10 cose che non sapevate su Ken il guerriero


10 COSE

Nelle scorse due settimane, parlando del ritorno di Mad Max, mi sono divertito ad elencare i punti di contatto tra la saga di Miller e quella del guerriero di Hokuto ma, come molti sanno, il manga più famoso di Tetsuo Hara nasconde una miriade di citazioni, alcune molto evidenti o apertamente dichiarate (Bruce Lee, Stallone, Boy George, Frazetta, ecc…), altre un po’ più ricercate che magari non saltano subito all’occhio. Ed è su queste ultime che, con la benedizione di Doc Manhattan, ho deciso di scrivere un intero post. Buona lettura😉

1 – Nanto Corporation

Nel creare il suo futuro postapocalittico, Hara non si limitò a prendere spunto da Mad Max 2, ma scelse di rappresentare la società precedente al disastro come estremamente avanzata. Per questo, il suo modello di riferimento circa l’architettura degli edifici divenne Blade Runner, capolavoro del cinema di fantascienza del 1982, diretto da Ridley Scott. Uno dei primi e più lampanti esempi di questa ispirazione fu il palazzo di Shin, che ricalcava la struttura (sia esterna che interna) della “piramide” della Tyrell Corporation.

2 – Blade Golan

Sempre da Blade Runner arriva il look dei Golan, i fanatici fondatori della Terra di Dio. In questo caso, il modello di riferimento sono gli ufficiali della polizia.

3 – Uno e trino

E se fino ad oggi avete pensato che il maestro Hara fosse sì bravissimo, ma tutto sommato una persona “normale”, potete subito ricredervi: è un folle! Cioé, ha preso un veicolo sempre da Blade Runner e lo ha sezionato in 3 citazioni diverse sparse tra gli episodi del manga. Nel secondo volume, la parte “incriminata” sono le ruote della camionetta dei Golan (e anche parte del muso, in verità), nel quinto, invece, la scritta laterale è riportata in piccolo in una vignetta, stampata su un muro. La parte frontale del veicolo viene adoperata infine nel ventiquattresimo volume. Insomma, gli piaceva proprio😀

sebastah

4 – Raoh al largo dei bastioni di Orione…

Se siete fra quelli che hanno sempre pensato che Raoh fosse la versione a fumetti di Schwarzenegger, beh, avevate ragione a metà. Perché se è vero che il fisico statuario del maggiore dei fratelli di Hokuto è sicuramente ricalcato sull’allora protagonista di Conan e Terminator, è anche vero che gli occhi di ghiaccio ed i capelli ossigenati sono gli stessi di Roy Batty, il replicante interpretato sempre in Blade Runner da Rutger Hauer. E non solo: anche il modo di vivere, tentando di superare i limiti imposti, il fatto di uccidere il proprio “padre” e anche il modo di morire, dopo aver esaurito ogni forza residua, sono punti in comune tra i due personaggi che è difficile ignorare.

raoh

5 – Sorianegger

Rimanendo sempre sul caro Arnold, quando Hara si è finalmente deciso ad usarne non solo il corpo ma anche il volto, lo ha fatto con Soria della Luce Purpurea.

schwarzenegger

6 – Metallo pesante

Nel sedicesimo volume, tra i quattro prigionieri del carcere speciale che Geira vorrebbe assoldare per uccidere Kenshiro, c’è King Diamond, storico frontman dei danesi Mercyful Fate. In tre delle cinque vignette in cui appare, prende solo mazzate da Ain. Alla faccia del “misericordioso fato”…

king diamond

7 – Capitali Volanti Non Identificate

L’estetica della Capitale Imperiale è ispirata dalla scena madre di Incontri ravvicinati del terzo tipo, famosissimo film di fantascienza del 1977.

3rd kind

8 – La dinamo del dolore

Parlando di Mad Max Beyond Thunderdome ho già evidenziato lo spunto offerto da Bartertown per la creazione della Capitale Imperiale, ma l’ispirazione per il crudele meccanismo che permette al Viceré Jako di non restare mai al buio viene in realtà dalla “Ruota del Dolore” di Conan il Barbaro.

Immagine1

9 – Akashachi l’orbo

Anche Goonies, del 1985, è un film che ha colpito l’immaginario di Hara. Non solo vi ha preso il personaggio di Sloth e lo ha inserito come “comparsa” nel manga, ma anche Willie l’orbo pare averlo ispirato a creare il pirata Akashachi (notare la benda e, soprattutto, le fattezze del cappello). Anche i diversi dispositivi a trabocchetto nascosti nel corpo del personaggio sembrano omaggiare le ingegnose trappole del film.

one eyed willy

10 – Reietti stellari

I reietti della Terra degli Shura sono ispirati ai Jawa, i piccoli umanoidi nativi del pianeta Tatooine in Guerre Stellari. E così come i Jawa si esprimono in una lingua incomprensibile, così i reietti vengono ritratti spesso mentre parlano tra loro con un qualche strano dialetto locale del loro luogo natio.

jawa

Bonus – La mano di Asam

Chiudo con una curiosità “extra”. Un paio di anni fa ebbi modo di parlare già della citazione, offerta da Hara nel primo degli episodi pilota di Hokuto No Ken, riguardante Masutatsu Ōyama, maestro del Kyokushinkai Karate che si era guadagnato il soprannome di “Mano di Dio” per la sua capacità di sconfiggere gli avversari con un unico potente pugno e che riusciva ad abbattere un toro a mani nude. L’autore ripete la citazione nel venticinquesimo volume della serie, ma stavolta il protagonista è il Re Asam.

oyama asam

3 risposte a “10 cose che non sapevate su Ken il guerriero

  1. Complimenti. Parecchie le conoscevo, ma un paio di “curiosità” mi hanno spiazzato. Ovviamente, ci tengo a buttarci nel commento, così, “aggratis” un w Mad Max che ci sta sempre a palla.

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    • Diciamo che ce n’erano alcune più facili come Soria e i reietti, che ho buttato dentro semplicemente perché, pur avendole notate da subito, non mi pare di aver mai letto altri in rete parlarne. Quella di Soria, in particolare, l’ho messa anche per far notare che Hara, quando ha disegnato Schwarzenegger, lo ha fatto diverso da Raoh. Insomma, serviva per avvalorare il punto precedente. Il vero “flash” è stata la citazione di “Incontri ravvicinati”: da sempre la Capitale, in quell’immagine, mi ha dato un forte senso di deja vù, ma non riuscivo a collegare. Poi, l’altra sera, mentre scrivevo il post, finalmente mi è balenata in mente la scena del film.

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      • Infatti, proprio la “capitale” è quella che più mi ha colpito, perché anche se mi sapeva di “già visto”, non sono mai riuscito a fare un collegamento. Comunque in rete effettivamente alcune cose si trovano, al livello di “curiosità” però non su siti italiani.

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