HOKUTO GA GOTOKU – Il commento di chi lo ha provato

Nella giornata di ieri, il nostro amico e collaboratore Carmine Napolitano ha avuto modo di toccare con mano Hokuto Ga Gotoku durante un evento ufficiale di cui vi avevamo già accennato nelle precedenti news. Vado quindi a riportare le sue impressioni a beneficio di chi attende trepidante la nuova incarnazione videoludica di Kenshiro.

1) Il pubblico delle grandi occasioni non c’era. Prima di me c’erano solo 27 persone e dopo ne saranno arrivate una trentina circa. L’evento era fino al pomeriggio comunque, ma dubito ci sia stato un assalto dopo la mia dipartita. Età media 40 anni, qualcuno intorno ai trenta, compreso il sottoscritto. Nessuno che sembrasse uno studente universitario, seppur fuori corso. Ah, c’erano anche 4 ragazze.

2) Sei postazioni di gioco, ognuno poteva accedervi per 15 minuti. Era possibile provare tre livelli di difficoltà: facile, medio, difficile. Si poteva provare solo la modalità Battle, niente giochini ecc. Lo staff ha dato solo delle brevi indicazioni all’inizio e poi basta. La cosa mi ha lasciato un attimo perplesso perchè di solito la spiegazione iniziale dura circa 10 minuti. Poi ho capito il motivo, e ne parlerò al punto successivo. La sala era tutta addobbata come vedete, con il palchetto dove poi si è seduto Toshihiro Nagoshi, regista e producer del gioco, per firmare gli autografi.

 

3) Questo è indubbiamente il gioco più bello di Ken che sia mai stato fatto e, probabilmente, che verrà mai fatto. Eh si, perchè data la situazione attuale del mercato console e dato l’andazzo generale delle case più importanti di videogiochi, questo potrebbe essere l’ultimo gioco di Ken che vediamo su tale piattaforma. A livello grafico, vi sarete già fatti un’idea dai vari trailer che girano in rete. Ma vederlo da vicino è veramente sorprendente per la fluidità e il livello di dettaglio. L’atmosfera del gioco è effettivamente quella che traspare dai trailer: molto più cupa dell’anime e dei precedenti giochi, con quel tocco di Yakuza, da cui ovviamente mutua il sistema di gioco, anche se, personalmente, l’ho trovato molto più semplice ed intuitivo. Utilizzare le tecniche segrete è davvero molto facile e anche chi non ha mai provato un gioco della serie Yakuza ci mette due minuti a capire come funziona. Insomma, prendete il joypad e vi mettete a far saltare in aria i vari crestoni come se non ci fosse un domani. Tali avversari sono ovviamente personaggi secondari ma danno comunque fastidio. Quindi  non sono messi lì a caso e sono anche aggressivi. Io sono arrivato a combattere con Shin, mentre il mio vicino destro se le stava dando con Uighur; alla mia sinistra c’era una ragazza che combatteva con Rei.

Nota: le immagini sottostanti provengono dal sito 4gamer, in quanto era severamente vietato ai partecipanti scattare foto e fare video direttamente agli schermi.

 

Per ora non si sa nulla della localizzazione del gioco. Tutto sommato, se a qualcuno venisse voglia di prendersi l’edizione giapponese, sappia che è decisamente complicato senza sapere bene la lingua.

shortlink: http://wp.me/p1KoP8-8jY
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3 risposte a “HOKUTO GA GOTOKU – Il commento di chi lo ha provato

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