, poteva forse mancare Bart? Ovvio che no. Eccolo infatti apparire in relazione alle fasi legate alla guida del fuoristrada di cui abbiamo già parlato nei mesi scorsi.

Quale sarà il suo ruolo? Meccanico? Compagno di viaggi? L’addetto alle “missioni” secondarie da affidarci? Tutte queste cose insieme? Ancora non lo sappiamo, ma a ‘sto punto potevano ci potevano mettere la mitica “Bartmobile” dell’anime.

SEGA MUSEUM (perché Museo della Sega pareva brutto)

Come anticipato mesi fa, in Hokuto Ga Gotoku sarà possibile rinvenire alcuni degli storici videogame di SEGA. Al primo “Hokuto No Ken” del 1986 per Mark III (da noi Master System) si aggiungono quindi gli arcade Out Run (di cui avevamo già visto il cabinato in un precedente trailer), Super Hang On e Space Harrier.

CASINO ROYALE

Se davvero non vi bastano tutte queste feature, potete cimentarvi anche nel gioco d’azzardo ai tavoli del Casinò di Eden. Sicuramente l’aggiunta che più di tutte ci ricorda il doppio filo che lega questo titolo a quelli della serie Yakuza.

IN CONCLUSIONE

Mancano poco più di 2 mesi all’uscita sul mercato nipponico e asiatico di Hokuto Ga Gotoku. Ormai di informazioni ne abbiamo molte ed è facile immaginare che altre ne arriveranno man mano che ci avvicineremo alla data di pubblicazione. Al di là di qualsiasi “fondamentalismo” purista  circa la storia e le meccaniche di gioco, quello che ho visto fino ad ora mi piace. Anzi, mi piace assai. Quindi l’unica notizia che mi piacerebbe davvero poter ricevere nei prossimi giorni è quella di un’effettiva localizzazione occidentale.

Nel frattempo, se volete saperne di più, restate sempre sintonizzati su 199X 😉

– Ringrazio Calogero Piazza per il supporto –

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Ken il guerriero su PS4 – Trailer esteso e nuove informazioni

Nella giornata di ieri, 26 settembre 2017, si è tenuto un live streaming di SEGA in cui, oltre a parlarne più approfonditamente, è stato mostrato un nuovo trailer esteso per il sempre più atteso  Hokuto Ga Gotoku, videogame per PS4 che, lo ricordiamo, fonderà le avventure di Kenshiro con le meccaniche della serie Yakuza.

Oltre a tutte le cose che potete vedere da soli nelle nuove immagini, ci preme riportare alcune informazioni raccolte nei giorni scorsi da svariate interviste che gli sviluppatori hanno rilasciato ad importanti siti nipponici. Per prima, la notizia più importante…

Saranno presenti TUTTI i personaggi della prima serie!

Sì, avete letto bene, a detta dei rappresentanti di Yakuza Studio, in Hokuto Ga Gotoku faranno la loro comparsa tutti i personaggi che, nella saga originale, compaiono fino alla morte di Raoh. Vi pare troppo? Beh, pensate comunque che, dato emerso sempre dalle suddette interviste, il gioco è in sviluppo fin dalla fine del 2016, quindi ciò che ci è stato mostrato fino ad ora altro non è che la punta dell’iceberg.

Il progetto è stato infatti avviato poco prima che fosse messo in vendita Yakuza 6,  il che è uno dei motivi per cui non si è pensato di usare il famigerato motore grafico Dragon Engine, che all’epoca non era ancora stato ultimato. L’altro motivo per cui non si è puntato al realismo che un simile motore poteva offrire è che l’intento degli sviluppatori era quello di ricreare lo stesso feeling del manga. Per questo motivo hanno creato un apposito engine, da loro ribattezzato “Tetsuo Hara Shader”, ricavandolo da Yakuza 0 e Yakuza Kiwami. Molto impegno è stato quindi profuso per fare in modo che la grafica del gioco fosse il più possibile accostabile alle illustrazioni del maestro Hara.

 

Tuttavia, gli sviluppatori si dichiarano anche affezionati dell’anime storico di Ken il guerriero, ed è per questo che, ad esempio, hanno scelto di far annerire le sagome dei nemici che esplodono (espediente grafico già citato da Koei nel primo Ken’s Rage con la modalità di censura del sangue). Per quello che invece concerne la perplessità di diversi fan riguardo alla trama che, come ormai sappiamo, sarà una rivisitazione di quella originale, sempre gli sviluppatori hanno parlato di come la storia di Kenshiro fosse difficile da trasporre efficacemente in un videogame e così, come anche con la serie Yakuza, si è cercato di trovare il giusto compromesso fra una storia consistente dal finale solido ed un mondo liberamente esplorabile.

Per ora è tutto, ma restate con noi che di cose da dire ce ne saranno tante. Ringrazio per la collaborazione Andrea “MusashiMiyamoto” Mazzitelli, Carmine Napolitano e Calogero Piazza.

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