KEN IL GUERRIERO – LE ORIGINI DEL MITO DELUXE Vol. 2 – Recensione


MSOTE001ISBN_KEN_origini_DLX_2_scvr.inddSeconda uscita per la nuova edizione deluxe, targata Planet Manga, di Ken il guerriero – Le origini del mito, ristampa bimestrale che ci permette di rivivere, in volumi da più di 400 pagine e in grande formato, gli epici combattimenti di Kenshiro Kasumi, il 62° successore della Divina Scuola di Hokuto, coinvolto in una lotta senza quartiere fra le principali gang malavitose della Shangai degli anni ’30.
La volta scorsa abbiamo dato uno sguardo globale sia alla serie e ai suoi protagonisti, sia ai pregi e ai difetti della nuova edizione. Da ora, e per i restanti 11 volumi che la compongono, mi concenterò invece su approfondimenti (in maniera analoga a quanto fatto con la serie originale) volti a chiarire alcuni aspetti non facili da recepire, anche per gli stessi fan dell’universo Hokuto.
Buona lettura! ;)

RESURREZIONE

Basterebbe questo titolo, “resurrezione”, per descrivere nella maniera più sintetica, ma anche più significativa, ciò che viene raccontato negli episodi raccolti nel secondo volume. Perché tutto, dall’inzio alla fine, è incentrato sul particolare “calvario” di Guāng-Lín, la sua lotta tra la vita e la morte, il suo ritorno e la definitiva rinascita del Qīng Bāng. Elementi con cui gli autori giocano allo stesso modo in cui giocavano ai tempi di Hokuto No Ken, rincorrendo citazioni messianiche ma senza sfociare nel cattivo gusto. E c’è una sorta di eccitazione, di gioia, a vedere Guāng-Lín che torna a “raddrizzare i paletti”. A un certo punto ci si sente come immersi nelle atmosfere de “Il Padrino” di Francis Ford Coppola, sebbene la visione del mondo da parte di Hara (di cui ho trattato nella recensione di Last Piece) riesca a plasmare tali elementi e piegarli al suo metodo espressivo. Gli eroi sono sempre riconoscibili, anche quando invischiati nel contrabbando d’armi e oppio, le persone mediocri vivono e muoiono nella loro mediocrità, anche se investite di un’apparente autorità, mentre coloro che sono viscidi e spregevoli nel profondo, manifestano tali qualità anche esteriormente, divenendo delle parodie viventi, delle caricature. Perché in fondo il messaggio del maestro è chiaro: da uomo ormai maturo, con una certa esperienza, ha voglia di mostrare come i furbi, i prepotenti, gli approfittatori, i bastardi senza pudore, siano vittime del loro stesso squallore, finendo spesso per divenire dei ridicoli zimbelli, dei pagliacci  convinti che nella vita basti sapersela cantare e suonare per essere qualcuno. Personaggi illusi che i loro castelli di carte possano reggere il confronto  con i “veri uomini”, coloro che, al contrario, hanno imperniato la loro esistenza su valori come l’onore, la lealtà e l’amicizia. Coloro che, anche se separati dal tempo e dalla distanza, mantengono legami indissolubili e che sono pronti a mettere in gioco la propria vita l’un per l’altro.

La cosa bella è che tutto ciò di cui ho appena parlato rappresenta solo il “contorno” di un piatto ancor più sostanzioso.  In questo volume, infatti, Kenshiro se la vede a più riprese con un valido avversario, il Re degli Spiriti, in avvincenti duelli che introducono il vero leitmotiv che ci condurrà fino alla fine della serie e che merita un approfondimento a parte.

Le Tre Casate di Hokuto (北斗三家)

hokuto sanka

Nota: Della storia e delle origini dell’Hokuto ho già scritto in maniera esaustiva nelle sezioni specifiche del sito ma, per evitarvi lo scomodo di dover saltare da un link all’altro, riporto qui le informazioni essenziali.

Si narra, con il sapore della leggenda, che l’Imperatore  Liu Zhuāng (劉莊), appartenente alla dinastia degli Han orientali,  sognò un uomo dorato e, colpito da tale evento, diede ascolto ad un suo consigliere, che suggerì si potesse trattare di una divinità straniera: Buddha. Vennero quindi inviati degli ambasciatori verso Occidente che tornarono, nel 67 d.C.,  assieme a due monaci, trasportati su un cavallo bianco, i quali recavano con sé i rotoli delle loro scuole e che costruirono il Tempio del Cavallo Bianco (白馬寺) presso la Capitale Luòyáng.

L’incontro tra l’illuminato Imperatore e quei monaci missionari venne visto da entrambe le parti come un segno del destino.  Nel manga originale viene brevemente accennato ad un episodio particolare, avvenuto sul Koutendai (降天台 – Collina Celeste),  in cui gli déi affidarono la loro spada al capostipite della dinastia. Non viene spiegato di preciso cosa accadde, ma di fatto si capisce che ci fu un segno tangibile del favore che il Cielo aveva riservato ai membri della casata di Liu Zhuāng, qualcosa che spinse i monaci ad insegnar loro i segreti della loro micidiale arte marziale, dando quindi origine all’Hokuto Sōkeken (北斗宗家拳 – Scuola della Dinastia Principale di Hokuto).

Quando, nel 189 d.C., venne deposto e poi assassinato il giovane Imperatore Liu Bian, esplose un turbolento periodo di battaglie per il potere. Fatto interessante, i monaci tutelari dell’Hokuto Sōkeken decisero di affidare il destino del mondo alle mani di un discendente della casata che avrebbe dovuto creare una nuova e definitiva arte marziale. Questo potrebbe significare, oltre al noto discorso riguardante l’ormai raggiunto limite della tecnica, che forse, con il passare del tempo, si era perso di vista che il favore degli déi era stato dato principalmente ai membri della discendenza di  Liu Zhuāng e che la diffusione massiccia dei loro insegnamenti anche a chi non era strettamente legato ad essa (ricordiamo infatti che nacquero, sempre per difendere l’Imperatore, anche il Gento Kōken e il Nanto Seiken) era stato un errore. In seguito, sempre per mezzo di un segno degli déi, Shuken divenne il fondatore dell’Hokuto Shinken.

Negli anni a seguire, mentre la Cina versava nel caos, l’Hokuto Shinken veniva perfezionato sul campo di battaglia, mentre si cercava disperatamente di ristabilire la dinastia Han. Tuttavia, gli eventi portarono ad un’inaspettata svolta e il territorio venne infine diviso in tre Regni: Shu, Wu e Wei. Fu allora che la Divina Scuola di Hokuto subì la scissione fra le tre casate Sun, Cao e Liu. Nel manga non è mai spiegato nel dettaglio come e perché questo avvenne, si evince soltanto che, essendo cambiato il ruolo dell’Hokuto, passando dal difendere l’Imperatore del Cielo al ben più esteso compito di “difendere gli eroi”, la scissione ci sia stata per via dell’impossibilità, all’epoca, di stabilire a priori chi sarebbe stato a riportare l’ordine e la pace.

P.S.: Di come l’Hokuto Shinken si trasferì dalla Cina al Giappone avremo modo di parlare negli approfondimenti futuri.

PERSONAGGI

Nota importante: Nelle schede che seguono ho voluto mantenere una linea coerente con l’opera originale. In esse verrà proposto il nome correttamente traslitterato in italiano, gli ideogrammi relativi e, a seconda dei casi, il nome così come viene pronunciato in giapponese con gli stessi ideogrammi. Altro punto importante che mi sento di sottolineare è che mentre in originale viene dato prima il cognome e poi il nome dei personaggi, nel tradurli ho invece messo prima il nome e poi il cognome, come è consuetudine nella nostra lingua.

cuiCuī (崔)

(Giapp.: Sai)

Ingaggiato da Měi-Yù come guardia del corpo, è un maestro del Nán Pài Hóng Jiā Wǔ Xíng Quán (南派洪家門五形拳 – Stile del Sud della Scuola delle Cinque Posizioni della Casata Hóng). Quando si accorge che il misterioso ospite della sua padrona è in realtà il Re dell’Inferno, tenta di attaccarlo per ucciderlo ed intascare i soldi della taglia che il Cartello del Fiore Rosso ha messo sulla sua testa, ma a Kenshiro basta un solo dito per sbarazzarsene.

 hongyuan wengHóngyuán Wēng (翁洪元)

(Giapp.: Gen Ōkō)

Padre adottivo di  Guāng-Lín e Yù-Líng, dietro un sorriso bonario nascondeva un animo crudele e spietato, capace di tutto pur di arrivare ai vertici del Qīng Bāng, anche calpestare le vite dei suoi stessi figli. Kenshiro si è macchiato del suo omicidio per risparmiare a Guāng-Lín la sofferenza di doverlo uccidere con le proprie mani.

kuangyun mangKuángyún Máng (芒 狂雲)

(Giapp.:  Kyōun )

Meglio noto con il soprannome di Líng Wáng (霊王 – Re degli Spiriti), è stato inviato dal nord della Cina per dare man forte al Cartello del Fiore Rosso ed ha ben più di un motivo per voler affrontare Kenshiro in duello. Egli, infatti, oltre che maestro dell’Hokuto Sonka Ken (北斗孫家拳 – Scuola della Casata Sun di Hokuto), una delle 3 scissioni principali che nacquero all’epoca della battaglia dei Tre Regni, è anche l’uomo che si dice abbia ucciso Yù-Líng.

taoista“Il Taoista” (道士)

Un arzillo e misterioso monaco capace di predire il futuro del prossimo. Incuriosito dal fatto di non riuscire a scrutare nell’animo di Kenshiro, incontrato per la prima volta nel periodo in cui non era ancora stato eletto successore dell’Hokuto Shinken, il vecchietto ha deciso di donargli il Raryūban (羅龍盤 – Oracolo del Dragone), un artefatto divinatorio che potrà aiutarlo ad orientarsi nelle scelte più difficili.

xuefang tianXuéfāng Tian (田學芳)

(Giapp.:  Gakuhō Den)

Promosso a numero tre del Cartello del Fiore Rosso dopo la morte di Xī-Fēi Huáng e Dōng-Lái Wú, porta una vistosa e pesante parrucca di ferro che, fissata al cranio con delle viti, dovrebbe in teoria coprirne una ridicola calvizie che gli ha valso il soprannome di “Tian il Kappa”. In verità, l’effetto è tutto l’opposto: non riuscendo infatti a reggere il peso stesso della parrucca, si ritrova sovente a perdere l’equilibrio, barcollare e schiantarsi in maniera ben più ridicola e assurda.

fude zhuFù-Dé Zhū (朱富徳)

(Giapp.: Tomitoku Shu)

Direttore appena nominato del Gran Nuovo Mondo, tenta di fermare i membri del Qīng Bāng che si sono radunai di fronte al portone principale per riprenderselo. Viene freddato in maniera molto scenica da Guāng-Lín che, fingendo di essere morto, esce fuori da una bara e gli spara in fronte.

zhouZhōu (周)

(Giapp.: Shū)

Uomo d’alto rango del Qīng Bāng, è in realtà un traditore che aveva venduto al Fiore Rosso il registro di tutti i membri della gang, condannandoli praticamente a morte. Scoperto grazie alla confessione di un tirapiedi di Tian, viene assassinato da Yé durante un pranzo in onore della rinascita del Qīng Bāng.

TECNICHE SEGRETE

Nota importante – Sempre per coerenza, ho voluto mantenere i nomi delle tecniche e delle scuole nella lingua in cui dovrebbero pronunciarle i protagonisti. Ad esempio, suona piuttosto improbabile che Kuángyún Máng pronunci il nome della Scuola della Casata Sun di Hokuto in giapponese piuttosto che nella sua lingua madre, il cinese. Di conseguenza, come primo nome troverete sempre quello più “logico” mentre, in alcuni casi (come appunto le diverse sette derivanti da Hokuto), per completezza metterò tra parentesi anche la versione con pronuncia in giapponese.
Un ringraziamento particolare spetta come sempre a MusashiMiyamoto e alla sua impeccabile competenza linguistica.

  • Nán Pài Hóng Jiā Wǔ Xíng Quán (南派洪家門五形拳 – Stile del Sud della Scuola delle Cinque Posizioni della Casata Hóng): Tecnica di combattimento realmente esistente, facente parte dell’insieme di stili derivati dalla scuola di kung fu più comunemente nota come Hung Gar (che la leggenda vuole sia nata grazie agli insegnamenti di uno dei superstiti della distruzione del tempio Shaolin, avvenuta tra il 17° ed il 18° secolo), si basa sui cinque animali caratteristici della tradizione delle arti marziali del sud della Cina: Drago, Tigre, Leopardo, Serpente e Gru.
    gokeiken
  • Běidǒu Sūn Jiā Quán (Hokuto Sonka Ken – 北斗孫家拳 – Scuola della Casata Sun di Hokuto): Ramificazione dell’Hokuto Shinken, si è specializzata nel Cāoqì Shù (Sōki Jutsu – 操気術 – Arte Spirituale), ovvero una raffinatissima capacità di sfruttare il proprio spirito combattivo, oltre che per attaccare gli avversari e colpirne i punti segreti a distanza, anche per manipolare oggetti.
  • Běidǒu Sūn Jiā Quán Cāoqì Zhǎng (Hokuto Sonka Ken Sōki Shō - 北斗孫家拳操気掌 – Manipolazione dello Spirito della Scuola della Casata Sun di Hokuto): Con questa tecnica, il guerriero è in grado di vincere un combattimento ancor prima di iniziare. Essa, infatti, gli permette di assorbire e disperdere la forza spirituale dell’avversario, indebolendolo fino a renderlo incapace di reagire.
  • Běidǒu Sūn Jiā Quán Kuángshénhún (Hokuto Sonka Ken  Kyōshinkon – 北斗孫家拳狂神魂 – Divino Spirito Furente della Scuola della Casata Sun di Hokuto): Stimolandosi dei punti segreti posti sulla fronte, il guerriero riesce a superare i limiti imposti dalla ragione, abbandonandosi ad uno stato di frenesia combattiva che ne accresce enormemente la forza spirituale. Il cambiamento è tale da riperquotersi anche sull’aspetto fisico del praticante, il cui volto viene trasfigurato dalla follia. Il maestro che riesce a padroneggiare alla perfezione questa tecnica, può alterare a tal punto il proprio flusso sanguigno e il proprio spirito combattivo da raggiungere il Mìkǒng Biànwèi (Hikō Hen’i秘孔変位 – Dislocamento dei Punti di Pressione), l’ultimo temibile segreto della Scuola della Casata Sun di Hokuto.

EDIZIONE ITALIANA

Stavolta una bella tirata d’orecchi andrebbe data per lo slittamento della data d’uscita del volume che, inizialmente previsto per il 13 novembre, è stato reso disponibile solo due settimane dopo. Insomma, già è bimestrale, vediamo di non farlo diventare trimestrale. Il resto è, in buona parte, già stato detto nella recensione del primo volume, ma mi tocca sottolineare di nuovo quanto sarebbe stata utile una revisione delle traduzioni. Togliendo infatti alcune sfumature, prendo ad esempio le tecniche usate dal Re degli Spiriti: come potete leggere tornando un po’ indietro,  il Sōki Jutsu non c’entra assolutamente NULLA con la “telecinesi” tanto sbandierata dall’edizione italiana. Controllare e manipolare lo spirito combattivo (il proprio o quello altrui) è cosa bene diversa dal semplice spostare gli oggetti con il pensiero. A questo punto potevano pure ribattezzare il manga come “E’ quasi magia Kuangyun” :D

D’altro canto, un lato positivo che invece mi sento di sottolineare nuovamente è il giovamento che l’intera vicenda trae dalla nuova raccolta in maxi volumi. Poter leggere tutti d’un fiato gli episodi che lo compongono riesce a far cogliere anche aspetti che magari erano passati inosservati la prima volta. E se nella scorsa recensione già lo scrivevo, qui mi sento di ribadirlo con estrema sicurezza.

Appuntamento a gennaio! (si spera…)

Hokuto No Ken x Puzzle & Dragons – GungHo alla riscossa


hokuto no ken puzzle

Magari qualcuno se la ricorda ancora la GungHo, quella software house nipponica che, in un passato non troppo lontano, ci aveva illuso che un open world basato sul mondo di Hokuto fosse possibile e, soprattutto, alla portata di tutti. Sì, la GungHo, quella di Ragnarok Online e tanti altri MMORPG tra i quali, appunto, il compianto Hokuto No Ken Online, di cui abbiamo magari visto immagini varie, desiderandolo, e che è poi svanito in una bolla di sapone a causa dello scarso successo in madrepatria.

Nel frattempo, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, o almeno quanta ne è bastata alla software house per fare una barcaccia di soldi con Puzzle & Dragons (パズル&ドラゴンズ), un puzzle-rpg sviluppato per dispositivi  iOS e Android. Un giochillo che potete vedere in azione nel seguente video:

Puzzle & Dragons è famoso non solo per il suo gameplay ma anche per gli eventi speciali e le collaborazioni con diverse serie, da Evangelion a Batman, passando per Saint Seiya, Dragonball Z e tanti altri. Poteva quindi mancare il mondo di Hokuto, che in Giappone è e rimane comunque un’istituzione? Certo che no! Al grido di “Non ho alcun rimpianto per la vita da puzzle che ho vissuto!!” eccone l’annuncio ufficiale…

no regrets for this puzzle life

Al momento, l’unico elemento di “crossover” sembra essere rappresentato da questo mostro, che come potete vedere sembra aver frugato nel guardaroba di Raoh.
Cliccando qui, ne trovate le caratteristiche.

tamada special

Da notare che tale mostro non sembra al momento disponibile per la versione inglese del gioco, ma se ne dovrebbero avere notizie molto presto, considerato che dalla pagina facebook ufficiale di tale versione, spunta questo status:

Dossier – La carriera di Junichi Hayama (prima parte)


Questo è il primo di una serie di articoli che ripercorreranno le diverse tappe della carriera del maestro Junichi Hayama, un artista che da più di trent’anni presta il suo grande talento al mondo degli anime (e non solo) e che ogni appassionato di Hokuto No Ken non può non amare. Nato il 19 dicembre 1965, a 18 anni, finito il liceo, Hayama entrò nello studio d’animazione Onion Production, che lavorava principalmente per la Toei Doga (oggi Toei Animation) e da allora ha collaborato ad una vera e propria marea di produzioni, molte delle quali sono state dei veri capisaldi dei palinsesti anche delle TV nostrane, come avrete modo di leggere tra poco. Buon proseguimento!

Hayama is already dead...

Il maestro in un “autoritratto”. Quando avrete finito di leggere tutte le cose che ha fatto, capirete perché si disegna così…


PRIMA DI INIZIARE – GLOSSARIO

Alcuni termini saranno di facile comprensione, mentre altri più specifici hanno bisogno di una piccola spiegazione prima di iniziare a leggere questo approfondimento.

  • Character design (キャラクターデザイナー): detto anche Chara design, è quella parte del lavoro che consiste nello studio grafico e nella caratterizzazione, in parte anche psicologica, dei personaggi della storia creati dall’autore. Attraverso una serie di prove grafiche dette settei, è chiamato a dare ai personaggi il massimo dell’espressività con il minimo dei tratti: deve occuparsi, quindi, di fissarne la fisionomia, le proporzioni tra le varie parti del corpo, le principali espressioni, l’atteggiamento e la postura, la pettinatura, l’abbigliamento, fornendo così una sorta di guida di riferimento il più semplice possibile da riprodurre per gli animatori che dovranno farli “muovere”.
  • Sakkan (作監): contrazione di sakuga kantoku (作画 監督 – direttore dei disegni), è la figura che supervisiona, controlla e corregge i disegni degli animatori. Egli ha soprattutto cura della resa dei movimenti nel complesso dell’azione. Le correzioni, il più delle volte, sono necessarie per riportare il tratto dei personaggi a quello fissato nei settei dal character designer, al fine di garantire l’uniformità di stile dei disegni. Spesso il sakkan può coincidere proprio con quest’ultima figura, e realizza anche molti dei disegni chiave (keyframe). Nell’ambito di una serie, soprattutto se particolarmente lunga, frequentemente si avvicendano anche più sakkan.
  • Genga (原画): L’animazione chiave, si occupa appunto di creare i disegni chiave (keyframe) della scena, disegni che vengono poi inviati al sakkan per le correzioni.
  • Dōga (動画): L’intercalazione è quella fase in cui vengono creati dei frame d’animazione che collegano due keyframe.
  • E-konte (絵コンテ): E’ un termine il cui significato è “continuità grafica”, ed è un documento di lavoro sostanzialmente fisso che restituisce in modo molto più preciso ciò che sarà l’animazione definitiva, scena dopo scena. Contiene dettagli ed informazioni quali il numero di frame per scena, gli effetti visivi e gli sfondi necessari, le inquadrature, i movimenti di camera, la dinamica e la composizione delle scene, tutti dati che servono ai disegnatori ed agli animatori per portare a termine il proprio lavoro in minor tempo.

 

Kinnikuman (1983 – 86) Serie TV

(Dōga della seconda sigla di testa, Genga di alcuni episodi)

Prima serie TV che vede protagonista il celebre “Uomo Muscolo” creato da Takashi Shimada e Yoshinori Nakai sulle pagine del Weekly Shonen Jump. Kinnikuman è un Chojin, un supereroe, che partecipa ad un torneo di lotta libera per stabilire chi sia il più grande supereroe della galassia. Anche se la serie non è mai giunta in Italia, i suoi personaggi sono noti nel nostro paese sin dal 1987 grazie alla linea di pupazzetti Exogini

Gu Gu Ganmo (1984 – 85) Serie TV

(Dōga)

Anime di 50 episodi basato sull’omonimo manga di Fujihiko Hosono, racconta le disavventure di Ganmo, alieno le cui sembianze ricordano quelle di un pollo con le scarpe da tennis! Ricalcando le orme del più famoso Doraemon, in ogni episodio Ganmo cerca di aiutare il piccolo Hanpeita, che lo ospita in casa, provocando però solo disastri…

Tongari Boshi No Memol (1984 – 85) Serie TV

(Dōga)

Anime famosissimo in Italia, dove è meglio conosciuto come Memole Dolce Memole, ha per protagonisti un popolo di minuscoli alieni che, giunti sulla Terra dopo un atterraggio d’emergenza, si stabiliscono in un bosco nell’attesa di poter riparare la propria nave spaziale. La piccola e curiosa Memol incontra quindi la giovane Muriel, una ragazza umana cagionevole di salute ed anche molto sola. Dopo un certo smarrimento iniziale, tra le due nascerà una tenera amicizia che le aiuterà entrambe a crescere.

Muppet BabiesStagioni 1, 2 e 3 (1984 – 1986) Serie TV

muppet babies(Dōga)

Divertente serie animata statunitense prodotta in collaborazione con la Toei e giunta anche in Italia, vede i mitici Muppets nei loro primi anni di vita riuniti in un nido per l’infanzia e alle prese con la loro stessa immaginazione, capace di catapultarli in situazioni avventurose spesso ispirate a famosi film e serie televisive. Riscosse un grandissimo successo in patria e fu capostipite di tante operazioni simili negli anni seguenti.

Seikimatsu Kyuseishu Densetsu – Hokuto No Ken (1984 – 88) Serie TV

(Dōga ep.32-42-49-98 e Genga ep.71,102,107) Parte 1
(Sakkan ep.6-14-19-24-30-36-42) Parte 2

A partire dal 32° episodio, Hayama inizia a lavorare alla serie TV dedicata al Successore della Divina Scuola di Hokuto, dapprima realizzando intercalazioni e disegni chiave di alcuni episodi della prima parte e, in seguito, grazie agli inestimabili insegnamenti del maestro Suda, divenendo direttore dell’animazione di ben 7 episodi della seconda parte. Inutile dire che è proprio questo l’inizio della leggenda di Junichi Hayama nel mondo dell’animazione! Vai alla scheda completa

The Transformers (1984 – 86) Serie TV

(Dōga)

Mentre era impegnato su Hokuto No Ken, il giovane Hayama si faceva le ossa anche su alcune serie commissionate alla Toei dall’estero, in particolare le prime due serie dei Transformers, che raccontano le epiche battaglie tra gli eroici Autobots e i malvagi Decepticons. Entrambe le serie sono state trasmesse prima negli Stati Uniti e solo a partire dal 1985 anche sulle reti televisive Giapponesi, con il titolo Tatakae! Chorobots Seimeitai Transformers. Nell’ottobre dello stesso anno, i Transformers giunsero anche in Italia.

Odin – Koshi Hansen Starlight (1985) Film d’animazione

odin(Dōga)

Nell’anno 2099 la Starlight, la piu’ grande nave spaziale da crociera che l’uomo abbia mai costruito, si prepara per il suo primo viaggio, un viaggio che i suoi passeggeri non dimenticheranno mai…
In Italia questo film è stato pubblicato in maniera illegale con il titolo Odin Starlight – La Nave della Salvezza, con doppiaggio e sincronizzazione osceni.

ROBOTIX (1985) Serie TV

(Genga)

Serie poco famosa di 15 episodi basata sempre su giocattoli prodotti dalla Hasbro, narra del conflitto tra i pacifici Protectons ed i guerrafondai Terrakors, due razze di robot giganti del pianeta alieno Skalorr. Nella loro battaglia si trovano coinvolti, loro malgrado, un gruppo di umani sopravvissuti ad un atterraggio di emergenza della loro nave spaziale.

G.I. Joe: A Real American Hero (1985 – 86) Serie TV

(Dōga)

Altra famosa serie commissionata dall’estero, narra le avventure del corpo speciale degli Stati Uniti d’America G.I. Joe alle prese con i terroristi internazionali conosciuti con il nome di Cobra, intenzionati a conquistare il mondo. Anche in questo caso, la serie venne trasmessa dapprima negli Stati Uniti e solo nel 1986 anche in Giappone.

Hai Step Jun (1985 – 86) Serie TV

hai step jun(Genga)

La serie, giunta anche da noi con il titolo Juni peperina inventatutto, vede protagonista la piccola Jun, dotata di una mente talmente formidabile da inventare di continuo nuovi marchingegni tecnologici, come i suoi stessi robot da compagnia, Kichinosuke e Yukinojo. Perdutamente innamorata di Zero, un compagno di classe molto più grande di lei, tenta in ogni modo di conquistarlo…

Maple Town Monogatari (1986-87) Serie TV

maple town(Genga)

Anime televisivo composto di 52 episodi, giunto anche da noi con il titolo Maple Town un nido di simpatia, narra le divertenti avventure degli animali antropomorfi che vivono nella ridente cittadina che da il nome alla serie. Tutto inizia quando la coniglietta Patty, da poco trasferitasi in città con la propria famiglia, incontra per caso l’orsetto Bobby, che l’aiuta a recuperare la preziosa borsa da postino del padre, rubata da un bandito.

Seikimatsu Kyuseishu Densetsu – Hokuto No Ken – The Movie (1986) Film d’animazione

(Dōga)

Il giovane Hayama ebbe modo di far parte anche del team di intercalatori che realizzarono il magnifico primo film d’animazione dedicato ad Hokuto No Ken, produzione che più di tutte porta la “firma” estetica del suo maestro Masami Suda. Vedi scheda completa

Transformers: Scramble City Hatsudôhen (1986) OAV

(Genga)

OAV realizzato esclusivamente per il mercato Giapponese, è in realtà frutto della necessità di colmare un vuoto narrativo tra le prime due serie (che, come già detto, vennero unite e trasmesse assieme) e la terza, che bisognava mandare in onda nonostante dall’America non fosse ancora stato reso disponibile il “vero” ponte che le collegava, ovvero Transformers – The Movie, che sarebbe arrivato nella terra del Sol Levante solo nel 1990. A questo punto venne creato questo episodio speciale che, in buona parte, riciclava e riassumeva degli eventi accaduti nelle prime due serie per poi presentare una serie di scontri ed introdurre nuovi personaggi.

Rambo – The Force of Freedom (1986) Serie TV

(Genga)

Serie creata sulla falsariga di G.I. Joe, vede John Rambo combattere affiancato dagli altri membri della Force of Freedom, una squadra di specialisti messa insieme dal Colonnello Trautman. I loro nemici sono i terroristi del gruppo noto come S.A.V.A.G.E., capeggiati dal Generale WarHawk.

Lady! Lady! – Hello! Lady Lynn (1987-89) Serie TV

lady lynn(Genga della sigla di testa e di alcuni episodi)

Nota da noi come Milly un giorno dopo l’altro, è una serie in due parti, rispettivamente di 21 (Lady! Lady!) e 36 episodi (Hello! Lady Lynn), tratta da un manga di Yoko Hanabusa. La storia vede protagonista la piccola Lynn, di famiglia nobile, crescere nell’ambiente aristocratico con la speranza di realizzare il desiderio della defunta madre, ovvero diventare una vera Lady.

shonan bakusozokuShonan Bakusozoku (1987-90) Serie di OAV

(Genga episodi 3, 5, 6 e 7)

Serie di ben 18 OAV, tratti dall’omonimo manga di Satoshi Yoshida, in cui si alternano spaccati di vita adolescenziale nel Giappone degli anni ’80 a furibonde scazzottate tra bande rivali.
Principale protagonista della storia è Yosuke Eguchi, leader dei temuti motociclisti noti come Shonan Bakusozoku, che si divide tra questo ruolo e quello di presidente del club di artigianato della scuola. Il resto della gang non è da meno, ognuno con le proprie passioni, i propri amori segreti e sogni da realizzare.

XANADU – Dragonslayer Densetsu (1987) OAV

(Genga)

Produzione leggera e poco originale che mescola fantascienza e fantasy in una sequela di battaglie e situazioni comiche tipiche degli anime Toei degli anni ’80. In realtà, si tratta più che altro di un OAV nato per sfruttare il successo dell’omonimo videogame della Falcom che in quell’anno venne pubblicato per MSX e che già aveva spopolato nelle precedenti versioni (oltre 400.000 copie nel 1985 nel solo Giappone!).

Slimer! and The Real Ghostbusters (1988) Serie TV

(Genga)

Terza stagione della fortunata serie TV che vede protagonisti i mitici Acchiappafantasmi. Composta di soli 8 episodi (in realtà lo show aveva raddoppiato la durata e, dopo l’episodio principale, seguiva sempre un episodio incentrato solo su Slimer), vede il maestro Hayama realizzarne le animazioni chiave.

Sakigake!! Otoko Juku (1988) Serie TV

(Sakkan ep.1-5-10-11-16-22-28-32-33)

Basato sull’omonimo manga di Akira Miyashita, tratta di una scuola completamente assurda, un istituto paramilitare che mira a forgiare i veri uomini giapponesi del domani, nel pieno rispetto delle tradizioni, insegnandogli a diventare forti nel corpo e nel cuore e sottoponendoli a massacranti esercizi ed allenamenti, oltre che allo studio delle materie scolastiche.
Gli insegnanti e il corpo docenti sono personaggi completamente deliranti: ex soldati della grande guerra che non vedono di buon occhio la modernità e ciò che arriva dall’Occidente.
Alla Otoko Juku, letteralmente “la scuola degli uomini”, gli studenti vengono puniti perché cantano “Thriller” di Michael Jackson sotto la doccia invece che l’inno nazionale giapponese, o perché portano gli slip invece dei fundoshi. Gli viene inoltre insegnato a portare sulla retta via la gente comune ormai schiava dell’Occidente, come gli effeminati ragazzi che portano gli slip o le ragazze di facili costumi che vanno dietro agli stranieri nei locali dei quartieri di divertimenti.
Tuttavia, gli studenti non si fanno piegare e spesso e volentieri sono loro a primeggiare sui loro strampalati insegnanti. Nello stesso anno, il maestro Hayama si è occupato anche di Sakigake Otoko Juku – The Movie, film d’animazione per il grande schermo. Nel 1990, invece, dalla serie è stato tratto un videogame per Gameboy, di cui Hayama ha curato le illustrazioni pubblicitarie e della confezione.

Himitsu No Akko-chan (1988 – 89) Serie TV

(Sakkan ep.2-8-14-21-28-35-41)

Giunto anche in Italia con il titolo Un Mondo di Magia (ひみつのアッコちゃん – Il Segreto di Akko), è il remake dell’omonimo anime del 1969, anch’esso giunto nel nostro paese con il titolo Lo Specchio Magico. La protagonista, la Akko del titolo, è una bambina che possiede uno specchietto dotato di poteri magici che le permettono di trasformarsi nell’aspetto.

Crying Freeman (1988 – 94) 6 OAV

(Genga degli episodi 3 e 4)

Serie di 6 OAV basati sul famoso manga di Kazuo Koike e Ryoichi Ikegami. Yō Hinomura, un vasaio giapponese, viene in possesso di una pellicola che mostra un assassinio compiuto da un membro dei “108 Dragoni”, una potente Mafia Cinese. Quando si rifiuta di restituire il filmato, lo rapiscono. Ipnotizzato, viene addestrato a compiere omicidi per loro conto, ed il suo corpo viene tatuato con dei draghi. Gli viene dato il nome in codice “Crying Freeman”, poiché piange dopo ogni uccisione, e desidera ardentemente riavere la libertà…

Akuma-Kun (1989-90) Serie TV

(Sakkan della sigla di testa)

Serie di 42 episodi ispirata ad un famoso manga di Shigeru Mizuki. In particolare, gli eventi proposti nella serie sono ripresi dalla terza “versione” (sempre dello stesso autore) del manga originale. Il protagonista, Akuma-Kun, ragazzo dai poteri ultraterreni, combatte assieme ai suoi sovrannaturali amici per scongiurare l’Apocalisse…

(Continua…)

TOKI IL SANTO D’ARGENTO Vol.6 – Recensione


KEN_TOKI_santo_dlx_scvr_6.inddGiunge a conclusione la storia di Toki, l’uomo dall’animo limpido e fermo come il mare calmo. Un mare le cui acque sono state fonte di ristoro per i deboli ma anche di giudizio avverso per i malvagi. Un mare sovrastato da fitte nubi ma che ha sempre guardato oltre, cercando anche il più flebile raggio di luce pur di scorgervi il sole. Un mare che sarà ora costretto ad agitarsi e scatenare una violenta burrasca, pur di tener fede ad un’antica promessa.
Perché c’è un altro mare. Un mare la cui potenza sembra incontenibile e che vuole coprire il mondo intero con le proprie acque, spazzando via chiunque abbia l’ardire di ostacolarlo. Un mare che ha già mietuto molte vittime e che dev’essere fermato ad ogni costo. Un duello fratricida senza alcuna via di scampo, il cui esito sembra imperscrutabile anche alle onniscenti divinità celesti…

TRAMA

Prima di tutto, ringrazio la sensei Nagate per aver acconsentito ad una mia umile richiesta: un disegno di Toki dedicato ai fan italiani per chiudere in bellezza la recensione dell’ultimo volume. Chi segue la pagina facebook Divina Scuola di Hokuto ha già avuto modo di ammirarlo in anteprima la settimana scorsa, ed ora eccolo di nuovo :)

Non c’è in realtà molto da spiegare circa la trama di quest’ ultimo volume. Come avevo già accennato il mese scorso, ormai la storia segue i binari di ciò che abbiamo avuto modo di vedere nella serie classica, ovvero lo scontro finale tra Toki e Raoh, i due fratelli di sangue che il fato di Hokuto ha messo l’uno di fronte all’altro. Quello che il lettore si trova davanti, quindi, è una sorta lungo omaggio a tale scontro, dall’inizio alla fine, senza particolari sorprese. La Nagate, nel suo voler seguire fedelmente le vicende, alterna scene inedite a veri e propri “remake” delle vignette disegnate da Hara all’epoca, con le medesime inquadrature. Ciò che veramente distingue questa riproposizione dello scontro sono invece i sentimenti e le emozioni che è capace di suscitare. Tutto è così intenso che è un po’ come leggerlo per la prima volta.

Forse questo è proprio il maggior pregio di Toki Gaiden: riuscire a trascinarci fino all’ultima pagina nonostante conosciamo la storia a menadito e nonostante il termine di paragone siano il Buronson e l’Hara dei tempi d’oro. E scusate se è poco.

Yuka Nagate, non mi stancherò mai di ripeterlo, è riuscita a confezionare il migliore tra tutti gli spin off di Hokuto No Ken, una piccola gemma che davvero merita di stare accanto alla serie storica per il contributo che riesce a dare all’ormai più che trentennale universo narrativo creato dagli autori originali. Un manga da non lasciarsi sfuggire per nessun motivo!

EDIZIONE ITALIANA

Tiriamo infine le somme sull’edizione italiana nel suo complesso. Chi segue le mie recensioni avrà ormai imparato che, quando muovo delle critiche, c’è sempre un vero motivo dietro. Quello che scrivo non è mai gratuito o dettato da motivi personali. Quindi, così come molte volte ho “colpito duro” (e giustamente) l’operato di Planet Manga, così non mi faccio problemi a dire che, per quello che riguarda TOKI IL SANTO D’ARGENTO, ci troviamo di fronte ad un lavoro soddisfacente. Non perfetto, s’intende, ma buono quel tanto che basta a garantire una lettura scorrevole ed appagante. La speranza è sempre la stessa, ovvero che Planet mantenga questo trend positivo e possa migliorare ulteriormente (almeno finché avrà in mano i diritti per la pubblicazione di Ken in Italia…), ma per ora posso tranquillamente dire “ACCATTATEVILL !!”

PROSSIMAMENTE

Prima di chiudere ricordo che la prossima settimana sarà in vendita il 2° volume di  KEN IL GUERRIERO – LE ORIGINI DEL MITO DELUXE  (quindi preparatevi ad un’altra recensione molto interessante) mentre, per quello che riguarda la collana KEN LA LEGGENDA, dal prossimo mese avremo modo di leggere il primo dei due volumi che compongono  “JAGI IL FIORE MALVAGIO” , lo spin off più folle e visionario che abbiate mai potuto immaginare. A guidarci in questo manicomio sarà il mitico Shinichi Hiromoto, che molti tra i lettori di manga più datati ricorderanno principalmente per “Fortified School”!

 

Nanto vs Hokuto – La sfida gastronomica


answerCarissimi allievi della Divina Scuola di Hokuto, è il vostro maestro Ryuken che vi parla. Dopo i successi della rubrica S.O.S. Ryuken, in cui vi insegno a riscoprire i valori di un tempo nell’arte dell’educazione della prole, mi è stato chiesto di “sponsorizzare” un evento in cui potrete riscoprire altri valori non meno importanti: quelli della buona tavola!
Ma non si tratta di un semplice pranzo, no, si tratta di una battaglia all’ultima portata tra le scuole di Nanto e Hokuto! Ecco i dettagli…


sfida gastronomica

Per tutti quelli che abitano nei territori italiani di Shin (Friuli Venezia Julia), per quelli dei regni limitrofi e per i coraggiosi da più lontano ecco l’evento che non potete perdere: Nanto vs Hokuto… a tavola!
No, non è uno scherzo ma un’ambiziosa idea nata da quattro risate tra amici e la voglia di rendere omaggio ancora una volta a questa grande opera.
Ho organizzato un pranzo completo dall’antipasto al dolce con due portate per ogni categoria, una ispirata alla Scuola di Nanto e l’altra a quella di Hokuto. Ogni commensale sarà invitato a essere il giudice di questa sfida e a fine pasto sarà decretata la Scuola vincitrice di questa battaglia gastronomica.
Che tu sia un seguace di Nanto, un allievo di Hokuto o un semplice crestone, questo è il pranzo che non puoi perdere.

(Silvia “Dharma chan” Pellizzon)

Special Event: esposizione degli stupendi lavori di Pietro Spedale (Pieshiro).

L’evento è previsto per il giorno di domenica 7 dicembre presso l’Agriturismo San Floreano a Buja (UD) (no, non è Yuda, è “provincia di Udine”) dalle ore 11:30 alle ore 16:30. Prenotazione obbligatoria.

Per info e aggiornamenti vari, cliccare qui.

LINK UTILI

pieshiro

S.O.S. Ryuken – L’Hokuto per le famiglie (seconda puntata)


Di nuovo salve a tutti! Sono sempre io, il maestro Ryuken. Dopo il successo della prima puntata di S.O.S. Ryuken,  mi è stato chiesto a gran voce di farne subito una seconda. Ma, prima di iniziare, è il caso di mostrarvi di nuovo il mio curriculum:


maestro ryukenNome anagrafico: Ramon Kasumi
Nome d’arte: Ryuken
Sesso: MASCHIO 100%
Anno di nascita: Non sono affari vostri
Professione: 63° maestro successore di Hokuto

La mia missione

Riscrivere le regole della pedagogia a suon di calci in bocca. Insegnare che ogni bambino è come un piccolo blocco di creta da modellare con colpi precisi, diretti preferibilmente nei punti più sensibili. Permettere al mondo di riscoprire la tortura come strumento educativo.


 Come la scorsa volta, anche in questa occasione mi occuperò di fornire una preziosa guida a tutti quei genitori interessati sia a vincere la dura lotta per l’educazione dei figli, sia a sopravvivere per poterlo raccontare. Prima di iniziare ci tengo però a mostrarvi il logo ufficiale gentilmente offerto dall’allievo Alessandro Vocisano. Su di esso è riportato il primo di una serie di motti che dovrete memorizzare per comprendere appieno lo spirito del mio sistema pedagogico:

Passiamo ora alle domande del pubblico. Come noterete leggendo, in questa puntata ho preferito prendere in esame le richieste dei padri, troppo spesso lasciati in balia di situazioni e dubbi che richiederebbero invece una guida sicura ed esperta. Buona lettura!


toro moruCrescere una piccola guerriera

Caro maestro Ryuken, apprezzo molto i suoi insegnamenti e le sue perle di saggezza. Per questo motivo pongo al vaglio della sua conoscenza da 63° successore il mio quesito. Sono padre di una splendida figlia, ha solo 6 mesi ma sono già preoccupato dai futuri maschietti che le si potranno avvicinare… mi suggerisce di crescerla come Bella o come Mamiya? Attendo la sua illuminazione. (Toro Moru)


answerVedi mio caro Toro la tua domanda, pur con tutte le buone intenzioni, si fonda su presupposti errati. Quello che mi chiedi è cosa sarebbe meglio scegliere tra due modelli di riferimento che non garantiscono affatto un risultato sicuro. Bella e Mamiya sarano pur combattive, sapranno anche spaccare qualche muso, ma nel loro intimo sempre donne rimangono. Tu t’aspetti che sappiano reagire quando è il caso, poi arriva il primo ragazzo belloccio e te le ritrovi letteralmente in mutande…

L’unica soluzione, quindi, è di crescerla come Raoh!!

Solo così avrai risultati garantiti al 100%. A tal proposito ti riporto la testimonianza di un padre che ha applicato con successo i miei consigli:

generale de jarjayesIl mio nome è François Augustin Reynier de Jarjayes, generale francese. Desideravo tanto un figlio maschio che ereditasse il mio nome ed il mio ruolo al comando delle truppe ma, ahimé, è nata una femminuccia.  Disperato, ho chiesto aiuto al sommo Ryuken che, nella sua infinita saggezza, mi ha detto una cosa sola: “Nella culla le hai messo un fioretto?”. Inutile dire che quella frase mi ha aperto un mondo. Grazie maestro Ryuken!!


darth vaderMio figlio è un ribelle

Ho scoperto da poco di avere un figlio e vorrei tanto che lui passasse al Lato Oscuro della Forza, così potremmo fare tante di quelle cose che un padre ed un figlio dovrebbero fare insieme, tipo giocare a pallone, sfidarci alla Playstation, vedere qualche porno, conquistare pianeti,  schiavizzare popoli… cose così. Lui però continua a rifiutarmi e a fare il ribelle.
Che faccio?   (Darth Vader)


answerSignor Vader, lo dirò in poche semplici parole: a certi giovinastri bisogna solo raddrizzare la schiena. In casi come questi, molti sedicenti “esperti” iniziano a blaterare di dialogo con i figli. Chiaramente nessuno di questi ha davvero una prole, altrimenti ci penserebbe minimo due volte prima di dire simili vaccate. Perché la verità è che non ci vuole il dialogo, ci vuole il contatto fisico.  Eccone un esempio tratto dall’ultima “discussione” che ho avuto col mio figlio maggiore:

Ricordi quel famoso proverbio: “Un’azione vale più di mille parole”. E quale azione migliore, chiedo a lei, di una valanga di sberle che vengono dal cuore? Gli faccia quindi capire chi è che comanda o corre il rischio di ritrovarsi ben presto come quel fesso di Ogai.


apolloCattive compagnie

Sono un ragazzo padre costretto a lavorare ogni giorno dall’alba fino al tramonto. Quando poi la sera sono libero, spesso e volentieri alzo il gomito per rilassarmi. In poche parole sento di aver trascurato mia figlia, che da un po’ di tempo frequenta personaggi strani, tipo uno sgorbio che ama andare in giro tutto nudo e farsi chiamare “Dio dell’amore”. Come posso recuperarla? (Apollo Dio del Sole)


answerCaro Apollo, purtroppo quella delle cattive compagnie è una piaga sociale che appesta il mondo sin dalla notte dei tempi. Quando poi i genitori sono assenti come te, il cancro si espande ancor più rapidamente. E ti dirò di più: non colpisce solo i bambini o i ragazzini, ma anche gli adulti. Ti basti pensare alla fine che ha fatto Shin quando ha cominciato a circondarsi di balordi. Si è ritrovato a giocare con le bambole gonfiabili!

Il punto è che, ora come ora, la situazione che mi descrivi sembra essere già andata oltre il punto di non ritorno, quindi c’è ben poco che l’Hokuto può fare. Al massimo posso consigliarti di  frugare un po’ tra le cose di tua figlia. Se trovi una strana polverina che sembra talco (ma non lo è), vuol dire che si droga o addirittura spaccia. Nel caso, rivolgiti a questo mio cugino che gestisce un centro di recupero sull’Isola della Regina Nera.

isola della regina nera


odinoUn bugiardo incallito

Ho un grosso problema con mio figlio Loki. Anche se è adottato, gli voglio bene come se fosse sangue del mio sangue, però lui mi ripaga mentendo in continuazione.  Come posso farlo smettere? Magari ho sbagliato io qualcosa, tipo quando ho ucciso il suo vero padre, non lo so, però davvero non ho idea di come gestire la cosa, quindi la prego vivamente di aiutarmi.  (Odino di Asgard)


answerSignor Odino, quello delle menzogne è un problema serio (a meno che il suo figliastro non abbia intenzione di fare carriera in politica, s’intende…) . Ora, quali che siano le sue possibili colpe non ha una grossa  rilevanza, il punto è che al ragazzo dobbiamo fargli passare la voglia. Per sua fortuna, la Divina Scuola di Hokuto ha affinato, nel corso dei secoli, diverse tecniche “anti-cazzaro”. La prima, diciamo quella più “soft”, si basa sulla pressione del punto segreto noto come Shin-ichi:

shin-ichi

Garantisce l’effetto immediato di obbligare la vittima a dire soltanto la verità, indipendentemente dal suo proprio volere. Diciamo che è la soluzione più veloce ed indolore, che magari a lungo andare può anche scoraggiare il figlio dal mentire. Le ricordo  però che questo è un metodo blando, utile quando uno sgarra solo in via occasionale. Per i soggetti recidivi, invece, se si vuole eliminare il problema alla radice, consiglio sempre una bella terapia a base di Kaiamon Tenchō:

Qui siamo di fronte ad un vero fiore all’occhiello dell’Hokuto Shinken: non obbliga il soggetto a dire la verità ma, se mente o evita di rispondere alle domande, gli squarcia il corpo con profonde ferite. Il resto lo può vedere da lei confrontando le immagini. Forse poi ci vorrà un bel ricovero in ospedale, ma pensi alla soddisfazione di non veder più suo figlio avere il coraggio di dire mezza bugia…


anonimoLei è un impostore

Lei è un truffatore da quattro soldi, perché tutti sanno che il vero maestro Ryuken è morto e sepolto. Come risponde adesso? Bello costruirsi un castello di carte che poi con un soffio viene giù tutto di botto, eh?
Voglio proprio vedere cosa s’inventerà questa volta. Ahahahahahahahah !!
P.S.:  Ci tengo a precisare che assolutamente NON sono lo stesso anonimo della volta scorsa e soprattutto NON sono Kim.   (Anonimo)


answerEeeehhh, ti piacerebbe Kim, eh? Basta che uno ha un  leggero attacco di diarrea in un paio di vignette e subito lo date per morto. In realtà NESSUNO mi ha mai visto esalare l’ultimo respiro e, come le regole base del fumetto insegnano da decenni, se un personaggio non lo vedi schiattare in maniera definitiva, c’è sempre la possibilità che sbuchi fuori di nuovo, vivo e vegeto, da un momento all’altro. Un esempio a caso? Eccolo…

Quindi stai sereno, sono bello pimpante e pronto a gonfiarti di botte se mi ti ritrovo davanti. Suuuuucaaaaaa!


Anche stavolta abbiamo visto una bella carrellata di problematiche legate all’educazione dei figli. Nell’attesa di una terza puntata, vi ricordo che potete porre le vostre domande direttamente nei commenti, in modo da poter essere selezionate per avere una risposta. Tenete poi sempre a mente il motto che avete appreso ad inizio puntata:

“Hokuto e panell fann e figl’ bell”

Alla prossima!

Anime al Cinema – Le Notti dei Super Robot


Continua l’iniziativa di Yamato Video e Koch Media per riportare al cinema la grande animazione in versione restaurata. Dopo il successo di Capitan Harlock – L’Arcadia della mia giovinezza, che nella serata evento dello scorso 15 ottobre ha portato a casa un ottimo secondo posto al botteghino (subito dopo “The Equalizer – Il Vendicatore” con Denzel Washington), stavolta tocca ai mitici robottoni partoriti dalla mente di Go Nagai in due elettrizzanti maratone all’insegna di Magli Perforanti, Raggi Gamma e Alabarde Spaziali!


 

Lunedì 24 Novembre

Mazinger_Z_tai_Devilman_(1973)Mazinga Z VS. Devilman
(マジンガーZ対デビルマン)

Anno: 1973
Durata: 43 minuti

Regia
Tomoharu Katsumata
Animazioni
Kazuo Komatsubara

Il Dottor Inferno, grazie alla propria tecnologia, riesce ad asservire i demoni che giacevano ibernati fra i ghiacciai eterni dell’Himalaya e li utilizza per conquistare del mondo. Non ha però fatto i conti con la potenza combinata di Mazinga Z e Devilman, che faranno fronte comune per sventare i piani del folle scienziato!

mazinga z vs generale neroMazinga Z VS. il Generale Nero
(マジンガーZ対暗黒大将軍)

Anno: 1974
Durata: 43 minuti

Regia
Nobutaka Nishizawa
Animazioni
Kazuo Komatsubara

Quando il Generale Nero attacca la Terra con i suoi potenti mostri guerrieri, anche Mazinga Z sembra dover soccombere di fronte al nuovo nemico, ma in soccorso giunge il Grande Mazinga!

great mazinger vs. getter robotIl Grande Mazinga VS. Getter Robot
(グレートマジンガー対ゲッターロボ)

Anno: 1975
Durata: 30 minuti

Regia
Masayuki Akehi
Animazioni
Kazuo Komatsubara

L’accesa rivalità tra Tetsuya. pilota del Grande Mazinga e Ryo, Hayato e Musashi, piloti del Getter Robot, rischia di mettere a repentaglio la salvezza della Terra quando un potente e misterioso mostro alieno farà la sua comparsa. I due team dovranno imparare a collaborare se vogliono sconfiggere questa nuova minaccia!


Martedì 2 Dicembre

Il Grande Mazinga VS. Getter Robot G
– Violento scontro nei cieli -
(グレートマジンガー対ゲッターロボG
空中大激突)

Anno: 1975
Durata: 24 minuti

Regia
Masayuki Akehi
Animazioni
Kazuo Komatsubara

Tetsuya e il  team di piloti del Getter Robot, di nuovo alleati contro un nemico comune in una battaglia senza esclusione di colpi per la salvezza della Terra e per vendicare un amico morto sul campo.

ufo robot gattaigerUFO Robot Gattaiger
– La grande battaglia dei dischi volanti -
(宇宙円盤大戦争)

Anno: 1975
Durata: 30 minuti

Regia
Yugo Serikawa
Animazioni
Akira Sakano

Per la prima volta in Italia il film che ha dato origine all’anime televisivo di Goldrake!

imagesUFO Robot Goldrake VS. il Grande Mazinga
(UFO ロボ グレンダイザー
対グレートマジンガー)

Anno: 1976
Durata: 25 minuti

Regia
Osamu Kasai
Animazioni
Kazuo Komatsubara

Dopo diversi tentativi falliti di distruggere Goldrake, Re Vega invia sulla Terra il comandante Barendos che, catturato Koji Kabuto, riesce a mettere le mani sul Grande Mazinga! Lo scontro tra i due potenti Super Robot è inevitabile!

Goldrake, Getter Robot G
e Grande Mazinga
nella battaglia contro il Dragosauro
(グレンダイザー ゲッターロボG
グレートマジンガー決戦!大海獣)

Anno: 1976
Durata: 31 minuti

Regia
Masayuki Akehi
Animazioni
Tatsuji Kino

Goldrake, Great Mazinger e Getter Robot G , i più potenti robot dell’universo Nagaiano, uniti per fronteggiare l’attacco di un gigantesco mostro marino che, dopo aver divorato ingenti quantità di petrolio in giro per il pianeta, si dirige ora verso il Giappone. Uno scontro epocale che chiude in bellezza questa grande maratona robotica!


Ora io non so voi come state combinati, ma sono tornato bambino già solo a leggerne i titoli, quindi non aspetto altro che poterli vedere al cinema! Se state messi come me, consiglio di non prendere impegni per il 24 novembre e il 2 dicembre. E ricordatevi che se il datore di lavoro vi ostacola, c’è la concreta possibilità che appartenga alla flotta di Vega…

Qui sotto, i link da tenere d’occhio per ulteriori aggiornamenti ;)