Ken il guerriero – Le origini del mito REGENESIS: Trailer e primi dettagli sul nuovo anime

Ieri è stato pubblicato il primissimo trailer riguardante il nuovo anime Souten No Ken Regenesis, sequel diretto dei precedenti 26 episodi di Ken il guerriero – Le origini del mito realizzati tra il 2006 ed il 2007. A dar voce a Kenshiro Kasumi, 62° successore dell’Hokuto Shinken, sarà di nuovo Koichi Yamadera, che si dichiara entusiasta di poter tornare ad interpretare un personaggio così intenso. 
L’animazione in 3DCG è stata affidata alla Polygon Pictures con il character design di Kazumi Teshigahara, il quale ha parlato di come, nonostante l’utilizzo del 3D, ci sia stato un impegno del tutto particolare, attraverso svariate prove, nel tentare di trasporre fedelmente lo stile del manga in animazione. Alla regia troviamo Akira Akitsuki, mentre le sceneggiature sono state affidate a Satoshi Ozaki.
Come avevamo già detto, la serie partirà ad aprile 2018 sul canale Tokyo MX e riprenderà le vicende da dove si erano interrotte nel 2007 per poi riallacciarsi ai nuovi capitoli dell’omonimo manga che dallo scorso ottobre ha iniziato la sua corsa su Comic Zenon (e di cui abbiamo tradotto il primo capitolo).
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HOKUTO GA GOTOKU – Il commento di chi lo ha provato

Nella giornata di ieri, il nostro amico e collaboratore Carmine Napolitano ha avuto modo di toccare con mano Hokuto Ga Gotoku durante un evento ufficiale di cui vi avevamo già accennato nelle precedenti news. Vado quindi a riportare le sue impressioni a beneficio di chi attende trepidante la nuova incarnazione videoludica di Kenshiro.

1) Il pubblico delle grandi occasioni non c’era. Prima di me c’erano solo 27 persone e dopo ne saranno arrivate una trentina circa. L’evento era fino al pomeriggio comunque, ma dubito ci sia stato un assalto dopo la mia dipartita. Età media 40 anni, qualcuno intorno ai trenta, compreso il sottoscritto. Nessuno che sembrasse uno studente universitario, seppur fuori corso. Ah, c’erano anche 4 ragazze.

2) Sei postazioni di gioco, ognuno poteva accedervi per 15 minuti. Era possibile provare tre livelli di difficoltà: facile, medio, difficile. Si poteva provare solo la modalità Battle, niente giochini ecc. Lo staff ha dato solo delle brevi indicazioni all’inizio e poi basta. La cosa mi ha lasciato un attimo perplesso perchè di solito la spiegazione iniziale dura circa 10 minuti. Poi ho capito il motivo, e ne parlerò al punto successivo. La sala era tutta addobbata come vedete, con il palchetto dove poi si è seduto Toshihiro Nagoshi, regista e producer del gioco, per firmare gli autografi.

 

3) Questo è indubbiamente il gioco più bello di Ken che sia mai stato fatto e, probabilmente, che verrà mai fatto. Eh si, perchè data la situazione attuale del mercato console e dato l’andazzo generale delle case più importanti di videogiochi, questo potrebbe essere l’ultimo gioco di Ken che vediamo su tale piattaforma. A livello grafico, vi sarete già fatti un’idea dai vari trailer che girano in rete. Ma vederlo da vicino è veramente sorprendente per la fluidità e il livello di dettaglio. L’atmosfera del gioco è effettivamente quella che traspare dai trailer: molto più cupa dell’anime e dei precedenti giochi, con quel tocco di Yakuza, da cui ovviamente mutua il sistema di gioco, anche se, personalmente, l’ho trovato molto più semplice ed intuitivo. Utilizzare le tecniche segrete è davvero molto facile e anche chi non ha mai provato un gioco della serie Yakuza ci mette due minuti a capire come funziona. Insomma, prendete il joypad e vi mettete a far saltare in aria i vari crestoni come se non ci fosse un domani. Tali avversari sono ovviamente personaggi secondari ma danno comunque fastidio. Quindi  non sono messi lì a caso e sono anche aggressivi. Io sono arrivato a combattere con Shin, mentre il mio vicino destro se le stava dando con Uighur; alla mia sinistra c’era una ragazza che combatteva con Rei.

Nota: le immagini sottostanti provengono dal sito 4gamer, in quanto era severamente vietato ai partecipanti scattare foto e fare video direttamente agli schermi.

 

Per ora non si sa nulla della localizzazione del gioco. Tutto sommato, se a qualcuno venisse voglia di prendersi l’edizione giapponese, sappia che è decisamente complicato senza sapere bene la lingua.

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HOKUTO GA GOTOKU – Le ultimissime sul ritorno di Kenshiro

Alcuni giorni fa, sui nostri canali social, avevamo parlato dello slittamento della data d’uscita di Hokuto Ga Gotoku, l’atteso videogame per PS4 basato sul mondo di Ken il guerriero che non sarà quindi più disponibile dal 22 febbraio ma a partire dall’8 marzo del prossimo anno.  Il motivo, stando a quanto ufficialmente dichiarato, sarebbe riconducibile a diverse migliorie ancora da apportare e, forse a testimonianza di ciò, un nuovo lungo trailer è stato pubblicato, svelando alcuni dettagli finora inediti.

Della maggioranza delle cose che si vedono, come ad esempio il Burst Mode ed altre meccaniche, avevamo già parlato lo scorso settembre in un dettagliato articolo (che potete trovare cliccando qui) poco dopo la conclusione del Tokyo Game Show. Quindi mi limiterò ad analizzare le parti che davvero aggiungono nuova carne al fuoco, cominciando da…

LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI!

Ebbene sì! Se dopo il Kenshiro barista pensavate di aver visto tutto, preparatevi ad affrontare orde di nemici che sembrano usciti direttamente dall’episodio “Il villaggio degli zombi” della serie animata!

A parte gli scherzi, benché resti possibilissimo che gli sviluppatori abbiano voluto omaggiare proprio l’anime storico  (d’altronde hanno candidamente ammesso che anche l’idea del le sagome dei nemici che esplodono diventando nere è presa da lì), per ora non è dato capire a cosa sia dovuta questa anomala condizione. Ho però il forte sospetto che c’entrino il Re del Male e la sua misteriosa arte marziale.

MAD MAX FURY ROAD !!

Altra chicca è l’assalto a colpi di blindo cisterne condotto dall’esercito di Souther. Dopo aver letteralmente sfondato le difese di Eden, gli uomini  del Sacro Imperatore si riversano all’interno per conquistare la città!

ABESHI COLLECTION

Di quanto siano famose, in Giappone, le caratteristiche grida emesse dai poveri pirla  che hanno la sfortuna di incrociare Kenshiro durante le sue giornate storte, ne abbiamo parlato spesso (ad esempio qui), ma che tale elemento sarebbe diventato parte integrante delle meccaniche di gioco è una cosa che solo dei geni (o dei pazzi, che spesso è uguale) avrebbero potuto anche solo lontanamente immaginare. Fatto sta che il nostro Ken potrà raccogliere delle versioni “solidificate” delle urla dei suoi avversari e tirarle sulle gengive degli altri sfigati che lo circondano.

GIOIELLI DI FAMIGLIA

No, non quelli che pensate voi. In parte ne avevamo già accennato quando, mesi or sono, avevamo descritto il contenuto dell’edizione limitata del gioco. Parlo di Amuleti e Gemme del Fato che serviranno per la crescita delle caratteristiche e delle capacità di Kenshiro. In particolare viene fatto l’esempio di un amuleto che permette a Ken di eseguire il Tensho Honretsu, la famosa tecnica di Raoh. Quando il protagonista userà un colpo di un altro personaggio, il volto dello stesso, mutuato dal manga originale, apparirà quindi sullo schermo.

Non è chiaro in che modo tali potenziamenti verranno ottenuti ma, come dicevo poco sopra, per chi avrà comprato l’edizione limitata, sarà disponibile un pacchetto di amuleti denominato “Nanto Goshasei Set”,  dedicato quindi a Fudo, Juza, Shuren, Hyui, Rihaku e Tou, i Cinque Astri in Cerchio di Nanto. Le gemme, invece, verranno “incastonate” in una griglia che, ad occhio, ricorda quella già vista nei titoli della serie Ken’s Rage di Koei. In tal modo Kenshiro diventerà sempre più forte.

HOKUTO DE CUISINE  (Questa la capiscono solo i cugini francesi)

Un nuovo minigioco si aggiunge a quelli che già conoscevamo e vede Kenshiro vestito in maniera sempre più improbabile mentre elargisce risorse alimentari agli affamati cittadini di Eden.  Non si capisce bene il funzionamento, anche se l’impressione è che possa somigliare nel concept  a Bonnie’s Brunch (un simpatico giochillo per dispositivi mobili).

Quello che comunque colpisce di più è che finalmente è saltata fuori quella piccola, adorabile e pucciosa ROMPICO****NI di Lin. Avevamo davvero sperato che la timeline alternativa in cui sono ambientate le vicende non avesse posto per lei e invece…

PANDA 4×4

Che poi, giustamente, se c’è lei, poteva forse mancare Bart? Ovvio che no. Eccolo infatti apparire in relazione alle fasi legate alla guida del fuoristrada di cui abbiamo già parlato nei mesi scorsi.

Quale sarà il suo ruolo? Meccanico? Compagno di viaggi? L’addetto alle “missioni” secondarie da affidarci? Tutte queste cose insieme? Ancora non lo sappiamo, ma a ‘sto punto potevano ci potevano mettere la mitica “Bartmobile” dell’anime.

SEGA MUSEUM (perché Museo della Sega pareva brutto)

Come anticipato mesi fa, in Hokuto Ga Gotoku sarà possibile rinvenire alcuni degli storici videogame di SEGA. Al primo “Hokuto No Ken” del 1986 per Mark III (da noi Master System) si aggiungono quindi gli arcade Out Run (di cui avevamo già visto il cabinato in un precedente trailer), Super Hang On e Space Harrier.

CASINO ROYALE

Se davvero non vi bastano tutte queste feature, potete cimentarvi anche nel gioco d’azzardo ai tavoli del Casinò di Eden. Sicuramente l’aggiunta che più di tutte ci ricorda il doppio filo che lega questo titolo a quelli della serie Yakuza.

IN CONCLUSIONE

Mancano poco più di 2 mesi all’uscita sul mercato nipponico e asiatico di Hokuto Ga Gotoku. Ormai di informazioni ne abbiamo molte ed è facile immaginare che altre ne arriveranno man mano che ci avvicineremo alla data di pubblicazione. Al di là di qualsiasi “fondamentalismo” purista  circa la storia e le meccaniche di gioco, quello che ho visto fino ad ora mi piace. Anzi, mi piace assai. Quindi l’unica notizia che mi piacerebbe davvero poter ricevere nei prossimi giorni è quella di un’effettiva localizzazione occidentale.

Nel frattempo, se volete saperne di più, restate sempre sintonizzati su 199X 😉

– Ringrazio Calogero Piazza per il supporto –

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Ken il guerriero – Le origini del mito: REGENESIS FIRST LOOK

Abbiamo finalmente messo le mani su Souten No Ken Regenesis.
Il Re dell’Inferno è tornato ed è in splendida forma!

Sette anni fa, a causa dell’aggravarsi della distrofia corneale che lo affligge ormai da una vita, il maestro Tetsuo Hara per poco non decise di smettere completamente di disegnare. A quel tempo stava portando avanti Souten No Ken (da noi Ken il guerriero – Le origini del mito), un manga prequel dell’originale Hokuto No Ken  che per ben 10 anni era stato regolarmente pubblicato, settimana dopo settimana, su Comic Bunch. Per come era messo, non poteva più sostenere certe scadenze e quindi, anche se a malincuore, terminò la serie. Il finale, in effetti, parve a tutti un po’ affrettato rispetto a quanto ci si aspettava, ma quello che sicuramente lasciò speranza nel cuore di molti fu la didascalia che accompagnava le ultime pagine: “Fine del capitolo di Shangai”.

Ora, dopo aver accolto ed addestrato per anni nel suo staff il bravissimo Hideki Tsuji (segnatevi questo nome), il maestro ha deciso che era giunto il momento di aprire il sipario su un nuovo capitolo della vita del 62° successore di Hokuto. Diamo allora un primo sguardo a Regenesis, l’inizio di una nuova grande avventura sotto il segno dell’Orsa Maggiore!

Il numero di Comic Zenon che ospita le 75 pagine del primo episodio del manga ci introduce con una breve carrellata dei principali protagonisti e di quanto accaduto nella precedente serie.

A seguire uno schema riassuntivo sulla storia dell’Hokuto Shinken attraverso alcuni dei suoi più famosi successori.

C’è anche un’intervista al maestro in cui si parla della morte di Kenshiro Kasumi. Se ricordate, il mese scorso avevamo riportato proprio la notizia che, per la prima volta, Hara avrebbe fatto morire il protagonista di una sua serie. Personalmente avevo ipotizzato un inizio simile a quello di Ikusa No Ko che, con un flashforward, immortalava gli ultimi istanti di vita di Nobunaga per poi tornare al “presente”. Invece no. Semplicemente il maestro ci tiene ad informarci che la morte di Kenshiro Kasumi era nei suoi piani fin dagli inizi di Souten No Ken ma, essendosi i personaggi e la trama evoluti in maniera diversa da quanto si aspettava, aveva messo da parte l’idea in attesa di trovare una maniera adeguata per narrarne la morte. Hara parla infatti di un’idea di “estetica della morte” simile a quella di Rocky Joe, qualcosa di tragico ma allo stesso tempo glorioso e, se prima non aveva idea di come presentarla, adesso afferma di avere ben chiaro in mente come finirà la vita di Kenshiro Kasumi. Insomma, a meno che il maestro non si ritrovi coinvolto in uno scenario alla Misery non deve morire, ci toccherà fare scorta di fazzoletti per salutare la dipartita del nostro eroe.

Passando al manga vero e proprio, è interessante notare come questo nuovo inizio assomigli molto a quello della serie precedente.

Quello che però colpisce subito è lo stile del già citato Hideki Tsuji, che ad un profano sarebbe indistinguibile rispetto a quello del maestro Hara! Non ci credete? Guardate qua sotto…

Siete ancora convinti che dare Souten No Ken in mano ad un esordiente sia stata una mossa azzardata? Io per niente. E se questi sono gli inizi, possiamo solo immaginare di cosa sarà capace man mano che continuerà a lavorare sulla serie 😀

Per ora evitiamo di spoilerare la trama. Vi diciamo solo che la piccola Erika Arendt nel frattempo è cresciuta (e pure bene, direi) ed il primo capitolo è ambientato su una nave in mare aperto. Ad un certo punto la situazione degenera e tocca al nostro Kasumi entrare in scena in maniera spettacolare…

E MARY POPPINS MUTA!!

L’avversario contro cui dovrà vedersela è un militare dell’esercito olandese di nome Bonnefert. Praticamente un fratello cugino di Uighur e Bask.

Quello che però piacerà agli affezionati della serie precedente è il ritorno di Yasaka!

Se ci eravamo lamentati che lo si era visto poco in azione, stavolta c’è invece la concreta possibilità di vederlo sfoggiare il completo repertorio di colpi del micidiale Seito Gekken.

Tornando allo stile di disegno, c’è da notare come il volto di Kenshiro sia ora più “giovanile”. Assomiglia infatti molto più al Kipposhi di Ikusa No Ko in alcune espressioni, segno che Tsuji nel corso di questi anni si è evidentmente fatto le ossa proprio sul manga storico dedicato a Nobunga, restando per lungo tempo all’ombra del maestro.

Per ora chiudiamo qui, ricordandovi che il prima possibile realizzeremo la traduzione completa dell’episodio. Intanto ringrazio infinitamente Carmine Napolitano per le foto, le informazioni e la disponibilità.  A presto 😉

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Ken il guerriero su PS4 – Trailer esteso e nuove informazioni

Nella giornata di ieri, 26 settembre 2017, si è tenuto un live streaming di SEGA in cui, oltre a parlarne più approfonditamente, è stato mostrato un nuovo trailer esteso per il sempre più atteso  Hokuto Ga Gotoku, videogame per PS4 che, lo ricordiamo, fonderà le avventure di Kenshiro con le meccaniche della serie Yakuza.

Oltre a tutte le cose che potete vedere da soli nelle nuove immagini, ci preme riportare alcune informazioni raccolte nei giorni scorsi da svariate interviste che gli sviluppatori hanno rilasciato ad importanti siti nipponici. Per prima, la notizia più importante…

Saranno presenti TUTTI i personaggi della prima serie!

Sì, avete letto bene, a detta dei rappresentanti di Yakuza Studio, in Hokuto Ga Gotoku faranno la loro comparsa tutti i personaggi che, nella saga originale, compaiono fino alla morte di Raoh. Vi pare troppo? Beh, pensate comunque che, dato emerso sempre dalle suddette interviste, il gioco è in sviluppo fin dalla fine del 2016, quindi ciò che ci è stato mostrato fino ad ora altro non è che la punta dell’iceberg.

Il progetto è stato infatti avviato poco prima che fosse messo in vendita Yakuza 6,  il che è uno dei motivi per cui non si è pensato di usare il famigerato motore grafico Dragon Engine, che all’epoca non era ancora stato ultimato. L’altro motivo per cui non si è puntato al realismo che un simile motore poteva offrire è che l’intento degli sviluppatori era quello di ricreare lo stesso feeling del manga. Per questo motivo hanno creato un apposito engine, da loro ribattezzato “Tetsuo Hara Shader”, ricavandolo da Yakuza 0 e Yakuza Kiwami. Molto impegno è stato quindi profuso per fare in modo che la grafica del gioco fosse il più possibile accostabile alle illustrazioni del maestro Hara.

 

Tuttavia, gli sviluppatori si dichiarano anche affezionati dell’anime storico di Ken il guerriero, ed è per questo che, ad esempio, hanno scelto di far annerire le sagome dei nemici che esplodono (espediente grafico già citato da Koei nel primo Ken’s Rage con la modalità di censura del sangue). Per quello che invece concerne la perplessità di diversi fan riguardo alla trama che, come ormai sappiamo, sarà una rivisitazione di quella originale, sempre gli sviluppatori hanno parlato di come la storia di Kenshiro fosse difficile da trasporre efficacemente in un videogame e così, come anche con la serie Yakuza, si è cercato di trovare il giusto compromesso fra una storia consistente dal finale solido ed un mondo liberamente esplorabile.

Per ora è tutto, ma restate con noi che di cose da dire ce ne saranno tante. Ringrazio per la collaborazione Andrea “MusashiMiyamoto” Mazzitelli, Carmine Napolitano e Calogero Piazza.

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Ken il guerriero – Le origini del mito: la nuova serie affidata ad un esordiente

Alla fine è successo. Tetsuo Hara ha cominciato a passare il testimone alle nuove generazioni. Attualmente impegnato su Ikusa No Ko, il manga che racconta la vita del giovane Oda Nobunaga, il maestro ha lanciato Regenesis, una nuova serie di Souten No Ken (da noi Ken il guerriero – Le origini del mito), ma affidandola ad un esordiente di nome Hideki Tsuji, scoperto proprio grazie allo Zenon Manga Audition (l’equivalente nipponico dell’internazionale Silent Manga Audition) con il suo breve manga dal titolo Fountain. Di seguito un paio di tavole dello stesso per farvi un’idea:

Non è finita. La storia sarà affidata ad Hiroyuki Yatsu, romanziere e sceneggiatore di serie tv, mentre Buronson è indicato come supervisore anche se, onestamente, ci crediamo poco (visto che ormai lui e Hara non s’incontrano manco più alle feste comandate).

Ad ogni modo, per quello che concerne la trama, sapevamo già che sarebbe stata l’Indonesia il teatro delle nuove avventure del 62° successore di Hokuto, ma ora è stato aggiunto il dettaglio che il nemico sarà rappresentato dall’esercito olandese, interessato ad appropriarsi del “catalogo della speranza” (chi conosce la serie sa bene di cosa, o sarebbe meglio dire di chi si tratta, per tutti gli altri evitiamo spoiler ), mentre nell’ombra si muoverà una misteriosa organizzazione che usa un’arte marziale sconosciuta.

Fatto interessante, nella pubblicità apparsa sul numero di Comic Zenon in vendita in Giappone a partire da oggi, viene detto che “Tetsuo Hara descriverà per la prima volta come muore il protagonista!”. Questo potrebbe semplicemente stare ad indicare, oltre al fatto che almeno il primo episodio potrebbe essere disegnato proprio dall’autore originale, un inizio molto simile a quello del già citato Ikusa No Ko, in cui un flashforward ci porta esattamente agli ultimi istanti di vita del protagonista prima di tornare al “presente” in cui si svolge la storia vera e propria.

A corredo di tutto questo, non solo il sito ufficiale di Hokuto No Ken si è aggiornato, ma sono stati aperti un sito ed un profilo twitter dedicati esclusivamente alla nuova serie, indice che Hara e soci sembrano puntare molto sul progetto che, lo ricordiamo, partirà il prossimo 25 ottobre.

Ringrazio Carmine Napolitano per tutte le informazioni

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Hokuto Ga Gotoku – Ancora dettagli dal Tokyo Game Show

SEGA ha mantenuto le promesse e, in occasione del Tokyo Game Show, ci ha dato in pasto davvero tante nuove informazioni riguardo all’imminente videogame su Ken il guerriero per PS4. Ci tocca quindi scrivere un ulteriore post dopo quello (già bello pieno di novità) che abbiamo redatto qualche giorno fa. Partiamo quindi da dove eravamo rimasti, ovvero il prezzo della Seikimatsu Premium Edition, che sarà di 11.390 yen (circa 92 euro). Sia questa che l’edizione standard sono già prenotabili, quindi, se non vi spaventa affrontare l’intero gioco tentando di decifrare l’idioma degli antichi samurai, affrettatevi.

Passiamo poi ai personaggi introdotti grazie all’ultimo aggiornamento del sito ufficiale giapponese. Della presenza di  Jagi e Souther ne avevamo già parlato, ma stavolta possiamo postare immagini migliori.

Il più paraculo dei fratelli di Hokuto è sempre lui, viscido e rancoroso verso Kenshiro. Pare che in Hokuto Ga Gotoku ricorderà molto da vicino il Goro Majima di Yakuza (anche perché avrà lo stesso doppiatore). Questo significa che sarà una spina nel fianco probabilmente per tutta la durata dell’avventura, sbucando spesso dall’ombra nel continuo tentativo di vendicarsi uccidendo l’odiato fratello minore o architettando piani alle sue spalle.

Riguardo al Sacro Imperatore, non ci vengono date informazioni diverse da quelle che già conosciamo se abbiamo seguito la serie originale, ma lo screenshot che lo accompagna ci aiuta a dedurre che, molto probabilmente, sarà l’artefice del rapimento di Xana, altro personaggio inedito che governa la città in vece del suo defunto padre, il che ci introduce proprio a…

Nadai, il fondatore di Eden, morto in circostanze misteriose e tutt’oggi ricordato e venerato dai cittadini come un eroe. Anch’egli personaggio nuovo di zecca, non sappiamo che ruolo avrà nella storia, ma siamo ansiosi di scoprirlo.

Infine, già intravisto nel trailer che vi abbiamo mostrato pochi giorni addietro, Uighur è stato finalmente svelato in via ufficiale. Anche in questo universo alternativo rivestirà il ruolo di Guardiano di Cassandra. Quest’informazione è importante perché la mitica prigione NON sarà situata all’interno di Eden. Come è infatti emerso da un’intervista agli sviluppatori (di cui parleremo meglio tra poco), ad un certo punto dell’avventura sarà necessario trasportare un malato al di fuori delle mura della città. Questo sarà possibile grazie ad un fuoristrada che da quel momento in poi potrà essere usato per spostarsi liberamente nel deserto!

Oltretutto il veicolo potrà essere migliorato e personalizzato raccogliendo diversi materiali, cosa che lo renderà anche in grado di inoltrarsi sempre più nel deserto. Questo, ovviamente facendo attenzione alle orde di predoni che, come da tradizione, ci inseguiranno senza tregua per prendersi la nostra vita ed i nostri averi. In questa modalità sarà anche possibile partecipare ad un vero e proprio rally nel deserto (Yaha! Rally) con in palio svariati premi.

Comunque, tornando alla missione di cui parlavamo, il trasporto del malato, questa circostanza  ci induce a pensare che l’obiettivo sarà quello di portarlo da Toki e rivivere, tramite questo espediente narrativo, le situazioni che porteranno poi Kenshiro a recarsi a Cassandra e sfidare Uighur per liberarlo.

Sempre a detta degli sviluppatori, infatti, il mondo esterno a Eden rappresenterà una grossa differenza rispetto alle classiche meccaniche della serie Yakuza. La superficie esplorabile, tra città e deserto, sarà enorme e l’esperienza di gioco, sempre dipendentemente dallo stile del singolo giocatore, sarà comunque più lunga dei precedenti titoli. Il deserto sarà infatti pieno di “punti di interesse” e di sorprese. Questo in pratica significa che oltre a Cassandra, l’avventura dovrebbe portare Kenshiro anche alla piramide di Souther (forse per liberare Xana?) e in altri luoghi “storici” della saga originale.

Sempre all’esterno delle mura sarà possibile trovare reliquie della civiltà pre-olocausto, tra cui, udite udite, alcuni videogames classici della SEGA, incluso il primo Hokuto No Ken per Mark III (da noi Master System).

Nel deserto c’è anche un vecchio campo da baseball abbandonato in cui, con una trave d’acciaio ben salda in mano, si dovranno effettuare dei fuoricampo tirandola direttamente nelle gengive dei predoni che cercheranno di investirci! Un minigioco completamente fuori di testa ma, allo stesso tempo, del tutto in linea con il tipo di umorismo della serie originale!

 

Altri minigiochi sono presenti all’interno di Eden, come quello, molto discusso, del “Kenshiro Barista”, che ha fatto storcere il naso a tutti quei fan di Hokuto che non hanno capito che si tratta di una citazione dalla serie Yakuza. In tale modalità, oltre a shakerare i cocktails, il nostro guerriero del bancone si farà carico dei problemi dei clienti, cercando di risolverli.

Ma la vita notturna di Eden non è fatta solo di bevute. In un altro minigioco, Kenshiro sarà infatti chiamato a fare da buttafuori in un Night Club, tenendo al sicuro le ragazze dagli avventori più cafoni (o semplicemente più ubriachi). Avrà a disposizione diverse opzioni, dalle più gentili (tipo chiedere semplicemente di andar via o scusarsi) alle più vigorose (tipo…. Ganzan Ryozan Ha!!).

Comunque, se vi sentite più filantropi, nessun problema: Kenshiro è pronto anche ad infilarsi un camice bianco e curare i pazienti in un ambulatorio grazie alla manipolazione dei punti segreti. Un minigioco ritmico che, in qualche modo, riprende il minigioco del karaoke della serie Yakuza. Ma attenzione! Tra i pazienti sembra che ci saranno dei delinquenti che non meritano di essere trattati con i guanti.

 

Ma parliamo finalmente dell’intervista agli sviluppatori di Yakuza Studio, dalla quale sono emersi molti altri dettagli. Innanzitutto l’idea di base, fondere il mondo di Hokuto con le meccaniche di Yakuza, non è venuta pensando di voler riscrivere un mito ma, piuttosto, riflettendo sui tanti punti di contatto fra le due serie, entrambe caratterizzate da forti sentimenti e faide famigliari. Di lì la collaborazione con il maestro Tetsuo Hara, che ha personalmente supervisionato la creazione non solo dei personaggi, ma anche della stessa città di Eden. Il luogo, che rappresenta il centro nevralgico delle vicende che si svilupperanno nel gioco, è stato infatti studiato con cura, tenendo a mente l’ambientazione post-atomica della serie originale e tutto ciò che ne consegue. Sostanzialmente, la città è il risultato di un’opera di ricostruzione fatta mediante il recupero delle vestigia del mondo precedente. Al suo interno non vi saranno quindi grattacieli diroccati, zone lasciate all’abbandono o carcasse di veicoli arrugginiti, perché tutto è pensato per essere funzionale alla vita della comunità che vi risiede. All’esterno, tuttavia, rimane quel mondo in rovina che tutti conosciamo e che non mancherà di fornire la giusta sfida al guerriero di Hokuto.

Anche il sistema di combattimento (giustamente, aggiungerei) sarà più tecnico rispetto al classico Yakuza. Come molti avranno capito dal video di gameplay che abbiamo postato sulla nostra pagina facebook qualche giorno fa,  Kenshiro potrà avere 2 livelli di “Burst Mode”, entrambi attivabili con la pressione del tasto R2 del joypad. Il primo sarà caratterizzato dallo sprigionarsi di un’aura azzurra ed il secondo da un’aura rossa. Questo gli permetterà, per un limitato periodo di tempo, di strapparsi il giubbotto e scatenare appieno la furia dei suoi colpi sugli avversari. Da notare che, similmente alla serie Yakuza, normalmente Kenshiro NON può saltare. Questo magari risveglierà in molti lettori amari ricordi legati a Ken’s Rage 2, in cui il salto venne soppresso in favore di combo ancor più ripetitive di quelle del primo capitolo, ma la differenza è che, in Hokuto Ga Gotoku, Kenshiro potrà saltare liberamente durante il Burst Mode ed effettuare anche mosse speciali legate al salto. A tali meccaniche si aggiungono le “Heat Action”,  ovvero dei QTE attivabili dopo aver aperto la difesa avversaria e che risulteranno spesso in colpi fatali. Ovviamente non tutti gli avversari hanno la stessa forza e Kenshiro, per poterli affrontare, dovrà migliorarsi con l’esperienza, potenziandosi ed acquisendo nuove tecniche letali. Bella l’idea, tra parentesi, di rendere disponibile l’Hokuto Hyakuretsuken fin da subito non come parte di una combo o come mossa speciale, ma come colpo con cui sbizzarrirsi premendo ripetutamente i tasti.

Relativamente al discorso del combattimento si è accennato anche al livello di violenza delle scene, per le quali gli sviluppatori stanno cercando di tenersi entro il rating CERO D, ovvero quello dei giochi destinati ad un pubblico dai 17 anni in su (stesso rating ottenuto, a suo tempo, dai due capitoli di Ken’s Rage di Koei), ma sarà prevista comunque un’opzione per la censura del sangue. Per quello che concerne invece le preoccupazioni dei fan circa la fedeltà all’opera originale, gli intervistati hanno voluto rassicurare tutti sul fatto che il gioco, benché presenti una storia totalmente inedita, rispetterà fermamente lo spirito di Hokuto No Ken. I personaggi noti al pubblico come Raoh, Toki, Rei e tutto il resto del cast, saranno gli stessi di sempre, con lo stesso carattere e le stesse motivazioni, solo calati in un contesto differente. E quel 10% di personaggi del tutto inediti, sarà perfettamente integrato con loro. Una breve parentesi è stata fatta anche sul sistema di commercio che, coerentemente con l’epoca in cui i personaggi vivono, sarà il baratto, mentre la moneta corrente pare che sarà l’acqua!

Passiamo infine ai dettagli che sono stati rivelati, sempre sul sito ufficiale, riguardo alla trama. Avevamo già detto che Kenshiro giungerà a Eden alla ricerca dell’amata Julia. Tuttavia, alle porte della città, avrà modo di scontrarsi con degli uomini e questo lo metterà in cattiva luce agli occhi di Juggle, il capo della milizia di Eden, che lo farà arrestare e lo sbatterà in prigione.

Ken deciderà però di evadere, trasformandosi ben presto in un latitante. A fermarlo sarà Xana che, senza rivelarsi apertamente come capo della comunità, cercherà di dissuaderlo dal continuare a fuggire e nascondersi. Per essere di nuovo libero, gli dirà, dovrà tornare in cella e guadagnarsi la vittoria negli scontri al Colosseo.

Kenshiro accetterà ed affronterà tutti gli avversari che gli si pareranno davanti nell’arena, fino ad arrivare allo scontro finale con il gigantesco Devil Rebirth, riuscendo con la sua forza non solo a sconfiggerlo, ma a guadagnarsi l’ammirazione dello stesso Juggle, che lo libererà. Da questo momento in poi sarà ospite di Eden e potrà finalmente iniziare la ricerca del suo amore perduto…

Per ora è tutto, ma ricordate che le news su Hokuto Ga Gotoku non sono di certo finite qui. Restate allora sintonizzati sulle frequenze di 199X se volete continuare a saperne di più 😉

Un grosso ringraziamento va a MusashiMiyamoto

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