“HOKUTO E’ ETERNO!”


LAST PIECE HEAD

A trent’anni di distanza, Buronson e Hara tornano con l’ultimo tassello del grandioso mosaico che li ha resi famosi in tutto il mondo: Hokuto No Ken – LAST PIECE

Continua a leggere

Silent Manga Audition – Tutti i vincitori dell’edizione 2014


Rivelati finalmente i vincitori della seconda edizione internazionale del SILENT MANGA AUDITION indetto da Comic Zenon.  Moltissime le opere inviate anche quest’anno (da 65 paesi del mondo) e vagliate con attenzione dai maestri Tetsuo Hara, Tsukasa Hojo e Nobuhiko Horie.

Di seguito, l’elenco completo dei 26 vincitori.

PRIMO PREMIO (¥500,000)

SECONDO PREMIO (¥300,000)

TERZO PREMIO (¥100,000)

QUARTO PREMIO (¥30,000)

MENZIONE D’ONORE (¥10,000)

Presto verrà lanciato il tema per l’edizione 2015,
quindi restate sintonizzati!

Nel frattempo, gustatevi due trasposizioni live dei manga vincitori della precedente edizione

 

Riletture: JUBAKU NO MACHI, il romanzo di Ken il guerriero


KenilGuerriero

Nel 1996, a otto anni dalla conclusione del manga originale, Hara e Buronson tornano a narrare le gesta dell’uomo dalle sette cicatrici e lo fanno dando alle stampe un romanzo, un’ avventura inedita e autoconclusiva che si distacca quasi del tutto dagli eventi narrati in precedenza, inserendo il protagonista in un nuovo scenario, un’ambientazione in cui la disperazione e i forti sentimenti tornano di prepotenza nella vita dell’eroe e dove l’Hokuto ha ancora dei segreti da svelare.
Una storia che pesca a piene mani dall’immaginario costruito in passato dagli autori, andando anche ad approfondire delle tematiche già abbozzate nel manga, ma che si distingue per il taglio più maturo e riflessivo. Un piccolo gioiello in cui è possibile cogliere ancora meglio la capacità descrittiva di Buronson, grazie al quale riusciamo ad immaginare alla perfezione le scene anche senza il minimo ausilio visivo, arricchito dalle stupende illustrazioni di un Hara in piena forma.

TRAMA

Last Land è un luogo dominato dallo spietato Sanga, un uomo che ha letteralmente stregato la popolazione per mezzo di una divinità a cui egli stesso ha dato vita: Doha. Grazie ad un inganno ben orchestrato, Sanga è riuscito infatti a dare alla gente un’illusione in cui credere, qualcosa in cui riporre speranza e che gli ha garantito il dominio sui loro cuori, qualcosa di valore ben maggiore rispetto a quello che è possibile esercitare con la forza. Ed è per consolidare tale dominio che questi ordina di rapire Sara, donna capace di curare ogni male grazie al semplice tocco delle dita. Sanga è infatti convinto che grazie ai suoi poteri otterrà finalmente il dominio assoluto, ma sulla propria strada troverà invece Kenshiro che, accompagnato da Tobi, è giunto in quelle terre seguendo il richiamo di Hokuto, un richiamo che lo porterà infine a scontrarsi anche con Seiji, il misterioso figlio del dittatore, dotato a sua volta di una micidiale arte marziale: la tecnica di Hokumon!

PROTAGONISTI

kenshiroKenshiro (ケンシロウ)

Dopo aver combattuto sanguinose battaglie per riportare la luce in un mondo sprofondato nelle tenebre e nel caos, Kenshiro, l’ultimo successore della Divina Scuola di Hokuto, ha continuato a viaggiare nelle lande desolate sotto la guida delle sette stelle dell’Orsa Maggiore.
E saranno proprio le stelle a portarlo in un territorio sconosciuto, dove i malvagi prosperano ancora e dove il fato di Hokuto lo porterà a lottare di nuovo per donare speranza ai deboli e agli oppressi.
Vedi scheda di Kenshiro nel manga originale

tobiTobi (トビ)

Detto anche “l’informatore” (伝聞屋), Tobi sopravvive proprio grazie alla ricerca e allo scambio di informazioni, ed è per questo motivo che riconosce immediatamente sia Kenshiro che l’Hokuto Shinken non appena li vede in azione. Separato dal suo fratellino Bista durante la guerra nucleare, è convinto nonostante tutto che egli sia ancora vivo da qualche parte e non smette mai di cercarlo.

gythGyth (ギース)

Energumeno a capo di una banda di trenta uomini, Gyth non ama massacrare e derubare i villaggi, preferisce invece lasciarne in vita gli abitanti e dissanguarli giorno per giorno richiedendo il “pizzo” per la protezione dagli attacchi delle bande di altri territori. Dotato di un corpo possente, non si tira mai indietro di fronte ad un avversario e, in combattimento, utilizza du gigantesci artigli uncinati fissati ai polsi, con i quali è in grao di lacerare la carne e spezzare le ossa delle sue vittime.

SaraSara (サーラ)

Giovane donna dotata del miracoloso dono di guarire con il tocco delle mani, Sara si rivela essere l’ultima discendente di una famiglia presso cui si tramanda un’arte medica basata sull’utilizzo dei punti segreti di pressione dell’Hokuto Shinken. Di bell’aspetto, nasconde una grande forza di volontà, tale da colpire fin da subito lo stesso Kenshiro al loro primo incontro.

bistaBista (ビスタ)

Fratello perduto di Tobi, si muoveva tra le macerie della guerra nucleare vestito solo di stracci quando Sanga lo ha trovato. Muto e privo di memoria, per ricevere un po’ di cibo dalle persone, il ragazzino faceva piccoli giochi di prestigio e non poté non attirare l’attenzione di un uomo calcolatore come Sanga, che si servì di questa sua abilità per creare una divinità, Doha, che fosse in grado di rapire il cuore della gente di Last Land con finti miracoli, facendogli ottenere il dominio incontrastato sul popolo.

sangaSanga (サンガ)

Anziano e potente guerriero, Sanga è il reggente di Last Land, una città fortificata in continua espansione che cresce grazie all’affluenza delle persone attirate dai miracoli di Doha, la divinità fantoccio che egli stesso ha creato. Tanto il suo modo di vivere che quello di combattere rispecchiano l’animo di un lupo, un vecchio capobranco che ha sempre lottato all’ultimo sangue per ottenere e mantenere la propria posizione e che non è disposto a farsi da parte di fronte a nessuno.

seijiSeiji (セイジ)

Figlio di Sanga, dal quale è stato abbandonato all’età di soli dieci anni, scaraventato in un burrone, Seiji è stato costretto a lottare per sopravvivere sin da allora. Accolto nel Tempio dei monaci di Hokumon, ha appreso in soli due anni ogni segreto della loro micidiale arte marziale e ha deciso di tornare a Last Land in cerca di vendetta, infrangendo la ferrea legge che proibisce di portare tale arte al di fuori delle mura del Tempio stesso.

ren e shimaRen (レン) e Shima (シマ)

Monaci inviati dal Tempio di Hokumon per inseguire ed eliminare Seiji, si imbattono in Kenshiro e combattono contro di lui pensando che si tratti dell’uomo che stanno cercando. Durante il breve duello con il protagonista, rivelano di riuscire a lottare sincronizzando i loro movimenti alla perfezione, come se fossero un’unica persona.

TECNICHE SEGRETE

Hokumon No Ken – 北門の拳
(Tecnica del Portale del Nord)

Si tratta dell’Hokuto Shinken praticato in seno alla setta monastica del Tempio di Hokumon ed utilizzato solo come strumento per elevare il proprio livello di coscienza e raggiungere l’Illuminazione. Nel racconto non sono chiari i dettagli di questa derivazione dalla corrente originaria, si può solo supporre, come fa lo stesso Kenshiro riguardo ai punti di pressione utilizzati da Sara, che uno dei pretendenti alla successione nell’Hokuto Shinken sia stato scartato perdendo la possibilità di poter praticare la tecnica ma ne abbia conservato la conoscenza, applicandola in altri campi. Prova di questo è il fatto, spiegato sempre nel racconto, che a tutti i monaci viene severamente proibito di praticare l’Hokuto Shinken al di fuori del Tempio, specificando che solo al suo legittimo successore è permesso utilizzarlo.
I monaci di Hokumon sono riconoscibili dalle loro tuniche nere, accompagnate da un tatuaggio blu sulla fronte ed il marchio delle sette stelle di Hokuto inciso sul palmo della mano.
hokumon

Ōchū – 王柱

Un punto segreto di pressione collegato strettamente con la posizione eretta e con l’atto di camminare. Basta colpirlo con forza per spezzare a metà la schiena di un avversario ma, dosando con precisione l’energia utilizzata per stimolarlo, è in grado di rivitalizzare un muscolo che si stava atrofizzando.

Aketsushū – 亜血愁

Punto segreto localizzato sotto il collo, nell’incavo della clavicola. Per attivarne gli effetti e quindi fermare un’emorragia è necessario, mentre lo si tiene premuto, andare a stimolare anche un punto segreto nelle vicinanze della ferita.

Nishi Mukū Ha – 二指無空把
(Presa del Vuoto fra Due Dita)

Si tratta del nome con il quale i monaci di Hokumon conoscono e praticano la tecnica Nishi Shinku Ha dell’Hokuto Shinken.

Tsuishin – 椎神

Due punti segreti posti sui fianchi. Se attivati, irrigidiscono i muscoli della vittima, impedendone i movimenti fino al punto da creare difficoltà deambulatorie.

Heiketsushū – 閉血愁

Localizzato sul torace, è un punto segreto che fa fermare il cuore lentamente, senza dolore.

CONSIDERAZIONI

Come già accennato in apertura, in questo romanzo è possibile cogliere maggiormente la bravura di Buronson nel descrivere personaggi, pensieri e situazioni. Ogni singola pagina del racconto riesce ad evocare alla perfezione ciò che sta accadendo come se stessimo vedendo un film o un episodio dell’anime televisivo. Niente è lasciato al caso. Anche gli anonimi personaggi di contorno, a dispetto del ruolo estremamente marginale rivestito nella vicenda, diventano degli strumenti che l’autore usa con maestria per calarci meglio nell’atmosfera.
Ci sono poi degli elementi che erano stati col tempo messi in secondo piano nell’opera originale e che riaffiorano di prepotenza nel romanzo, in particolare l’ambientazione postatomica. Sembra di tornare ai primissimi episodi della serie, quando lo scenario disastrato e crudele faceva almeno l’80% del lavoro. Solo che stavolta la rappresentazione di tale condizione non è affidata alla sapiente mano di Hara, bensì alla prosa dello stesso Buronson, che ci regala una visione ancora più oscura e penetrante di quel mondo distrutto dalla guerra nucleare.
Torna poi una tematica, evidentemente cara all’autore, che già era stata affrontata nel manga in almeno due occasioni: il fanatismo. Elemento che qui assume un ruolo centrale in tutta la vicenda e nel significato generale del racconto e sul quale vale la pena spendere più di qualche parola. Perché se è vero che ad un primo impatto, è facile vedere una specie di denuncia alle religioni, bisogna un attimo guardare la storia nel complesso per capire che la denuncia è più profonda e meno scontata di quanto si pensi. Se infatti ci fermiamo a riflettere su Kenshiro e su quanto viene detto di lui nella storia, capiamo che Buronson pone una netta distinzione tra il suo operato, che è l’esperessione ultima delle divinità del Cielo, e quella di Sanga, che è una mera mistificazione, la creazione di un falso mito. Quindi non la solita, superficiale, trita e ritrita condanna alla fede che tanto è di moda oggi, ma uno spunto su cui riflettere parecchio, perché di falsi miti ne nascono ogni giorno e, a molti di essi, diventiamo devoti senza nemmeno rendercene conto. Buronson, uomo nato e cresciuto nella semplicità di un ambiente rurale, incoraggia a scrutare oltre l’apparenza, a non farci asservire da chi utilizza l’immagine per ingannarci, a guardare i fatti più che le parole.
E se era un messaggio attuale nel ’96, quando il romanzo è stato pubblicato, lo è forse ancor di più oggi, che siamo letteralmente “vittime” di un bombardamento mediatico senza precedenti, volto a condizionarci in ogni cosa, che sia la semplice scelta del migliore snack per la merenda fino a chi spetta il diritto di decidere della vita e della morte altrui. In tutto questo, tanto “panem et circenses” per distrarci e farci abbassare ulteriormente la guardia, permettendo ancor di più a certe idee di attecchire nella nostra mente. Perché, come dice Sanga:

“La vera obbedienza si può ottenere solo
quando possiedi lo spirito di qualcuno!”

Passando al lavoro svolto dal maestro Hara, stavolta limitato a delle illustrazioni e a pochissime pagine in stile manga, c’è da dire che il livello è eccelso. Tutto ciò che vediamo fra le pagine del libro è una gioia per gli occhi, a cominciare da Kenshiro stesso, qui rappresentato in maniera spettacolare. E’ tutto così perfetto che non si può fare a meno di desiderare che di illustrazioni ce ne siano almeno il doppio o il triplo, ma stavolta la parte del leone l’ha fatta Buronson, quindi bisogna accontentarsi.

GALLERY

EDIZIONE ITALIANA

Quest’opera è stata pubblicata in Italia dalla Kappa Edizioni nel 1999, con il titolo “Romanzo – Ken il Guerriero” all’interno della collana Mangazine. All’epoca, fu il primo romanzo ispirato ad un manga di successo ad essere pubblicato nel nostro paese (seguito a ruota dai romanzi di City Hunter e altri) e, considerato tutto, il risultato non fu poi malvagio. Si sarebbe forse potuto fare di più, ad esempio riprodurre fedelmente le tavole in bicromia piuttosto che in bianco e nero, includere delle interviste o delle biografie complete degli autori ma, sicuramente, una cosa sola sarebbe bastata: maggior cura nelle traduzioni e nell’adattamento.
Benché sia leggibile, il testo presenta a volte delle ingnuità grammaticali evidenti, segno che non è stata riservata la giusta attenzione al progetto. Ad ogni modo, se riuscite a trovarlo, acquistatelo, se siete fan di Ken non ve ne pentirete affatto.

KEN IL GUERRIERO – Le origini del Mito – a settembre 2014 l’edizione Deluxe


ken origini del mito deluxe planet

Tra le tante novità che Planet Manga lancerà a partire da settembre, troverà spazio una nuova edizione italiana di Souten No Ken, da noi meglio noto come Ken il guerriero – Le origini del mito. Il manga, pubblicato in Giappone tra il 2001 ed il 2010, è stato già presentato nel nostro paese sempre da Planet e torna ora in una veste DELUXE che dovrebbe seguire la più recente edizione originale: 14 volumi di grande formato da più di 400 pagine l’uno. Di seguito le principali caratteristiche:

Ken il Guerriero – Le Origini del Mito Deluxe 1
di Tetsuo Hara
solo per fumetterie
14,5×20, B., 448 pp., b/n e col., sovraccoperta, € 12,90

Fonte: Mangaforever

TOKI IL SANTO D’ARGENTO Vol.2 – Recensione


toki-2Secondo volume per  TOKI IL SANTO D’ARGENTO, il manga spin-off di Hokuto No Ken che racconta la storia di uno dei personaggi più carismatici di questa saga ormai entrata nella leggenda.
Lo scorso mese, oltre a conoscerne un po’ meglio l’autrice, la bravissima Yuka Nagate,  abbiamo assistito a tutta una serie di eventi (la fondazione del Villaggio dei Miracoli, la nascita dell’odio viscerale di Amiba…), in parte già noti attraverso la serie classica, rinarrati nell’ottica del loro reale protagonista, quel guerriero nobile e gentile che ha deciso di combattere a suo modo una battaglia per donare nuova speranza a tutti coloro che soffrono in un mondo ormai ridotto ad un inferno. Ma per tenere salda tale speranza, non basta utilizzare l’arte di Hokuto come miracolosa tecnica curativa: Con la spietata gang di ZEED  ormai prossima alle porte del villaggio, quelle mani in grado di ridare la vita dovranno infine tornare a dispensare morte…

TRAMA

Mentre gli episodi del precedente volume erano votati a preparare il terreno, già in questa seconda uscita si iniziano a raccogliere i primi frutti di una storia che, per quanto potesse dare l’impressione di non riservare particolari sorprese,  rivela invece di avere molto da raccontare, e non solo riguardo al protagonista. Tutta l’attenzione è rivolta verso l’assedio del Villaggio dei Miracoli, con l’inedito team-up tra Toki e Juza, ma la bravura della Nagate è stata quella di riuscire a raccontare di questo assalto facendoci mettere nei panni dei poveri cittadini. In effetti, nonostante quello degli attacchi di bande armate agli insediamenti sia un argomento ricorrente nell’immaginario di un fan del mondo di Hokuto, si può dire che nemmeno nella serie originale sia mai stato trattato in maniera così approfondita. In più, mentre accade tutto questo, l’autrice continua a disporre e muovere altri pezzi sulla scacchiera, dando luogo ad un incontro molto importante tra due dei peggiori “villain” di sempre: Amiba e Jagi.

Unico neo, se vogliamo chiamarlo tale, di questo volume, è il “solito” problema di vescica di Juza, che inizia a farci dubitare che sotto quell’aria da figo non nasconda un bel pannolone. A parte gli scherzi, alla Nagate si può anche perdonare questa citazione, magari buttata lì perché gli andava di mettercela in quanto fan sfegatata della serie originale (d’altronde non siamo nemmeno minimamente ai livelli di plagio visti in Rei Gaiden…), ma una piccola tiratina d’orecchi ci starebbe tutta ;)

PROTAGONISTI

choro profileCAPOVILLAGGIO

Anziano leader della comunità, si rivela dotato di grande saggezza quando decide di spostare parte della manodopera deputata alla costruzione delle mura dirottandola verso un progetto più importante. Egli è infatti l’unico che riuscirà a prevedere le mosse di ZEED  e dei suoi uomini, dando al villaggio un vantaggio non indifferente nella battaglia per la difesa dell’insediamento.

zaki profileZAKI (ザキ)

Fuggito dal Villaggio dei Miracoli dopo aver saputo dell’imminente attacco di ZEED, Zaki ha deciso di farvi ritorno, dopo aver messo la sua famiglia al sicuro in un altro posto, e aiutare gli altri membri della comunità a fronteggiare l’assedio nemico.

jagi profileJAGI (ジャギ)

Terzo dei figli adottivi di Ryūken, Jagi  è venuto a sapere che il Villaggio dei Miracoli è sotto assedio e pensa di sfruttare l’occasione per potersi liberare di Toki una volta per tutte, contando sulla sua malattia.  E’ in queste circostanze che avviene il suo primo incontro con Amiba, scoprendo di avere con lui degli interessi in comune…
Vedi scheda di Jagi nel manga originale

EDIZIONE ITALIANA

Anche per questo secondo volume non posso che elogiare la qualità della carta e della stampa, limitandomi a segnalare solo un paio di cose. La prima è una frase che che Juza dice due volte “Ma TE  pensa”. Probabilmente in italiano sarà anche corretto, ma quanto è cacofonico ed inusuale rispetto ad un più comune “Ma TU pensa”?

Un’altra cosa riguarda quella che sicuramente è soltanto una svista: alla fine del capitolo 13, due sgherri di ZEED stanno per esplodere e dicono “… che NON siamo della banda di Zeta?”. Ovviamente, quelllo doveva essere un NOI.

Appuntamento al prossimo mese!

Ken’s Rage 2 – Un trailer per una mod tutta italiana


“Come un fulmine dal cielo” arriva il primo trailer
di una mod per il famoso titolo Koei
ad opera di un gruppo di appassionati!

Non ci sperava quasi più, e invece la mod sulla quale era al lavoro un piccolo gruppo di fan di Hokuto No Ken si sta pian piano concretizzando. Si tratta di un lavoro fatto per puro divertimento e per la voglia di rievocare, attraverso un videogame, le stesse sensazioni provate con il mitico anime televisivo storico, da noi meglio noto come Ken il guerriero.

Chi infatti ha acquistato Fist of the North Star Ken’s Rage 2, ben conosce le profonde differenze stilistiche tra il prodotto e l’anime che tanto amiamo. Grafica, sonoro, un mancato doppiaggio e tanto altro, sono ben lontani dalle atmosfere del capolavoro firmato Toei e che proprio nel 2014 compie trent’anni.

Ecco quindi un doveroso omaggio alla serie con questa modifica, che va ad influire sui seguenti aspetti:

  • Modelli 3D
  • Colonna sonora
  • Audio (con doppiaggio storico italiano)
  • NUOVE FEATURES (Nuove mosse, costumi personalizzabili e tanto altro!)

Per seguire meglio lo sviluppo di questo progetto e per, eventualmente, dare concretamente una mano, vi consiglio di andare sulla pagina Facebook creata appositamente ;)

facebook.com/hokutoteam

Enciclopedia Hokuto No Ken – Fase 2: Le Tecniche Segrete


gemma splendente

CORPOSISSIMO AGGIORNAMENTO DELLA NOSTRA ENCICLOPEDIA ONLINE SULL’UNIVERSO DI HOKUTO!

Come promesso , ecco a voi le schede di tutte le tecniche segrete del manga originale:

Tecniche Segrete dell’Hokuto Shinken

Hokuto Ryūken (北斗琉拳)

Hokuto Sōkeken (北斗宗家拳)

Nanto Seiken (南斗聖拳)

Gento Kōken (元斗皇拳)

Taizanji Kenpō (泰山寺拳法)

Kazan-ryū (華山流)

Daijō Nanken (大乗南拳)

Tecniche Segrete di Altre Scuole

 

Come sarebbe un ipotetico ridoppiaggio di Ken il guerriero?


Come sarebbe un ipotetico ridoppiaggio di Ken il guerriero? La risposta tenta di darcela Udss, montando le ottime voci di De Ambrosis e Lodolo (provenienti dall’ultimo OAV della trilogia) su una breve clip dell’anime storico. Il risultato giudicatelo voi: benché si tratti di un montaggio amatoriale, rende già benissimo, figuriamoci se fosse fatto con i mezzi e le persone adeguate.

Se volete commentare e dire la vostra riguardo all’argomento, andate sulla nostra pagina facebook: