Tetsuo Hara e il Simposio della Bellezza


L’11 aprile è stato mandato in onda, sulla rete NHK BS Premium, una puntata del programma chiamato “Gokujoubi No Kyouen” (Il Simposio della Bellezza), un programma della durata di circa un’ora incentrato sull’arte e sulla cultura e in cui intervengono di volta in volta vari ospiti. Nella puntata in esame si è parlato dell’arte buddista e, in particolare, delle statue dei 12 Generali Celesti, ospitate nel tempio Shin-Yakushi-ji di Nara come tesoro nazionale e venerate come divinità protettrici del Buddha Yakushirurikō Nyorai (薬師瑠璃光如来 – noto anche come Buddha della Medicina o Maestro delle Cure, è il Buddha che rappresenta la medicina o, nel Buddhismo Mahāyāna, l’aspetto curativo del Buddha “storico” Śākyamuni). Alla puntata ha partecipato come ospite, oltre ad alcuni maestri d’armi, studiosi dell’arte buddista, scultori e donne appassionate di questa forma d’arte, anche il nostro Tetsuo Hara.

Parlando dell’argomento, il maestro ha dichiarato che da diverso tempo nutre interesse per queste statue e ne ha realizzato anche degli schizzi:

Come infatti sanno bene i fan di questo famoso mangaka, Hara ha fatto ricorso molte volte alla rappresentazione di tali figure, come nel caso dei Nyo che possiamo vedere nel tempio di Hokuto oppure, in tempi più recenti, della statua di Fudo- Myou, vista durante lo scontro tra Kenshiro Kasumi e Zongh Wu Liu durante il Rito del Dono Celeste in Souten No Ken, episodi pubblicati in Giappone nel 2008.

Il maestro ha rivelato quindi di ricercare, nello studio di tali figure possenti e virili, i punti cardine dell’estetica relativamente all’uomo inteso come eroe, concetti che egli cerca di infondere nei suoi manga. Egli infatti, nel corso dell’intervista, ha messo in luce i punti di contatto, le similitudini, tra queste statue ed il suo modo di disegnare, ovvero di perseguire a suo modo la figura tipica dell’eroe. Partendo quindi dalla posa di ognuna delle statue, che è unica e la caratterizza, Hara ha evidenziato le caratteristiche che si possono ritrovare anche nei protagonisti dei suoi manga.

Interessante, in questo senso, l’accostamento di Kenshiro con la statua di Makora, figura tipica dell’eroe, con una posa flessuosa e disinvolta. Una figura capace di far breccia nel cuore e nell’immaginazione dei giovani.

Come si può vedere nella foto a destra, l’accostamento è davvero calzante, non è difficile cogliere il senso delle parole dell’autore anche solo limitandosi a guardare le pose dei due  personaggi, entrambi espressione di eroismo, nobiltà e coraggio.

Ma la figura che più di tutte ha attirato l’attenzione di Hara è quella di Vajra (Bazara in giapponese), quintessenza e personificazione della forza, l’archetipo dell’eroe nella sua espressione più fiera. Egli ha infatti rimarcato quanto timore sia in grado di incutere tale statua e l’accostamento è stato naturale: Il Re del Pugno, Raoh.

Difatti, un particolare sul quale il maestro si è soffermato molto, iniziando anche a realizzare uno schizzo per meglio illustrare quanto voleva dire, è l’effetto visivo prodotto dal particolare disegno dell’arcata sopraccigliare di Vajra, che sembra ricadere sugli occhi. Ciò conferisce al personaggio un senso di potenza e aggressività che possiamo facilmente ritrovare nel fratello maggiore di Hokuto, anch’egli caratterizzato da una fronte corrugata da profondi solchi, elementi che mettono in risalto lo sguardo:

Viene quindi affermato che lo stesso Raoh è la personificazione della virilità e dell’eroe del mito. La somiglianza è tale che si potrebbe addirittura pensare che siano i personaggi di Hokuto No Ken ad essere stati usati come base per la realizzazione delle statue!

Infine, l’autore, tornato nel suo studio, ha completato lo schizzo di Vajra:

Nel corso della trasmissione, il maestro non ha potuto far a meno di notare anche la somiglianza tra la statua di Antera ed il suo carissimo amico, nonchè famoso maestro di arti marziali, Nobuaki Kakuda (角田信朗). Ricordiamo in particolare questo personaggio per aver partecipato alla Cerimonia Funebre di Raoh, al Matrimonio di Kenshiro e Julia e aver realizzato delle canzoni per i pachislot dedicati ad Hana No Keiji:mrgreen:

Fonte originale: Hokuto Site
Traduzione ed approfondimenti: MusashiMiyamoto

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2 risposte a “Tetsuo Hara e il Simposio della Bellezza

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